MUSICA IN PERIFERIA: suonano i luoghi nascosti della città

sabato 1,  mercoledì 5,  venerdì 7 luglio

Contemporartensemble

Contempoartensemble dal 1 al 7 luglio, porta la musica nei quartieri della città. Luoghi inaspettati diventano così la cornice ideale per ascoltare della buona Musica: 1 luglio Chiostro di Villa Voghel, I Solisti di Contempoartensemble; 5 luglio Villa Arrivabene, Trio Vox; 7 luglio Gasometro dell’Anconella, Contempoartensemble in Trio.

Programma

sabato 1 luglio ore 21,15 – Chiostro di Villa Voghel

“A(PURE)FLOWER”
I solisti di Contempoartensemble
Maria Elena Romanazzi, voce
Matteo Fossi, pianoforte
Duccio Ceccanti, violino
Edoardo Rosadini, viola
Vittorio Ceccanti, violoncello
Musica di Cage, Kancheli, Pärt, Feldman

Il titolo della serata prende le mosse dal rapporto di Cage con l’arte figurativa, in particolare l’arte astratta, e la sua evoluzione verso una visione spirituale del fare artistico. Già all’epoca dei suoi studi con Arnold Schönberg, nel 1935, Cage si avvicina alla pittura astratta di Vasilij Kandinskij e al suo Lo spirituale nell’arte, iniziando a dipingere. L’incontro più ricco fu poi quello con Mark Tobey e le sue pitture bianche che gli suggerirono l’idea di un’arte completamente astratta, arrivando egli a sostituire alle note della partitura parentesi temporali (time brackets) che indicano inizio e fine di ogni intervento”.
I brani presentati spaziano dal lavoro sull’astrazione di Cage che, secondo i dettami dalla filosofia zen, organizza la materia musicale secondo le leggi del caso, all’opera di Arvo Pärt che punta all’essenzialità di una musica minimale, venata di misticismo e a quella di Morton Feldman nella quale la quasi totale assenza di movimento è capace di far percepire le micro riverberazioni in essa presenti.
A. Caggiano

mercoledì 5 luglio ore 21,15 – Villa Arrivabene, Sala Consiliare

TRIO VOX
Irene Novi, pianoforte
Clarice Curradi, violino
Augusto Gasbarri, violoncello
Musica di Schubert, Pärt, Ravel

l Trio Vox nasce dall’incontro di tre amici musicisti le cui strade si sono intrecciate alla Scuola di Musica di Fiesole per poi proseguire verso tre importanti realtà estere: Hochschule für Musik Basel, Hochschule der Künste Bern e Universität Mozarteum Salzburg.Tutti e tre i componenti vantano un fitto e variegato bagaglio di esperienze musicali quali l’Accademia Gustav Mahler di Bolzano, l’Orchestra Mozart diretta da Claudio Abbado, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e contano al loro attivo numerosi concerti in qualità di solisti e in musica da camera in diversi organici strumentali nell’ambito di festival di rilievo in Italia e all’estero. (Festival Internazionale di Musica di Portogruaro, Accademia dei Cameristi di Bari, concerti del Quirinale di Radio3, Bolgheri Melody …). Da annoverare tra i musicisti che hanno contribuito alla loro formazione cameristica: il Trio di Parma, Claus-ChristianSchuster, Giovanni Gnocchi, Hatto Beyerle, Pier Narciso Masi, Anton Kernyak e Ferenc Rados.

venerdì 7 luglio ore 21,15- Gasometro dell’Anconella

TANGO SUITE
Contempoartensemble in Trio
Arcadio Baracchi flauto
Vittorio Ceccanti violoncello
Ivano Battiston fisarmonica
Musica di Astor Piazzolla – Trascrizioni di Ivano Battiston

“Personalmente condivido l’affermazione di Gidon Kremer, quando dice che la musica di Piazzolla e a tutti buona pace della cosiddetta avanguardia radicale contemporanea che oltretutto ormai non si sa piu cosa significhi. In questo trio di interpreti troviamo il fisarmonicista Ivano Battiston. A tal proposito torna utile ricordare che una buona parte dei bandoneonisti considera la sarmonica nel Tango un parente povero del loro strumento, affermando che il bandoneon ha una duttilità ed espressivita alquanto superiore alla fisarmonica e difendendono narcisisticamente un pregiudizio consolidato e trasmesso pubblicamente in scritti ed interviste. Ma questa volta dovranno ricredersi, almeno quei bandoneonisti, musicisti e fan che hanno la capacità aprire senza pregiudizi le loro orecchie alla bravura di Battiston, che possiede tutte le qualita di un notevole artista. Felice idea quella di aver creato un trio tanghistico con la presenza del flauto traverso, strumento importante agli albori della storia del tango, quando i compositori scrivevano pezzi allegri e spensierati suonati con piccoli gruppi strumentali composti da chitarra, flauto o clarinetto e violino, con una struttura ritmica presa a prestito dalla Habanera cubana (altro che pensiero triste che si balla!) molto amata dallo scrittore Jorge uis or es che invece detestava almeno cos si dice) i tanghi cantati con testi depressivi, drammatici e a volte persino tragici costituenti la seconda fase della storia del tango.

 

Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Per info: contempoartensemble@gmail.com

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