Usa la forza, Loop! – Notti d’Estate ad Arcetri

27 giugno

Teatro del Cielo dell’Osservatorio Astrofisico di Arcetri | dalle 19.30

Associazione Astronomica Amici di Arcetri

Usa la forza, Loop!

Ovvero: come e perché un telescopio gigante ha bisogno di uno specchio ultrasottile, di una piramide di vetro e di spade laser per vederci chiaro

con Runa Briguglio, Lorenzo Busoni e Armando Riccardi

A grande richiesta, la replica dello spettacolo già presentato al Teatro del Cielo di Arcetri nell’estate 2016, con gli astronomi del gruppo di ottica adattiva dell’INAF-Osservatorio Astrofisico di Arcetri. Imperdibile!

La luce che dall’universo arriva sulla terra ha viaggiato beatamente indisturbata per migliaia, milioni o miliardi di anni. Alla fine del suo viaggio, negli ultimi 40 milionesimi di secondo prima di arrivare all’occhio dell’astronomo, una buccia sferica di nome atmosfera (che incidentalmente permette all’astronomo di cui sopra di sopravvivere) la sgualcisce irrimediabilmente, con effetti nefasti sulla qualità delle immagini. E sull’equilibrio psichico dell’astronomo di turno. Si toglie l’atmosfera e si trattiene il fiato? Si mette il telescopio nello spazio dove non c’è aria? Altro? Se la risposta è “altro”, venite al teatro del cielo.

Runa Briguglio si è laureato in fisica a Roma e ha conseguito il dottorato in astronomia con una tesi su osservazioni astronomiche da Dome C in Antartide, destreggiandosi fra congelamenti e telefonate ansiose della mamma che chiedeva: “ma mangi?” Nel 2008 ha abboccato a una truffa telefonica di un dirigente di Arcetri e ha iniziato a lavorare nel gruppo di ottiche adattive. Si occupa di specchi deformabili per telescopi: ha messo le mani (con gli appositi guanti…) sugli specchi secondari del telescopio LBT in Arizona, del VLT in Cile e sta aspettando di metterle sullo specchio adattivo M4 per lo European Extremely Large Telescope. Nell’attesa, le mani se le lava in maniera compulsiva.

Armando Riccardi, fisico e astronomo, si occupa di tecnologie per costruire strumenti che permettano osservazioni astronomiche sempre più dettagliate e di sorgenti sempre più deboli e lontane per contribuire a spingere la conoscenza dell’universo oltre i limiti attuali. In particolare si occupa di ottiche adattive, una tecnica per i telescopi a terra che permette di eliminare in tempo reale le distorsioni delle immagini introdotte dalla nostra atmosfera. Ha partecipato allo studio, costruzione e utilizzo di sistemi di ottica adattiva per grandi telescopi quali il Large Binocular Telescope in Arizona (USA) e il telescopio Magellan in Cile. Sta lavorando su nuovi sistemi adattivi per il telescopio Europeo Very Large Telescope (VLT) e i telescopi giganti del futuro con diametri da 25 a 40 metri come l’European Extremely Large Telescope e il Giant Magellan Telescope.

Le Notti di Arcetri si svolgono tutti i martedi e i giovedì sera dal 13 giugno al 27 luglio, serata finale il 7 settembre. Ingresso dalle 19:30 in poi, inizio spettacolo/conferenza alle 21:15.  Il 6 luglio ingresso anticipato alle 19:00.


Apertura ore 19:30 – Apericena a cura dei ragazzi di Sipario dalle19:45

Inizio spettacoli e conferenze alle ore 21:15 (il 6 luglio inizio ore 19:00)

Ingresso da via del Pian de’ Giullari, 16, Firenze

apericena 8 € – contributo volontario suggerito per conferenze e spettacoli 6 €

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Prenotazione obbligatoria: nottidestate@arcetri.astro.it

Due concerti, 22 giugno e 7 settembre con biglietto a pagamento: costo 10-15 €.

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