“Ridistribuire lo sguardo”, itinerari alla scoperta della Firenze meno conosciuta

 Si parte giovedì 6 luglio alle Gualchiere di Remole con una visita condotta secondo il metodo dell’Archeologia Narrante. Gli attori Mario Pietramala e Alessio Sardelli saranno protagonisti dello spettacolo I fantasmi del fiume, nuova produzione scritta per l’occasione da Alessandro Fani con la regia di Carlo Sciaccaluga, per raccontare al pubblico le storie che hanno animato questi luoghi nei secoli

Giardini che racchiudono affascinanti musei all’aria aperta, atelier di alto artigianato nascosti fuori dalle rotte turistiche, laboratori di restauro dove i grandi capolavori della storia sono tornati alla vita, teatri antichissimi e ultramoderni, luoghi che raccontano la storia di Firenze raggiungibili e visitabili solo dall’acqua e scorci urbani da guardare con occhi nuovi. Saranno questi gli spazi al centro di “Ridistribuire lo sguardo”, la nuova proposta di itinerari culturali targati Enjoy Firenze che invita a guardare la città da un punto di vista diverso, ad allargare la prospettiva oltre il centro storico e a scoprire punti d’interesse originali e inconsueti, a cura di Cooperativa Archeologia per Estate Fiorentina 2017.

 

Dal 6 luglio a fine ottobre in cartellone 21 appuntamenti, suddivisi in tre aree tematiche: “Archeologia narrante”, che consiste in visite condotte attraverso strategie di narrazione sperimentali che teatralizzano l’esperienza e coinvolgono gli spettatori in un momento immersivo; “Itinerari sul fiume”, avventure lungo la corrente dell’Arno su barchetti e gommoni da rafting; “Firenze dietro le quinte”,  incursioni nel backstage della cultura, per esplorare angoli segreti e poco conosciuti di Firenze e disegnare una nuova mappa del turismo, tutto in compagnia di esperti e archeologi.

 

Si parte con l’archeologia narrante il 6 luglio alle ore 19.30 presso le Gualchiere di Remole a Bagno a Ripoli, uno dei più preziosi esempi di archeologia preindustriale in Europa, dove debutterà la nuova produzione “I fantasmi del fiume”, scritta per l’occasione da Alessandro Fani, con la regia di Carlo Sciaccalunga. All’interno dell’opificio medievale che appartenne prima alla potente famiglia degli Albizi per divenire poi proprietà dell’Arte della Lana, si terrà un viaggio nel tempo dalla metà del 1300 alla seconda metà del 1800, partendo dalla Pescaia delle Sieci, dove l’acqua viene convogliata nel canale di presa, per arrivare alla piazzetta delle Gualchiere, sotto le torri dalla merlatura guelfa. Studiosi, attori e registi hanno lavorato su testi archeologici costruendo un racconto inedito; mentre gli archeologi Giuseppina Carlotta Cianferoni e Simone Bellucci spiegheranno le vicende del sito, gli attori Mario Pietramala e Alessio Sardelli popoleranno questi luoghi degli spettri di chi li ha abitati per comprendere a fondo la loro storia e perché siano stati così importanti per la città. L’archeologia narrante è una forma di comunicazione emotiva ideata dal Museo Archeologico Nazionale di Firenze che rende vivi e attuali i luoghi archeologici e che supera i tradizionali linguaggi del turismo per coinvolgere e immergere i partecipanti nelle storie e nelle emozioni evocate dal contesto (l’appuntamento è in replica il 25/07, il 3/08, il 31/08 e il 6/09).

 

Le iniziative continuano con due diversi itinerari fluviali. Il primo si terrà sui barchetti originali dei Renaioli, con la navigazione del tratto monumentale di Firenze tra Ponte Vecchio e ponte S. Trinita, per ammirare gli edifici che costeggiano le rive del fiume da una prospettiva curiosa e inconsueta (12/07, 20/07, 26/08, 8/09); il secondo sarà invece un’avventura su gommoni da soft rafting dal Girone alla Nave a Rovezzano con protagonisti i mulini e le gualchiere che tramite “L’Arte della Lana” a partire dal XIII secolo hanno reso famosa Firenze per l’attività industriale (19/07 e 12/09).

 

E ancora: per esplorare le vicende che hanno portato le grandi opere artistiche e architettoniche della città a essere quello che sono oggi, e conoscere le maestranze artigiane e del restauro che le hanno create e preservate, sono state pensate la visita ai laboratori dell’Opificio delle Pietre Dure della Fortezza da Basso, dove in seguito alla tragica alluvione del ’66 vennero recuperati capolavori come la Croce dipinta di Cimabue, i Crocifissi di Giotto e negli ultimi anni l’Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci (23/09), e un pomeriggio nel laboratorio in cui i maestri Bruno e Iacopo Lastrucci continuano l’antica tecnica fiorentina del Commesso Fiorentino, lavorando le pietre dure proprio come nel Rinascimento (28/09). In programma anche una camminata lungo i sentieri del giardino del Museo Archeologico di Firenze, tra tumuli etruschi perfettamente ricostruiti (15/07 e 20/09), un’esplorazione dell’Isolotto, da area rurale a villaggio satellite che ha visto all’opera architetti del calibro di Arnaldo Foschini e Giovanni Michelucci (16/09 e 14/10), una mattina all’Opera di Firenze per indagarne gli elementi di continuità con il Rinascimento e conoscerne sia le splendide sale che il dietro le quinte (30/09 e 21/10) e la visita ai sotterranei di Palazzo Vecchio non solo per ripercorrere attraverso le parole degli archeologi coinvolti le vicende dello scavo dell’antico Teatro Romano che si cela sotto il palazzo del Comune, ma anche le importanti novità emerse dal lavoro di questi ultimi mesi (22/09 e 8/10).

 

“Le nuove parole d’ordine delle amministrazioni locali in tema di valorizzazione del territorio urbano sono sostanzialmente due: periferie e accesso partecipato – spiega Barbara Setti, responsabile progettazione e servizi Integrati per la cultura di Cooperativa Archeologia – Temi che ci trovano pienamente d’accordo, e che rappresentano una sfida stimolante per chi, come noi, ha sempre cercato di lavorare per e con i fiorentini prima di tutto, o per chi, anche turista, abbia voglia di vivere la città e farne esperienza da cittadino. È questo il senso dei tre temi della nostra proposta: l’Archeologia Narrante, che fa conoscere la storia dal basso, dalla periferia della storia stessa, partendo da un luogo oggi abbandonato come le Gualchiere, una volta grande industria cittadina; gli itinerari sul fiume con l’Arno via di comunicazione centrale per la città e ora via in assoluto meno praticata; la Firenze dietro le quinte: visite guidate a grandi realtà e infrastrutture, ma visti ‘dietro le quinte’ – dal grande simbolo di Palazzo Vecchio fino all’Opera di Firenze – accompagnati dagli esperti che, con il loro lavoro, quasi sempre invisibile ai non addetti, danno vita e umanizzano quei luoghi”.

 

“I quattro personaggi che ci si presentano alle Gualchiere di Remole sono, innanzitutto, lavoratori – raccontano Fani e Sciaccaluga – Ma, se è vero che l’uomo si distingue dall’animale quando comincia a produrre i propri mezzi di sussistenza, è vero anche che il processo di produzione può portarlo a dimenticare il proprio scopo fondamentale: se stesso. Abbiamo allora l’operaio che muore di polmonite perché non può permettersi uno dei mantelli di lana che produce con le proprie mani, o quello che non riesce a coronare un sogno d’amore perché il lavoro lo priva di tempo e forze. Fantasmi che si susseguono in una narrazione comica o appassionata di brandelli di vita, tragedie, avventure, amori. Anime inquiete di un mondo scomparso, ma ancora palpitante fra le pietre e la vegetazione delle Gualchiere”.

 

L’iniziativa Enjoy Firenze di Cooperativa Archeologia per Estate Fiorentina 2017 è in collaborazione con Archeologia Narrante, Associazione Culturale “I Renaioli” e Associazione T-Rafting Sentieri blu in Toscana.

 

Ingresso a pagamento alle visite, prenotazione obbligatoria allo 055-5520407 e a turismo@archeologia.it

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