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La nuova piazza del Carmine si presenta, sabato una una festa per la città

La nuova piazza del Carmine si presenta, sabato una una festa per la città

Cappella Brancacci gratuita e musica col Maggio musicale fiorentino. L’inaugurazione della ‘nuova’ piazza del Carmine, prevista per sabato 16 giugno, sarà una festa per tutta la città. La cappella Brancacci, dove sono visibili affreschi di Masaccio e Masolino, sarà straordinariamente aperta dalle 17 alle 23 (ultimo ingresso ore 22.30), con ingresso gratuito a gruppi di 30 persone su prenotazione obbligatoria (info: 055 2768224/055 2768558 – da lunedì a sabato 9.30-13.00 e 14.00 -17.00, domenica e festivi 9.30-12.30; info@muse.comune.fi.it). Alle 18.30 ci sarà l’inaugurazione dell’opera dell’artista Sedicente Moradi  collocata tra i nuovi alberi della piazza. Dalle 20 alle 22.30 sulla facciata della chiesa ci saranno delle proiezioni delle opere del Masaccio. Anche il Maggio musicale fiorentino parteciperà all’inaugurazione: alle 20.30 sono previsti concerti di gruppi cameristici del Coro e dell’orchestra del Maggio e coro di voci bianche.

Inoltre sia venerdì 15 che sabato 16 alle ore 19 alle 21 presso il chiostro dell’Albergo Popolare (ingresso via del Leone 35) nel cuore di san Frediano andrà in scena lo spettacolo Allegrezza, a cura dell’associazione Culter. Un’originale azione coreografica all’interno di un luogo mai visto come il chiostro dell’albergo popolare in San Frediano: 10 donne attraverso il gioco e la danza riscoprono il concetto di allegrezza.

Il cantiere

I lavori alla piazza, a cura della direzione servizi tecnici e servizio belle arti, vanno avanti da diversi mesi A partire dal selciato, che è stato completamente restaurato: la porzione pedonale risulta leggermente rialzata rispetto al piano carrabile abbassato per determinare il dislivello e per scoraggiare l’eventuale parcheggio selvaggio, anzi a maggior tutela saranno collocati anche i chiodi fiorentini. E’ stato scelto un conglomerato drenante con scaglie di pietra e lo stesso tipo di materiale ma non drenante e quindi più resistente è stato utilizzato per la parte carrabile che forma una U intorno all’area pedonale, lungo la quale è previsto anche il mantenimento della sosta. Per il resto dell’area fino al sagrato della chiesa è stato usato il lastrico, in particolar modo le pietre recuperate e restaurate della stessa piazza. Nelle zone di intersezione tra conglomerato e lastrico è stato scelto di utilizzare il calcestruzzo architettonico per valorizzare la cesura tra pavimentazione storica e quella moderna, ma con la scorrevolezza necessaria anche a garantire pieno confort ai disabili. Nella parte pedonale hanno già trovato posto 23 alberi (4 canfore e 19 aceri) che creeranno l’effetto di un piccolo boschetto sul lato opposto alla chiesa, lungo la parte carrabile della piazza. Per quanto riguarda le panchine, queste sono state scelte in accordo con la sovrintendenza e si tratta in particolare di quattro panche e di quattro sedute più lunghe e con schienale. Entrambe in pietra serena e con lati naturalmente ruvidi, le prime avranno le tonalità del marrone mentre le seconde saranno un mix tra grigio e marrone. Sui lati orizzontali della quattro panche saranno incisi i riferimenti ai quattro passaggi significativi della vita della piazza: la sua fondazione legata ai carmelitani, gli affreschi di Masaccio, il ciclo di dipinti di Rosai, il lavoro degli stradini fiorentini. Completerà il progetto un nuovo fontanello artistico di acqua potabile. Per trovare l’idea più originale è stato lanciato un concorso nei mesi scorsi per raccogliere idee e suggerimenti. I contenuti premianti saranno l’originalità, la fattibilità e la contestualizzazione.

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