Letture
Musica

Caffè Letterario Le Murate: il programma di Agosto 2019

Nella Galleria del Caffè Letterario:

L’ANIMA IN UNO SGUARDO. RITRATTI DI STREGHE AFRICANE – MOSTRA FOTOGRAFICA

Prorogata fino al 31 agosto

Le fotografie, scattate da Massimo Conti in Burkina Faso e Ghana e che ritraggono donne accusate di essere streghe, costituiscono l’occasione per riflettere sul fenomeno, diffuso e poco conosciuto, della persecuzione nel mondo di persone ‘diverse’ e ‘vulnerabili’ accusate di stregoneria e, più in generale, oltre che sulla condizione femminile, sulla discriminazione e sui capri espiatori che le nostre culture da sempre si sono date, e si danno, anche attraverso più o meno cruente ‘cacce alle streghe’.

GIOVEDÌ 01 AGOSTO

h 18:00 – Presentazione libro con Autori
MOLO 23
Di Carlotta Rondana

Albatros Editore
Sarà presente l’autrice
Modera: Samuel Alfani, regista
Letture di Camilla Pieri

“Molo 23” è la storia di un molo e dei molteplici personaggi che lo abitano – una coppia di anziani che si amano come il loro primo giorno, un’adolescente distratta, un professionista legato ai suoi successi e la sua algida moglie, una prostituta alle prime armi, un trans di epica bellezza e altri – tutti – seguiti nei loro gesti più minuti dall’occhio sensibile e attento dell’autrice. Uno sguardo che scava e rivela il vissuto emotivo dei personaggi, coinvolgendo chi legge in un sorprendente viaggio intorno all’animo umano.

SABATO 03 AGOSTO
h 21:00 – Concerto
TRASPOSIZIONI ACUSTICHE NELL’ARPA DI VIGGIANO

Massimo Duino | mandolino
Luca Bersaglieri | chitarra
Vincenzo Arvia | organetto diatonico
Marco Massari | percussioni

Viaggio acustico ancestrale nell’immaginario musicale lucano.

Massimo, Luca, Marco e Vincenzo in “Trasposizioni Acustiche Nell’Arpa di Viggiano”, raccontano il paesaggio sonoro di comunità rurali ‘in via di estinzione’ in cui, attraverso la musica, si celebra ‘il mito dell’oltre’. Le varietà timbriche e armoniche della musica lucana, regalano atmosfere semplici e complesse allo stesso tempo, storicizzando presenti liquidi, ed umanizzando luoghi dell’essere. Intorno al 1600, In questi luoghi della Basilicata, si pronunciarono celebri frasi, diventate ‘storie sonore’ e fiabe (G. Basile), che ancora riverberano nelle menti di chi le ha ascoltate e lette nel corso della sua infanzia. Le criptiche tematiche dello spettacolo sono: l’importanza del riferimento, la memoria, il bisogno di ‘appaesamento’ in luoghi, dove si arriva per forza, per piacere o perché costretti. L’assenza, l’abbandono dei luoghi, il repertorio dei suonatori Viggianesi itineranti, le piccole orchestrine stanziali, sono parte di questa sintesi musicale del lavoro dei quattro musicisti. Attraverso la musica lucana e i suoi archetipi, ci si immerge in simbologie mnemoniche dalle origini comunitarie condivise. Un’esperienza in cui la musica e le sue sonorità acustiche, fatte di accurate trasposizioni per chitarra classica, mandolino, chitarra battente, organetto diatonico percussioni e voce, testimoniano che nei pochi elementi che costituiscono ogni origine, sono irrilevanti le differenze che ci caratterizzano. In “Trasposizioni Acustiche Nell’Arpa di Viggiano” la musica si fa viaggio, sogno, partenza, assenza e labirinto dell’esistenza, le parole si perdono tra fiabe, miti, ninne nanne e tarantelle. Canti e musiche d’ amore e di festa. Una musica di frontiera che si colloca continuamente sul confine, se non altro per superarlo.

GIOVEDÌ 08 AGOSTO
h 21:00 Concerto
BOTTE DI COOL – SPEAK LOW

Dario Cecchini | sax baritono e soprano
Alessandro Fabbri | batteria
Fabio Morgera | cornetta e flicorno
Guido Zorn | contrabbasso

Botte di Cool nasce per volontà di tre noti jazzisti italiani, il trombettista Fabio Morgera, il baritonista Dario Cecchini e il batterista Alessandro Fabbri. Coadiuvati dal contrabbassista Guido Zorn ridanno linfa vitale a un tipo di musica che spopolò durante gli anni ’50 perché univa il mondo della musica afro-americana a quello della musica classica europea, cioè il Cool Jazz, con brani di Miles Davis, Gerry Mulligan, Chet Baker, Oliver Nelson, Lennie Tristano e altri ancora.

Con la presentazione del CD “Speak Low”, il quartetto “Botte di Cool” propone una rilettura dei classici del Cool Jazz, morbidamente interpretati da quattro italici maestri del Jazz.

“Il gruppo Botte di Cool non si limita al repertorio di Mulligan, che spazia qui dalle innovazioni con il nonetto di Miles Davis del 1948 al rivoluzionario quartetto pianoless con Chet Baker, ma esplora altri aspetti di quel fare musica rilassato, lievemente in posa, controllato e tranquillo che prende il nome di Cool Jazz. Ascoltare musicisti di questa levatura affrontare con amore e rigore la musica di Gerry Mulligan e dintorni ci dice che la conoscenza della storia è l’arma migliore per affrontare con lucidità le contraddizioni del presente.” (Dalle note di copertina di Stefano Zenni)

DOMENICA 25 AGOSTO
h 19.00 – Dj Set
BLOW-UP@CAFFÈ LETTERARIO HOUSE, GARAGE, DISCO! DJ PAOLO LOMBARDI
Nessun confine e nessuna catalogazione per il suo stile musicale anche se le sue radici House emergono in ogni suo dj-set.

MERCOLEDÌ 28 AGOSTO
h 21:00 Concerto
MARCO DI MAGGIO & MATTEO GIANNETTI DUO

Marco di Maggio |voce e chitarra
Matteo Giannetti | double bass

Rockabilly, R’n’R, Western Swing, Surf, Country, Swing, Blues, Fingerstyle. Marco Di Maggio è attualmente l’unico artista italiano eletto membro onorario della prestigiosa Rockabilly Hall of Fame americana. Riconosciuto e consacrato dalla stampa specializzata mondiale quale virtuoso della 6 corde, ha sempre dato vita a progetti mirati a enfatizzare i lati migliori di ogni stile musicale da lui interpretato. Il sound del Duo è travolgente, compatto ed essenziale, dove la chitarra di Marco spara note a velocità supersonica, sostenuta dall’incessante slap del contrabbassista Matteo Giannetti che produce un tappeto ritmico che sostituisce le percussioni. Il sound tipico del Rockabilly, del Country e del Blues delle origini veniva suonato in duo o in trio (vedi esempi eloquenti quali Elvis Presley e Johnny Cash) ed è estremamente interessante e sorprendente come, con l’abilita propria di questi due musicisti, un genere, che ad oggi ha compiuto quasi 60 anni, possa essere reinterpretato con tale efficacia ed attualità, se infatti sul palco sono presenti soltanto una chitarra e un contrabbasso, l’impatto sonoro è quello di una vera e propria band. Entrambi stimati insegnanti presso l’accademia Lizard di Fiesole e autori di metodi didattici, abbinano spesso ai concerti, degli stage dedicati alle varie tecniche chitarristiche e contrabbassistiche tipiche del genere. www.facebook.com/marco.d.maggio www.marcodimaggio.com

GIOVEDÌ 29 AGOSTO
h 21:00 – Concerto
ILAM

Con il suo crescente desiderio di condividere la sua espressione creativa con il mondo. Ha iniziato la sua carriera nel 2005 in un gruppo hip hop, Beneen Squad, ha registrato diverse canzoni; mixando suoni rap, acustici e tradizionali del Senegal. Formatosi alla National School of Fine Arts e al Conservatorio di Musica, ILAM inizia da subito una carriera da solista. Ha ricevuto diversi riconoscimenti. È stato calorosamente applaudito e premiato al “Vitrine des Musiques Locales Métissées”, un concorso e una vetrina di Montreal, ricevendo sia il premio di “Preferito del pubblico” che “Preferito di Équipe Spectra”. Ha partecipato

all’edizione 2015 del Francofolies Festival di Montreal, uno dei festival più frequentati di Montreal. Inoltre, nel mese di gennaio 2015, l’Arts Council di Montreal lo ha premiato per la

registrazione del suo primo demo in terra canadese, seguito dal Quebec’s Arts Council e dal supporto Musicaction per la registrazione del suo primo EP pubblicato a novembre 2015. A maggio 2016, Radio-Canada (CBC) lo ha scelto come “Rivelazione mondiale della musica 2016-2017”.

SABATO 31 AGOSTO
h 21:00 – Musica & danza
VOYAGES

Stefano Maurizi | piano
Davy Sür | percussioni
Special guest Gaia Scuderi | danza.

“Voyages” è un progetto di ricerca espressiva in continuo movimento verso nuove sonorità e possibilità melodiche su una linea di confine fra il jazz e la world music. Per la prima volta a Firenze il percussionista francese Davy Sür con il pianista fiorentino Stefano Maurizi presenteranno un inedito progetto in anteprima insieme alla danzatrice Gaia Scuderi. Un viaggio estemporaneo fra musica e danza basato su melodie tradizionali del Medio Oriente e improvvisazioni ispirate ai ritmi e alle sonorità dell’area mediterranea.

Stefano Maurizi. “Ha portato avanti in questi anni progetti che uniscono jazz, world music, passione per le immagini e il cinema. Il suo pianismo lirico e aperto all’esplorazione si colloca nello stile di tradizione europea, arricchito da un senso melodico tutto italiano”.

Davy Sür. “…è uno dei pochi batteristi in grado di navigare gli spazi aperti di questa musica. È riuscito ad estrarre il suono intrigante e delicato dei suoi strumenti”.

Gaia Scuderi. Inizia lo studio della danza nel 1981 seguendo corsi di danza classica, contemporanea e Graham presso la scuola Daria Collins. Viene considerata dalla critica una delle migliori soliste in Europa di danze orientali, capaci di interpretare il contemporaneo e mescolare altri generi e fonti d’ispirazione

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