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Arte

Nancy Burson al Museo Marino Marini

NANCY BURSON
MUSEO MARINO MARINI, Firenze
14 ->23 settembre
Inaugurazione 13 settembre | dalle 18.30 alle 20.30

In occasione di Firenze Suona Contemporanea2019Il Giardino Monocromatico, festival diretto da Andrea Cavallari, il Museo Marino Marini ospita, dal 14 al 23 settembre, l’artista americana Nancy Burson, con alcuni lavori inediti e un’installazione sensoriale.

Nancy Burson è conosciuta per il suo lavoro pionieristico nelle tecnologie del morphing facciale e per lo sviluppo di una metodologia per la ricerca di bambini e adulti scomparsi, ancora oggi utilizzata dalle forze dell’ordine americane. La sua Human Race Machine, che consente di visualizzare il proprio volto con le caratteristiche somatiche di etnie diverse, viene utilizzata nelle scuole americane come strumento di educazione alla diversità. I suoi lavori si trovano nelle collezioni dei principali musei di tutto il mondo e sono stati spesso utilizzati come potenti strumenti di commento politico, come mostra la nota copertina della rivista Time del 2018: nancyburson.com/trump-images-2015-2018/.

Al Museo Marino Marini di Firenze, sarà esposta la scultura in vetro dal titolo DNA HAS NO COLOR(presentata nei giorni precedenti, dal 7 al 12 settembre, alla Manifattura Tabacchi), insieme a tre videoproiezioni e un’installazione esperienziale, Perpetual Mary, che consente agli spettatori di vedere e visualizzare l’energia che si muove attorno a una piccola statuetta della Madonna. È la prima volta che l’artista espone Perpetual Mary in un contesto museale. Per coloro che non sono in grado di partecipare, l’artista ha messo a disposizione un’immagine al link del sito del Museo Marino Marini.

Negli ultimi vent’anni, Burson ha sviluppato la capacità di vedere l’energia che ci circonda e ha dedicato parte della sua pratica artistica a mostrare agli altri come vedere ciò che fa.

 

Le opere esposte

DNA HAS NO COLOR, a sculpture, 2019
Gli scienziati descrivono il DNA come traslucido, anche se a volte può apparire biancastro a causa delle impurità nei campioni. La razza è un costrutto sociale. Siamo tutti una razza, quella umana, e tutto il DNA umano è incolore. L’opera è stata prodotta con il contributo della Fondazione Berengo e realizzata presso lo Studio Berengo di Venezia, nel mese di luglio 2019.

Love Above All Else, Video
Il video Love Above All Else è una proiezione creata dalla ripetizione della parola Love (o I love you), mentre entrambe le mani, destra e sinistra, la stanno scrivendo, esercizio che di solito viene fatto per il bilanciamento del cervello. Sullo sfondo di questa immagine l’artista ne ha collocate altre che mostrano l’opposto dell’amore, sotto forma di quattordici fotografie che simboleggiano guerra, razzismo, povertà, malattia, terrorismo, riscaldamento globale, sparatorie di massa, pulizia etnica, rifugiati sfollati, uragani, incendi, conflitti religiosi, separazioni familiari e carestia. Tutte insieme vanno a creare un’immagine dirompente e apocalittica che è stata schiarita per essere appena percepibile sotto i segni ben visibili tracciati dalle mani, come se la totalità di tutta la sofferenza umana stesse scomparendo. Concettualmente, il lampo dell’immagine – che è quasi invisibile – rappresenta il potere dell’amore di trasmutare tutta quella negatività. Love Above All Elserappresenta, simbolicamente, la vibrazione dell’amore trionfante sull’attuale malessere della Terra.­­­­­­

The Energy of a Drawing in UV Light, proiezione video
Questo video ha registrato l’energia su un disegno realizzato con due bastoncini di grafite (uno per ogni mano) insieme a una sostanza di “origine sconosciuta”. “Qualcosa che ho visto – dice Nancy Burson – come una forma di luce liquida è stato aggiunto alla carta, scomparendo all’istante. Gli scienziati non sono ancora stati in grado di identificarne le proprietà. Credo che la misteriosa forma di luce, usata per creare i disegni, ci inibisce in modo da non farci vedere l’energia che si muove intorno ad essi.”

Pertpetual Maryun’installazione esperienzale
Perpetual Mary è una piccola statuina della Madonna luminescente al buio, questa figurina è un tramite per vedere e sentire l’energia intorno a lei. Per molti osservatori, Mary sembra muoversi sostenuta dall’energia nella stanza. Gli spettatori che la guardano nell’oscurità spesso percepiscono diverse varianti di energia, sotto forma di luce, durante i loro 20 minuti al buio con lei. È un miracolo vederla muoversi o è miracoloso vedere l’energia intorno a lei? I visitatori stessi potranno decidere.

Il Museo Marino Marini si trova in una ex chiesa ed è stato nel 15° secolo un monastero per suore.Perpetual Mary sarà istallata nella cripta sotto al museo, dove sono raccolti alcuni resti delle suore. La Madre Mary per moltissimi secoli ha rappresentato simbolicamente un certo aspetto del femminile, continuando tutt’oggi ad essere una figura estremamente venerata in tutto il mondo. L’installazione sarà accompagnata dalla musica di due compositrici del 17° secolo.

Per prenotare una visita di 20 minuti all’installazione Perpetual Mary, contattare il Museo

NANCY BURSON

Acclamata artista e fotografa, le opere di Nancy Burson sono esposte in musei e gallerie a livello internazionale. “Seeing and Believing”, la sua retrospettiva itinerante del 2002 originaria della Grey Art Gallery, è stata nominata per il miglior spettacolo del festival del museo di New York dall’associazione internazionale dei critici d’arte. Ha lavorato come visiting professor ad Harvard ed è stata membro della facoltà di fotografia a contratto presso la Tisch School of the Arts della New York University per cinque anni. Attualmente Burson seleziona gli eventi e recensisce i portfolio per il Dipartimento di fotografia della New York Film Academy di New York. Nancy Burson combina arte e innovazione in un modo che ha sfidato la “verità fotografica” prima della nascita della manipolazione digitale. È meglio conosciuta per il suo lavoro pioneristico nelle tecnologie di morphing che invecchiano il volto umano e consentono comunque ai funzionari delle forze dell’ordine di individuare i bambini e gli adulti scomparsi. La sua Human Race Machine è ancora utilizzata come strumento di diversità educativa che fornisce agli spettatori la profonda esperienza visiva di far parte di un’altra razza. Il suo lavoro è esposto nei musei di tutto il mondo tra cui il MoMA, il Metropolitan Museum e il Whitney Museum di New York City, così come il Victoria and Albert Museum di Londra, il Centre Georges Pompidou a Parigi, LA County Museum of Art, MoMA ( San Francisco), il Museum of Fine Arts di Houston e lo Smithsonian Museum di Washington DC, così come molti altri. Ha collaborato con Creative Time, Lower Manhattan Cultural Council e Deutsche Bank nel completamento di importanti progetti di arte pubblica a New York. Questi progetti includono il progetto poster “Visualize This” (Creative Time, 1991), il cartellone “There’s No Gene For Race” (2000), il progetto poster / cartolina “Focus on Peace”, commissionato per il primo anniversario dell’11 settembre, e “Looking Up” e “Truth”, al 60 Wall St. Atrium, 2005. Negli ultimi anni, le opere di Burson sono state esposte come opere proiettate sia nel Festival della Luce di Berlino che nel Nuovo Festival della Luce di York. Una delle immagini di Burson è stata scelta per il libro di Time Magazine: 100 fotografie, le immagini più influenti di tutti i tempi. Il suo lavoro è stato presentato in tutte le forme di media tra cui segmenti su Oprah, Good Morning America, CNN, National Public Radio, PBS e Fuji TV News, oltre a innumerevoli segmenti TV locali negli Stati Uniti, in Canada e in Europa. Gli articoli di spicco del suo lavoro sono apparsi su The New York Times Magazine, The New York Times, The Baltimore Sun, The Houston Chronicle e Scientific American Magazine per nominarne alcuni. Ci sono quattro monografie del suo lavoro e riproduzioni di esso compaiono in centinaia di cataloghi d’arte. È anche ampiamente presente nei libri di testo sulla storia della fotografia pubblicati in tutte le lingue. Burson ha ricevuto sovvenzioni dalla NEA, dalla National Science Foundation, da Anonymous Was A Woman, dalla Peter Reed Foundation e da CAST (Collaborations in Art, Science and Technology). I nuovi concetti e design di Burson, TogetherAllOne, promuovono il concetto di unità globale e comprendono tutto, dai libri per bambini interattivi alle installazioni di illuminazione proiettate e sculture pubbliche. La sua fotografia d’arte è disponibile attraverso la ClampArt Gallery di New York, la Rose Gallery di Los Angeles e la Paci Contemporary di Brescia.

Il MUSEO MARINO MARINI è aperto sabato, domenica e lunedì dalle 10.00 alle 19.00.
L’artista sarà presente dal 13 al 16 settembre.
L’installazione Perpetual Mary sarà visibile per un massimo di 20 persone, ogni 30 minuti a partire dalle 10.30 con ultimo accesso alle 18.00.
Per ulteriori informazioni: tel. 055 611299
festival@firenzesuonacontemporanea.it / segreteria@museomarinomarini.it 

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