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SUMMARY:Re-Imagine Peace Festival
DESCRIPTION:Soggetto organizzatore: Associazione Beatmi\nRe-Imagine Peace è curato artisticamente da Noa, Gil Dor e Mira Awad, artisti che da anni utilizzano la musica e la collaborazione culturale come strumenti di dialogo oltre le divisioni politiche, religiose e identitarie. A Noa, Gil e Mira si unisce Tamar TalAnati, co-direttrice artistica a Firenze. Insieme, la loro visione artistica immagina il festival non come una conferenza sulla pace, ma come un’esperienza viva, emotiva e profondamente umana.\nSABATO 11 LUGLIO\nMOTHERS SHAPING TOMORROW\nChiesa Badia Fiorentina – 10:30\nUn incontro intimo, spirituale e profondamente emozionante nella splendida cornice della Badia Fiorentina. Protagoniste saranno Bushra Awad e Robi Damelin, due madri — una palestinese e una israeliana — che hanno perso i propri cari nel conflitto e, dal profondo del loro dolore, hanno scelto la vita, la riconciliazione e la pace. Bushra e Robi fanno parte de il Parents Circle – Families Forum, un’organizzazione che riunisce circa 850 famiglie israeliane e palestinesi colpite dal lutto.\nEvento in collaborazione con Fondazione Giorgio La Pira\nTHE DAY AFTER \nDocumentario e Talk\nCinema Astra – 11:00\nUna rara conversazione dietro le quinte, accompagnata dalla proiezione di estratti da The Day After, un film work in progress realizzato da un regista israeliano, Yuval Orr, e un regista palestinese, Aziz Abu Sarah, che collaborano attraversando le linee del conflitto. Uno sguardo intimo su cosa significhi fare cinema come pratica di peacebuilding.\nEvento in collaborazione con Fondazione ALBI. \nTHE FUTURE IS PEACE\nTeatro nazionale – 15.30\nAziz Abu Sarah e Maoz Inon arrivano a Firenze nel cuore di un momento globale complesso e urgente, dopo aver portato il loro messaggio sui più prestigiosi palcoscenici internazionali e in occasione di incontri in Vaticano con due Papi. Due voci carismatiche e travolgenti, considerate vere e proprie rock star dell’attivismo per la pace, capaci di unire profondità, eloquenza e una sorprendente dose di ironia.\n \nTHERE IS ANOTHER WAY \nDocumentario e Talk\nCinema Astra – 16:00\nLa storia di Combatants for Peace, un gruppo di palestinesi e israeliani che hanno scelto di deporre le armi e rifiutare la violenza e l’ingiustizia, mostrando che un’altra strada è possibile: per loro, per noi e per tutta l’umanità.\nDopo la proiezione, si terrà un panel con Q&A, insieme a due donne protagoniste del film: la palestinese Mai Shaheen e l’israeliana Iris Gur, moderato da Bianca Senatore.\nEvento in collaborazione con Fondazione Gariwo.\n \nWRITE DOWN, I AM AN ARAB\nSCREENING\nTeatro Nazionale – 18:00\nEvento gratuito, ingresso libero fino a esaurimento posti\nLa vita e la poesia di Mahmoud Darwish — poeta palestinese nato in Galilea, le cui parole hanno forgiato l’identità di un intero popolo.\nDiretto da Ibtisam Mara’ana, il film — realizzato in Israele nel 2014 e presentato in lingua araba, ebraica e inglese con sottotitoli in italiano — racconta, attraverso rari materiali d’archivio, lettere e versi, come l’esilio personale sia diventato voce universale.\nLa proiezione sarà presentata da Mira Awad , compositrice della colonna sonora del film e Co-Direttrice Artistica di Re-Imagine Peace Festival\n \nKEYS TO CONVERGENCE\nConcerto per pianoforte\nTeatro Nazionale · 18:30\nMuhammad “Misha” Alsheikh è palestinese, originario di Ramallah. Iddo Bar-Shai è israeliano. Entrambi vivono a Berlino, una città che ha saputo trasformare la propria storia oscura in uno dei grandi centri europei di cultura e convivenza. Lì, un israeliano e un palestinese condividono una città, un palco e un linguaggio musicale.\nA Re-Imagine Peace, Misha e Iddo eseguiranno una selezione di brani classici per pianoforte a quattro mani, affiancati dalla soprano Nour Darwish, una voce capace di muoversi con naturalezza tra opera occidentale e canto classico arabo.\n \n4HANDS 4PEACE\n1 pianoforte, 4 mani, 2 voci\nTeatro Nazionale · 20:30\nEvento gratuito, ingresso libero fino a esaurimento posti\nMuhammad “Misha” Alsheikh è palestinese, originario di Ramallah. Iddo Bar-Shai è israeliano. Entrambi vivono a Berlino — una città che ha saputo trasformarsi dall’oscurità in uno dei grandi centri europei di cultura e convivenza. Qui, un israeliano e un palestinese condividono una città, un palco e un linguaggio musicale.\nNoa e Gil li hanno ascoltati per la prima volta suonare a quattro mani durante un concerto che chiedeva la fine della violenza e il rilascio degli ostaggi nel pieno della guerra a Gaza. La loro esibizione ha commosso l’intero pubblico fino alle lacrime. Da quel momento è nato il percorso che li ha portati qui.\nA Re-Imagine Peace, Misha e Iddo eseguiranno una selezione di opere classiche a quattro mani, accompagnati dalle soprano Nour Darwish e T ehila Nini Goldstein, voci capaci di muoversi con naturalezza tra stili e culture.\nGerusalemme, dove Misha ha studiato musica alla Franciscan Academy.\nBerlino, dove una città un tempo devastata dalla guerra è oggi casa di un israeliano e di un palestinese che vivono e creano insieme in amicizia.\nFirenze, che ospita gli eventi di Re-Imagine Peace diffusi per la città, di cui tre al Teatro Nazional e.\nTre città. Un solo palco. Una musica capace di dire ciò che le parole non riescono a esprimere.\nLa serata si aprirà con il cortometraggio Città Vive , un viaggio tra Firenze, Gerusalemme e il pensiero di Giorgio La Pira, che riflette sul ruolo delle città come luoghi di partecipazione, convivenza e costruzione della pace. Ispirato anche alla figura di Francesco d’Assisi, il progetto invita le nuove generazioni a interrogarsi sul proprio ruolo nella comunità e sul contributo che ciascuno può offrire alla coesione sociale.\nCittà Vive è un progetto a cura del Commissariato di Terra Santa della Toscana e di Fondazione MUS.E – Firenze.\n \nCOEXISTENCE, MY ASS! \nPrima visione | Documentario e Q&A \nManifattura Tabacchi – 21:30\nUna film night con Noam Shuster-Eliassi, comica, attivista e voce tra le più originali del panorama internazionale.\nCoexistence, My Ass! è un documentario potente e tagliente, che racconta il percorso di Noam da diplomatica ONU a stand-up comedian, seguendo una vita dedicata alla difesa dell’umanità condivisa di israeliani e palestinesi.\nVincitore del World Cinema Documentary Special Jury Award for Freedom of Expression al Sundance 2025, il film attraversa ironia, dolore e lucidità politica. La proiezione sarà seguita da un Q&A con Noam Shuster-Eliassi.\nEvento in collaborazione con Fondazione Stensen.\nMaggiori informazioni: https://www.reimaginepeacefestival.it/ ( https://www.reimaginepeacefestival.it/ )\n
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