La grande arte contemporanea al Forte Belvedere

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Dal 2013 il Forte di Belvedere ha accolto oltre 700.000 visitatori per le mostre di Zhang Huan, Giuseppe Penone, Antony Gormley, Jan Fabre, YTALIA ed Eliseo Mattiacci, affermandosi come uno dei più importanti centri espositivi a livello internazionale sotto la direzione artistica di Sergio Risaliti. Quest’anno il Forte riapre, il 29 giugno, con grandi novità, a cominciare dalla fusione scientifica e culturale tra Forte di Belvedere e Museo Novecento, come annunciato dal Sindaco Dario Nardella. Saranno inoltre inaugurate due nuove sale espositive all’interno del Forte, in aggiunta a quelle della Palazzina.

Il cuore del programma estivo è ancora una volta la grande arte contemporanea. Sino al 20 ottobre, il Forte Belvedere ospita due importanti artisti italiani: Massimo Listri, con la mostra A perfect day, e Davide Rivalta, con My land, in un progetto ideato da Sergio Risaliti, promosso dal Comune di Firenze e organizzato da Mus.e.

“Con gioia torniamo ad aprire le porte del Forte di Belvedere – afferma Tommaso Sacchi, assessore alla cultura – uno dei ‘luoghi dell’anima’ di Firenze, molto amato dai cittadini, con questa nuova mostra che ne esalta le qualità intrinseche di sede privilegiata di esposizioni legate alla contemporaneità. Solo da pochi mesi il Forte di Belvedere è tornato definitivamente nella piena proprietà della città grazie alla firma di un accordo di valorizzazione con il Demanio e la Sovrintendenza e adesso il Comune intende investirvi ulteriormente per farlo diventare un polo di arte e cultura, un contenitore multidisciplinare della contemporaneità e un centro di produzione, di ricerca e di sperimentazione. Ma non solo: è nostra intenzione lavorare per mantenere il Forte aperto tutto l’anno con nuove iniziative che ne aumentino la fruibilità da parte del pubblico”.

 

Massimo Listri, conosciuto in tutto il mondo per la qualità concettuale e poetica delle sue immagini, dopo gli esordi da ritrattista, è oggi considerato maestro riconosciuto della fotografia di architettura e di ambiente. Nella palazzina del Forte saranno esposte 25 sue fotografie di grande formato. Una galleria di vedute fiorentine, tutti interni, luoghi di conclamata bellezza e notorietà, assieme ad altri spazi storici e industriali in città e nelle aree limitrofe, di cui Listri sa cogliere la qualità formale, omologandoli teatralmente alla sua grammatica visiva che nulla concede all’idealizzazione e alla nostalgia. Infatti, appropriandosene con un linguaggio fotografico modernista, Listri toglie sia al glorioso passato della città rinascimentale sia alla Firenze otto-novecentesca quella vernice romantica, antiquariale, schiava dal gusto più accademico e neoclassicheggiante, che dalla seconda metà dell’Ottocento ha messo in cornice la culla del Rinascimento. Quell’immagine ‘musealizzata’ o ‘cartolinizzata’ di Firenze, scaduta nella versione più feticistica e commerciale del godimento turistico di massa, cui proprio Listri si oppone traducendo in un fuori tempo astratto i segni del passato. Accade, dunque, che nelle sue opere l’assoluto e la magnificenza siano vivi e irraggiungibili come linguaggio, come codice, piuttosto che fossilizzati nell’illusione di uno stile.

Davide Rivalta è un artista capace di sovvertire la riproduzione figurativa del mondo animale, suo genere d’elezione, con sculture in bronzo in cui l’alterità del soggetto, più che apparire riprodotta secondo argomenti tradizionali e imitativi, sembra essere diversamente presente e reale. Sui bastioni e all’interno del Forte saranno esposte dodici sculture di grandi dimensioni in metallo, oltre a un wall painting, anzi wall drawing, che trasformerà le quattro sale del seminterrato in una grotta di Lascaux. Rivalta riesce a rendere presente e distante a un tempo, l’animale, una bufala, un rinoceronte o un lupo, che riproduce maestosamente alieno per via di un processo formativo scultoreo, che incorpora in un linguaggio informe la dimensione altra dell’animale nel suo essere non umanizzato, con tutta la sua energia indomita. Gli animali di Rivalta, come dichiara lo stesso artista, “non sono icone perfette e spersonalizzate, ma … animali veri, ritratti ciascuno nella propria unicità”. L’artista scarta, fin dall’inizio del progetto, la mimesi senza mai rinunciare alla riconoscibilità. Nella modellazione approda al punto di equilibrio tra figurazione e defigurazione anche con colpi violenti, aggredendo con strumenti e con le mani la superficie del modello che poi sarà fuso nel metallo. Cerca di riproporre, citando sempre le sue parole, “quel dualismo dello sguardo tra la specie uomo e gli occhi degli altri viventi che è andato completamente perduto nel momento in cui l’uomo si è sentito signore e padrone della natura”. L’intento è quello di “trasmettere la vibrazione del miracolo della natura, di fermare la vita senza toglierla, riuscendo nella verosimiglianza naturalistica così come nell’infinita sospensione di un istante”. Un lavoro sulla riproduzione dell’animale che, nel suo caso, parte da una ampia documentazione fotografica, necessaria all’artista per la migliore comprensione della postura e dell’espressione dell’animale. Empatia che raggiunge il suo massimo grazie a un attento lavoro sul posizionamento della scultura nello spazio pubblico, sia all’aperto dei bastioni che all’interno dell’edificio storico.

Con una nuova combinazione di linguaggi e interessi, lo spazio del Forte di Belvedere si presta quest’anno ad essere fruito in un doppio registro, ospitando più codici figurativi: dal disegno alla scultura alla fotografia, in una distinta convivenza di talenti. Gli spalti esterni, tra terrazze e aree verdi, saranno popolati dagli animali di Davide Rivalta con il progetto My Land a cura di Saretto Cincinelli e Sergio Risaliti: dieci bufale, un’aquila, un rinoceronte e due lupi. Presenze indomite, quasi senza tempo, in un’invasione ‘barbara’, ‘selvaggia’ degli spazi trasformati da giardino in spazio libero. Anche le sale al piano interrato del Forte, che si arricchiranno quest’anno di nuovi ambienti espositivi, ospiteranno i disegni site-specific di Rivalta. Le grandi figure di volatili abbozzate sui muri illustreranno e integreranno il processo creativo dello scultore che anche nel tratto grafico esprime la forza della sua arte. Le quattro sale saranno occupate da decine di uccelli in volo, in un vortice che sarà come accompagnato dal fragoroso librarsi dei corpi e delle ali. Al centro di una sala la possente figura di un rinoceronte che, nella sua inviolabilità, sembra voltarsi verso la luce della porta di accesso un poco sorpreso dalla presenza di noi visitatori. Gli uccelli in volo e il rinoceronte sono anche un sotteso omaggio a due grandi artisti del Rinascimento, evocati qui in una sorta di incontro impossibile: Leonardo da Vinci, di cui ricorre quest’anno l’anniversario per il 500esimo della morte, e Albrecht Dürer, pittore, incisore e trattatista tedesco arrivato alla fine del Quattrocento a Venezia per carpire i segreti della ‘bellezza’ dall’arte italiana. Se del primo si ricordano i molti disegni di uccelli, osservati dal geniale artista e scienziato per i suoi studi sul volo, del secondo è nota una bellissima stampa del 1515 in cui è raffigurato il rinoceronte Ulisse, così battezzato dai marinai del veliero Nossa Senhora de Ajuda che trasportava il pachiderma verso il Portogallo quale dono al re Manuel I. Va pure ricordato che il successo di questa incisione e la fama dell’animale in Europa fu tale da indurre il duca Alessandro de’ Medici a utilizzare la figura del rinoceronte come simbolo nella sua personale impresa, accompagnando l’immagine con il motto “Non Vuelvo Sin Vencer”, ossia “Non assalgo senza vincere”. A far da richiamo alle opere del Forte, gli animali di Rivalta invaderanno anche altri luoghi della città: un suo secondo rinoceronte sarà visibile nello spazio esterno della Cavea del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, mentre un orso occuperà prossimamente il loggiato del Museo Novecento.

Un registro differente verrà tenuto nelle sale al primo piano, sede della mostra A percfect day di Massimo Listri a cura di Sergio Risaliti. Le opere di Listri catturano lo sguardo del visitatore catapultandolo nel teatro dell’architettura, della scultura e della pittura. In occasione della mostra al Forte di Belvedere, Listri ha realizzato degli scatti inediti al Convento di San Marco, agli Uffizi, a Palazzo Vecchio e a San Lorenzo, immortalando le magnifiche architetture d’interno del Rinascimento fiorentino. Particolare interesse suscita la sala dedicata alla Sagrestia Nuova in San Lorenzo, indiscusso capolavoro di architettura e scultura di Michelangelo. L’artista propone una visione panottica dell’ambiente spartito in quattro inquadrature, che subiscono tutte insieme un’identica e sola interpretazione formale. Prospettiva e messa a fuoco omologante sono la prima cifra di riconoscimento di Listri, che rilegge il testo poetico del Buonarroti in termini concettualmente contemporanei. A queste immagini memorabili di luoghi immoti e incontaminati – nessuna presenza umana, infatti, ne viola la dimensione metafisica – si aggiungono degli ‘scorci’ di spazi industriali e storici che Listri inquadra individuando in essi codici visivi moderni, ora di linguaggio informe ora astratto, con attenzione ai valori formali e concettuali che dalle avanguardie in poi hanno condizionato il nostro modo di vedere e percepire, di selezionare e valorizzare spazi e ambienti nel mondo.

“Con la doppia personale di Massimo Listri e di Davide Rivalta – dichiara Risaliti, direttore artistico delle mostre al Forte di Belvedere e di Museo Novecento – viene aggiornata la tradizione del Forte di Belvedere, che dalla mai dimenticata personale di Henry Moore del 1972 è stato l’ambito traguardo di grandi maestri all’apice della loro carriera, un vero e proprio “altare” di consacrazione e storicizzazione. Quest’anno il Forte rinnova la propria vocazione alla contemporaneità per posizionarsi nel sistema dell’arte come palcoscenico interdisciplinare e per la valorizzazione delle nuove generazioni. In linea con quanto accade al Museo Novecento e in modo complementare a quanto proposto in città, il Forte di Belvedere si fa promotore di contemporaneità in Firenze, attore protagonista di un nuovo rinascimento avviato con le grandi esposizioni di questi ultimi anni da Jeff Koons e Urs Fischer in Piazza Signoria, a John Currin e Gleen Brown al Museo Bardini, fino ad Alighiero Boetti ed Emilio Isgrò in Salone dei Cinquecento. Adesso le mostre di Massimo Listri e Davide Rivalta ci appaiono diversamente complementari. A Listri riconosciamo quel tipo di magia nella fotografia che porta dall’esterno all’interno lo sguardo, per introdurlo alla metafisica del linguaggio visivo, quello degli spazi architettonici e della scultura come patrimonio di bellezza. Di Rivalta scopriamo una diversa magia, ancora più primordiale: quella di un artista che ancora vive e agogna all’aperto, che porta l’esterno all’interno. Rovesciando il rapporto dominante tra uomo e animale, Davide rivela poeticamente la presenza dell’origine dei tempi tra noi adesso. Con Listri facciamo l’esperienza della bellezza in arte e architettura come patrimonio inalienabile del linguaggio. Rivalta crea l’ultima possibilità di un incontro con la sovrana bellezza dell’animale, il più alieno tra noi di cui invidiamo e rimpiangiamo lo stare all’aperto. Due mostre che mettono in gioco lo stupore e la meraviglia, l’ineludibile diversità e distanza dell’altro, quella della magnificenza negli spazi storici e quella della regalità all’aperto, dominati dalla presenza della bellezza artistica in un caso e dello spirito animale nell’altro”.

Il biglietto del Forte di Belvedere dà diritto all’ingresso gratuito al Museo Novecento e viceversa.

Orari

h11.00-20.00. Ultimo ingresso ore 19.00. Chiuso il lunedì.

Biglietti

€ 3,00 Intero. € 2,00 Ridotto (18-25 anni). € 2,00 Forte di Belvedere Card (riservata ai residenti della Città Metropolitana di Firenze. Dopo il primo acquisto dà diritto all’accesso illimitato al Forte fino al 20 ottobre 2019). Gratuito – Minori di 18 anni, possessori della Forte di Belvedere Card, Firenze Card.

Visite guidate e attività

€ 3,00 intero; €1,50 ridotto per i residenti nella Città Metropolitana di Firenze.

Le visite guidate permetteranno di scoprire la mostra dei due artisti e la storia del Forte di Belvedere, inclusa la mai vista “stanza del tesoro”. Visite tutti i sabati pomeriggio alle 16.30 e alle 18 e la domenica mattina alle 11 e alle 12.30.

Sconti e Convenzioni

– Presentando al Forte di Belvedere il biglietto di ingresso del Museo Novecento, si ha diritto all’ingresso gratuito.

– Il biglietto del Forte di Belvedere dà diritto all’ingresso gratuito al Museo Novecento.

– Per i soci Unicoop Firenze ingresso “2×1”: esibendo la tessera socio in biglietteria si ha diritto all’accesso con la formula “due biglietti al costo di uno”. Nei mesi di luglio, agosto e settembre le visite guidate del sabato pomeriggio sono offerte da Unicoop Firenze.

Raccontarperimmagini

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Dal 3 al 29 ottobre 2018 a Le Murate PAC la mostra fotografica a cura di N.I.C.E. Un racconto  avvincente costruito attraverso un mosaico di immagini

Un racconto  avvincente costruito attraverso un mosaico di immagini: gli scatti fotografici di ‘en nico’, Alberto Di Mauro,  sviluppano un percorso che si snoda in luoghi sparsi nei vari angoli del pianeta, dall’Italia ed Europa a Paesi lontani quali la Russia e le Americhe. In alcuni di essi l’autore ha soggiornato a lungo riuscendo a coglierne l’anima più profonda, mentre in altri, dove è passato nei suoi lunghi vagabondaggi in giro per il mondo, estrae impressioni alla ricerca di cose nascoste, dettate da una ricerca interiore. Avviene così che realtà totalmente diverse vengono accomunate grazie ad una percezione soggettiva. Ne emerge un modo di vedere che infrange la lente dell’abitudine per suggerirci nuove interpretazioni dell’ambiente in cui l’uomo vive.

info@nicefestival.org – 055290393

 

Un grande enigma da risolvere al Forte Belvedere: il 6 ottobre arriva Mysterion, dedicato agli under30

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Da due anni ormai i Musei Civici Fiorentini vengono periodicamente visitati da numerosi gruppi di giovani Under 30, attratti dalle iniziative e dagli eventi progettati da loro pari: il gruppo Giovani e Musei, infatti, composto di giovani provenienti da tutte le facoltà dell’ateneo fiorentino e coordinato da MUS.E, ha dato vita alla fortunata saga di Mysterion, che ha visto fra il 2017 e il 2018 centinaia di ragazzi interessarsi e appassionarsi al patrimonio civico. La formula è senza dubbio accattivante: a partire da opere, luoghi e vicende dei diversi musei i giovani creativi dello staff hanno dato vita a incredibili misteri, tutti da scoprire e da svelare grazie a un attento e impegnativo lavoro di squadra: ecco perché al museo si viene con il proprio gruppetto di amici, pronti a sfidare le altre squadre fino all’ultima data o all’ultimo dettaglio. Mysterion – un po’ rito, un po’ mistero, un po’ segreto – ha così portato tantissimi giovani (che gli addetti ai lavori definiscono tipicamente il “non-pubblico” dei musei) a visitare e conoscere i chiostri di Santa Maria Novella, le sale del Museo Novecento e di Palazzo Vecchio, le opere del Museo Bardini.

Per arrivare al gran finale: l’ultimo Mysterion avrà luogo infatti al Forte di Belvedere sabato prossimo 6 ottobre. Qui, tra le pieghe della fortezza medicea e le opere astrali di Eliseo Mattiaci, i giovani saranno chiamati a scoprire l’ultimo “mistero da museo”, che gravita intorno ai cieli, alle stelle e ai pianeti. Ispiratore è infatti il lavoro dell’artista Eliseo Mattiacci, che presso il Forte Belvedere espone le sue opere più celebri, capaci di interrogare gli spazi siderali sopra di noi e dentro di noi, così infiniti, profondi e stratosferici: “è quell’infinito che mi attrae, è quel mistero che mi tiene legato al mio lavoro, rivolto verso il cielo; il cosmo fa volare la fantasia e i fa concretizzare opere che sono rivolte verso quella dimensione imprendibile.”
I giovani partecipanti saranno così chiamati a sondare un universo artistico misterico e misterioso, indagandone i risvolti e interpretandone gli arcani. E come sempre, per la squadra vincitrice, il meritato premio: un aperitivo di gruppo sulla meravigliosa terrazza del Forte Belvedere.

Grazie a Unicoop Firenze

Per chi: per giovani under 30

Dove: Forte Belvedere

Quando: sabato 6 ottobre h14.30/19.30 (partenze ogni ora fino alle h18.30, squadre da 4/6 partecipanti)

Durata: 1h circa per ciascuna squadra

Per informazioni e prenotazioni:

Tel. 055-2768224

Mail info@muse.comune.fi.it

www.musefirenze.it

Polvere. Le sorelle Martelli, la fine di una dinastia: Week-end alla scoperta di Casa Martelli

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“Polvere: le sorelle Martelli, la fine di una dinastia”, visite guidate in forma spettacolare al museo di Casa Martellì sabato 29 e domenica 30 settembre a cura dell’Associazione Amici dei Musei di Palazzo Davanzati. Il progetto si propone di offrire ai visitatori una frazione più interessante e coinvolgente della visita al museo di Casa Martelli con la narrazione, da parte di tre giovani attrici, che rappresentando le ultime tre sorelle Martelli, ricorderanno alcune delle vicende più suggestive che hanno riguardato la famiglia nel corso dei secoli. Le attrici, con costumi che ricordano i tempi in cui le sorelle Martelli vivevano nel palazzo, e disposte in alcuni punti strategici del piano terreno intratterranno il pubblico con brevi testi in grado di ricordare e raccontare episodi salienti degli anni trascorsi nel palazzo. La visita proseguirà poi al piano superiore ove il pubblico, passando per il grande scalone, sarà accolto e accompagnato dal personale del museo e dalle guide volontarie degli Amici dei Musei.

Ingresso libero e gratuito al Museo, ogni visita potrà accogliere un massimo di 25 persone.

Regia e interpretazione di Adelaide Mancuso
Scrittura e interpretazione di Maria Elena Gattuso e Carolina Pezzini
Musica di Cristina Petitti
Con la partecipazione di Monica Bietti

Visite alle ore 9.30, 10.30, 11.30 – per info: info@amicidavanzatimartelli.it – 3484751467

http://www.amicidavanzatimartelli.it

I LaikArt: il camper dell’arte

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Cinque lezioni di piazza, itineranti, nei quartieri fiorentini. Dopo il successo delle passate edizioni torna a circolare tra le piazze di Firenze e della sua periferia il camper “I LaikArt” un progetto di storia dell’arte itinerante promosso dal Comune di Firenze e dall’Ufficio UNESCO, ideato da Sergio Risaliti e curato dall’Associazione Mus.e. Dopo Michelangelo, il protagonista indiscusso delle serata sarà quest’anno Leonardo da Vinci, il genio multiforme di cui saranno ricordati il prossimo anno i cinquecento anni dalla morte avvenuta in Francia nel 1519.

Vere e proprie serate di avvicinamento ai temi dell’arte, per consentire a tutti di appassionarsi e innamorarsi della cultura. Per cinque sere il camper sosterà infatti in cinque diverse piazze, dove saranno allestite sedie e attrezzature per dare vita a lezioni d’autore aperte a tutta la cittadinanza.

L’iniziativa ha l’obiettivo – grazie a incontri dal taglio divulgativo e appassionante – di parlare a tutti, cercando di superare gli steccati accademici grazie a interventi di relatori qualificati che hanno sposato e sostenuto l’iniziativa. A condurre le serate saranno infatti Roberta Barsanti (Direttrice del Museo Leonardiano di Vinci), Cristina Acidini (Presidente dell’Accademia del Disegno), Carlo Francini (Responsabile dell’Ufficio UNESCO del Comune di Firenze), Valentina Zucchi (Responsabile Mediazione MUS.E) e il noto scrittore Enzo Fileno Carabba. Serata d’eccezione sarà quella del 12 settembre, in cui l’incontro sarà curato dal Sindaco Dario Nardella e da Sergio Risaliti.

L’iniziativa I LAIKART è ideata da Sergio Risaliti, promossa dal Comune di Firenze e dall’Ufficio UNESCO, organizzata da MUS.E con l’ideazione di Sergio Risaliti e la curatela di Valentina Zucchi.

Programma

>> Lunedì 10 settembre h21 – Q2 – Giardino di Villa Arrivabene
Roberta Barsanti (Direttrice del Museo Leonardiano di Vinci), Il Genio di Vinci. Leonardo e la sua storia.

>> Martedì 11 settembre h21 – Q3 – Giardino di via Tagliamento n.4
Cristina Acidini (Presidente dell’Accademia delle Arti del Disegno), L’Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci, laboratorio di meraviglie

>> Mercoledì 12 settembre h21 – Q4 – Piazza Pier Vettori
Dario Nardella (Sindaco di Firenze) e Sergio Risaliti (Direttore artistico del Museo Novecento), Firenze: scuola del mondo

>> Giovedì 13 settembre h21 – Q5 – Giardino di Piazza delle Medaglie d’oro
Carlo Francini (Responsabile Ufficio UNESCO del Comune di Firenze), L’Ultima cena: Patrimonio Mondiale dell’UNESCO nella tradizione dei cenacoli fiorentini

>> Venerdì 14 settembre h21 – Q3 – Piazza Acciaiuoli
Enzo Fileno Carabba (Scrittore) e Valentina Zucchi (MUS.E, Responsabile Mediazione Culturale), Paura e desiderio. Perché Leonardo voleva conoscere

 

La partecipazione è gratuita. Non occorre la prenotazione.
Per informazioni: 055-2768224 e 055-2768558

Urban Rafting sull’Arno con Enjoy Firenze

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Sabato 15 settembre alle 19, all’ora dell’aperitivo un’iniziativa originale per l’estate: un itinerario in soft rafting nella cornice unica dei Lungarni fiorentini. Nel centro di Firenze, sul fiume Arno, un punto di vista diverso sugli storici quartieri popolari di Santa Croce e San Niccolò, il Ponte Vecchio e la Galleria degli Uffizi, il Ponte Santa Trinita: un condensato di storia, cultura ed arte. È previsto un aperitivo a bordo sotto le arcate del Ponte per poi visitare, al rientro, il “Terzo Giardino”, un giardino pubblico sulla riva dell’Arno, su quella che fino a poco tempo fa era un’area marginale e che oggi è un luogo dove la bellezza della natura spontanea, i suoi suoni e colori avvicinano al fiume.

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Costo della attività euro 35, soci Coop euro 32, bambini dai 6 ai 12 anni euro 25

Rafting soft non accessibile alle persone con problemi di deambulazione. Date le caratteristiche dell’attività è consigliato un abbigliamento comodo e sportivo e un eventuale cambio di scarpe.

Prima di effettuare la prenotazione, consigliamo di contattarci personalmente per maggiori informazioni riguardo alle caratteristiche dell’attività.

Prenotazione obbligatoria allo 055-5520407 o a turismo@archeologia.it

A cura di Cooperativa Archeologia in collaborazione con Associazione T-Rafting Sentieri blu in Toscana e con Comune di Firenze-Estate Fiorentina 2018. Per questa visita è richiesto il pagamento anticipato dell’intero importo al momento della prenotazione.

 

 

Martedì 11 riparte nel Chiostro delle Geometrie

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Da mertedì 11 settembre fino al 28 riprendono gli eventi di “Nel Chiostro delle Geometrie” a cura di Teatro Studio Krypton

L’ex convento di Santa Verdiana a Firenze, poi carcere femminile, oggi sede del Dipartimento di Architettura, viene aperto per la prima volta al quartiere di Sant’Ambrogio e alla città con un progetto ideato da Teatro Studio Krypton in collaborazione con DIDA – Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze.
In un periodo compreso fra giugno e settembre si snodano nel programma laboratori, incontri con personalità delle mondo della cultura e delle arti, installazioni, performance musicali, teatrali, poetiche e relative ai vari linguaggi dell’arte.
In questa attività il regista Giancarlo Cauteruccio, direttore artistico, e il prof. Carlo Terpolilli, direttore scientifico, coinvolgono un nutrito gruppo di studenti di architettura in un lungo percorso laboratoriale e sperimentale attraverso un laboratorio istituito in seno al DIDA Lab denominato TeArc|laboratorio sperimentale di Teatro-Architettura.

martedì 11 settembre 2018 – ore 21.00
conferenza Chiesa di Santa Verdiana

Vedo Dove Devo
Un percorso rabdomantico nell’arte contemporanea da Burri a Ranaldi

con Bruno Corà

L’esercizio ermeneutico può essere svolto con diversi metodi. Quello seguito da Bruno Corà si avvale di strumenti rivolti allo stupore, all’enigma e alla coscienza che non ci sono esperti nell’arte. Una via alla critica rivolta alla domanda.

giovedì 13 settembre 2018 – ore 21.00
performance Chiesa di Santa Verdiana

Lo dittatore amore
live set per voce e stampante ad aghi
testi e voce di Rosaria Lo Russo
e con Francesco Casciaro stampante ad aghi

produzione Tempo Reale

Poesia e musica sono una coppia inossidabile. Sostiene Dante Alighieri che Amore detti con voce perentoria i versi che un poeta trascrive su carta e che la voce che i versi racchiudono troverà compimento e destinazione della sua relazione fondamentale con la musica durante l’esecuzione pubblica piuttosto che nel libro da leggere silenziosamente. Per ciò poesia è Canto nella nostra storia. La poetrice (poeta/attrice) Rosaria Lo Russo incontra la musica elettronica di Francesco Casciaro per re-inverare e reinventare questa nostra tradizione letteraria e “performativa” alla ricerca delle sue metamorfosi stilistiche, testuali e sonore. Una manciata di testi che rielaborano il sonetto – forma principe della tradizione letteraria – viene messa in voce e in dialogo con un nuovo strumento musicale elettronico, una stampante ad aghi hackerata, ovvero un dispositivo tecnologico obsoleto nella sua funzione di produzione di stampa cartacea diventa lo strumento musicale che accompagna e determina la produzione poetica vocale, secondo un procedimento ricco di stratificazioni metaforiche e semiotiche intorno al binomio poesia/musica ancora tutto da indagare.

lunedì 24 settembre 2018 – ore 21.00
incontro Chiesa di Santa Verdiana

Artificio e Natura nell’intervallo perduto
un omaggio a Gillo Dorfles

a cura di Giancarlo Cauteruccio e Gianni Pettena

Partendo dai titoli di due sue fondamentali pubblicazioni “Artificio e natura” del 1968 e “L’intervallo perduto” del 1980 l’appuntamento è un’occasione per raccontare l’importanza imprescindibile nel panorama culturale italiano ed internazionale di un intellettuale, critico d’arte, pittore e filosofo, figura poliedrica che ha attraversato e segnato il ‘900 con i suoi studi ad ampio spettro e le sue riflessioni originali.

da mercoledì 26 a venerdì 28 settembre 2018 – ore 21.00
spettacolo Chiesa di Santa Verdiana

Filippo Brunelleschi. Un uomo nel futuro.

drammaturgia originale di Giancarlo Di Giovine

con Roberto Visconti

regia Giancarlo Cauteruccio

scene e video Massimo Bevilacqua

Il testo mette in luce la vita e l’opera dell’artista, svelandone il  carattere, il talento, le intuizioni, insieme ad una singolare sapienza scientifica ed innovativa. Dopo il primo studio presentato in un’unica data nella scorsa edizione, il regista realizzerà l’allestimento definitivo, approfondendo il lavoro sul personaggio scaturito dalla penna di Di Giovine e rielaborato dall’autore per questa messa in scena, e progetterà un impianto scenico nuovo, di forte impatto visivo che coinvolgerà l’intero spazio della chiesa.
Una creazione con cui Cauteruccio celebra il Maestro del Rinascimento, che distruggeva i suoi testi, che costruiva macchine straordinarie di cui non rivelava i segreti meccanismi nemmeno ai committenti, principe delle arti che firmò le sue opere e trasportò il suo nome nei secoli.

martedì 2 ottobre 2018 – ore 21.00
performance Chiostro di Santa Verdiana

Resistere

a cura di Pietro Gaglianò

con Matteo Coluccia, Stefano Giuri, Daniela Pitrè e Gianluca Trusso Forgia

Resistere è un progetto dedicato al tempo presente: un momento storico in cui l’assunzione personale di responsabilità è un atto irrinunciabile, e deve essere un appassionato esercizio di produzione di senso. Resistere vuol dire indicare la persistenza di un’alternativa possibile che per essere coltivata ha bisogno, oggi più che mai, dell’immaginazione. Quattro artisti di recente generazione Matteo Coluccia, Stefano Giuri, Daniela Pitrè e Gianluca Trusso Forgia interpreteranno con la performance il conflitto in corso tra l’individuo e la sfera del potere, innescando con la forza del corpo la dinamica per una contronarrazione.

Le Stelle di San Lorenzo: itinerari da riscoprire

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Martedì 11 settembre ore 16.00

Dai Cartelloni del Palazzo Viviani all’eclettismo del Mercato di San Lorenzo,

Appuntamento alle ore 16.00 in Piazza San Lorenzo davanti alla Chiesa.

Visite culturali per promuovere, far conoscere e valorizzare aspetti insoliti e meno celebrati del territorio di Firenze compreso tra San Lorenzo e San Marco. Attraverso gli itinerari proposti sarà possibile scoprire alcuni aspetti poco conosciuti di quest’area di Firenze , ricchissima di arte e di storia. Verranno messe in luce le trasformazioni avvenute nel corso dei secoli di un quartiere sempre in fermento e in continua evoluzione. Gli itinerari proposti sono un invito a guardarsi intorno con occhi diversi per conoscere angoli di Firenze poco noti, poco celebrati o addirittura dimenticati. Sarà l’occasione per scoprire “una città nella città” per riappropriarsi di angoli e cortili nascosti, piccole residenze d’epoca, monasteri fantasma, antiche farmacie, chiese ed ex oratori sempre chiusi. “Le Stelle di San Lorenzo” è un’occasione davvero unica e speciale per scoprire e riappropriarsi di un quartiere affascinante spesso al centro di contrasti e polemiche. A cura dell’Associazione Akropolis, tutte a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria: akropolis.cultura@libero.it – O55.461428

Sito Web

Archeologia Narrante alle Murate per rivivere la storia del Tumulto dei Ciompi

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Un itinerario culturale che si fa spettacolo teatrale per rivivere la storia del Tumulto dei Ciompi: è “Dal Canto alla briga al Canto alla pace. Il tumulto dei Ciompi” la nuova proposta di Enjoy Firenze, che avrà luogo mercoledì 29 agosto alle ore 21 al Caffè Letterario delle Murate. Enjoy Firenze è il cartellone di percorsi guidati alla scoperta dei tesori artistici e architettonici di Firenze e della Toscana in compagnia di esperti e archeologi curato da Cooperativa Archeologia (www.enjoyfirenze.it) .

L’iniziativa di mercoledì 29 è una lettura drammaturgica che si ispira alle vicende del Tumulto dei Ciompi, la rivolta popolare avvenuta a Firenze nell’estate del 1378, da parte di lavoratori che si sollevarono per avere una rappresentanza sindacale, spinti dalla crisi economica. Negli anni in cui la città sviluppava la sua vocazione mercantile e il sistema dei feudi, che la circondava e ne limitava l’egemonia, non era più tollerato dalla classe emergente di banchieri e mercanti che arricchivano Firenze e se ne contendevano i poteri. Iniziò così lo smantellamento forzato dei castelli dei dintorni e con esso l’abbandono delle campagne di una massa crescente di servi della gleba che si riversarono verso la città alla ricerca di una vita migliore. Questa umanità dolente si sistemò fuori le mura, nei luoghi che ancora oggi portano il toponimo “Borgo”. Questi migranti furono chiamati Ciompi. Fu una sconfitta, alla fine, un brevissimo interludio, ma fu un momento di rivolta, di quello che una volta si sarebbe chiamata “presa di coscienza” dei lavoratori.

A chiudere gli appuntamenti del mese giovedì 30 agosto un affascinante percorso, sui barchetti originali dei Renaioli per scoprire una Firenze inedita, quella nel tratto monumentale dell’Arno, da Ponte alle Grazie a Ponte S. Trinita raccontata dall’archeologo a bordo, per conoscere la città da una prospettiva completamente nuova, per ammirare luoghi incredibili, visibili solo dall’acqua, e storie inaspettate legate al fiume.

Per ulteriori informazioni www.enjoyfirenze.it. Ingresso a pagamento alle visite, prenotazione obbligatoria allo 055-5520407 e a turismo@archeologia.it

Torri e fortezze storiche, il fascino delle antiche mura

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Visite guidate a Torre San Niccolò, Zecca, Porta Romana, Baluardo a San Giorgio.
Tra le new entry spiccano Forte di Belvedere e Fortezza da Basso

Torna anche per l’estate 2018 la proposta di valorizzazione delle torri, delle porte e del sistema difensivo cittadino: una proposta nata nel 2011 con l’apertura di Torre San Niccolò e cresciuta negli anni andando a includere un numero sempre maggiore di architetture e di beni, in tal modo restituiti alla cittadinanza.

Dal 24 giugno ha riaperto i battenti Torre San Niccolò, che sarà visitabile tutti i giorni fino al 30 settembre dalle 17 alle 20 (dal 1 settembre, ore 16-19). Nelle settimane successive prendono il via le visite alle altre torri e porte cittadine, che vedranno protagoniste per tutta l’estate Torre della ZeccaPorta Romana e Baluardo San Giorgio, parte dell’aggiornamento del sistema difensivo cittadino in età moderna, resosi necessario anche a Firenze per l’avvento dell’artiglieria e delle armi da fuoco. Al Cinquecento si legano non solo il Baluardo San Giorgio ma anche le due grandi fortezze cittadine: la Fortezza San Giovanni (più nota come Fortezza da Basso) e Fortezza San Giorgio (più noto come Forte di Belvedere). Entrambe le fortezze saranno fruibili al pubblico da quest’estate, permettendo così ai visitatori di scoprire due nuovi importanti tasselli di una storia che non manca, ogni volta, di riservare nuove sorprese, fra cui gli inediti percorsi sotterranei che corrono sotto la muraglia della Fortezza da Basso.

Da non scordare, infine, la Torre di Palazzo Vecchio  con i suoi 95 metri di altezza, svetta sulla città, costituendo uno dei suoi inconfondibili simboli e punti di riferimento.

Ai fedelissimi che visiteranno nel corso di quest’estate tutti i luoghi, facendosi timbrare la brochure nell’occasione di ogni visita, è offerta in premio una visita/attività a scelta nei Musei Civici Fiorentini per due persone.

Torre San Niccolò

Dal 24 giugno al 31 agosto. tutti i giorni, ore 17-20.  Dal 1 al 30 settembre tutti i giorni, ore 16-19. Costo 4 euro.

Torre della Zecca

21 luglio e 18 agosto, ore 17-19.30; 15 settembre, ore 16-18,30; 20 ottobre, ore 15-17,30. Costo 4 euro

Baluardo San Giorgio

14 luglio,  ore 17, 18 e 19; 11 agosto, ore 17, 18  e 19; 8 settembre, ore 16, 17 e 18; 13 ottobre, ore 15, 16 e 17. Costo 4 euro

Porta Romana

28 luglio e 25 agosto, ore 17-19,30; 22 settembre, ore 16-18,30; 27 ottobre ore 15-17,30. Costo 4 euro

Fortezza di San Giovanni (Fortezza da Basso)

Tutti i sabati dal 7 luglio al 29 settembre (ore 9.30, 10.30, 11.30). Visita agli inediti percorsi sotterranei che corrono sotto la muraglia. Ingresso libero (prenotazione obbligatoria)

Forte di Belvedere

Tutti i sabati, ore 16 e 17.30, e le domeniche, ore 11 e 12,30. Costo 4 euro

 

Ingresso gratuito per minori di 18 anni. Le Torri, ad eccezione del Baluardo a San Giorgio, non sono accessibili ai disabili motori. Le Fortezze sono parzialmente accessibili ai disabili motori.

La prenotazione è obbligatoria.

 

Per info e prenotazioni 
055-2768224
info@muse.comune.fi.it  www.musefirenze.it