Paesaggi ed animali nel mondo: la mostra del gruppo fotografico il Cupolone al Lungarno del Tempio

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Da sabato 7 luglio a venerdì 20 luglio

Inaugura sabato 7 luglio alle ore 19 in riva all’Arno al Chiosco del Tempio di Firenze (Lungarno del Tempio, 1), la terza mostra fotografica del gruppo fotografico il Cupolone dal titolo “Paesaggi ed animali nel mondo” in cui è presentato sia il mondo che ci circonda che quello lontano di altri paesi e continenti. L’esposizione fa parte della rassegna Il Tempio… in mostra e sarà visitabile fino a venerdì 20 luglio

Una serie di ottanta fotografie adorneranno per ogni mostra il “Chiosco del Tempio” (Lungarno del Tempio 1), storico ritrovo di fiorentini, giovani e meno giovani, studenti e turisti, lungo le rive dell’Arno, scaturite dal viaggio fotografico appositamente organizzato da IFOD per gli amici italiani.

Le singole opere sono presentate in grande formato (60 x 40 cm) nel Gazebo fisso del Chiosco, rivolte verso l’interno e l’esterno dello stesso che diventa così uno spazio espositivo permanente per tutto il periodo dell’Estate Fiorentina.

Nel Chiostro delle geometrie 5: mettete dei fiori nelle vostre Visioni

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Nel Chiostro delle Geometrie”, il progetto-laboratorio di teatro-architettura nato nel 2014 dall’intesa tra la Compagnia Teatro Studio Krypton e il DIDA-Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze, giunge quest’anno alla sua quinta edizione. Il progetto, con la direzione artistica di Giancarlo Cauteruccio e la direzione scientifica del prof. Carlo Terpolilli, offre ai giovani partecipanti della Facoltà di Architettura e, quest’anno per la prima volta, dell’Accademia di Belle Arti, un percorso di apprendimento sperimentale; il programma si avvantaggia della competenza di noti artisti e professionisti coinvolti nelle attività per approfondire le tecniche e le tecnologie innovative dei linguaggi scenici, e non solo, del contemporaneo. L’approccio formativo si basa sul learning by doing e impegna gli studenti in un coinvolgimento attivo per la creazione degli eventi pubblici, oltre a percorsi seminariali e di approfondimento.

Dal 18 giugno al 28 settembre “Nel Chiostro delle Geometrie” accoglierà 14 eventi della rassegna, tutti ad ingresso gratuito, che animeranno gli spazi dell’ex convento di Santa Verdiana – raramente aperti alla città e collocati nel cuore del centro storico – che diverranno scenografie magiche e spettacolari, palcoscenici d’eccezione, in cui dialogheranno i diversi linguaggi della contemporaneità in un incessante rapporto tra arte e città. Tutto gli eventi si svolgeranno presso il complesso di Santa Verdiana.

GIUGNO

DA LUN 18  A GIO 28 ORE 20.30 CHIESA

ARCHITETTURA DI LUCE

Ambiente/installazione di Giancarlo Cauteruccio

con Massimo Bevilacqua allestimenti, Alessio Bianciardi elaborazioni video

in collaborazione con gli allievi del TEARC (Laboratorio di Teatro-Architettura)

e dell’Accademia di Belle Arti.

GIO 21 ORE 21.00 CORTE

VATICAN CHAPELS

incontro con Francesco Dal Co

MAR 26 ORE 21.00 CHIESA

IMMAGINE NON TESTO

Stefano Arienti in conversazione con Lorenzo Bruni

GIO 28 ORE 21.00 CHIESA

VOCE ALLO SPAZIO, SPAZIO ALLA VOCE

concerto/performance di Francesca Breschi

e con Sara Maria Fantini e gli allievi del laboratorio

 

LUGLIO

MAR 3 ORE 21.00 CHIESA

RIGENERAZIONE URBANA

Progetto BoCs-Art Cosenza

incontro con Giacinto di Pietrantonio, Mario Occhiuto e Giampaolo Calabrese

GIO 5 ORE 21.00 CORTE

DESERTO

da “Il libro delle interrogazioni” di Edmond Jabes

di e con Giancarlo Cauteruccio, musiche live di Gianfranco De Franco

performance

MAR 10 ORE 21.00 CHIESA

ARCHITETTURA E GEOMETRIA DA CARAVAGGIO

mostra di Cesare Pergola

GIO 12 ORE 21.00 CHIESA

SUL FILO

Stefano Catucci

lezione/discussione

GIO 19 ORE 21.00 CORTE

FUORI ACCADEMIA

mostra di giovani artisti dell’Accademia di Belle Arti di Firenze

introduzione del Prof. Claudio Rocca

 

SETTEMBRE

MAR 11 ORE 21.00 CHIESA

VEDO DOVE DEVO

“Un percorso rabdomantico nell’arte contemporanea da Burri a Ranaldi”

Bruno Corà

conferenza

GIO 13 ORE 21 CHIESA

LO DITTATORE AMORE

live set per voce e stampante ad aghi

testi e voce di Rosaria Lo Russo

stampante ad aghi Francesco Casciaro

performance

MAR 18 ORE 21.00 CORTE

ARTIFICIO E NATURA NELL’INTERVALLO PERDUTO

omaggio a GILLO DORFLES

a cura di Giancarlo Cauteruccio e Gianni Pettena

GIO 20 ORE 21.00 CHIOSTRO

RESISTERE

a cura di PIETRO GAGLIANO’

con Matteo Coluccia, Stefano Giuri, Daniela Pitrè e Gianluca Trusso Forgia.

performance

DA MAR 25 A VEN 28 ORE 21.00 CHIESA

FILIPPO BRUNELLESCHI. UN UOMO NEL FUTURO

drammaturgia originale di Giancarlo Giovine

interprete Roberto Visconti

regia Giancarlo Cauteruccio

 

 

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Naked Eye Hidden Ear: Camera Oscura & Arte Sonora

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Dal 28 giugno al 1 luglio – dalle 10 alle 19.30 – Tepidario del Roster

A cura di  San Bernardo Agri + Cultura

Immerse nell’oscurità della camera oscura, le immagini oniriche appaiono lentamente all’occhio in forma poetica. L’imprevedibile, a tratti surreale, proiezione del mondo esterno disegna sulle pareti tracce di luce. Il potere misterioso di vivere un tale cinema della natura invita il visitatore a fermarsi a riflettere sul miracolo della nostra esistenza tra cielo e terra.

Sopra le immagini fluttuano complesse strutture sonore il cui carattere metallico ha origine nei gong e nei piatti installati.  La composizione microtonale che riempie l’enorme spazio della suggestiva architettura di Giaccomo Roster è un’esperienza di arte acustica di tipo insolito. Immagine e suono si fondono in un’unica entità, rendendo la visita a questa installazione un’esperienza indimenticabile.

L’istallazione nasce da un dialogo creativo tra l’artista Götz Rogge che realizza camere oscure calpestabili e il compositore Matthew Goodheart che crea istallazioni immersive con strumenti metallici computerizzati.

La scelta della serra come luogo che ospita l’istallazione nasce dal fatto che l’edificio fu eretto per cogliere la luce naturale, ingrediente indispensabile per la realizzazione di una camera oscura. Come lo è il buio. Solo la totale assenza della luce rende visibile l’apparizione di un’immagine capovolta attraverso un piccolo foro, fenomeno descritto per la prima volta da Aristotele.

Presenza e assenza e opposti sono gli elementi base di questo lavoro. Il visitatore esplora l’architettura luminosa di Giacomo Roster circondato dalla presenza di strumenti musicali che emettono suoni in assenza di musicisti. Il vuoto della grande sala bianca è contrastato dalla camera oscura allestita dietro le colonne nella parte tra le due grotte.

L’istallazione è un avvenimento potente. Lo stare dentro al buio di una gigantesca camera oscura, dove il sole traccia sui muri orme fatte di luce, invita a riflettere sull’esistenza … la vita che scorre tra terra e cielo…

Ingresso gratuito

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Arrivano i Marzocchi le nuove sculture in legno di Moradi il Sedicente

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I Marzocchi, le nuove sculture in legno di risulta dell’Arno realizzate da Moradi il Sedicente andranno a popolare Piazza del Carmine e Lungarno dei Pioppi e resteranno in esposizione dal 16 giugno al 16 settembre.

I marzocchi, simili al leone, in epoca medievali erano considerati il simbolo del potere del popolo, perchè erano gli unici animali in grado di sconfiggere l’aquila, simbolo imperiale. Questi marzocchi contemporanei sono statue realizzate in legno di risulta dell’Arno e vogliono simboleggiare la riconquista di spazi sottratti al traffico delle automobili e restituiti ai cittadini.

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Il Forte riapre con l’arte contemporanea ed è subito boom di visite

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Il Forte Belvedere riapre con una nuova mostra di arte contemporanea ed è subito boom di visite: sono stati circa 3.500 i visitatori dei primi 2 giorni di apertura della mostra di Eliseo Mattiacci, il primo weekend di giugno.

Inaugurata sabato 2 giugno, la mostra ha usufruito anche dell’ingresso libero (per merito della domenica metropolitana) anche domenica 3. Il Forte Belvedere rimarrà aperto fino al 14 ottobre, con orario 11-20 (chiuso il lunedì).

Il costo del biglietto è di 3 euro ma sono previste agevolazioni.

Replica quest’anno il fortunato format della Forte di Belvedere Card a due euro, riservata ai residenti della Città metropolitana, valida per tutta l’estate per accedere a mostra e terrazza panoramica. Inoltre, chi è in possesso del biglietto del Forte ha una riduzione per l’ingresso al Museo Novecento e con la tessera Unicoop Firenze si acquistano 2 biglietti al prezzo di uno.

Il Tempio…in Mostra. Serie di mostre fotografiche

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Quest’anno il ricco calendario della “Estate Fiorentina 2018” si arricchisce con le mostre
fotografiche organizzate dal Gruppo Fotografico “Il Cupolone” di Firenze (www.gfcupolone.net),
un gruppo fotografico storico che dal 1961 è parte integrante del tessuto connettivo della Città.
Cinque saranno le mostre fotografiche organizzate nel corso dell’estate, lungo le rive del Fiume
Arno (Lungarno del Tempio) a due passi da Ponte Vecchio e la prima, dal Titolo “Turchia da sogno:
Fra Izmir e la Cappadocia” vuole celebrare la grande amicizia fra i fotografi di Firenze e della
Toscana con quelli di Smirne (di IFOD – Izmir Fotoğraf Sanati Derneği) che da quattro anni
organizzano un evento internazionale di fotografia (“Izmir International Photography Days”) che
anche quest’anno, dal 3 al 20 maggio ha ospitato le opere dei fotografi toscani.
Una serie di ottanta fotografie adorneranno per ogni mostra il “Chiosco del Tempio” (Lungarno del
Tempio 1 – http://www.chioscoiltempio.it ), storico ritrovo di fiorentini, giovani e meno giovani,
studenti e turisti, lungo le rive dell’Arno, scaturite dal viaggio fotografico appositamente
organizzato da IFOD per gli amici italiani.
Nella prima mostra saranno diciassette i fotografi che esporranno le proprie opere (dodici italiani:
Simone Sabatini, Virgilio Bardossi, Manuela Gualtieri, Valter Bernardeschi, Mario Cioni, Alma De
Silvestro, Giuseppe Gallai, Alessandro Cencetti, Massimo Castellani, Eugenio Fieni, Francesco
Granello, Enzo Righeschi) a cui si aggiungono anche cinque fotografi Turchi (Selim Bonfil, A.
Beyham Ozdemir, Kivanc Sen, Sami Turkay e Seref Artagan).
Ben ottanta sono le foto esposte in ogni singola mostra. Le singole opere sono presentate in
grande formato (60 x 40 cm) nel Gazebo fisso del Chiosco, rivolte verso l’interno e l’esterno dello
stesso che diventa così uno spazio espositivo permanente per tutto il periodo dell’Estate
Fiorentina
L’inaugurazione della prima mostra e dell’intero ciclo sarà sabato 9 giugno, alle ore 19.00, e le
immagini rimarranno visibili tutti i giorni, dalla mattina alla sera, fino al sabato successivo, data in
cui sarà inaugurata la successiva mostra fotografica e così via.

L’ingresso è ovviamente libero per tutti gli appassionati di fotografia, di cultura e di viaggio.

Programma delle mostre:

1. Sabato 9 giugno (ore 19.00) – sabato 22 giugno: “Turchia da sogno: fra Izmir e la
Cappadocia”
2. Sabato 23 giugno (ore 19.00) – sabato 7 luglio: “Ritratti: uno sguardo sul mondo
attraverso gli occhi delle persone”
3. Sabato 7 luglio (ore 19.00) – sabato 21 luglio: “Paesaggi ed animali nel mondo”
4. Sabato 21 luglio (ore 19.00) – 4 agosto: “Insolita Firenze”
5. Sabato 1 settembre (ore 19.00) – 15 settembre: “Dragon Boat Festival 2018: Donne in
Rosa di tutto il mondo che invadono Firenze”

 

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Gong, il Forte Belvedere riapre i battenti

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Apre il 2 giugno 2018 la nuova stagione del Forte Belvedere, con l’inaugurazione della mostra “Gong“, antologica tutta dedicata a Eliseo Mattiacci, uno dei pionieri dell’avanguardia dell’arte italiana, artefice della sperimentazione e del rinnovamento nell’ambito della scultura.

Fino al 14 ottobre 20 sculture, provenienti da collezioni pubbliche e private, e 80 disegni popoleranno gli ambienti interni del Forte Belvedere e la terrazza panoramica sulla città. Focus particolare sul leitmotiv del cosmo, delle orbite dei pianeti e delle loro geometrie.

“Mi sento attratto dal cielo – spiega Mattiacci – con le sue stelle e pianeti e, al di là, dalle nostre galassie, è una immaginazione che va oltre, come a voler sfidare la fantasia stessa, come in un sogno. Mi piacerebbe lanciare una mia scultura in orbita nello spazio. Sarebbe davvero un bel sogno sapere che lassù gira una mia forma spaziale”.

Tra le opere in mostra il “Tubo”, che si estende per circa 60 metri, e l’installazione “Recupero di un mito”. Un’intera stanza ospiterà l’installazione con i pianeti in alluminio sulla superficie stratificata in pallini in piombo di “La mia idea del cosmo”, frutto delle produzione più recente dell’artista, mentre al piano terreno della Palazzina rinascimentale troveranno spazio le grandi eliche in alluminio di “Dinamica Verticale” sara al piano terreno.