Al via il festival Firenze RiVista alle Murate

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Torna dal 20 al 22 settembre Firenze RiVista, il festival che da cinque anni porta in città letteratura, giornalismo, arti visive e spettacolo in una tre giorni a ingresso gratuito di incontri e di uno spazio fieristico sia di riviste sia di piccoli e medi editori.

La quinta edizione, che verterà sul tema del “Contatto”, si terrà nuovamente nel complesso delle Murate e fa parte dell’Estate Fiorentina. Lo scorso anno parteciparono in totale 4000 persone.

Quest’anno Firenze RiVista offrirà, oltre a un’area espositiva che comprenderà 40 stand tra case editrici e riviste, un programma ancora più ricco con workshop, incontri, presentazioni in collaborazione tra gli altri con l’Università degli Studi di Firenze, l’Ordine dei Giornalisti, il Festival del Giornalismo Culturale, l’Accademia della Crusca, Book Pride – fiera nazionale dell’editoria indipendente, La città dei Lettori e ADEI – Associazione degli editori indipendenti.

Tra le particolarità di quest’anno anche le storie ‘in cuffia’ invece che su carta, ovvero i podcast narrativi: in collaborazione con Storielibere.fm, la piattaforma di podcast letterari prodotti da scrittori affermati, sono previsti due appuntamenti, domani 20 settembre: alle 18 ‘Mondi in cuffia, il podcast come nuovo modo di raccontare’, con gli scrittori Matteo B. Bianchi e Violetta Bellocchio; sempre domani alle 21 la registrazione dal vivo del podcast ‘Tina’ dal nome della rivista letteraria di Bianchi.

Tra le varie iniziative, il laboratorio di giornalismo junior (dai 5 ai 12 anni) domenica alle 10.30; l’omaggio a Lina Wertmuller domenica ore 15.30; il mondo del racconto, domenica ore 17; e l’Italia dei festival letterari con La città dei lettori, Book Pride e Firenze Rivista (sempre domenica ore 17).

“Il tema dell’editoria, con la sua complessa filiera, non poteva star fuori dall’Estate Fiorentina – sottolinea l’assessore alla cultura Tommaso Sacchi -. In un’epoca in cui la carta stampata è in crisi o quanto meno vive una continua metamorfosi, anche a causa dell’avvento del digitale, è fondamentale poter confrontarsi sui nuovi ruoli dell’editoria di qualità, della produzione grafica, del giornalismo”.

Il programma integrale e la lista degli espositori sono disponibili sul nostro sito o su: www.firenzerivista.it

Firenze RiVista è organizzato dall’Associazione Culturale L’Eco Del Nulla in collaborazione con le case editrici fiorentine Black Coffee e effequ.

Arriva la quarta edizione della Settimana Lucana

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“La terra dei Sassi all’ombra del Giglio”: la settimana lucana IV Edizione

Sabato 7 Settembre, le Pavoniere

Festa d’inaugurazione della settimana Lucana: dalle ore 19.30 saluti istituzionali a cura del Sindaco di Firenze Dario Nardella e del presidente dell’Associazione culturale Lucana Firenze, Avv. Luigi D’Angelo. Alle ore 20.00  è previsto un apericena, seguito alle ore 21.15 dal concerto-tributo a Mango, a cura di Enea Platania.
La serata si concluderà con il Djset di Miss Piggy Aka JddJ, dalle ore 22.45

Domenica 8 Settembre, Forte Belvedere

Lucani nel mondo: dalle ore 19.30 aperitivo con presentazione del libro Rossa Terra mia di Vincenza Castria e Ciro Candido; alle ore 20.30 “Fango – Voci di Donne Migranti” di e con Donatella Alamprese.

Lunedì 9 Settembre, Museo degli Innocenti, Salone Poccetti

Arte e Cinema: alle ore 19.45 in programma il vernissage mostra “Obiettivo Basilicata”, con una sezione fotografica dedicata al celebre Marino di Teana. Alle ore 21.15 proiezione del fil “Lucania” terra sangue e magia di Gigi Roccati.

Martedì 10 Settembre, Museo degli Innocenti, Sala Lavabo e Le Murate

Gli Italiani dello sbarco sulla Luna: alle ore 17.00 presentazione del libro “Dalla terra alla Luna” di  Renato Cantone.
Teatro: ore 20.30  “Il Borgo racconta” la vicenda umana e poetica di Isabella Morra narrata attraverso lo stile di un cantastorie di e con Erminio Truncellito.

Mercoledì 11 Settembre, Osteria del Porcellino

Enogastronomia: dalle ore 20.30 cena lucana con specialità culinarie della terra dei sassi e djset

Giovedì 12 Settembre, Le Murate
Basilicata profumo di donna: ore 19.30 presentazione del libro “La grande bugia” di Mauro Aliano. Dalle ore 20.30 apericena, seguto alle ore 21.00 da “Femmine un giorno, poi madri per sempre” Viaggio nell’universo femminile di De Andrè- Con Eva Immediato e Daniela Ippolito (arpa).

Venerdì 13 Settembre, Limonaia Villa Strozzi
Basilicata open mind: ore 19.30  presentazione del libro “Il morso della luna” di Gianpiero Daniello. ore 20.30 apericena, seguito da serata al ritmo di raggae con i Krikka Raggae,  dalle ore 21.00 show case e dj set a seguire.

Sabato 14 Settembre, Museo degli Innocenti, Sala Lavabo e La Loggia, Piazzale Michelangelo “Le Eccellenze”
Dalle ore 10.30 tavola rotonda sull’ambiente: “Consapevolmente acqua”,  riflessioni su una gestione consapevole della risorsa idrica.

Alle ore 19.30 Cocktail musicale con “Enzo Mileo quartet” canti e suoni della terra di Orazio, seguito alle 21.00 dalla Cena di gala e premiazione delle eccellenze lucane

Acquarius, sta tornando il Cirk Fantastik

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Al Parco delle Cascine di Firenze torna il Cirk Fantastik che quest’anno prende il sottotitolo “Acquarius”: come in un mare o in un universo di diverse espressioni che esprimono la fluidità, i colori cangianti e la miriade di forme e linguaggi inaspettati, Cirk Fantastik riunisce un’arte libera, che non conosce frontiere. Ben 40 repliche dal 12 al 22 settembre nello spazio del CircoKrom e nel nuovo Chapiteau del Teatro delle Foglie.
Oltre a questi due spazi nell’area del festival sarà presente il teatro ambulante della compagnia Samovar, un mezzo viaggiante e modulare di piccole dimensioni che aprendosi diventa una sala teatrale, ed uno spazio interamente dedicato ai bimbi, ovvero “Le Petit Poisson”,  spettacolo interattivo per bambini che sarà attivo tutti i pomeriggi dal 12 al 18 settembre.

Il mercoledì sarà la serata dei work in progress, spettacoli in fieri discussi con il pubblico, organizzati in collaborazione con Gicolieri e Dintorni all’interno del progetto a diffusione nazionale Quinta Parete / il pubblico in pista, che ha per obiettivo lo sviluppo e la diffusione delle arti circensi contemporanee in Italia.

La sera, dalle 23 in poi una ondata di concerti dai ritmi balkan, cumbia, afro, funky, pop per una notte al parco tutto da ballare.


Il Festival è realizzato da Aria network culturale ed è sostenuto dall’Estate Fiorentina 2019 del Comune di Firenze. Gode del contributo del MIBAC, della Fondazione CR Firenze, è riconosciuto da Europe For Festival – EFFE ed è patrocinato da Comune di Firenze e Regione Toscana. 



Le prime anticipazioni sul programma:

Un’opera multidisciplinare di teatro visivo, senza parole, che unisce il teatro d’ombre, il mimo, l’acrobatica aerea, la danza, la manipolazione e il clown in un immaginario surreale e noir. È Ballata d’autunno (12/19 settembre), una favola moderna raccontata dai due protagonisti Marta e Nicolas attraverso il linguaggio universale del corpo, dello sguardo e delle ombre.

In un mondo fatto di scatole di cartone e imballaggi, costruire una casa è la necessità più urgente e questo è anche l’obiettivo di Matteo Mazzei ed Elena Fresh, i protagonisti di Sogni in scatola  (21/22 settembre). Dopo mille vicessitudini, in uno spettacolo che si muove tra il poetico e il divertente, i due ritraggono le diverse sfaccettature della vita attraverso varie discipline circensi.

Spazio all’acrobatica aerea e al teatro-circo con Immaginaria (14 settembre), per viaggiare dentro la fantasia e imparare a danzare con i propri sogni. Trascinando un baule gigante, compare Maldimar, personaggio in bilico tra cartone animato e bambino di strada, che riporta lo spettatore allo stupore dei più piccoli, tra umorismo, poesia e improvvisazione.

E ancora, arte di strada che sfoggia un repertorio di virtuosismo acrobatico e giocoleristico eseguito con leggerezza e con un elegante spirito comico: Nanirossi Show (14/15 settembre) affascina qualsiasi pubbblico e porta una ventata d’aria fresca le teatro di strada italiano, grazie alla bravura e alla professionalità dei suoi protagonisti.

Con lo spettacolo Tangram (21/22 settembre – consigliato sopra i dieci anni) la danzatrice Cristiana Casadio e l’artista circense di livello mondiale Stefan Sing portano nuova vita nelle loro rispettive forme d’arte, unendosi per raccontare una storia d’amore, sdegno, e potere. Uno scambio non verbale profondo, con tanto humour e un lavoro fisico magistrale. Complicato, sexy, e sfacciatamente immaginativo, Tangram ridisegna i confini tra danza, nuovo circo e teatro fisico descrivendo in modo accattivante la lotta dell’uomo tra attrazione e repulsione.

Mette al centro lo studio del corpo, vero protagonista della scena con i suoi sforzi e le sue tensioni, anche la riproposizione di Uomo Calamita (13/14/15 settembre – consigliato sopra i dieci anni) di Circo El Grito e Wu Ming Foundation. Giacomo Costantini tra spericolate acrobazie e magie surreali, Cloyne con colpi di batteria, la voce di Wu Ming 2, e a volte come sostituto l’attore Daniele Favilli, guidano lo spettatore in un circo clandestino durante la seconda guerra mondiale: Uomo Calamita è la storia di un supereroe assurdo che combatte l’assurdità del fascismo. Il risultato è uno spettacolo da leggere e un libro da vedere. Per la prima volta insieme, all’insegna del circo contemporaneo,  dell’illusionismo, della musica e della letteratura. Wu Ming 2 non solo racconta la loro storia ma ne prende parte. Sarà lui a cimentarsi in un esercizio dalla cui riuscita dipenderà la vita dell’Uomo Calamita che, incatenato, appeso per i piedi, immerso dentro una vasca d’acqua, potrà liberarsi solo se Wu Ming 2 riuscirà nel suo esercizio di mentalismo.

Infine, circo, parole, musica e danza per raccontare nuove storie e nuovi sogni dei popoli migranti: Caleidoscopio – New Histories (17 settembre) unisce richiedenti asilo, adolescenti di seconda generazione e ragazzi prevenienti da contesti con conflitto sociale. Qualcuno di loro sogna di diventare un calciatore, qualcun altro un ballerino.  Qualcun’altro spera semplicemente di trovare presto un lavoro. Questi sono i giovani protagonisti dello spettacolo frutto del progetto Caleidoscopio 2 realizzato da Albatros 1973, Aria Network Culturale e Fosca e  vincitore del Bando Nessuno Escluso promosso e sostenuto da Fondazione CR Firenze e Fondazione il Cuore si scioglie con il patrocinio del Comune di Firenze.

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Biglietteria e prenotazioni

Ticket dai 6 ai 15 €
Disponibili online su circuito Box Office o alla biglietteria del Festival.
Ridotti: per studenti, scuole di circo, over 65. soci Coop, Arci, Controradio e dai 4 ai 12 anni.
Gratis fino a 3 anni
Si consiglia prevendita o prenotazione. I biglietti prenotati devono essere ritirati 30 minuti prima di ogni  spettacolo.
Info e Prenotazioni: 349 1723770 / 333 7395259
info@cirkfantastik.com

Per le vie di Oltrarno arriva il Firenze Jazz Festival

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40 concerti nei 10 luoghi simbolo dell’Oltrarno per una cinque giorni tutta dedicata al jazz contemporaneo. Dall’11 al 15 settembre si esibiranno nei giardini, nelle piazze, nei club e negli spazi urbani del capoluogo fiorentino più di 100 artisti nazionali e internazionali tra astri nascenti e stelle del jazz. Sotto la direzione artistica di Enrico Romero, questa edizione si caratterizza per il legame tra tradizione e sperimentazione sonora in contesti esclusivi, con concerti sparsi in diverse e suggestive location dell’Oltrarno fiorentino.

Forte del suo radicamento in città, il Firenze Jazz Festival – progetto strategico dell’Estate Fiorentina 2019 del Comune di Firenze organizzato da Centro Spettacolo Network – presenta sette diversi gruppi con ospiti internazionali sul palco principale del Festival in Piazza del Carmine, oltre al meglio del panorama jazz italiano portando in scena ospiti affermati e lasciando ampio spazio alle nuove e interessanti proposte della “next generation”: gruppi di giovani musicisti, vere scommesse per il futuro, già molto apprezzati anche in campo internazionale.

Più di un Festival, un laboratorio culturale che riunisce un’intera comunità che ruota intorno a realtà affermate sul territorio e grandi festival internazionali: dallo storico “Settembre in Piazza della Passera” durante il quale si terrà l’anteprima del FJF (10/09), all’Edinburgh Jazz & Blues Festival (11/09), fino alle collaborazioni con Musicus Concentus (14/09), Music Pool (13 – 14 – 15/09) e Jazz:Re:Found (11/09). Oltre 20 partnership per un progetto di rete civica, diffuso e vitale.

 

Il Firenze Jazz Festival punta il suo sguardo all’estero grazie alla presenza di ospiti di prestigio internazionale, con le quattro diverse formazioni provenienti dalla Gran Bretagna in esclusiva italiana. Ad aprire la rassegna sul palco del main stage di Piazza del Carmine, in collaborazione con Jazz:Re:Found – tra i festival italiani più interessanti e attenti alle nuove tendenze – arrivano i Kinkajous (11/09), a presentare dal vivo il loro album d’esordio Hidden Lines, dove lo spiritual jazz si fonde con l’elettronica in uno stimolante mix musicale dalle sonorità fluide e spaziali.

 

Sullo stesso palco, nel cuore pulsante dell’Oltrarno, attorno a cui ruota l’intera rassegna, è atteso anche uno degli artisti di punta della nuova scena jazz di Londra: il batterista, compositore e produttore Moses Boyd (13/09), vincitore di importanti premi tra cui il “Parliamentary Jazz Award”, come miglior emergente jazz del 2016. Al FJF presenta il suo progetto più acclamato, “Exodus”, in cui coinvolge i migliori giovani talenti londinesi, prendendo ispirazione dalle tradizioni del jazz moderno, con un mix di groove e ritmo, riff taglienti e un interplay strumentale mozzafiato, sostenuto dall’ incisiva batteria del leader.

 

In virtù del gemellaggio nato con Edinburgh Jazz & Blues Festival, ospiti anche due band dalla Scozia, fra cui uno dei più innovativi ed eccitanti gruppi della nuova scena del jazz britannica: gli STRATA (11/09), giovanissimo sestetto capitanato dal percussionista Graham Costello. Al FJF si esibiscono con l’esordio discografico Obelisk, in uscita pochi mesi fa e già in lizza per essere nominato miglior album jazz dell’anno. E ancora, da Glasgow arriva il giovanissimo power trio degli AKU! (11/09), protagonista di un mix irresistibile di doom-jazz, rock-noise, afrobeat e hip hop, autore di una musica dal fortissimo impatto sonoro.

 

Direttamente dagli Stati Uniti, è atteso uno dei migliori chitarristi in circolazione, il texano Mark Lettieri (12/09), da oltre dieci anni componente degli Snarky Puppy, uno dei gruppi di maggior successo del panorama jazz internazionale, forti di ben 3 Grammy Award all’attivo. Un solista di talento in una moltitudine di stili musicali, che ha lavorato al fianco dell’icona neo-soul Erykah Badu, della cantante gospel Tamela Mann, e di altri big come David Crosby, 50 Cent, Snoop Dogg e Eminem. In un confronto “a distanza” sullo stesso palco, si esibisce un altro fra i chitarristi più famosi al mondo: il fuoriclasse Marc Ribot (14/09), protagonista dell’anteprima della rassegna A Jazz Supreme, in collaborazione con Musicus Concentus. L’intrepido sperimentatore presenta dal vivo il suo nuovo album “Songs of Resistance” in un jazz ibrido, tra folk e country, che porta al centro della scena i diritti civili, colorandosi di attivismo sociale, antifascismo ed ecologia.

Altro fuoriclasse della chitarra – nel suo caso un esemplare unico di chitarra sarda modificata e trasformata in un incredibile ibrido tra chitarra e violoncello, frutto di anni di studi, ricerche ed esperimenti – è Paolo Angeli (15/09), reduce da tour internazionali di grande successo che tra le tappe più prestigiose, vede anche un sold out alla Carnegie Hall di New York. In Sala Vanni presenta il suo nuovo lavoro 22:22 Free Radiohead, in cui la musica e le atmosfere della band di Thom Yorke diventano spunto per un mosaico sonoro, dove l’avanguardia incontra il post-rock e la pulsazione del flamenco si fonde con i suoni della natura sarda. Sempre in Sala Vanni di scena anche l’Horn Trio di Federica Michisanti (14/09), recente vincitrice del referendum Top Jazz come miglior artista emergente del jazz italiano, ed il musicologo (e musicista) Enrico Merlin (14/09), impegnato a presentare il suo monumentale lavoro su Miles Davis ed un anno cruciale della sua carriera e della sua evoluzione musicale: il 1959, l’anno, per intendersi, di Kind of Blue.

All’insegna del grande jazz che da sempre anima la manifestazione, “Settembre in Piazza della Passera” dedica due progetti speciali, prodotti per l’occasione, al batterista Art Blakey (1919-1990), uno dei più importanti artisti e capiscuola della musica jazz, nel centenario della nascita. 15 musicisti italiani e stranieri daranno vita a due concerti nel progetto The Big Beat (10 – 11/09), per ricordare la figura e la grandezza di Art Blakey.

 

Un festival di rinascita nella culla del Rinascimento italiano che propone, nell’anno Leonardiano, un perfetto connubio tra storia, intrattenimento e gusto. Nell’ambito del FJF, in collaborazione con Ruffino, main sponsor del Festival, nasce un temporary restaurant ispirato a Leonardo Da Vinci. Proprio a Firenze, il padre del Rinascimento italiano sperimentò insieme a Sandro Botticelli, con vari secoli di anticipo, un laboratorio di “nouvelle cuisine” con l’osteria “Tre Rane”. Nei giorni del Firenze Jazz Festival, grazie a “Le Tre Rane di Ruffino” si potranno così assaporare – su prenotazione obbligatoria – al ristorante Essenziale di Simone Cipriani, piatti inediti ispirati al genio rinascimentale. Il percorso enogastronomico prosegue però con Piazza del Carmine, grazie alla presenza di Taste of Jazz!, una selezione dei migliori foodtruck italiani ed internazionali attorno al Main Stage del Festival: espressione di una civiltà gastronomica unica, la migliore cucina toscana, spagnola, fusion ed etnica, che ha deciso di mettere le ruote alle proprie cucine.

 

Un festival jazz proiettato al futuro ma con radici ben salde nella tradizione, a partire dai circoli e locali del Lungarno che per l’occasione si trasformano in jazz club, grazie a concerti e jam session che durano fino a tarda notte. Torna anche quest’anno, in due diversi set, l’appuntamento quotidiano con uno dei momenti simbolo delle passate edizioni del “Fringe” di Torino e Firenze: la zattera sul Fiume Arno, un imperdibile assolo, raccolto come preziosa eredità dal nuovo Festival. Protagonisti sulle sponde dell’Arno, la tromba di Fabio Morgera (11/09), il contrabbasso di Jesper Bodilsen (12/09), il sax baritono di Dario Cecchini (13/09) e il clarinetto di Nico Gori (14/09).

Con la voglia di stupire tipica del FJF, si moltiplicano le location esclusive e inconsuete che coinvolgono spazi di riconversione urbana come la Manifattura Tabacchi, esempio unico di rigenerazione di un luogo simbolo della storia industriale della città in un hub culturale e polifunzionale. Il FJF termina il 15 settembre proprio in questi spazi, con una grande festa finale.

Si muovono in bilico tra questi due territori i C’mon Tigre (15/09), veri esploratori di nuovi territori musicali, dove le chitarre, le voci e l’elettronica dialogano con trombe, sassofoni, sintetizzatori, percussioni e vibrafono, immergendo l’ascoltatore in un viaggio sonoro sensuale e ipnotico di grande impatto. Salpando dal bacino del Mediterraneo e lasciandosi guidare dalla fascinazione per l’Africa e il Medio Oriente, i C’mon Tigre danno forma a un linguaggio inedito e originale, fatto di commistioni tra il jazz, il post rock, l’afrobeat, le ritmiche dell’hip hop, il funk, senza mai chiudersi in uno stile, ma spingendosi avanti nell’esplorazione sonora.

 

Non mancano in anteprima assoluta le produzioni originali del Festival: a tarda notte la grande festa finale si trasforma in una jam session elettronico-strumentale con il progetto UXUU (15/09), dal termine somalo “esseri”. Protagonisti Francesco Pisti” Pistoi (Mangaboo – campionatore, drum machine), PierPaolo “Pierfunk” Pedretti Griva (from Motel Connection – basso) con i musicisti jazz Fabio Giachino (piano&synth) e Mattia Barbieri (batteria).

Fra le produzioni originali del festival anche il progetto grafico che guida questa nuova edizione del FJF, a firma dall’artista resident BR1. Attraverso interventi realizzati principalmente nello spazio pubblico, in cui privilegia un approccio effimero e spontaneo, BR1 indaga gli aspetti dell’integrazione e della mancata integrazione tra i popoli, il fenomeno sociale e politico più significativo dei nostri tempi, e rivolge l’attenzione sia alla crisi dei valori eurocentrici che a quella dell’egemonia occidentale.

 

Info e programma: www.firenzejazzfestival.it

Florence Folks Festival: ecco la quarta edizione

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Non è Berlino, non è New York e non è nemmeno Milano. È la Firenze contemporanea, e al tempo stesso tradizionale, che ogni anno trova ampio spazio nel programma del  Florence Folks Festival. Dal 24 al 27 luglio alla Manifattura Tabacchi va in scena una festa popolare urbana che unisce dimensione locale ed internazionale, giovani, famiglie e abitanti del quartiere. Un punto di riferimento estivo sia per il fiorentino quanto per il turista che ricerca uno scorcio locale e autentico della città.
Oltre alla ricca proposta musicale che spazia tra suoni contemporanei e tradizionali, troveranno ampio spazio all’interno del festival i laboratori per bambini, i talk della rassegna Liindi – Librerie Indipendenti e di Ruffino Cares, un’area market e un’area baby e l’immancabile Sagra della violetta, la melanzana fiorentina. L’ingresso è libero.

Spetterà all’Istituto Italiano di Cumbia aprire il programma musicale del FFF, nella serata di mercoledì 24 luglio: movimento nato da Davide Toffolo, cantante dei Tre Allegri Ragazzi Morti e fumettista, che include diverse formazioni di cumbia, la popolare danza colombiana. Frutto di questo insieme è Istituto Italiano di Cumbia Vol. 1, la prima compilation di questo genere prodotta in Italia, pubblicata su La Tempesta Sur.
A seguire, sale in consolle Biga, dj, produttore, collezionista, ricercatore e venditore di vinili che vive a Firenze. Con un’ampia cultura musicale e un sofisticato repertorio, dà vita a set eclettici, proponendo sonorità che mescolano vecchio e nuovo, vintage e contemporaneo.

Sarà invece Julihno da Concertina uno dei protagonisti del programma di giovedì 25 luglio, secondo giorno del Festival tutto dedicato alle sonorità delle ex colonie portoghesi, che vede il musicista originario di Capo Verde esibirsi in Italia per la prima volta.

Residente a Lisbona fin dagli anni ’70, Julihno da Concertina è un artista dal curriculum impressionante, che ha preso parte alla modernizzazione della musica capoverdiana e ha contribuito a diffondere e mantenere in vita con la propria identità di armonicista il Funanà, stile musicale capoverdiano in via d’estinzione. Con più di 50 anni di carriera alle spalle, nel 2018 è uscito con il suo secondo disco originale prodotto e curato da Celeste Mariposa, progetto nato dall’etichetta indipendente CelesteMariposa Discos per esaltare la ricchezza, da molti ignorata, della musica africana di espressione portoghese.
Celeste Mariposa, anch’esso al festival ma in versione dj set, è tra i protagonisti di una delle storie musicali più belle degli ultimi anni: la realizzazione di una compilation che riunisce artisti capoverdiani fortemente influenzati dall’utilizzo di strumenti musicali elettronici ritrovati in una nave cargo diretta alla Exposição Mundial Do Son Eletrônico a Rio de Janeiro, arenatasi inspiegabilmente sulle coste dell’arcipelago di Capo Verde nel 1968.

Dalla cumbia psichedelica al dub, dalla salsa al footwork, dal tribale alla techno. Venerdì 26 luglio al Florence Folks Festival arrivano i peruviani Dengue Dengue Dengue!, duo tropical bass nato nel 2010 e formato da Felipe Salmon e Rafael Pereira. Produttori, dj e graphic designer di Lima, Felipe e Rafael esplorano i ritmi del Perù e di altre parti del mondo, ricreandoli elettronicamente e mescolandoli.
Suonano nei prestigiosi festival mondiali, dai Sònar di Barcellona e Bogotà al Roskilde in Danimarca, dalla Boiler Room a Lisbona alla RBMA di Tokyo.
Dopo di loro sul palco POPS!, band dal sapore latino che unisce cumbia, calypso, ska e rocksteady in una session tropicale, ironica e sorprendente. Lorenzo Baldini al sax, Francesca Chiti al basso, Niccolò Giordano ai synth e Gabrielle Pozzolini alla percussioni, porteranno gli spettatori tra le vie di Bogotà e tra le spiagge tropicali sud americane.

Sabato 27 luglio il festival si conclude con tre progetti che riportano la musica popolare italiana al centro della scena. Prima a salire sul palco, l’Orchestrina di Molto Agevole, complesso di musica liscio e da ballo, composta da musicisti di impronta classica (provenienti dal Conservatorio di Cagliari, dall’ Ars Nova Ensemble, dall’European Music Project Ulm) ma anche rock underground (Afterhours, Calibro35, Mariposa, Hobocombo, Baustelle). Riprendendo lo spirito degli anni delle balere, ripropongono le musiche di Secondo Casadei, Carlo “Zaclèn” Brighi, Ferrer Rossi, Mario Cavallari, Jaromir Vejvoda, Giovanni D’Anzi, Franco Nebbia e di tanti altri autori di musica dell’epoca d’oro del liscio.
Segue La Nuova Pippolese, nome che prende spunto dal termine “pippolo”, usato dal popolo fiorentino per chiamare il plettro. L’ensemble nasce dall’associazione culturale La Scena Muta con lo scopo di celebrare la funzione sociale delle orchestre di mandolini diffuse nella prima metà del Novecento a Firenze e riscoprire il ruolo aggregativo della musica. In repertorio le canzoni della tradizione fiorentina, come Il Grillo e la Formica, La biritullera, Mattinata Fiorentina o La porti un bacione a Firenze ed altre inedite.
Infine, un altro progetto che omaggia la tradizione del liscio: Ghiaccioli e Branzini, nome d’arte di Marco Dalmasso, unisce la contemporaneità della musica elettronica alla tradizione popolare italiana. Rieditando successi di grandi autori come Secondo Casadei in chiave dance, Ghiaccioli e Branzini fa da tramite tra il passato e i giovani di oggi, raccontando la vera Romagna e il Bel Paese che fu. Un’Italia di qualche anno fa, ma che non è stata dimenticata e che rivive nelle più recenti e giovani orchestre che stanno riscoprendo e rinnovando la tradizione musicale del liscio (inizio concerti ore 22 – inizio dj set alla mezzanotte).



Gli eventi e le iniziative collaterali 


Laboratori musicali per bambini, L’arcobaleno dei suoni  

Conoscere le note con i colori, provare gli strumenti musicali ma soprattutto…giocare con la musica durante il Florence Folks Festival, grazie ai maestri Lorenzo Ugolini e Charles Ferris e alla collaborazione con la Scuola di Musica di Settignano.
Un momento in cui il gioco sarà unito alle note, utilizzando i sensi  si scopre il mondo del suono attraverso l’uso dei colori e la percezione della natura. Sarà possibile provare oltre 30 strumenti musicali;  verranno insegnate canzoni e inventati rumori; – si faranno giochi per migliorare il senso del ritmo,  sempre seguiti da insegnanti professionisti. Un laboratorio pensato per i bambini più piccoli che vengono con i loro genitori al festival. Sempre gratuiti e aperti a tutti, si terranno in due sessioni serali, alle 19:30 e alle 21.

Approfondimenti biografici


La Scuola di Musica di Settignano quest’anno compie 15 anni. È nata dalla passione per la musica e l’insegnamento dei maestri Claudio Teobaldelli e Stefano Corsi che, in collaborazione con la Ludoteca della Casa del Popolo di Settignano, hanno dato vita a questa straordinaria avventura.
Il proposito educativo della scuola è quello di avvicinare tutti coloro che lo desiderano alla musica suonata, in un percorso fatto di mille sorprese, dove l’insegnamento dello strumento sarà per l’allievo motivo di gioco, divertimento puro e momento di espressione creativa. Esaltare le qualità individuali dell’allievo nel confronto artistico e umano della musica d’insieme, accompagnandolo nella costante ricerca delle sue attitudini e delle sue intuizioni. Nella scuola, che ha visto crescere anno dopo anno la partecipazione attiva di musici di ogni età e livello, adesso si insegnano tanti strumenti.


Liindi – librerie indipendenti al Florence Folks Festival 

Ogni sera alle 21 tre librerie indipendenti si raccontano e consigliano un libro per l’estate. I librai racconteranno il loro mestiere, la storia, le peculiarità delle loro librerie e l’attività culturale che svolgono nel quartiere e sul territorio. Una visione di gruppo di piccoli ecosistemi culturali.
È stato chiesto a ciascun librario di consigliare la lettura di un libro, uno ed uno solo, di tutti quelli presenti nei loro scaffali. Un libro per l’estate, un libro da mettere in valigia, un libro consigliato dai nostri librai di fiducia.
Dopo i talk le tre librerie ospiti della serata rimarranno a fare il loro mestiere, a contatto con le persone, in un piccolo bookshop. Il bookshop delle librerie indipendenti nasce dalla collaborazione e dall’unione delle librerie stesse che per l’occasione presentano e vendono ciascuna la propria lettura consigliata, l’una accanto ed insieme alle altre. I talk saranno presentati da Lisa Innocenti, Event Manager di Impact Hub Florence. La rassegna nata dalla Guida delle librerie indipendenti coinvolge 12 delle 70 librerie indipendenti censite dalla stessa.

Il programma:
Mercoledì 24 Luglio – apertura con Cecilia Del Re (Assessora Urbanistica, Ambiente e Innovazione del Comune di Firenze) ideatrice della Guida delle librerie indipendenti durante il mandato all’Assessorato allo sviluppo economico e Federico Gianassi attuale Assessore allo sviluppo Economico del Comune di Firenze. Ospiti  Florida, Tatatà, Cuccumeo

Giovedì 25 Luglio
Todo Modo, On the Road, Piccola Farmacia Letteraria Firenze

Venerdì 26 Luglio
Farollo e Falpalà, Puntifermi, Marabuk

Sabato 27 Luglio
Alzaia, Alfani, Leggermente

 

Area Food – La sagra della Violetta, la melenzana fiorentina

Come sopra accennato in contemporanea al Florence Folks Festival si terrà anche la 4a sagra della Violetta, la melanzana fiorentina. Un’occasione per riscoprire un tipico prodotto locale, protagonista in tavola tutte le sere a partire dalle ore 19. Una varietà, quella della Violetta, da sempre apprezzata dagli amatori per la sua precocità e per il suo colore tipico molto attraente. La sua polpa consistente e carnosa e con pochissimi semi esalta le sue qualità culinarie. Per valorizzare le realtà presenti nel quartiere la parte ristorativa sarà affidata al ristorante Time Out, ubicato nel vicino Dopo Lavoro Ferroviario. Tra le specialità: lasagne alla norma, melanzana burger, pizza alla parmigiana.
Proposte speciali per il Florence Folks Festival saranno invece offerte, all’interno di Manifattura Tabacchi, da Bulli e Balene e dalla pizzeria del Soul Kitchen. Quest’ultima ospiterà nel suo menù la pizza alla Norma e la pizza Caponata. Bulli e Balene, oltre ai loro spritz e cicchetti, offriranno invece curiosi ed insoliti accostamenti alla melanzana. Tra questi: caviale di melanzane, tartare di gambero rosso e burratina affumicata, caponata di melanzana con filetto di branzino gratinato, panna cotta su crema di melanzane con menta e mandorle caramellate.

Ruffino Cares – The wine talks #ruffinocares #winetalk

Ogni sera alle ore 20, durante la sagra e poco prima dei concerti, incontri intorno a un calice di vino a cura di Ruffino. Degustazioni e chiacchierate a tema dove si discuterà, in tono scherzoso, di arte, storia e attualità. Gli incontri saranno funzionali a collocare il vino e il suo assaggio in contesti “naturalmente responsabili”. Ruffino Cares è un progetto di sensibilizzazione al consumo di vino responsabile promosso in collaborazione col media The Florentine. Il programma prevede incontri e iniziative organizzati da Ruffino per portare le buone pratiche del bere nel cuore dell’Estate Fiorentina. Tra gli eventi il Florence Folks Festival alla Manifattura Tabacchi, il Musart in Piazza Santissima Annunziata e il Firenze Jazz Festival nell’Oltrarno Fiorentino. In ogni iniziativa presenti anche le biciclette speciali a marchio #ruffinocares: oggetti che permetteranno di perseguire il racconto di sensibilizzazione di Ruffino pedalando direttamente verso il grande pubblico della notte Fiorentina. Nei panieri di cui sono state dotate, vi saranno dei visori, degli speciali occhiali per simulare lo stato di ebbrezza. Saranno inoltre distribuiti degli opuscoli informativi sulle buone pratiche di approccio al vino, verranno elargiti degli etilometri e alcuni gadget #ruffinocares. Quest’anno sarà presente l’enoteca itinerante di Ruffino con vini profilati, edizioni limitate e le ultime novità.

Area Market – Creative Factory

Il Creative Factory, progetto a cura dell’Associazione Heyart, è un self made market finalizzato alla promozione della creatività e dell’impresa giovanile. Autoproduzione, unicità e ricerca. Sono queste le caratteristiche delle produzioni del Creative Factory, produzioni curate nei minimi dettagli, dedite alla serie limitata, alla selezione dei materiali e alla sperimentazione per uno stile che perviene all’unicità attraverso la riscoperta dell’artigianato e alla commistione delle forme e delle tecniche.
Per la quarta edizione del Florence Folks Festival: Fabio Corsini Gioielli, Maida Caldana Gioielli, Figaro, Alè Ceramic, Sunday Gang, Studionat, Aya Design Lab & Yac’s pocket, Tiche Clothing, Natur Creaciones de autor e con la partecipazione straordinaria di due giovani boutique del centro: Co.Ar.U (cool around you) e Boutique Nadine.


Area Baby – Baby Pit Stop

Anche quest’anno al Florence Folks Festival sarà presente un’Area Baby, arredata e caratterizzata da Family Nation, lo shop online di prodotti per bambini e premaman provenienti da tutto il mondo. Giochi divertenti, creativi, sicuri e sostenibili, insieme ad arredi di legno di stampo Montessoriano finalizzati a favorire lo sviluppo indipendente dei più piccoli.
Come in ogni edizione del Festival, il baby pit stop; uno spazio dedicato alle mamme, ai babbi e ai loro bambini. Una vera e propria nursery attrezzata a cura di Pio Pio. Un posto tranquillo, accogliente e riservato dove le mamme troveranno un fasciatoio e una poltrona per poter allattare tranquillamente (Tutti i giorni, dalle 19:00 alle 1:00).

Il Festival è organizzato dall’associazione La Scena Muta assieme a Manifattura Tabacchi. È supportato dall’Estate Fiorentina 2019 del Comune di Firenze. Main sponsor: Ruffino e Sammontana. Partner: Associazione Heyart, Scuola di Musica di Settignano, Family Nation, Pio Pio, Guida delle librerie indipendenti, Impact Hub Florence, BUH Circolo culturale urbano, Bulli & Balene, Soul Kitchen, Ristorante Time Out.

Arriva la terza edizione di Fortissimissimo

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Fortissimissimo giunge alla sua terza edizione a cura di Amici della Musica. Il progetto è quello di un nuovo piccolo festival che offra spazio ai nuovi, bravissimi interpreti italiani.
Gli Amici della Musica di Firenze, che impaginano una delle più ricche ed interessanti stagioni concertistiche del nostro Paese, continuano così ad incrementare l’offerta con una sostanziosa anteprima, dal 20 settembre al 5 ottobre: quotidiane escursioni musicali saranno guidate dall’agile passo di interpreti giovani e giovanissimi  che si stanno distinguendo nell’affollato panorama delle prove necessarie a testare la loro formazione.

Saranno ancora ospiti della Sala del Buonumore per dieci concerti fiorentini, grazie all’accoglienza del Conservatorio Cherubini, che anche quest’anno partecipa attivamente al ciclo con la presenza di un quartetto d’archi della classe di Alina Company.
I programmi dei concerti lasceranno come si consueto piena libertà agli interpreti in modo che ciascuno di essi si esprima attraverso i linguaggi musicali ai quali ha dedicato maggiormente il proprio impegno.
È stato rinnovato l’invito ad un giovane compositore – quest’anno è la volta del talentuoso Domenico Turi – che sarà a Firenze per preparare l’esecuzione di due suoi lavori.

Gli allievi di due terze classi del Liceo Classico Galileo e del Liceo Musicale Dante di Firenze, coordinati dalla musicologa Luisa Santacesaria, animano gli appuntamenti concertistici e l’organizzazione delle prove , partecipano attivamente con le loro interviste e i loro video postati sui social; esprimono i loro gradimento attraverso un voto che l’anno scorso ha premiato il duo formato dal violinista Giovanni Andrea Zanon e dal pianista Manuel Cini, nuovamente ospiti di fff per il concerto inaugurale.

Il sostegno di Amici della Musica ai giovani interpreti è un gesto importante in quanto permette di condividere con le nuove generazioni di musicisti e ascoltatori il patrimonio artistico ed emozionale che la musica ci regala.

Per maggiori informazioni, visita il sito: https://amicimusicafirenze.it/fortissimissimo/

PROGRAMMA

20 settembre ore 21.00 
GIOVANNI ANDREA ZANON, violino

BEETHOVEN: Sonata in do minore op. 30 n. 2
CHAUSSON: Poème op. 25
SCHUMANN: Sonata n. 1 in la minore op. 105
Pianista in via di definizione

23 settembre ore 21.00
GIANLUCA MONTARULI, violoncello – ALBERTO DALGO, pianoforte

BACH: Sonata n. 3 in sol minore BWV 1029
BEETHOVEN: Sonata in do maggiore op. 102 n. 1
SCHUMANN: Fantasiestücke op. 73
PROKOFIEV: Sonata in do maggiore op. 119

24 settembre ore 21.00
TRIO KANON

TRIO KANON
Lena Yokoyama, violino
Alessandro Copia, violoncello
Diego Maccagnola, pianoforte

DVOŘÁK: Trio n. 4 in mi minore “Dumky”, op. 90
TURI: Sguardi. Elegia per violino, violoncello e pianoforte
RAVEL: Trio in la minore

25 settembre ore 21.00
GABRIELE STRATA, pianoforte 

BACH: Toccata in mi minore BWV 914
BEETHOVEN: Sonata in mi minore op.90
BARTÓK: Bartok: Out of Doors, Sz.81
TURI: Miniature notturne per pianoforte solo
CHOPIN: Due Notturni op. 27
LISZT: Après une lecture du Dante, Fantasia quasi Sonata

27 settembre ore 21.00
SAMUELE TELARI, fisarmonica

BACH/BUSONI: Chaconne dalla Partita n. 2 in re minore, BWV 1004
SCHNITTKE: Revis Fairy Tale
SAINT-SAËNS: Danse Macabre op. 40 (trascr. Yuri Shishkin)
MUSORGSKIJ: Quadri da un’esposizione

30 settembre ore 21.00
QUARTETTO FORSIZIA

QUARTETTO FORSIZIA
Michele Pierattelli, violino
Damiano Isola, violino
Tommaso Morano, viola
Francesco Abatangelo, violoncello

HAYDN: Quartetto in do maggiore “Kaiserquartett”, Hob:III:77
SCHUBERT: Quartetto in re minore D. 810, “La morte e la fanciulla”

01 ottobre ore 21.00
QUARTETTO FELIX

QUARTETTO FELIX
Marina Pellegrino, pianoforte
Vincenzo Meriani, violino
Francesco Venga, viola
Matteo Parisi, violoncello

KANCHELI: In l’istesso tempo
BRAHMS: Quartetto con pianoforte n. 1 in sol minore op. 25

02 ottobre ore 21.00
GIORGIO TRIONE BARTOLI, pianoforte 

RACHMANINOV: Six moments musicaux op. 16
LIGETI: Étude n. 4, “Fanfares”
PROKOFIEV: Sonata n. 8 in si bemolle maggiore op. 84

04 ottobre ore 21.00
OSVALDO NICOLA ETTORE FATONE, pianoforte

PROKOFIEV: Sonata n. 6 in la maggiore op. 82
BEETHOVEN: Sonata in fa maggiore op. 10 n. 2
STRAVINSKIJ: Trois mouvements de Pétrouchka

05 ottobre ore 21.00
FERDINANDO TREMATORE, violino – ANGELA TREMATORE, pianoforte

PIZZETTI: Tre canti
SCHUMANN: Sonata n. 2 in re minore, “Grosse Sonate”, op. 121
SANI: Raw per violino solo
SMETANA: From the Homeland
RAVEL: Tzigane

L’Eredità delle Donne torna a Firenze dal 4 al 6 ottobre

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Scienziate e imprenditrici, donne delle istituzioni e atlete ma anche ma anche attrici, comiche, giornaliste, scrittrici ed economiste. Sono le protagoniste della seconda edizione de LEredità delle Donne, il festival diretto da Serena Dandini, su un progetto di Elastica e di Fondazione CR Firenze con la co-promozione del Comune di Firenze e con partner Gucci, che dal 4 al 6 ottobre invade Firenze. Un vero e proprio “evento diffuso” ideato nel nome di una fiorentina illustre: l’Elettrice Palatina ovvero Anna Maria Luisa de’ Medici, musa ispiratrice dell’iniziativa, l’ultima discendente della famiglia Medici che, alla morte del fratello (1737), vincolò allo Stato toscano la grandissima collezione artistica appartenuta alla famiglia, divenendo di fatto la Madre della Cultura Italiana ed europea ante litteram.  Al centro del programma due serate al Teatro della Pergola condotte da Serena Dandini e una novità: una non-stop di incontri al Saloncino della Pergola, per rileggere l’attualità attraverso le voci delle sue protagoniste. Tornano anche quest’anno gli appuntamenti del “Caffè letterario”, quelli realizzati in collaborazione con le istituzioni e il calendario OFF.

 

LE SERATE CONDOTTE DA SERENA DANDINI AL TEATRO DELLA PERGOLA

 La città delle donne | Inaugurazione, venerdì 4 ottobre, Teatro della Pergola

A inaugurare il festival sarà il talk “La città delle donne”: tra riflessioni ed ironia, una serata per raccontare le città – come sono e come dovrebbero e potrebbero essere – se fossero disegnate, pensate, immaginate dalle grandi donne di oggi. Sul palco un confronto serrato fra sindache, architette, imprenditrici, giornaliste, donne delle istituzioni e scienziate, magistralmente condotto da Serena Dandini.

 

Vieni avanti cretina | sabato 5 ottobre, Teatro della Pergola

La comicità è femmina e oggi più che mai le attrici comiche sbancano il botteghino e raccolgono consenso di pubblico e di critica. “Vieni avanti cretina” vedrà alternarsi sul palco della Pergola attrici comiche di ieri e di oggi sotto la mano di Serena Dandini e Martina dell’Ombra, in pieno stile “Stand Up Comedians” Fra di loro Lucia VasiniCristina ChinagliaAlessandra FaiellaEmanuela FanelliMichela GiraudCinzia LeoneAnnagaia MarchioroGermana Pasquero e Rita Pelusio. Madrine della serata due grandi donne che hanno fatto la storia dello spettacolo: Lucia Poli e Franca Valeri, che torna con grande piacere dopo l’indimenticabile partecipazione e intervista dello scorso anno (“il femminismo non è una militanza, è un sentimento”, dichiarò lo scorso anno nella intervista condotta da Serena Dandini).

 

Cinquanta sfumature di rosa ovvero “Gli Stati Generali delle donne” (5 e 6/10, Saloncino)

Sul modello dei grandi summit internazionali, le donne del nostro tempo si racconteranno in una non-stop di incontri fra attualità, scienza, innovazione, letteratura e scenari internazionali nell’ambito di Cinquanta sfumature di rosa, la novità dell’edizione 2019: saranno gli stati generali delle donne, un ciclo di appuntamenti in cui le donne “ripensano il mondo e sono in prima linea nelle grandi rivoluzioni di oggi”. Fra le ospiti internazionali saranno presenti l’attivista argentina Marta Dillon, da sempre in prima linea per la difesa dei diritti delle donne e fondatrice nel 2015 del movimento “Ni una menos” e la scrittrice canadese Miriam Toews, autentica rivelazione della narrativa anglofona degli ultimi anni che nel suo romanzo pluripremiato “Donne che parlano” ha affrontato il tema della violenza sulle donne. Dall’emergenza climatica ai diritti, dalla ricerca scientifica allo sport e al lavoro, il programma intercetterà la più stringente attualità, immaginerà il futuro narrato da tante storie al femminile attraverso un percorso punteggiato e originale e porterà il pubblico a scoprire uno sguardo forte e audace, innovativo e attuale, che interpreta i conflitti generazionali, religiosi e politici raccontando, con le arti, le grandi rivoluzioni del futuro.

 

Il ‘Salotto letterario’ nelle librerie del centro storico di Firenze e gli appuntamenti in città

Dopo il successo dello scorso anno tornano il “Salotto letterario” (con le grandi scrittrici italiane che presentano le novità editoriali nelle librerie del centro storico della città) e ilprogramma realizzato in collaborazione con le istituzioni e le associazioni culturali cittadine, volto a valorizzare le eccellenze dell’identità culturale ed artistica fiorentina.

 

Il calendario off e l’invito alla città con la call (le adesioni entro il 14 luglio)

Forte della partecipazione attiva ed entusiasta della città, torna anche l’atteso calendario degli eventi OFF, seguito l’anno scorso da oltre 13.000 persone per oltre 100 appuntamenti sold out che per tre giorni hanno trasformato Firenze in un vero e proprio laboratorio diffuso. L’Eredità delle donne ha lanciato un invito a tutti coloro che vogliano entrare nel cartellone della seconda edizione del festival proponendo iniziative in linea con lo spirito che lo anima: la rimessa in luce del ruolo avuto, nei secoli, dalle donne scienziate ed artiste, scrittrici e pioniere di tutti i campi del sapere. Una CALL rivolta alle realtà culturali, creative e produttive della città, ma anche ai singoli cittadini, tutti chiamati a condividere il tema dell’empowerment femminile secondo le modalità e i format a loro più vicini (le adesioni devono pervenire entro il 14 luglio – info sul sitowww.ereditadelledonne.eu/la-call/).

 

Il festival, diretto da Serena Dandini su un progetto di Elastica e di Fondazione CR Firenze con partner Gucci e con la co-promozione del Comune di Firenze nell’ambito dell’Estate Fiorentina 2019, ha il sostegno di Intesa Sanpaolo e Tuscany – La bellezza della carta. Ha il patrocinio della RAI ed è in collaborazione con Scuola Holden. Media-partner è Radio Rai Tre.

Nextech Festival, tutto pronto per la XIII edizione

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Svelato il programma completo della XIII edizione di Nextech, il festival fiorentino che da 13 anni ospita la migliore musica elettronica internazionale nel mese di settembre, nelle giornate del 19, 20 e 21.

L’evento, organizzato da  Atomic Event e Musicus Concentus e realizzato con il contributo dell’Estate Fiorentina 2019, prevede nella serata inaugurale di giovedì 19 al Cinema La Compagnia la live performance di Max Cooper: certamente uno dei personaggi più interessanti in circolazione, abile a fuggire le definizioni di genere e le etichette con cui spesso, erroneamente, viene identificata la musica.
Cooper mischia il suo talento e la sua ispirazione musicale con gli studi scientifici, la matematica e la biologia (ha ottenuto un dottorato di ricerca nel 2008 come biologo computazionale e ha lavorato come scienziato genetista prima di dedicarsi totalmente alla musica). In un’intervista racconta di aver sempre amato le arti visive e spesso ha sperimentato con visual e video artist, cercando il modo giusto di presentare il suo interesse scientifico in questo formato. Del 2018 “One Hundred Billion Sparks”, il suo nuovo album e quindi il nuovo live, sicuramente il più ambizioso mai fatto, che dopo aver calcato i palchi di Sonar e Glastonbury arriverà sul maestoso schermo del Cinema La Compagnia.

In apertura il live del senese Giulio Aldinucci, classe 1981 è attivo da anni come compositore negli ambiti della sperimentazione musicale elettroacustica e della ricerca sul paesaggio sonoro. Il suo nuovo album “Disappearing in a Mirror” è uscito per Karlrecords lo scorso settembre.

Venerdì 20 il Festival si sposta al Club 21, stavolta su sonorità decisamente più ballabili, grazie alla presenza dei Digitalism, il duo tedesco nato nel 2004 dall’incontro tra Jens Moelle e Ismail “Isi” Tuefekci in un negozio di dischi di Amburgo. Oggi le loro produzioni sono apprezzatissime da tutta la scena dance internazionale. In passato sono stati più volte paragonati ai Daft Punk, ma nelle loro tracce richiamano spesso e volentieri sonorità e sapori dell’indie rock contemporaneo. Altre affinità sono percepibili nei confronti dei belgi Soulwax e del francese Cassius. In generale, le loro produzioni sono vicine a tutta l’onda French Touch, nonostante mantengano un suono di maniera che li rende difficilmente ascrivibili a un genere preciso. In più di 14 anni di carriera musicale hanno prodotto remix per Depeche Mode, Cure, White Stripes, Daft Punk, e hanno partecipato ai festival più prestigiosi di tutto il mondo.

A fare gli onori di casa spetterà al fiorentino Teo Naddi, il cui dj set  spazia attraverso sonorità broken beat, house e techno. È tra i co-fondatori di Oltrarno Recordings, un’etichetta discografica che produce dischi di musica “sperimentale” e da “club” tra Firenze e Berlino.

Sabato 21 il gran finale in Fortezza Da Basso con Radio Slave, Dj Rush, Raffaele Attanasio e Wooden Crate.
Il primo, all’anagrafe Matt Edwards, ha probabilmente suonato in ogni angolo della terra, ma ci sono dei luoghi che considera come casa sua, ed uno di questi è il mitico Panorama Bar di Berlino dove si esibisce regolarmente proponendo anche showcase esclusivi della sua label, la Rekids, tra le più seguite e recensite da appassionati e addetti ai lavori. I suoi dj set spaziano con maestria dalla house alla techno, dall’acido al tribale senza soluzione di continuità. Grazie al suo stile unico, molti hanno cercato di emularlo, ma lui continua a reinventarsi grazie ai numerosi remix e DJ Mag lo ha infatti nominato uno dei migliori remixer di sempre e premiato come “Best British Producer” ai British Awards.  Un musicista di successo e un producer autorevole, non é un caso che la magica alchimia dei suoi re-edit abbia contagiato produzioni di Carl Craig, Tiga, Fischerspooner, Justin Timberlake e perfino Paul Mc Cartney. La sua brillante carriera lo vede costantemente all’apice del successo.

Dj Rush è originario di Chicago ma ha fatto di Berlino il suo quartier generale. La sua musica smuove fan da ogni angolo del globo e ha avuto un notevole impatto sul mercato dell’elettronica grazie ai singoli “Mutha Fucking Bass”, “Get On Up”, “I Believe”. Ha conquistato il cuore di molti promoter in giro per l’Europa e si è guadagnato il rispetto di molti festival prestigiosi quali Tomorrowland (Belgio), Dance Valley (Olanda), Summer Spirit (Germania). Durante la sua carriera ha dato vita anche ad un suo propria rassegna musicale conosciuta con l’accattivante nome di Mystery Wonderland. Dj Rush combina magistralmente i generi musicali più svariati (Jazz, Disco, Funk e Soul), la sua proposta non è semplice djing, ma un vero e proprio dj show.


Raffaele Attanasio, conosciuto anche come X-501 e X501, nasce invece in una famiglia di musicisti e appena dodicenne fa i primi passi nel mondo del djing, realizzando dopo pochi anni la sua prima produzione. Oggi è un artista a tutto tondo: pianista, arrangiatore e produttore.  Grazie ai suoi potenti live si è affermato a pieno titolo tra i big della techno contemporanea e nel corso della sua carriera si è esibito a fianco di nomi come Len Faki, Ben Sims, Marcel Dettmann, Ben Klock, Chris Liebing, Oscar Mulero e molti altri.

Chiude il programma della XIII edizione di Nextech Festival Wooden Crate, progetto artistico di Giuseppe Gonzalez  in continua evoluzione fra techno e house.

Partners istituzionali: Comune di Firenze / Estate Fiorentina, Network Sonoro, Fondazione CR Firenze, Regione Toscana, Ministero dei beni e delle attività culturali

La decima edizione del Festival Au Désert

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Tra gli appuntamenti ormai consolidati dell’Estate Fiorentina, dal 10 al 12 luglio torna il FESTIVAL AU DÉSERT. 

La X edizione avrà uno sviluppo itinerante e porterà alla Manifattura Tabacchi, negli spazi de Le Murate e sulla Spiaggia sull’Arno alcuni tra i musicisti più rappresentativi del nomadismo in musica, in particolare da Mali, Sahara e Mediterraneo.

Tra i protagonisti, il maestro marocchino gnawa Majid Bekkas che lavorerà a una produzione inedita con il batterista afroamericano Hamid Drake e con il sardo Gavino Murgia (Spiaggia sull’Arno, 12 luglio). Dal Mali, seppur la band riunisce musicisti di provenienze diverse, uno dei gruppi più rappresentativi del blues del deserto, i Tamikrest, nome che in lingua tamasheq significa “congiunzione”, “connessione”, “coalizione” (Spiaggia sull’Arno, 12 luglio).

Madrina del festival, la tuareg Fadimata Walet Oumar che ha lavorato in questi anni per trovare risorse contro la povertà del suo popolo e insieme al suo gruppo al femminile Tartit porterà le atmosfere del deserto fatte di nenie e ritmi ipnotici (Spiaggia sull’Arno, 12 luglio).

Almar’à – l‘Orchestra delle donne arabe e del Mediterraneo, prima orchestra multietnica di sole donne in Italia, lavorerà nei giorni precedenti al festival ad alcuni laboratori con le comunità del territorio, girerà un videoclip curato dal regista Francesco Cabras negli spazi de Le Murate. Progetti Arte Contemporanea e si esibirà infine alla Spiaggia sull’Arno giovedì 11 luglio, dopo l’incontro con Fondazione Pianoterra che sostiene il progetto.

Mercoledì 10 luglio l’apertura è affidata all’ultima creazione cinematografica dell’Orchestra di Piazza Vittorio “Il Flauto Magico”, nel Puccini Garden della Manifattura Tabacchi, introdotta dal regista Gianfranco Cabiddu e dal direttore Mario Tronco.

Tutti gli eventi sono a Ingresso gratuito. Il progetto è a cura della Fondazione Fabbrica Europa con il sostegno di Comune di Firenze ed Estate Fiorentina 2019.

 

8 > 10 LUGLIO

LE MURATE – PROGETTI ARTE CONTEMPORANEA

Realizzazione videoclip Almar’à a cura di Francesco Cabras

 

MER 10 LUGLIO
MANIFATTURA TABACCHI
ore 20.30 Incontro con Mario Tronco e Gianfranco Cabiddu
ore 21.30 film ORCHESTRA DI PIAZZA VITTORIO “Il Flauto Magico”

 

GIO 11 LUGLIO
SPIAGGIA SULL’ARNO

ore 20.30 Incontro con Fondazione Piano Terra
ore 21.30 ALMAR’À – l’orchestra delle donne arabe e del Mediterraneo

VEN 12 LUGLIO
SPIAGGIA SULL’ARNO
ore 19.30 incontro con Fatoumata Walet Oumar

ore 20.30 GAVINO MURGIA/ HAMID DRAKE/ MAJID BEKKAS

ore 21.30 TARTIT

ore 22.30 TAMIKREST

Italian Brass Week 2019: “La Bellezza sublime della Genialità”

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Sta per iniziare il XX Festival internazionale Italian Brass Week 2019, dal titolo “La Bellezza sublime della Genialità”. Musica e spettacolo dal 21 al 28 luglio, nei luoghi di Firenze, Fiesole e Vinci.

L’ITALIAN BRASS WEEK 2019 – LA BELLEZZA SUBLIME DELLA GENIALITÀ:
La XXª edizione del festival Internazionale ‘Italian Brass Week’, dedicato al mondo degli ottoni, che si svolgerà a Firenze, dal 21 al 28 luglio 2019, porta titolo ‘La bellezza sublime della Genialità’ , è ispirato a
Leonardo da Vinci, nel 500esimo anniversario dalla sua morte, e ruota intorno al Genio vinciano, ripercorrendone le tappe esistenziali musicalmente più affascinanti.
I pilastri del festival saranno dunque: la Bellezza, il Sublime e la Genialità, ai quali si uniranno l’Internazionalità, il Talento, l’Ingegno e la Passione. Fin dalle prime giornate, i giovani talenti potranno dar mostra di sé nel Concorso internazionale ‘Wings to Talent’ perché il Genio è Talento. Il Genio, quello ricercato e valorizzato nella competizione musicale del nostro festival, è, dunque, una disposizione innata dell’anima che si manifesta nell’ingegno. Dalle competizioni al calendario di eventi, la genialità di questa nuova edizione del festival sta in quella scintilla che innesca e unisce facoltà creatrice dell’intelletto, l’ingegno e forte passione.
Il festival, organizzato dall’Associazione culturale musicale ‘Italian Brass Network’, gode della partnership di: ANBIMA, Fondazione Scuola di Musica di Fiesole ONLUS, Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, Orchestra da Camera Fiorentina, OrchestrAcademy, The Precious Hands ONLUS, Fiat Club 500 Italia, Rotary Club Brunelleschi, Opera per Santa Maria Novella, Orchestra Toscana Classica, Buoneria, ViVi, Società Canottieri di Firenze, Rangers, Fondazione Don Carlo Gnocchi ONLUS, Ospedale Santa Maria Nuova, Ospedale Careggi di Firenze, la Onlus The Precious Hands, A.GI.MUS., e i patrocini istituzionali di Città Metropolitana di Firenze, Quartiere 1 di Firenze, Comune di Firenze, Comune di Vinci, Regione Toscana e di ambasciate e consolati internazionali in rappresentanza degli artisti coinvolti nella manifestazione.

Il concerto di inaugurazione della XXª edizione del nostro Festival avrà il piacere è l’onore di presentare una World premiére dedicata alla Luna, titolata Moon Love in Brass, che si terrà il 21.07.2019 al Teatro del Maggio Musicale di Firenze. Gli Ottoni del Maggio Musicale Fiorentino e l’Apulian Youth Orchestra, dedicano quest’inaugurazione alla Luna, nel 50esimo anniversario dell’atterraggio lunare dell’Apollo 11 del 1969, celebrandone il cratere dedicato a Leonardo da Vinci, nel 500esimo anniversario dalla sua morte, Genio vinciano primo disegnatore di quelle macchie lunari illuminate dal Sole. Moon Love è il brano composto, su commissione del Festival, dal M° Francesco Traversi, così come il brano dedicato alle 500 storiche, che saranno eseguiti in prima assoluta mondiale. Il brano del M° Traversi ripercorrerà le fasi dell’allunaggio, partendo dal viaggio dell’astronauta statunitense Neil Amstrong sull’Apollo 11 per arrivare al crater e lunare dedicato a Leonardo da Vinci.

MUSICA, MEDICINA E SOLIDARIETÀ
Fin dalla Grecia classica Musica e Medicina sono sempre andate a braccetto. Riprendendo le riflessioni dei filosofi antichi, da Platone ad Aristotele, siamo certi che la Musica riesca a sintonizzarsi con le condizioni dell’anima, muovendo emotivamente e psicologicamente chi l’ascolta, creando empatia e fascinazione. Ecco il legame, tra Musica e Medicina, indissolubile del quale ci facciamo portavoce. Crediamo nella sua valenza catartica, nella sua misteriosa capacità di liberare l’anima e la psiche dalle pulsioni negative, siamo convinti che sia un preciso strumento in grado di curare corpo e anima, proprio grazie a questo suo segreto fascino.
Si terranno tre concerti, “Armonia Apollinea”, dedicati ai pazienti e ai loro familiari, presso tre strutture sanitarie fiorentine, che rappresenteranno preziosi momenti di solidarietà e condivisione di emozioni, nonchè la Vision e Mission del nostro Festival. In questa nuova edizione, l’Associazione Italian Brass Network mette in atto sia l’applicazione manifesta della sua volontà di essere vicini a coloro che non possono raggiungerci nei luoghi deputati ai nostri concerti e quindi alla concezione aristotelica secondo la quale la nostra Musa è portatrice di bellezza, guarisce le ferite del corpo e dell’anima. Achille, Odisseo e Apollo, quest’ultimo Dio che presiede alla Musica e alla Medicina, sono gli emblemi ai quali ci leghiamo, facendo dei nostri strumenti musicali diventare strumenti terapeutici, portatori di solidarietà,
serenità e bellezza.

MISSION DEL PROGETTO:
L’energia degli Ottoni e della loro Musica, coniugata con quella spaziale, porterà un messaggio universale, che supera ogni confine dell’immaginario umano, una missione sensoriale e sociale tesa a valorizzare ‘essenza dei sentimenti perchè, la Musica, intesa come linguaggio universale, rappresenta l’ “unione perfetta di armonia e melodia, parla ad ogni uomo, a ogni donna, a ogni bambino, a potenti e umili, ricchi e poveri, felici e infelici, a tutti coloro che sono sensibili al suo profondo e potente messaggio”. (cit. Leopold Stokowski – famoso direttore d’orchestra britannico, noto al grande pubblico per aver diretto le musiche di Fantasia di Walt Disney -).

Rotazioni terrestri di 12 suoni genereranno un moto rivoluzionario nascente dalla creatività umana per unirsi, sorprendentemente, in una nuova cosmica armonia universale, per un messaggio di Pace, fratellanza e Solidarietà, senza confini e senza tempo. Per sottolineare quel lato universale e globale del progetto, il ricavato del progetto andrà a sostegno dei progetti di promozione sociale e umana della Onlus The Precious Hands ed in particolare alla realizzazione di un centro cardio-chirurgico infantile in west Africa.

BREVE INTRODUZIONE AL FESTIVAL:
L’Italian Brass Week è un festival dal respiro internazionale nato 20 anni fa sotto la direzione artistica di Luca Benucci, primo corno del Maggio Musicale Fiorentino, docente della Scuola di Musica di Fiesole e del Conservatorio Statale di Musica ‘C. Monteverdi’ di Bolzano, nonché fondatore e presidente dell’associazione Italian Brass Network. Nel corso di questi anni il festival e l’Associazione Italian Brass Network si sono occupati della formazione di migliaia giovani artisti provenienti da tutto il mondo, con l’obiettivo di consolidare una realtà formativa che, troppo spesso, passa inosservata e dare l’opportunità ai musicisti emergenti di poter partecipare ad un evento di visibilità primaria per il mondo degli ottoni.
La mission del festival è la valorizzazione dei grandi talenti italiani e stranieri, attraverso la promozione e l’interscambio culturale. Il festival dà l’opportunità a giovani studenti, neo professionisti e professionisti di prendere parte ad un evento di rilevanza internazionale, di suonare e imparare dai più importanti musicisti del mondo degli ottoni, facenti parte delle più grandi orchestre, dei più noti conservatori e delle più celebri università.
L’alto livello formativo e la qualità della manifestazione sono state premiate con la medaglia di bronzo del Presidente della Repubblica e con molti altri riconoscimenti, ottenuti per l’importanza dell’evento e per aver coinvolto generazioni di giovani musicisti, che si sono formati e sono diventati solisti e prime parti di prestigiose orchestre, dall’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, all’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia in Roma, all’Orchestra del Teatro alla Scala, al Concertgebouw di Amsterdam, alla Israel Philharmonic, solo per citarne alcune.

L’Italian Brass Week si è svolto in varie location della Toscana, da Santa Fiora (GR) a Vinci (FI), per approdare, nel 2016, a Firenze, città culla della Cultura passata e moderna, votata all’accoglienza, punto di incontro fra presente e passato. Nel corso di questi anni la qualità artistica del festival è sempre stata garantita dalla presenza di virtuosi e solisti di tutto il mondo, docenti italiani, europei e internazionali, jazz band e brass ensemble che partecipano, si confrontano, condividono momenti di vita e suonano insieme alle nuove generazioni, mettendo a punto un percorso importante per la crescita professionale di tutti i giovani che hanno preseo, prendono e prenderanno parte al festival.