Musart Festival: gli eventi e i nuovi spazi della IV edizione

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Tre nuovi spazi per ospitare 30 eventi a ingresso gratuito: l’ex tipografia dell’Istituto Geografico Militare, il Chiostro di Levante della Facoltà di Lettere e piazza Brunelleschi trasformata in foyer. Un itinerario speciale tra locali, cantine e altri spazi che hanno fatto la storia della musica a Firenze. Le visite guidate ai luoghi d’arte. I docufilm Italian Masters in collaborazione con Sky Arte. Gli incontri a tema musicale di Stefano Senardi con testimoni e ospiti d’eccezione. La mostra fotografica Because The Night dedicata al decennio 1999/2009.
Sono solo alcune delle novità della quarta edizione di Musart Festival Firenze, da 13 al 24 luglio in piazza Santissima Annunziata, nel cuore della città, a due passi dal Duomo.Agli spettacoli di Roberto Bolle, Caetano Veloso, Francesco De Gregori, Steve Hackett, Loreena Mckennitt… andrà ad affiancarsi un programma di eventi e iniziative – tutti a ingresso gratuito – a conferma di un grande festival a cielo aperto.

1. E ADESSO CHE TOCCA A ME
Prende in prestito il titolo della canzone di Vasco Rossi questa nuova sezione del festival. 5 concerti in una location suggestiva: la Ex Tipografia dell’Istituto Geografico Militare, spazio solitamente non aperto al pubblico, che coniuga lo stile industriale al liberty, dove si possono ammirare le vecchie macchine con le quali venivano stampate fino a qualche anno fa le carte geografiche. Protagonisti degli incontri cinque solisti che negli anni passati hanno accompagnato i grandi artisti ospiti del Musart. 
Redi Hasa, il violoncellista più creativo fra le sponde italiche e balcaniche, stretto collaboratore di Ludovico Einaudi (Lunedì 15 luglio). Jimmy Villotti, il musicista a cui Paolo Conte ha dedicato la canzone “Jimmy, ballando”, che negli anni ha collaborato con Lucio Dalla, Francesco Guccini, Ornella Vanoni e Gianni Morandi (Martedì 16 luglio). Carlo Guaitoli, musicista eclettico, interessato ai diversi linguaggi contemporanei, da più di vent’anni è stretto collaboratore di Franco Battiato come pianista e direttore di orchestre (Mercoledì 17 Luglio). Giuseppe Scarpato, storico chitarrista di Edoardo Bennato (Giovedì 18 luglio). Anthony Sidney, chitarrista del Perigeo, una tra le più significative band italiane di jazz-rock (Venerdì 19 luglio).
Da lunedì 15 a venerdì 19 Luglio – ore 18.00 via Cesare Battisti 12
Tutti i concerti sono a ingresso gratuito con prenotazione sul sito www.musartfestival.it

2. …E CHE BELLO IL MIO TEMPO
Testimonianze di Musica e Spettacoli. Otto incontri a cura di Stefano Senardi, produttore discografico e direttore artistico, citando il grande Fabrizio De Andrè.
Dal 15 al 23 luglio dalle ore 18.30, nel Chiostro di Levante della Facoltà di Lettere, un altro prezioso angolo della città diventa protagonista di una iniziativa speciale: Stefano Senardi, insieme a ospiti e testimoni d’eccezione, fra cui Eugenio Finardi, Franz Di Cioccio, Patrick Djivas, Fran Tomasi, Francesco Sanavio, Bruno Sconocchia ci guiderà ogni sera in viaggi sospesi tra storia, musica e memoria. Tra gli argomenti la Bologna di Lucio Dalla, lo storico concerto dei Pink Floyd a Venezia, l’indimenticabile serata di Bob Marley a San Siro…
Tutti gli incontri sono a ingresso gratuito con prenotazione sul sito www.musartfestival.it

3. I LUOGHI DELLA MUSICA: MAPPA DEGLI SPAZI STORICI FIORENTINI

Club, locali, garage, cantine, discoteche ma anche piazze, gallerie e musei. 
Spazi fiorentini che hanno visto sfilare la migliore musica nazionale e internazionale, testimoni di concerti memorabili e di sperimentazione live. Alcuni non ci sono più, altri hanno cambiato identità, ma la loro storia, a partire dagli anni Sessanta, è un passato ricco da raccontare.
Musart Festival 2019 propone un percorso attraverso questi luoghi della memoria sonora. In ogni spazio sarà posta una targa descrittiva. Tra le 15 tappe, la storica cantina/sala prove dei Litfiba – da anni meta di pellegrinaggio dei fan – in via de’ Bardi, La Siesta di via dei Cimatori (qui le prime uscite live di Patty Pravo, i concerti di Ricky Shayne e Motowns), il Gala Club di via dei Pandolfini, l’ex Teatro Apollo, il Salt Peanuts…

 

4. PIAZZA BRUNELLESCHI
Sarà il nuovo foyer di questo “teatro a cielo aperto”. Per la prima volta gli organizzatori del festival decidono di recuperare e mettere in atto un nuovo progetto di utilizzo delle aree adiacenti a Piazza SS. Annunziata. Questo permetterà di privilegiare un nuovo spazio della città, negli ultimi anni fin troppo dimenticato e purtroppo trascurato, per ospitare dei concerti ad ingresso gratuito dal 13 al 23 luglio dalle ore 19.30 alle ore 21.00. Sarà allestito un palco per una session di diversi generi musicali, una rassegna dal titolo “Musica dal mondo” che anticipa i concerti in programma in Piazza SS. Annunziata. Inoltre, dalle ore 18.00 alle ore 22.30 circa sarà attivo uno spazio bar.5. 33 GIRI – ITALIAN MASTERS
Dopo il successo dell’anno passato, tornano i documentari tratti dalla serie “33 Giri – Italian Masters”, in collaborazione con Sky Arte. Dal 15 al 23 luglio (escluso domenica 21) alle 20 e alle 21 – Chiostro di Levante in piazza Brunelleschi. Tutti gli incontri sono a ingresso libero.


6. PROGRAMMA D’AUTORE
Un programma di sala, quello di Musart, che oltre a dettagliate informazioni su spettacoli e iniziative, si caratterizza per scritti inediti di protagonisti della scena culturale fiorentina e toscana. Dopo Sandro Veronesi, Stefano Massini, Marco Vichi, Federico Tiezzi e molti altri, quest’anno Sergio Bustric per Nicola Piovani, Pietro Grossi per Francesco De Gregori, Antonio Natali per Rock The Opera, Lapo Pistelli per Steve Hackett, Petra Magoni per Caetano Veloso, Stefano Corsi e Giulia Lorimer per Loreena McKennitt, Edoardo Rialti, traduttore di G.R.R. Martin, per Il gran concerto della barriera – Game of Thrones Tribute e Fabio Morgera per Perigeo.7. CONCERTO ALL’ALBA
E’ uno degli appuntamenti che contraddistingue il festival. Quest’anno, dopo i pianisti e compositori Remo Anzovino, Cesare Picco e Roberto Cacciapaglia, sarà Danilo Rea il protagonista del concerto alle prime luci dell’alba, mercoledì 24 luglio (ore 4.45), nel Cortile degli Uomini dell’Istituto degli Innocenti. Studi classici, rock e pop influenzano la sua formazione e convergono attraverso il jazz, la sua vera passione, in uno stile inconfondibile e unico composto di due ingredienti fondamentali: melodia e improvvisazione. I suoi concerti di piano solo che spaziano su qualsiasi repertorio, conquistano le platee di tutto il mondo.  Il primo jazzista ad avere un concerto di piano solo alla sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica (nel 2003), nel 2006 è stato protagonista di un memorabile concerto al Guggenheim Museum di New York.

8. BECAUSE THE NIGHT
Immancabile la mostra fotografica “Because the night”, dagli archivi di Press Photo, Tania Bucci e Marco Borrelli, dedicata ai grandi concerti del passato. Curata dal giovane regista Edoardo Zucchetti, all’interno degli spazi espositivi dell’Istituto degli Innocenti, quest’anno sarà ospitata da due sale, con ingresso dal bookshop del Museo. La mostra ripercorre una nuova decade dei grandi eventi che si sono svolti a Firenze dal 1999 al 2009. L’iniziativa intende offrire un altro nuovo tassello per la ricostruzione di una memoria collettiva della città, che grazie ai numerosi appuntamenti con gli spettacoli realizzati nel corso degli anni hanno fatto diventare Firenze una delle piazze più interessanti per qualità, quantità e varietà di proposte (dal 13 al 23 luglio durante l’orario di apertura del Museo).

9. PORTONI APERTI: VISITE GUIDATE AI LUOGHI D’ARTE

Prima dei live in piazza SS. Annunziata si potranno visitare gratuitamente giardini, luoghi di culto e palazzi monumentali. Portoni aperti per scoprire i luoghi d’arte adiacenti alla piazza, scrigni di preziosa bellezza: la Basilica di Santissima Annunziata, la Mensa della Caritas di San Francesco, il Giardino del Museo Archeologico, i Cortili dell’Istituto degli Innocenti, la Chiesa di San Francesco Poverino, la Biblioteca Umanistica della Facoltà di Lettere dell’Università di Firenze, il Museo dell’Istituto Geografico Militare e, fra le novità di questa edizione, l’Accademia di Belle Arti di Firenze. 

Biglietti disponibili nei punti vendita di Box Office Toscana (www.boxofficetoscana.it/punti-vendita tel. 055.210804) e online suwww.ticketone.it. 

Promozioni speciali: ai possessori del biglietto di uno dei concerti in programma sarà possibile accedere con biglietto ridotto al Museo degli Innocenti, al Museo Archeologico, alle mostre di Palazzo Strozzi, a Villa Bardini (ingresso a 5 euro per visita alla villa, al giardino e alla mostra su Isadora Duncan). 

Inoltre, grazie alla Fondazione CR Firenze, i possessori di un biglietto per la mostra su Isadora Duncan avranno diritto ad uno sconto per alcuni dei concerti del Musart Festival.

Sono disponibili biglietti Gold Package che al biglietto di primo settore abbinano ingresso dedicato, visita guidata ai luoghi d’arte, area hospitality, cena al Caffè del Verone, carnet di omaggi e riduzioni per mostre e musei. 

Musart Festival 2019 è prodotto da associazione culturale Musart in co-organizzazione con Istituto degli Innocenti. È realizzato con il contributo di Comune di Firenze/Estate Fiorentina, Città Metropolitana di Firenze, Toscana Promozione Turistica, Fondazione CR Firenze. E’ sostenuto da Toscana Aeroporti, Publiacqua, Unicredit, Firenze Parcheggi, Unicoop Firenze, Findomestic, Sammontana, Ruffino, Prinz, Birra Messina. Media partners Sky Arte e Radio Capital. Si avvale dei partners Trenitalia, Destination Florence. In collaborazione con Istituto Geografico Italiano e Università degli Studi di Firenze.

Arriva Hortus Festival – Cantieri Culturali Isolotto

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HORTUS FESTIVAL – Cantieri Culturali Isolotto si svolgerà a Firenze dal 20 al 23 giugno 2019 in vari spazi del quartiere Isolotto.

Il Festival Isolotto_Cantieri Culturali, ideato da Virgilio Sieni per il Quartiere 4/Isolotto a Firenze, propone un ciclo inedito di pratiche, laboratori, esperienze itineranti, performance, residenze artistiche e contesti creativi, che si svolgeranno in una geografia di luoghi all’aperto, portando i cittadini a una percezione rinnovata del territorio.
Rispetto alle due precedenti, questa terza edizione si incentra fortemente sulla formazione e la trasmissione, accentuando le possibilità esplorative e di conoscenza offerte dai linguaggi democratici del corpo e della danza nei confronti dei contesti urbani. Gli spazi sotto le chiome degli alberi, i giardini, le piazze e gli slarghi ombreggiati, spazi verdi adiacenti a case, di fronte a negozi e mercati, biblioteche e fermate dei mezzi pubblici, andranno a formare una mappa di luoghi, agita da partecipanti di ogni età e studenti. Una tessitura che si realizza con le pratiche svolte all’aperto, in luoghi solitamente distaccati dalla frequentazione o dall’attenzione quotidiana: dettagli e interstizi del territorio, riferimenti inaspettati, diventano la trama di un diario fisico dell’Isolotto, per una percezione nuova e trasformante dei luoghi dell’abitare urbano. Tutti i percorsi di formazione e trasmissione, come le performance, saranno visibili a qualsiasi cittadino che si trovi nel quartiere, a formare una esperienza diffusa, di sensibilizzazione e coinvolgimento.

Ecco la programmazione completa del Festival :

Anteprima Festival

MARTEDÍ 18 GIUGNO

h.11.30                 Piazza dell’Isolotto

h.11.45>13:00     Itinerari da Piazza dell’Isolotto verso il quartiere

DANCE REPORTER – 5 performance itineranti. Esperienze itineranti nel territorio che il pubblico è invitato a seguire in luoghi sensibili all’aperto, dall’Isolotto Vecchio all’Argingrosso fino alla BiblioteCaNova

h.18.30                PIA Palazzina Indiano Arte – Parco delle Cascine   

COMUNITÀ DEL GESTO. IL LUOGO DEL CORPO

Alessandro Pontremoli – incontro

 

MERCOLEDI 19 GIUGNO

h.11.30                 Piazza dell’Isolotto

h.11.45>13:00     Itinerari da Piazza dell’Isolotto verso il quartiere

DANCE REPORTER  – 5 performance itineranti. Esperienze itineranti nel territorio che il pubblico è invitato a seguire in luoghi sensibili all’aperto, dall’Isolotto Vecchio all’Argingrosso fino alla BiblioteCaNova

h.17.00                Partenza Piazza dell’Isolotto (loggia mercato)

SOUNDRIDE ISOLOTTO – Percorso in bicicletta di ascolto e riflessione sul paesaggio sonoro a cura di Francesco Giomi / Tempo Reale

 

h.18:30               PIA Palazzina Indiano Arte – Parco delle Cascine      

BELLEZZA DI NATURA. PERCORSI TRA BIOLOGIA ED ESTETICA

Mariagrazia Portera_incontro

 

GIOVEDI 20 GIUGNO

DETTAGLI E SCOPERTE

 

h.11.30                  Piazza dell’Isolotto

h.11.45>13:00     Itinerari da Piazza dell’Isolotto verso il quartiere

 

DANCE REPORTER _5 performance itineranti

Esperienze itineranti nel territorio che il pubblico è invitato a seguire in luoghi sensibili all’aperto, dall’Isolotto Vecchio all’Argingrosso fino alla BiblioteCaNova

 

h.17:30                 Piazza dei Tigli – Galleria Isolotto  

IL GIARDINO: STORIE, MITI E SIMBOLI PER RACCONTARNE LA FILOSOFIA

Duccio Demetrio_incontro

 

h.19:00                Piazza dei Tigli    

INAUGURAZIONE FESTIVAL

LA BARCA BIANCA – Performance-sfilata

Viola Tortoli Bartoli

Musiche eseguite dal vivo da banda Fiati Sprecati

 

FRONTIERA – Performance/azione coreografica

Accademia sull’arte del gesto / Virgilio Sieni

Musiche eseguite dal vivo da banda Fiati Sprecati

.

h.19:30                Piazza dei Tigli / Viale dei Bambini

SULLA LEGGEREZZA 1 / Gruppo Porta Romana_performance

IMPREVEDIBILE 1 / Gruppo Cango_performance

ELEGIA TATTILE 1 / Katia Pagni_performance

TRA L’INCUDINE E IL MARTELLO 1 / Maya Oliva_performance          IL BEL RISCHIO 1 / Gruppo Tattile_performance

MAKING 1 / Improvisation group_performance

 

Musiche eseguite dal vivo da banda Fiati Sprecati

 

h.20:00                Piazza dei Tigli         

SOGLIA / Progetto Diario Tattile_performance

Giuseppe Comuniello/Delfina Stella

 

h.20:30                Spazio Area Melograni, viale dei Bambini         

LANDSCAPE n°619 / Claudia Catarzi/Spartaco Cortesi

Performance site specific musica e danza

prima assoluta

 

h.21:00 > 23:00  Galleria Isolotto e Giardino delle Erbacce, piazza dei Tigli

CANTO AL SILENZIO / Claudia Caldarano_performance

MEDITAZIONI E FIABE_piccola serra_performance site specific

FILM_proiezione

Funkamari_DJ set

 

VENERDÌ 21 GIUGNO

CAMMINARE OSSERVARE

h.11.30                   Piazza dell’Isolotto

h.11.45>13:00     Itinerari da Piazza dell’Isolotto verso il quartiere

DANCE REPORTER  – 5 performance itineranti. Esperienze itineranti nel territorio che il pubblico è invitato a seguire in luoghi sensibili all’aperto, dall’Isolotto Vecchio all’Argingrosso fino alla BiblioteCaNova

 

h.18:00                  Partenza Piazza dei Tigli > arrivo Piazzetta del Salice

A PIEDI NUDI / DANZE LIBERE_performance-sfilata

di Claudia Caldarano.

Con giovanissime danzatrici.

Musiche eseguite dal vivo da banda Fiati Sprecati,

Naomi Berrill (violoncello)

 

LA BARCA BIANCA_performance-sfilata

Viola Tortoli Bartoli

Musiche eseguite dal vivo da banda Fiati Sprecati

 

h 18.30                Piazzetta del Salice

FRONTIERA – Performance/azione coreografica

Accademia sull’arte del gesto / Virgilio Sieni

Musiche eseguite dal vivo da banda Fiati Sprecati

 

RITRATTO_performance

Accademia di Belle Arti di Firenze e Accademia sull’arte del gesto / Virgilio Sieni

musiche eseguite dal vivo da bandaFiati Sprecati

 

h.19:30

LA GIOIA DELL’OMBRA prima parte

Performance/azione coreografica

Accademia sull’arte del gesto / Virgilio Sieni

SULLA LEGGEREZZA 2 / Gruppo Porta Romana (performance)

LA GIOIA DELL’OMBRA seconda parte

Performance/azione coreografica

Accademia sull’arte del gesto / Virgilio Sieni

MAKING 2 / Improvisation group (performance)

LA GIOIA DELL’OMBRA terza parte performance/azione coreografica

Accademia sull’arte del gesto / Virgilio Sieni

Musiche eseguite dal vivo da Simsa P(trio di fiati)

 

h.20:00                Via Torcicoda (benzinaio)       

OMBRA TATTILE / Progetto Diario Tattile_performance

Giuseppe Comuniello/Delfina Stella

 

h.20:30                Spazio Area Melograni, via dei Melograni, viale dei Bambini

LA TENEREZZA DELLE CHIOME / Gruppo Tattile (performance)

Musiche eseguite dal vivo da Simsa P (trio di fiati)

prima assoluta

 

AGAVE / Katia Pagni (performance)

Musiche eseguite dal vivo da Aran e Nora Spingoli (arpe)

Scuola di Musica di Fiesole

prima assoluta

 

L’ATTESA / Maya Oliva (performance)

Musiche eseguite dal vivo da Aran e Nora Spingoli (arpe)

Scuola di Musica di Fiesole

prima assoluta

 

h.21:00 > 23:00                Galleria Isolotto e Giardino delle Erbacce, Piazza dei Tigli  

CANTO AL SILENZIO / Claudia Caldarano_performance

MEDITAZIONI E FIABE_piccola serra_performance site specific

FILM_proiezione

Funkamari_DJ set

 

SABATO 22 GIUGNO

LUOGHI SILENZIOSI

h.11.30                    Piazza dell’Isolotto

h. 11.45>13:00      Itinerari da Piazza dell’Isolotto verso il quartiere

DANCE REPORTER – 5 performance itineranti. Esperienze itineranti nel territorio che il pubblico è invitato a seguire in luoghi sensibili all’aperto, dall’Isolotto Vecchio all’Argingrosso fino alla BiblioteCaNova

Punto Lettura “Luciano Gori”, via degli Abeti 3

h.17:30 LABORATORI PER GENITORI E FIGLI

A PIEDI NUDI / DANZE LIBERE ( performance – sfilata)

h.18:30 di Claudia Caldarano
Con giovanissime danzatrici.
Musiche eseguite dal vivo da Naomi Berrill (violoncello)

h.19:00                Piazza dell’Isolotto

CALORE / Progetto Diario Tattile_performance

Giuseppe Comuniello/Delfina Stella

 

h.19:30                Ritrovo Piazza dell’Isolotto (loggia mercato)

SULLA LEGGEREZZA 3 / Gruppo Porta Romana_performance

IMPREVEDIBILE 2 / Gruppo Cango_performance
ELEGIA TATTILE 2 / Katia Pagni_performance
TRA L’INCUDINE E IL MARTELLO 2 / Maya Oliva_performance
IL BEL RISCHIO 2 / Gruppo Tattile_performance
MAKING 3 / Improvisation group_performance

 

h.20:30                Spazio Area Melograni – Viale dei Bambini

IN A LARGE OPEN SPACE

Cristina Kristal Rizzo/Tempo Reale Electroacoustic Ensemble
Performance site specific musica e danza
prima assoluta

 

Galleria Isolotto e Giardino delle Erbacce, piazza dei Tigli

h.21:00                Galleria Isolotto e Giardino delle Erbacce, Piazza dei Tigli

h.23:00 DANZE FOLK  ( performance-lezione )
Con la partecipazione di BalBurrasca e la conduzione di Virgilio Sieni e Giulia Mureddu
CANTO AL SILENZIO / Claudia Caldarano_performance
MEDITAZIONI E FIABE_piccola serra_performance site specific
FILM_proiezione
Funkamari_DJ set

 

 

DOMENICA 23 GIUGNO

BALLO POPOLARE

h.10:30                Piazza dell’Isolotto 

BALLO POPOLARE ( performance- lezione )

Tutti i cittadini sono invitati a partecipare. Danza collettiva guidata da Virgilio Sieni e costruita sul momento attraverso indicazioni primarie sui gesti semplici che ci formano come individui: camminare, piegare un braccio, lasciare il peso di un arto, guardare al nostro fianco, chinarsi, aprire la mano. Un materiale di movimenti che ciascun partecipante gestirà secondo le proprie capacità e che dara vita a un gioco di ripetizioni. Ballo Popolare invita i cittadini e i performer di ogni età, origine ed estrazione sociale a partecipare a un ballo sostenuto musicalmente dalla banda Fiati Sprecati.
Musiche eseguite dal vivo da banda Fiati Sprecati
Con la partecipazione di Accademia sull’arte del gesto / Virgilio Sieni, Accademia di Belle Arti di Firenze, Accademia di Belle Arti di Carrara, Gruppo Porta Romana, Gruppo Cango, Gruppo Tattile, Scuola sul gesto e il paesaggio, Laboratorio sull’improvvisazione.
Danze libere / Claudia Caldarano

 

Torna l’Estate a San Salvi

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Al via a giugno L’Estate a San Salvi firmata Dai Chille de la balanza e da La Chute

Per il terzo anno si rinnova la collaborazione tra La Chute e Chille de la balanza: La Chute ripropone innanzitutto lo spazio del bar dedicato al grande Serge Gainsbourg e per questo ribattezzato GainsBARre. Birre artgianali, cocktail, piadine e snack nello splendido giardino del vagone dei Chille

Estate a San Salvi, giunta alla sua edizione n. 21, è il più longevo dei progetti dell’Estate fiorentina, nato praticamente insieme ad essa e cresciuta anno dopo anno.
Quest’anno i Chille presentano “SIAMO TUTTI MIGRANTI… veniamo da terre assai lontane”. In un momento in cui certa politica diffonde odio e semina paura, cercando di imporre lo scontro tra italiani e stranieri, tra normali e diversi, la cultura, dicono i Chille, deve prendere posizione. San Salvi è dal suo nascere un luogo di resistenza civile. La compagnia diretta da Claudio Ascoli ha perciò scelto “Siamo tutti migranti” come parola d’ordine…da realizzare in 4 mesi da giugno a settembre con un programma di Teatro, Musica dal vivo – anche in collaborazione con l’associazione La Chute diretta artisticamente dal cantautore Max Larocca, Cinema, Eventi speciali. E come sempre, con iniziative anche ad agosto, la presenza di giovani Artisti e ad inizio settembre un Festival…nel Festival: Storie differenti, aperto da Ascanio Celestini sabato 31 agosto. E pochi giorni prima, martedì arriva a San Salvi anche Bobo Rondelli, in un progetto La Chute in collaborazione con Music pool!
Impossibile elencare le decine di appuntamenti della lunga estate nell’ex-manicomio: per maggiori informazioni www.chille.it.Qui ci limitiamo a segnalare i primi, imperdibili appuntamenti. In un sintetico calendario, non possiamo non sottolineare a giugno l’apertura con la replica n. 604 della Passeggiata “C’era
una volta…il manicomio” di e con Claudio Ascoli giovedì 6; nella settimana successiva martedì 11 e mercoledì 12 giugno uno special event con “Riccardo III” da Shakespeare, spettacolo de Il Teatro di Napoli, drammaturgia e regia di Laura Angiulli con in scena Giovanni Battaglia, Alessandra D’Elia e Luciano Dell’Aglio. Nel “Riccardo III” firmato dalla Angiulli, il protagonista – in continuo gioco con la deformità che ne irrigidisce gli atti – fa suoi schemi rappresentativi che ne esaltino la propensione alla violenza e al delitto.
Nessun imbarazzo in lui, malefico fool. Egli dichiara di volersi vendicare, coi suoi atti efferati, di quella natura che l’ha reso «privo di ogni bella proporzione».
Sempre a giugno tre importanti appuntamenti in collaborazione con la Chute: dopo la Festa di apertura del GainsBARre sabato 8 giugno con Dome la muerte r’n’roll dj set, ecco mercoledì 26 Fernet, uno spettacolo che fonde diversi linguaggi espressivi (musica, teatro, video e animazione con sul palco la band Petralana e
l’attore Pietro Traldi), e infine venerdì 28 con lo straordinario concerto Ifriqiyya Electrique. Dietro questo strano nome non si nasconde quello di una band quanto piuttosto l’indicazione di una vera e propria cerimonia atta a favorire l’interazione con entità positive; in Ifriqiyya Electrique s’incrociano così le chitarre e le contaminazioni elettroniche proprie dei Putan Club, con i riti di trance e possessione di Tarek Sultan, Yahia Chouchen e Youssef Ghazala, membri del Rituale Banga del deserto del Sahara in Tunisia. Una serata da non perdere!

Ma di questa prima parte dell’estate sansalvina l’evento simbolo è sicuramente “Teste tonde e teste a punta”: un raro, divertente, attualissimo testo scritto da Brecht nel 1933 pochi giorni prima di essere costretto a lasciare la Germania, ormai nelle mani di Hitler. In esso, in forma di fiaba, Brecht parla di un “luogo” il cui viceré incarica il presidente di una non meglio identificata Lega a… distrarre il popolo. Come? Spostandone l’attenzione dai problemi reali economici a quelli delle differenze di razza: appunto teste a punta e teste tonde; ipotizzando infine addirittura l’unione di queste due razze contro una terza: quella delle teste ad angolo…provenienti dall’altra parte del mare! Il Laboratorio dei Chille presenta “Teste tonde e teste a punta” da mercoledì 19 a venerdì 21 giugno. In scena oltre 20 attori e musicisti per uno spettacolo per il quale si consiglia una tempestiva prenotazione!
Tra gli appuntamenti degli inizi di luglio non possiamo non segnalare “Breviario mediterraneo” con Francesco Chiantese giovedì 4, il concerto di Lee Ranaldo, tra i più grandi chitarristi oggi in circolazione, sabato 6 e Domenica 7 il singolarissimo “Sogno di una notte di mezz’estate” da Shakespeare nella messinscena di RSSA Residenze Socio Shakespeariane Assistite, progetto diretto da Alessio Martinoli e Francesco Ferrieri. E ancora la produzione Chille “Casa di bambole” di e con Sissi Abbondanza e, last but not least, “Una splendida giornata da clandestino” del Teatro Miela di Trieste: storia vera di un giornalista che si finge migrante per un giorno e scrive un’inchiesta sulla situazione dei richiedenti asilo, raccontando la città nascosta, quella degli emarginati rifugiati al “Silos”.
Tutti gli spettacoli iniziano alle ore 21.30; l’ingresso costa 12 €, con un ridotto Coop e Arci a 10 €, Carta studente 8 €. Tutte le sere di spettacolo – e comunque dal mercoledì al sabato – sarà aperto il GainsBARre, con musica dal vivo a cura die La Chute!

Sonic Somatic arriva alle Serre Torrigiani per la prima volta

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Dal 5 al 7 ottobre, nell’ambito dell’Estate Fiorentina 2018, torna a Firenze SONIC SOMATIC, festival dedicato alle arti visive e alla produzione musicale contemporanea, con un’edizione speciale dedicata interamente all’artista e compositore statunitense Ari Benjamin Meyers.
Arrivato alla sua quarta edizione Sonic Somatic, in collaborazione con Serre Torrigiani, presenta per la prima volta in Italia il lavoro del compositore e artista Ari Benjamin Meyers, proponendo all’interno degli spazi delle Serre alcune delle sue performance più rappresentative ideate negli ultimi dieci anni. Sonic Somatic continua la sua indagine sulla relazione tra musica, corpo e spazio dedicando interamente il programma di quest anno a uno dei protagonisti del panorama artistico internazionale contemporaneo, che con la sua ricerca ha saputo superare i confini tra le discipline e dissolvere le distinzioni tra musica, arti performative e figurative. Interessato alle modalità di presentazione e rappresentazione della musica allÊinterno del contesto dellÊarte contemporanea, Meyers ha presentato le sue produzioni in collaborazione con importanti musei e istituzioni dÊarte contemporanea in Europa (tra cui Manchester International Festival, Biennale di Liverpool, Witte de With di Rotterdam, Biennale di Lyon). A Firenze saranno presentate cinque opere – assoli, duetti e piece di gruppo – che offriranno agli spettatori unÊoccasione unica per entrare in contatto con il lavoro dellÊartista. Le performance Vexations II, Duet, Lighting and its Flash, Solo e Anthem sono state ripensate da Meyers per entrare in dialogo con le caratteristiche e lÊunicità delle Serre Torrigiani, unÊoasi verde nascosta nel cuore della città. Durante i tre giorni di Festival le serre e i giardini saranno trasformati in una partitura musicale e i visitatori saranno invitati a muoversi nello spazio e tra i performer senza un ordine prestabilito, creando una propria personale coreografia. La messa in atto di nuove forme di interazione tra pubblico, suono e performer, e di nuove modalità di fruizione della musica al di fuori dei suoi contesti tradizionali sono infatti le tematiche al centro della ricerca dellÊartista. “Everyone will tell you that I am not a musician. That is correct.‰ affermava Erik Satie. Come il suo predecessore Satie, Meyers non si definisce propriamente un sound artist, né tantomeno un musicista nel senso classico del termine. Benché abbia avuto una formazione da compositore e da direttore d’orchestra, nelle sue opere interroga e mette in discussione la natura stessa della musica e dellÊesperienza musicale, richiamando alla mente quellÊattitudine tipica degli autori e degli artisti delle neo-avanguardie. „˚ possibile trasformare una sala da concerti in uno spazio espositivo e viceversa? La musica può essere esposta?‰ sono solo alcuni dei suoi interrogativi. Le sue performance richiedono la presenza di un ascoltatore coinvolto e attento, capace di interpretare e partecipare attivamente a quanto accade. Le cinque performance verranno interpretate dalla musicista Alessandria di Nardo, dal direttore di Orchestra Nima Keshavarzi e dai cantanti Giuseppe Amorim Esposito, Gemma Mazzotti, Teresa Poggiali.

L’ ARTISTA Ari Benjamin Meyers (1972, New York) vive e lavora a Berlino. Compositore, musicista e direttore dÊorchestra, è interessato a esplorare le strutture e i processi che definiscono il carattere performativo, estetico, sociale ed effimero della composizione musicale.
 Ha collaborato con numerosi artisti contemporanei tra i quali Anri Sala per lÊinstallazione presentata al Padiglione Francia (Biennale di Venezia 2013), Tino Sehgal per le opere „Symphony X‰, „This Variation‰ (per dOCUMENTA 13) e il balletto „Untitled‰, e Dominique Gonzalez-Foerster per il film „Belle Comme le Jour‰. Ha esposto in personali e collettive in gallerie, musei e festival in Europa, Asia e America. Tra le collaborazioni si ricorda anche lo spettacolo „Il Tempo del Postino‰ curato e ideato da Hans Ulrich Obrist e Philippe Parreno (Manchester International Festival, 2007 e Art Basel, 2009) di cui è stato direttore musicale. Ari Benjamin Meyers è rappresentato dalla galleria Esther Schipper di Berlino.

Nello specifico verranno presentate cinque opere:

THE LIGHTNING AND ITS FLASH (SOLO FOR CONDUCTOR) 
 Pone al centro la gestualità tipica del direttore dÊorchestra. Meyers ha scritto una composizione coreografica priva di armonie e melodie allÊinterno della quale è il corpo a divenire musica: un direttore dÊorchestra interpreta lo spartito di fronte ad un pubblico disposto come gli elementi di unÊorchestra. Chi ascolta è chiamato ad uscire dal proprio ruolo passivo e a interpretare i „gesti muti‰ del direttore, immaginando una propria personale melodia. Performer: Nima Keshavarzi
 VEXATIONS II (SOLO FOR PIANIST) 
 Un omaggio a Erik Satie (1866-1925), considerato da Meyers uno dei suoi principali punti di riferimento. Scritta nel 1893, „Vexations‰ è una partitura per piano di poche note giocata sulla ripetizione. Essa è conosciuta per essere il brano musicale più lungo della storia poiché prevede di essere eseguito 840 volte. Per celebrare Satie, Meyers ha pensato di riscrivere a mano e a memoria questa composizione per 840 volte. Ne sono nati altrettanti spartiti, tutti leggermente diversi tra loro e distanti dallÊoriginale, che insieme compongono una sorta di „tristesse minimalista‰ dellÊartista.
 Performer: Alessandria di Nardo
DUET (COMPOSITION FORTWO STRANGERS) Una composizione musicale ideata per due sconosciuti e divisa in due parti: la prima è pensata per essere eseguita da un cantante, la seconda da uno spettatore. La performance celebra lÊenergia che si sprigiona nel momento e nello spazio dellÊincontro tra chi normalmente è chiamato ad eseguire la musica e chi ad ascoltarla.
 Performers: Giuseppe Amorim Esposito, Gemma Mazzotti, Teresa Poggiali

SOLO (PERFORMANCE INSTALLATION FOR ONE SINGER AND ONE AUDIENCE) 
 Una performance eseguita da un soprano, pensata per uno spettatore alla volta. La composizione esplora quella particolare atmosfera, intima e raccolta, che si crea allÊinterno di una situazione di ascolto personale, nel rapporto uno a uno. La forza della sola voce riesce a trasformare un piccolo ambiente in una sala per concerti privata. Al termine della performance gli spettatori sono invitati a restare da soli nello spazio per tutto il tempo che desiderano.

ANTHEM 
Una performance collettiva che viene eseguita in diversi momenti da tutti i musicisti e i cantanti coinvolti nel festival. I performer cantano un brano tratto dal manifesto “Music is not⁄‰ scritto da Meyers nel 2017.

Sonic Somatic 2018 IV edizione 5 – 7 ottobre 2018

Orari Venerdì 5 ottobre 18:30 – 22:00

Sabato 6 e domenica 7 ottobre 17:00 – 21:00

Serre Torrigiani Via Gusciana 21 – 50124 Firenze

Ingresso libero su prenotazione sonicsomatic@gmail.com

Ultimi appuntamenti per il Chiostro delle Geometrie: tra l’omaggio a Gillo Dorfles e uno spettacolo su Brunelleschi

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Ultimi appuntamenti per “Nel Chiostro delle Geometrie” a cura di Teatro Studio Krypton

L’ex convento di Santa Verdiana a Firenze, poi carcere femminile, oggi sede del Dipartimento di Architettura, viene aperto per la prima volta al quartiere di Sant’Ambrogio e alla città con un progetto ideato da Teatro Studio Krypton in collaborazione con DIDA – Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze.

lunedì 24 settembre 2018 – ore 21.00
incontro Chiesa di Santa Verdiana

Artificio e Natura nell’intervallo perduto
un omaggio a Gillo Dorfles

a cura di Giancarlo Cauteruccio e Gianni Pettena

Partendo dai titoli di due sue fondamentali pubblicazioni “Artificio e natura” del 1968 e “L’intervallo perduto” del 1980 l’appuntamento è un’occasione per raccontare l’importanza imprescindibile nel panorama culturale italiano ed internazionale di un intellettuale, critico d’arte, pittore e filosofo, figura poliedrica che ha attraversato e segnato il ‘900 con i suoi studi ad ampio spettro e le sue riflessioni originali.

da mercoledì 26 a venerdì 28 settembre 2018 – ore 21.00
spettacolo Chiesa di Santa Verdiana

Filippo Brunelleschi. Un uomo nel futuro.

drammaturgia originale di Giancarlo Di Giovine

con Roberto Visconti

regia Giancarlo Cauteruccio

scene e video Massimo Bevilacqua

Il testo mette in luce la vita e l’opera dell’artista, svelandone il  carattere, il talento, le intuizioni, insieme ad una singolare sapienza scientifica ed innovativa. Dopo il primo studio presentato in un’unica data nella scorsa edizione, il regista realizzerà l’allestimento definitivo, approfondendo il lavoro sul personaggio scaturito dalla penna di Di Giovine e rielaborato dall’autore per questa messa in scena, e progetterà un impianto scenico nuovo, di forte impatto visivo che coinvolgerà l’intero spazio della chiesa.
Una creazione con cui Cauteruccio celebra il Maestro del Rinascimento, che distruggeva i suoi testi, che costruiva macchine straordinarie di cui non rivelava i segreti meccanismi nemmeno ai committenti, principe delle arti che firmò le sue opere e trasportò il suo nome nei secoli.

martedì 2 ottobre 2018 – ore 21.00
performance Chiostro di Santa Verdiana

Resistere

a cura di Pietro Gaglianò

con Matteo Coluccia, Stefano Giuri, Daniela Pitrè e Gianluca Trusso Forgia

Resistere è un progetto dedicato al tempo presente: un momento storico in cui l’assunzione personale di responsabilità è un atto irrinunciabile, e deve essere un appassionato esercizio di produzione di senso. Resistere vuol dire indicare la persistenza di un’alternativa possibile che per essere coltivata ha bisogno, oggi più che mai, dell’immaginazione. Quattro artisti di recente generazione Matteo Coluccia, Stefano Giuri, Daniela Pitrè e Gianluca Trusso Forgia interpreteranno con la performance il conflitto in corso tra l’individuo e la sfera del potere, innescando con la forza del corpo la dinamica per una contronarrazione.

Lontano da dove? – Terre di mezzo: un progetto sull’immigrazione e l’integrazione

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Teatro, musica, arte: un progetto multidisciplinare che indaga la periferia con particolare attenzione alle problematiche dell’immigrazione e dell’integrazione nella società contemporanea.

Una rassegna “itinerante” di spettacoli teatrali e musicali che tra luglio, settembre e ottobre coinvolgeranno diverse discipline e generazioni di pubblico con produzioni originali della compagnia CATALYST e il coinvolgimento di artisti impegnati da tempo sui temi della multiculturalità, delle migrazioni, della diversità e dell’inclusione, come l’attore albanese Aleksandros Memetaj e Benedetta Manfriani fondatrice del Coro multietnico CONfusion, nato all’interno del Progetto Accoglienza di Borgo San Lorenzo. In quest’ottica rientrano anche il seminario di produzione PASSEGGERI DEL MONDO realizzato da TEATRO OFFICINA DEL PANE e gli spettacoli musicali per ragazzi VERDEMENTA e FIABE DAL MONDO.

 

BIBLIOTECA FABRIZIO DE ANDRE’
Via delle Carra, 2 Zona San Jacopino Firenze

martedì 25 settembre ore 18.00
VERDEMENTA E LE FIABE DAL MONDO
lettura musicale dalla fiaba di Elisabetta Jankovic
con Giorgia Calandrini
Alle porte di una città abitata da un popolo chiuso in se stesso, viene lasciata una neonata dalla pelle verde e, per giunta, con le antenne. Si decide di accogliere la piccola, a cui viene dato il nome di Verdementa. Passano gli anni e la bambina cresce e con lei gli Ottuasi, che riescono così ad accogliere una persona “diversa” da loro e addirittura a modellarsi su di essa…

BIBLIOTECANOVA ISOLOTTO
Via Chiusi, 4/3 A Isolotto Firenze

giovedì 4 ottobre ore 18.30
CLANDESTINO
testo e regia di Riccardo Rombi
con Aleksandros Memetaj, Rosario Campisi, Virginia Billi
produzione Catalyst
Uno spettacolo di prosa di nostra produzione che ribalta completamente il concetto che spesso si lega a questa parola. Nel nostro caso chi vuole darsi alla clandestinità è un anziano signore che piuttosto che finire i suoi anni in un ospizio, preferisce darsi alla “clandestinità” e scappare in Africa assieme al suo compagno di stanza, un professore senegalese. In scena tre personaggi e un allestimento tecnico molto semplice.

sabato 13 ottobre ore 11.00
CONfusion.2 in concerto
diretto da Benedetta Manfriani
Sull’onda del Progetto interculturale nato all’interno del Villaggio La Brocchi di Borgo San Lorenzo, a Firenze nasce CONfusion.2, il nuovo percorso etnomusicale diretto da Benedetta Manfriani in collaborazione con SPRAR Firenze.

venerdì 26 ottobre
LONTANO DA DOVE 2017
Presentazione del Documentario finalista del Bando Migrarti 2017
Con la partecipazione del Coro CONfusion
In occasione della presentazione dei Corsi di Italiano per stranieri
ottobre 2018
PASSEGGERI DEL MONDO
Laboratorio di Produzione
in collaborazione con Teatro Officina del Pane

Un laboratorio intensivo rivolto ad un minimo di dieci partecipanti, di ogni fascia di età, da realizzarsi nel mese di ottobre con almeno 8 incontri (giorno della messa in scena compresa) finalizzato alla realizzazione della performance “Passeggeri del mondo”
Il percorso laboratoriale si pone l’obiettivo di lavorare a un itinerario visionario che ripercorre l’esperienza degli immigrati italiani del secolo scorso per raccontare al pubblico l’eccitazione della partenza e la speranza, ma anche lo spaesamento, le barriere, i luoghi comuni e la paura del diverso, per riportare alla memoria la storia che abbiamo in comune con molti altri popoli.

 

www.catalyst.it

direzione@catalyst.it / promozione@catalyst.it

055 331449 – 3386769550

Wired Next Fest 2018

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In collaborazione con il Comune di Firenze, il Wired Next Fest torna per il terzo anno consecutivo a Palazzo Vecchio dal 28 al 30 settembre. Tema di questa edizione: la semplicità. L’obiettivo è raccontare come l’innovazione, le nuove tecnologie, l’utilizzo di big data e intelligenze artificiali siano in grado di rendere la vita – di individui, aziende e organizzazioni – più semplice. Il digitale è infatti uno strumento perfetto per mettere al centro le persone, garantendo loro più libertà e opportunità.

 

«Tutti i colossi tecnologici che si sono affermati negli ultimi 20 anni non ci hanno consentito di fare qualcosa che prima non facevamo. Anche prima di internet e degli smartphone, per esempio, condividevamo foto, comunicavamo, viaggiavamo, cercavamo informazioni, acquistavamo, ascoltavamo musica e vedevamo film. Solo che oggi facciamo tutto questo in maniera più semplice e immediata. È questa la grande rivoluzione del digitale», dice Federico Ferrazza, direttore di Wired Italia.

 

Di questo e molto altro si parlerà a Firenze, dove il WNF18 aprirà il 28 settembre con una opening musicale, per poi continuare con la programmazione nei due giorni successivi che animerà Palazzo Vecchio con interviste, panel, keynote, workshop, laboratori, exhibit, performance artistiche e concerti, grazie alla partecipazione di esperti e opinion leader di rilievo nazionale e internazionale.

 

«Questo festival», ha dichiarato il sindaco di Firenze Dario Nardella, «è ormai diventato un appuntamento ricorrente e molto atteso, un’occasione per aprire i luoghi civici alla città e a una vasta platea di ospiti prestigiosi. Un appuntamento pensato per tutti, che manteniamo a ingresso libero e che, nelle precedenti edizioni, ha raccolto migliaia di partecipanti, sia agli incontri diurni che agli spettacoli serali. Come sempre ci avvicineremo al Wired Next Fest con l’animo curioso e la mente aperta, desiderosi di partecipare, di ascoltare, di vedere e di conoscere. Firenze si conferma città dell’innovazione e del futuro, non solo scrigno del suo splendido passato».

 

Anche in questa nuova edizione il cast è ricchissimo e variegato. Tra i vari protagonisti, il padre di internet Vint Cerf, l’astronauta ESA – Agenzia Spaziale Europea Luca Parmitano, il whistleblower Christopher Wylie che ha svelato lo scandalo di Cambridge Analytica, il matematico Piergiorgio Odifreddi, la scienziata e senatrice a vita Elena Cattaneo, gli scrittori Michela Marzano e Valerio Massimo Manfredi, oltre all’attore e regista Sergio Castellitto, l’ex ministro del Lavoro ed ex Presidente Istat  Enrico Giovannini, Stefano Scarpetta, direttore per l’occupazione, il lavoro e gli affari sociali presso l’OCSE, l’economista Carlo Alberto Carnevale Maffè, l’interface designer John Underkoffler e il sindaco di Firenze Dario Nardella.

 

Nei due giorni di programmazione il pubblico potrà assistere agli interventi di Terry Gilliam, regista, sceneggiatore, produttore cinematografico e già membro dei Monty Python, al cinema da domani con il suo nuovo film L’uomo che uccise Don Chisciotte, Mika, la star internazionale che ha venduto oltre 10 milioni di dischi in tutto il mondo aggiudicandosi dischi d’oro e platino in oltre 32 paesi, Enrico Mentana, giornalista e direttore del tg di La7, Alessandro Cattelan, conduttore televisivo e radiofonico nonché fra i volti di punta di Sky, il regista e scrittore Paolo Genovese, la conduttrice Andrea Delogu, l’attore e regista Rocco Papaleo, i conduttori di Rock And Roll Circus su RAI RADIO2 Pier Ferrantini e Carolina Di Domenico – che con la collaborazione di SIAE si sfideranno in un quiz musicale -, i fumettisti Zerocalcare e Sio e il curatore editoriale di Feltrinelli Comics Tito Faraci.

 

Al Wired Next Fest anche il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, il presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Alessio Rossi, il segretario Fim Cisl Marco Bentivogli, Marco Gay, imprenditore, amministratore delegato di Digital Magics, Massimiliano Magrini, venture capitalist, fondatore di United Ventures, Mauro Petrolani, Senior Partner, Fondo Italiano d’Investimento SGR, il deputato Filippo Sensi e il presidente della Camera Nazionale della Moda Carlo Capasa. Parteciperanno, inoltre, i video artisti Masbedo, Luca Del Monte, capo della divisione Politica industriale e pmi dell’ESA, Ilaria Bonacossa, curatrice e direttrice di Artissima, la più importante fiera di arte contemporanea in Italia.

 

Il palco del Wired Next Fest ospiterà anche due straordinarie reunion. La prima con il cast di Romanzo Criminale – la serie a dieci anni dalla messa in onda della prima puntata su Sky; sul palco ci saranno Francesco Montanari, Alessandro Roja, Marco Bocci, Vinicio Marchioni, Daniela Virgilio, Nils Hartmann (Sky), Riccardo Tozzi (Cattleya), con la partecipazione straordinaria di Stefano Sollima. La seconda con il cast della serie cult Boris: Francesco Pannofino, Paolo Calabresi, Caterina Guzzanti, Ninni Bruschetta, Luca Vendruscolo e Marta Bertolini. Fox presenterà anche gli ideatori e gli attori della nuova serie televisiva Romolo + Giuly: la guerra mondiale italiana. Ampio spazio anche per fenomeni web come la scrittrice e webstar Elisa Maino, la creator e cantante Giulia Penna, il musicista The Andrè e gli youtuber The Show. E per il mondo dei videogiochi, i pro-player Daniele “IcePrinsipe” Paolucci, campione europeo di Fifa17, e LorenzoTrastevere73” Daretti, attuale campione di MotoGp eSport Championship.

 

Protagonisti del WNF18 anche molti manager e imprenditori che stanno vivendo l’innovazione come motore del cambiamento e opportunità di sviluppo. Tra questi: Nicola Neri, amministratore delegato di Ipsos Italia, Riccardo Pasqua, amministratore delegato Pasqua Vigneti e Cantine, Massimo Visentin, presidente e amministratore delegato di Pfizer Italia, Andrea Conzonato, presidente e amministratore delegato di British American Tobacco Italia, Andrea Bertalot, vicedirettore generale di Reale Mutua Assicurazioni e Fabiano Lazzarini, country manager di Qwant.

Il 28 settembre il WNF18 aprirà con un opening musicale: dalle ore 20.30 sul palco si alterneranno e si racconteranno Alessandra Amoroso, artista multiplatino in uscita con l’attesissimo nuovo album di inediti dal quale è stato tratto il singolo La Stessa, tra i brani più trasmessi in radio, Francesca Michielin, cantautrice polistrumentista reduce dal successo di 2640 e dal tour estivo nei festival più importanti d’Italia, Giuliano Palma che si esibirà con la sua band e Federica Abbate, con il suo primo ep In foto vengo male che ha inaugurato la sua carriera da cantautrice affermandola tra le artiste emergenti italiane più interessanti.

 

Il 29 settembre l’appuntamento sarà per una serata tra parole e musica, in cui alcuni tra i maggiori artisti italiani si racconteranno attraverso le loro storie e le loro canzoni. Una serata unica in acustico nel Salone dei Cinquecento a partire dalle ore 20.30, che vedrà protagonisti Motta, vincitore della Targa Tenco come “Miglior album in assoluto” per il suo ultimo disco Vivere o morire, Riccardo Sinigallia con il suo nuovo album Ciao Cuore e Colapesce che a ottobre sarà in tour in tutta Europa.

 

Ma la musica non si esaurisce con le due serate, al WNF18 di Firenze ci saranno anche il cantautore Dente che aprirà la programmazione di domenica 30 suonando alcuni pezzi in acustico, la cantautrice Dolcenera, il rapper Vegas Jones e Alex Braga in coppia con il pianista e compositore Francesco Tristano, che si esibiranno domenica 30 tardo pomeriggio interagendo con l’intelligenza artificiale AMI, sviluppata dall’Università Roma Tre.

 

Al Wired Next Fest ci sarà spazio anche per provare e testare nuove tecnologie. TheFabLab porterà le sue riproduzioni delle macchine di Leonardo da “laserare”, montare e far funzionare con littleBits, e userà la digital fabrication per presentare alcuni concetti chiave della fisica legati alle macchine semplici. Se si è appassionati di videogame, si potrà tornare indietro nel tempo grazie a RetroCampus che porterà a Palazzo Vecchio i cabinati con i migliori videogiochi del passato. E se si è incuriositi dalla realtà virtuale, Gold permetterà di sperimentare la realtà aumentata grazie a postazioni dedicate.

Anche l’intelligenza artificiale sarà presente sul palco del WNF18. Il robot Yape dell’azienda italiana e-Novia, infatti, aiuterà i giornalisti di Wired Italia durante le loro interviste.

 Nel 2017 l’edizione fiorentina del Wired Next Fest ha contato oltre 52mila presenze, più di 750mila gli utenti che hanno seguito il Festival in streaming sul sito di Wired e sulla sua pagina Facebook, arrivata a quota 3 milioni di reach sull’evento e 500mila video views nei due giorni tra sito e social. Grande successo anche per la serata musicale alla quale hanno partecipato tra Palazzo Vecchio e il maxischermo allestito in Piazza della Signoria circa 4.500 persone.

Al tema della Semplicità è dedicato anche il nuovo numero di Wired Italia. In copertina c’è Wiz, la bacchetta magica tecnologica ideata dal noto designer industriale Giulio Iacchetti: uno strumento erede dello smartphone con l’obiettivo di semplificarci la vita. Tra le firme del volume alcuni ospiti del Wired Next Fest come Terry Gilliam, Michela Marzano e Sergio Castellitto ma anche John Maeda, Chelsea Manning e Roberto Viola.

 

L’ingresso al WNF18 a Firenze è gratuito ma è necessaria la registrazione sul sito nextfest.wired.it

 

Info su wired.it e sulla pagina Facebook del Wired Next Fest (http://bit.ly/WNF18_FI)

God is Green… e vive alle Cascine: Il festival di fine estate della Manifattura Tabacchi è sostenibile e aperto al quartiere

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Performance artistiche, cene collettive, “degustazioni imparziali”, green design market, dj set, circo contemporaneo, street food, biciclettate nel verde (anche in inglese), laboratori per bambini e workshop per progettare nuovi modelli di comunità.

Due weekend da vivere con tutta la famiglia sull’onda delle buone pratiche green: 15 -16 settembre e 20-22 settembre

Le buone pratiche green? Possono essere anche leggere e divertenti. A scommetterci è la Manifattura Tabacchi, riattivata in occasione dell’Estate Fiorentina 2018 come nuova piazza del quadrante Puccini-Cascine, che lancia “God is Green…e vive alle Cascine”, festival di fine stagione in due weekend (15-16 e 20-22 settembre), per coinvolgere il quartiere e ringraziarlo dell’estate trascorsa insieme, un’occasione per parlare di come si costruisce un luogo pubblico da vivere giorno e notte in un dialogo aperto sul verde e la città.

Sono questi due, infatti, i temi emersi dall’operazione di ascolto lanciata da Manifattura Tabacchi all’inizio dell’estate, distribuendo migliaia di cartoline3mila quelle che sono state compilate con le aspettative del quartiere per la Manifattura stessa. Primi tra tutti spazi verdi e luoghi di aggregazione. Nasce così il festival – rigorosamente a ingresso libero – che ha come filo conduttore le pratiche che possiamo attuare facilmente nella vita quotidiana nei confronti del nostro pianeta. In occasione del festival saranno costruite alcune arnie che saranno poi installate sul tetto della Manifattura, destinate alla produzione autonoma di miele, che proseguirà durante la fase di recupero del complesso. Le api – 50mila per la precisione – saranno protagoniste inoltre dell’installazione artistica ARNIA, a cura di Andrea Cavallari, ospitata nei sotterranei e visitabile dal 15 al 22.

Sul tetto si salirà anche per la conferenza spettacolo “Una playlist per alieni” (giovedì 20), mentre la piazza dell’Orologio ospiterà lo spettacolo Botanica (sabato 15), numerosi dj set (anche in chiave Silent Disco, per coniugare il divertimento alla vivibilità), esibizioni a cura di Cirk Fantastik (20, 21 e 22) e infine una cena di quartiere, durante il quale ognuno sarà libero di portarsi il cibo da casa modello pic nic o di rifornirsi ai food truck presenti (sabato 22). In programma anche talk in tema green, un mercatino di oggetti di design basati sul riuso e il meeting degli Impact Hub europei, che – a partire dall’esperienza dei coworking delle 34 città coinvolte – proverà a stilare un decalogo dei “mai più senza” per fare comunità.

Durante il primo weekend (15 -16) sarà possibile partecipare a un percorso interattivo sull’economia circolare grazie alla collaborazione di Mokarico, Funghi Espresso e Ortobioattivo, per veder trasformare il proprio caffè in qualcosa di nuovo; prendere parte alle “degustazioni imparziali” con Degustibus, per scovare le differenze tra prodotti bio e industriali; fare la spesa al market bio e ristorarsi con lo street food contadino.

“Per noi è importante non chiudersi dentro la Manifattura durante l’operazione di rinascita ma riattivarla fin da subito, riportando la vita in questo luogo. – dichiara Michelangelo Giombini, head of product development Manifattura Tabacchi – Abbiamo attivato per questo una serie di attività tra cui collaborazione con Impact Hub e residenze d’artista. God is Green si inserisce in questo progetto, che vuole ascoltare il quartiere e offrire un servizio ai cittadini nell’ottica di una condivisione degli spazi e degli intenti”.

 

“Questa manifestazione – dichiara Tommaso Sacchi, curatore artistico dell’Estate Fiorentina – rilegge la Manifattura Tabacchi come un ingresso per il parco delle Cascine, un gradito fuori programma per questa Estate Fiorentina 2018 durante la quale la Manifattura è risorta grazie a una programmazione di festival in grado di riportare le persone in luoghi per tanto tempo dismessi e chiusi alla città”.

Nel dettaglio si comincia sabato 15 settembre alle ore 17 con il talk “Dare to be green. Sfide e sogni di chi fa impresa in rapporto con la natura”, con Elena Ianeselli (Circular Wool | Lottozero / textile laboratories), Antonio Giovanni (Funghi Espresso), Tommaso Cecchi de Rossi (Cecchi de Rossi),  Gregory Eve (greenApes), Giovanni Petrini (Ortobioattivo). Allo stesso orario prenderà il via il laboratorio “Che aria tira?”, per l’autocostruzione di centraline per il monitoraggio della qualità dell’aria, seguito dal workshop con Cecchi de Rossi e Meme, che unisce il designer e una barman attorno ai valori del 100% toscano, 100% naturale. Il mondo vegetale sarà invece protagonista la sera, con lo spettacolo Botanica, produzione originale del gruppo Deproducers, già noto per le sonorizzazioni della natura, con il professore Stefano Mancuso, fondatore della Neurobiologia Vegetale (ore 21.30). La serata prosegue con il dj set di Biga il Climatico dalle ore 23.

Domenica 16 settembre al via i laboratori per bambini a cura dell’Associazione Culturale Fantulin (dalle ore 10.30 alle 12.30 e dalle 14 alle 18), mentre durante la giornata sarà possibile partecipare anche a un laboratorio di stampa cartoline con metodo serigrafico manuale, grazie a Ink P (ore 11-13), a workshop di riuso creativo con Lottozero (ore 14-17.30) e di origami con carte di recupero con Arual Dem (anche per adulti, dalle 18 alle 19.30).  Nel pomeriggio si terrà invece il talk “Bee Alive. Arte, miele e filosofia: le api della Manifattura”, con Stefano Pignatelli, apicoltore e membro di Arpat Apicoltura, l’associazione degli apicoltori toscani che ha lo scopo di assicurare lo sviluppo dell’apicoltura, valorizzarne i prodotti e salvaguardare gli ambienti, l’artista Andrea Cavallari, Marino Rosso, Professore di Filosofia del Linguaggio Ordinario. Alle ore 18 è prevista l’inaugurazione di Arnia, installazione dell’artista e compositore Andrea Cavallari, che ammalierà gli avventori con un suono continuo, strepitoso e frastornante al contempo: è il suono intensificato di 50mila api contenute in un cubo di cristallo. Una installazione ancor più affascinante se si pensa che il ronzio degli insetti è capace di portare a stati mistici: vi è stata infatti individuata la frequenza di 432 Hz, ovvero la nota La, che sta alla base di tutto il sistema musicale occidentale e che richiama il classico suono primordiale AUM (Om). Una nota che permetterebbe prima la purificazione interiore e poi di entrare in sintonia con l’universo.

Alle ore 21 lo show di Don Pasta, per il New York Times “uno dei più inventivi attivisti del cibo”, con il suo Cooking Dj Set. Daniele De Michele, in arte Don Pasta, sul palco usa vinili e pentole, mixer e minipimer per frullare musica e vellutate: la consolle e il piano da cucina si fondono, in un incredibile mix tra storia della musica e cultura del cibo. Una performance multimediale speziata di funk, soul e reggae, da gustare con tutti e cinque i sensi. Segue alle ore 22.30 il dj set di Andrea Mi.

Il secondo capitolo di “God is Green… e vive alle Cascine” si apre giovedì 20 con pedalate collettive alla scoperta del quartiere, anche in lingua inglese (ore 19), per tornare in Manifattura alle ore 21 con “the Big Up show”, spettacolo a cura di Simone Romanò (Cirk Fantastik). Alle 22.30 si sale sul tetto per “Una playlist per gli Alieni”. Alle ore 22.30 si balla in silenzio con la Silent Disco.

Le pedalate collettive e gli spettacoli, così come la Silent Disco, replicano venerdì 21 e sabato 22. Venerdì 21 alle ore 21 il Cirk Fantastik porterà in scena lo spettacolo“Bus Stop” della compagnia Five Quartet Trio, mentre sabato 22 sarà la volta di “Ego Domina” di Magda XS, sempre alle ore 21.

Nel pomeriggio di sabato 22, con il supporto di Avventura Urbana, i cittadini del quartiere sono invitati ad un incontro pubblico nel quale, seguendo poche e semplici regole, lavoreranno un intero pomeriggio, divisi in tavoli di lavoro alla costruzione di una lista di proposte, suggerimenti e osservazioni relative ai due temi emersi come prioritari durante la fase di ascolto, gli spazi verdi e i luoghi di aggregazione.

La chiusura del festival è affidata alla cena di quartiere, sabato alle 20.30, pensata come un grande evento aperto ai residenti della zona e a chi ama frequentarla: un momento di condivisione per mangiare insieme piatti cucinati a casa propria o acquistati in loco dai food truck a disposizione sulla piazza dell’Orologio, incoronata ufficialmente come una delle nuove piazze del quartiere. Info e prenotazioni online sul sito eventi.manifatturatabacchi.com

Nextech Festival la XII edizione tra cinema La Compagnia, Club 21 e Fortezza da Basso

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Un ritratto sonoro della nuova musica elettronica internazionale. A Firenze arriva la XII edizione di Nextech Festival: il 20, 21 e 22 settembre fra La Compagnia, la nuova location Club 21 e la Fortezza Da Basso.
Il Festival di musica elettronica organizzato da Atomic Event, Musicus Concentus, Reflex Culture e Tinì e realizzato con il contributo dell’Estate Fiorentina 2018,  inaugura giovedì 20 al Cinema La Compagnia con il gradito ritorno, dopo il bel live del 2014 in Sala Vanni, di Demdike Stare.
Il duo di Manchester composto da Sean Canty e Miles Whittaker si caratterizza per una forma techno densa di contaminazioni dub, dalle tonalità cupe ed esoteriche. A partire dall’acclamato Elemental (Modern Love, 2012), ha dapprima sperimentato e poi sposato soluzioni elettroniche sempre più variegate. Nel  2016, sempre per l’etichetta Modern Love, hanno dato alle stampe Wonderland, accolto dalla stampa specializzata come l’album della loro consacrazione artistica.
Dal 2009 sono titolari di DDS (Distort Decay Sustain), etichetta discografica che ha pubblicato, fra gli altri, lavori di Nate Young, Stephen O’ Malley e Shackleton. I Demdike Stare si sono dedicati anche a collaborazioni nell’ambito del cinema, del soundscape teatrale e della videoarte, e hanno evoluto negli anni il loro concetto di dj-set, estendendo la durata dei loro set ad intere nottate.
Non è un caso quindi che la loro performance, in questo specifico caso e in questa specifica location, sia accompagnata dai visual di Michael England, artista noto nell’universo elettronico per le sua collaborazione con la celebre etichetta Warp – in particolare con gli Autechre – ma anche per il suo percorso artistico nell’ambito dell’animazione, del cinema e della fotografia.
L’esibizione dei Demdike Stare con Michael England sarà introdotta dai torinesi OZmotic, musicisti e artisti multidisciplinari che hanno esordito nel 2015 collaborando con Fennesz per Aireffect, e hanno appena pubblicato il terzo album, Elusive Balance, per la prestigiosa label londinese Touch. Ad oggi sono i primi artisti italiani a pubblicare un album per quella che è a tutti gli effetti una delle più longeve e autorevoli label indipendenti di musica elettronica sperimentale del mondo, con artisti del calibro di Biosphere, Jim O’Rourke, Mika Vainio, Oren Ambarchi, Philip Jeck, Ryoji Ikeda, Thomas Köner, per citarne alcuni.
La serata di venerdì vede il Club 21 aggiungersi alle numerose location che in oltre un decennio hanno ospitato il Nextech. Con questa “new entry” il festival rinsalda la sua presenza nel cuore della città di Firenze, sempre più vicino al suo pubblico vecchio e nuovo. Ospiti speciali della serata i Booka Shade – da anni assenti in Toscana – composti da Walter Merziger e Arno Kammermeier, per una eccezionale performance live del loro International Hybrid Tour, in cui presentano Cut The Strings, l’album pubblicato a primavera.
Nati a Francoforte ma di base a Berlino, qui si formano e danno vita alla storica label Get Physical insieme a M.A.N.D.Y., Thomas DJT’, Koch e Peter Hayo. Il 2005 è l’anno di svolta per il duo che pubblica gli EP Mandarine e l’acclamatissimo Body Language e viene invitato al Sónar;  negli anni successivi aprono i concerti dei Depeche Mode, suonano al Lollapalooza, al Tomorrowland, al Coachella e nei migliori festival al mondo. Più di dieci anni di carriera, centinaia di live show, sette album e dozzine di EP dopo, i Booka Shade sono molto più di un nome di punta: la band incarna appieno lo spirito della musica elettronica ed è riuscita a creare un mix unico di minimal house, sempre all’avanguardia e tutto da ballare.
Nella line-up del 21 settembre anche Teo Naddi, artista fiorentino che spazia dalla dub alla techno in modo dinamico e coerente, per creare ogni volta un’atmosfera unica ed un’energia fuori dal normale. Dal 2006, conquista le consolle dei club fiorentini più importanti, dividendo la scena con nomi del calibro di Jeff Mills, Theo Parrish, Apparat, Daphni, Jimmy Edgar, Ben Ufo, Chris Liebing e molti altri. Nel frattempo è anche co-fondatore di una etichetta tutta sua, la Oltrarno Recordings e conduce lo show radiofonico Intro-Spettiva su Novaradio Città Futura ogni giovedì sera.
Sabato 22 la “tradizionale” chiusura del festival alla Fortezza Da Basso, un momento caratterizzato come sempre dalle sonorità techno più autentiche. Grande ospite in consolle Amelie Lens, una delle top dj del momento. Sarebbe difficile, se non impossibile, trovare un altro artista la cui carriera è esplosa e cresciuta tanto in fretta come la sua: la giovane belga in poco più di un anno è passata da un relativo anonimato all’essere una delle dj/ producer più richieste al mondo.
L’ascesa di Amelie sembra essere avvenuta in un battito di ciglia, ma in realtà la sua etica, la sua padronanza della consolle, il suo saper coinvolgere la folla, e soprattutto la sua innata abilità in studio, costituiscono i solidi ingredienti del suo successo.
Con il suo debutto discografico per l’italiana Lyase, Amelie ha ottenuto una crescente attenzione che l’ha portata velocemente a pubblicare sulla Second State dei Pan-Pot, release seguita da un incredibile EP uscito per  ARTS. Nel frattempo Amelie dà vita al suo personale party Exhale, al Labyrinth Club dove invita gli artisti più all’avanguardia del momento, alternati ad i suoi set “All Night Long” che confermano il suo talento, al pari di artisti con più anni di esperienza. Dall’Awakenings al Circo Loco come al DC-10, Amelie suona nei migliori locali e festival, con una tour schedule mondiale fittissima, che sembra non avere tregua.
In compagnia della giovane Lens, Joy Kitikonti: artista poliedrico, con diversi anni di carriera alle spalle, successi discografici ed artistici, collaborazioni e riconoscimenti. Tutte esperienze che gli hanno permesso di diventare l’artista completo che è oggi. Talento, creatività e volontà lo hanno fatto presto conoscere al pubblico per la sua inesauribile vena creativa, per la sua ispirazione musicale. Personaggio riservato, forse per modestia non ama vantarsi dei propri successi e parlare di sé, ma lascia che sia la musica a raccontare la sua parte migliore.
La sua vita è un mix di stili, suoni, luoghi ed immagini, la contaminazione è la chiave per re-interpretare e contaminare ciò che si vive con il proprio stile, per sfuggire alla mediocrità o al pericolo del già visto e già sentito. La sua mano e il suo stile sono sempre riconoscibili anche dietro ai progetti che firma con i numerosi pseudonimi. Joy appartiene a quel “laboratorio sotterraneo virtuale”, in quella zona di confine dove, se ci passeranno l’espressione, di solito nascono le avanguardie. Pornojoy, già in classifica ad MTV Europe, ha scalato la European DanceTrax e conquistato un posto nelle valigie dei dj più famosi.
A incorniciare la serata i resident dj di Nextech Festival, ovvero i Wooden Crate. Il duo formato da Davide Rosafio e Giuseppe Gonzalez è nato sette anni fa nella scena musicale fiorentina. Negli ultimi due anni sono entrati a far parte di una importante label, la Dirty Session Records di Luca Bear e successivamente hanno iniziato a partecipare ai prestigiosi party ufficiali Cocoon, la storica etichetta di Sven Väth.
Location e info ticket:
Giovedì 20 settembre, ore 21:15/23:15
La Compagnia – Via Cavour 50R
Posto numerato ridotto in prevendita: 13€ +dp // 20€ alla porta
Venerdì 21 settembre, apertura porte ore 23:30
Club 21 – Via dei Cimatori, 13R
Ridotto in prevendita: 13€ +dp // 20€ alla porta
Sabato 22 settembre, apertura porte ore 21:00
Fortezza Da Basso – Viale F. Strozzi 1
Posto Regular ridotto in prevendita: 32€ +dp // VIP pass ridotto in prevendita (saltafila/freedrink e accesso backstage): 50€ +dp
Ingresso riservato ai maggiori di anni 18
Prevendite TicketOne, BeepTicket e Box Office Toscana
Maggiori Informazioni: www.nextechfestival.com

Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello da San Miniato inaugurano il Firenze Jazz Fringe Festival

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L’inaugurazione del Firenze Jazz Fringe Festival del 5 settembre, alle ore 21.00 dall’alto della Basilica di San Miniato al Monte, è una straordinaria anteprima affidata alla tromba di Fabrizio Bosso, le cui note si diffonderanno nella città dando l’avvio a un Festival che, come da tradizione, sarà aperto a tutti e tutti cercherà di coinvolgere con le sue musiche.  Il titolo del concerto è Tandem: Bosso alla tromba e al ficorno sarà accompagnato da Julian Oliver Mazzariello al pianoforte.

Ci sono due modi di fare le cose insieme: perseguire due strade parallele che portano alla stessa meta, oppure pedalare all’unisono. Quest’ultima è la scelta che hanno fatto Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello, e l’album “Tandem” è l’approdo naturale di un rapporto artistico già rodato, di un’unione iniziata sul palco ma che trascende le regole delle classiche collaborazioni. Bosso e Mazzariello si incontrano nella primissima formazione degli High Five, una “All Stars” di giovani talenti del rmamento jazzistico italiano. Da quel giorno li lega un’amicizia complice che li fa mettere naturalmente a disposizione della stessa passione per la musica e della sperimentazione tra generi.

“Tandem” racconta lo stesso spirito di condivisione che i due trovano nella vita, interpretando grandi canzoni e temi della musica internazionale, senza distinzione di genere: da “Oh Lady Be Good” di George Gershwin a “Luiza” di Antonio Carlos Jobim, dall’omaggio a Michel Legrand in una versione di “Windmills of your Mind”, al tema di “Taxi Driver” di Bernard Herrmann, brani che confermano nuovamente, dopo l’interpretazione di Nuovo Cinema Paradiso, l’omaggio a Nino Rota e la sonorizzazione de Il Sorpasso, la fascinazione di Fabrizio per il mondo del cinema.

Spazio anche ai brani originali con “Wide Green Eyes” e “Dizzy’s Blues” di Fabrizio Bosso e “Goodness Gracious” di Julian Oliver Mazzariello. Un viaggio magico, in una miscela di tensioni e distensioni, improvvisazioni magni che, lirismo ed energia pura, che catturerà l’ascoltatore in un suono incantevole.

Info e programma del festival su www.fjff.it