Torna l’Estate a San Salvi

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Al via a giugno L’Estate a San Salvi firmata Dai Chille de la balanza e da La Chute

Per il terzo anno si rinnova la collaborazione tra La Chute e Chille de la balanza: La Chute ripropone innanzitutto lo spazio del bar dedicato al grande Serge Gainsbourg e per questo ribattezzato GainsBARre. Birre artgianali, cocktail, piadine e snack nello splendido giardino del vagone dei Chille

Estate a San Salvi, giunta alla sua edizione n. 21, è il più longevo dei progetti dell’Estate fiorentina, nato praticamente insieme ad essa e cresciuta anno dopo anno.
Quest’anno i Chille presentano “SIAMO TUTTI MIGRANTI… veniamo da terre assai lontane”. In un momento in cui certa politica diffonde odio e semina paura, cercando di imporre lo scontro tra italiani e stranieri, tra normali e diversi, la cultura, dicono i Chille, deve prendere posizione. San Salvi è dal suo nascere un luogo di resistenza civile. La compagnia diretta da Claudio Ascoli ha perciò scelto “Siamo tutti migranti” come parola d’ordine…da realizzare in 4 mesi da giugno a settembre con un programma di Teatro, Musica dal vivo – anche in collaborazione con l’associazione La Chute diretta artisticamente dal cantautore Max Larocca, Cinema, Eventi speciali. E come sempre, con iniziative anche ad agosto, la presenza di giovani Artisti e ad inizio settembre un Festival…nel Festival: Storie differenti, aperto da Ascanio Celestini sabato 31 agosto. E pochi giorni prima, martedì arriva a San Salvi anche Bobo Rondelli, in un progetto La Chute in collaborazione con Music pool!
Impossibile elencare le decine di appuntamenti della lunga estate nell’ex-manicomio: per maggiori informazioni www.chille.it.Qui ci limitiamo a segnalare i primi, imperdibili appuntamenti. In un sintetico calendario, non possiamo non sottolineare a giugno l’apertura con la replica n. 604 della Passeggiata “C’era
una volta…il manicomio” di e con Claudio Ascoli giovedì 6; nella settimana successiva martedì 11 e mercoledì 12 giugno uno special event con “Riccardo III” da Shakespeare, spettacolo de Il Teatro di Napoli, drammaturgia e regia di Laura Angiulli con in scena Giovanni Battaglia, Alessandra D’Elia e Luciano Dell’Aglio. Nel “Riccardo III” firmato dalla Angiulli, il protagonista – in continuo gioco con la deformità che ne irrigidisce gli atti – fa suoi schemi rappresentativi che ne esaltino la propensione alla violenza e al delitto.
Nessun imbarazzo in lui, malefico fool. Egli dichiara di volersi vendicare, coi suoi atti efferati, di quella natura che l’ha reso «privo di ogni bella proporzione».
Sempre a giugno tre importanti appuntamenti in collaborazione con la Chute: dopo la Festa di apertura del GainsBARre sabato 8 giugno con Dome la muerte r’n’roll dj set, ecco mercoledì 26 Fernet, uno spettacolo che fonde diversi linguaggi espressivi (musica, teatro, video e animazione con sul palco la band Petralana e
l’attore Pietro Traldi), e infine venerdì 28 con lo straordinario concerto Ifriqiyya Electrique. Dietro questo strano nome non si nasconde quello di una band quanto piuttosto l’indicazione di una vera e propria cerimonia atta a favorire l’interazione con entità positive; in Ifriqiyya Electrique s’incrociano così le chitarre e le contaminazioni elettroniche proprie dei Putan Club, con i riti di trance e possessione di Tarek Sultan, Yahia Chouchen e Youssef Ghazala, membri del Rituale Banga del deserto del Sahara in Tunisia. Una serata da non perdere!

Ma di questa prima parte dell’estate sansalvina l’evento simbolo è sicuramente “Teste tonde e teste a punta”: un raro, divertente, attualissimo testo scritto da Brecht nel 1933 pochi giorni prima di essere costretto a lasciare la Germania, ormai nelle mani di Hitler. In esso, in forma di fiaba, Brecht parla di un “luogo” il cui viceré incarica il presidente di una non meglio identificata Lega a… distrarre il popolo. Come? Spostandone l’attenzione dai problemi reali economici a quelli delle differenze di razza: appunto teste a punta e teste tonde; ipotizzando infine addirittura l’unione di queste due razze contro una terza: quella delle teste ad angolo…provenienti dall’altra parte del mare! Il Laboratorio dei Chille presenta “Teste tonde e teste a punta” da mercoledì 19 a venerdì 21 giugno. In scena oltre 20 attori e musicisti per uno spettacolo per il quale si consiglia una tempestiva prenotazione!
Tra gli appuntamenti degli inizi di luglio non possiamo non segnalare “Breviario mediterraneo” con Francesco Chiantese giovedì 4, il concerto di Lee Ranaldo, tra i più grandi chitarristi oggi in circolazione, sabato 6 e Domenica 7 il singolarissimo “Sogno di una notte di mezz’estate” da Shakespeare nella messinscena di RSSA Residenze Socio Shakespeariane Assistite, progetto diretto da Alessio Martinoli e Francesco Ferrieri. E ancora la produzione Chille “Casa di bambole” di e con Sissi Abbondanza e, last but not least, “Una splendida giornata da clandestino” del Teatro Miela di Trieste: storia vera di un giornalista che si finge migrante per un giorno e scrive un’inchiesta sulla situazione dei richiedenti asilo, raccontando la città nascosta, quella degli emarginati rifugiati al “Silos”.
Tutti gli spettacoli iniziano alle ore 21.30; l’ingresso costa 12 €, con un ridotto Coop e Arci a 10 €, Carta studente 8 €. Tutte le sere di spettacolo – e comunque dal mercoledì al sabato – sarà aperto il GainsBARre, con musica dal vivo a cura die La Chute!

Ape regina, il teatro su tre ruote targato Teatrodante Carlo Monni fa tappa nei quartieri con le “Favole al telefono” di Gianni Rodari

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Ape Regina, è il progetto di teatro su tre ruote, targato Teatrodante Carlo Monni in collaborazione con Città Metropolitana che, per tutto il mese di settembre porterà a spasso la cultura proponendo appuntamenti tra piazze, giardini, biblioteche e luoghi d’incontro, tutti a ingresso gratuito.

I prossimi appuntamenti con “Favole al telefono” sarannomartedì 18 ore 17.30 al Giardino Niccolò Galli in viale Fanti (Campo di Marte); mercoledì 19 ore 17.30 in Piazza Elia Dalla Costa (Gavinana)
e infine giovedì 20 alle 17.00 presso BiblioteCaNova, via Chiusi (Isolotto).Gli appuntamenti saranno tutti a ingresso gratuito.

“Favole al telefono” è l’amatissima raccolta di storie per l’infanzia di Gianni Rodari, adattata per il teatro da Andrea Bruno Savelli. Interpretati da Giacomo Bogani e Diletta Oculisti, le letture animate saranno arricchite da buffi e interattivi oggetti di scena, in grado di catturare e stimolare la fantasia di grandi e piccini (fascia d’età: 5/10 anni).

I bambini saranno protagonisti grazie alla continua e imprescindibile interazione con gli attori. Sarà la presenza stessa del pubblico a permettere di realizzare e compiere il percorso narrativo, con un occhio di riguardo agli insegnamenti didattici di Rodari senza dimenticare l’aspetto ludico e di divertimento.

L’iniziativa “Ape regina” è inserita nel calendario di Estate Fiorentina 2018, come recupero di una tradizione antichissima e molto intelligente, quella dei comici dell’arte che non aspettavano che fosse la gente a raggiungerli, piuttosto facevano il contrario: portare il teatro dagli spettatori che, per i motivi più disparati, a teatro non vengono – spiega il direttore artistico del Teatrodante Carlo Monni, Andrea Bruno Savelli.

Info: Teatrodante Carlo Monni, piazza Dante 23, 50013 Campi Bisenzio – FI | Tel. 0558979403 | segreteria@teatrodante.it | www.teatrodante.it

Cirk Fantastik, 11 giorni di spettacolo. Dal 10 le anteprime nei quartieri

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Arrivano scalpitando, con la loro poetica, le loro visioni armoniche e dissonanti, e con i loro surreali e ironici punti di vista. Sono gli artisti del Cirk Fantastik! il festival di circo contemporaneo che ogni anno porta al Parco delle Cascine di Firenze (Piazzale del Re) un mondo tutto da scoprire. Dal 13 al 23 settembre spettacoli, work in progress, anteprime ed incontri fra circo contemporaneo e letteratura.
Spettacoli, Work in progress, anteprime, incontri fra circo contemporaneo e letteratura. E poi ancora, musica, teatro e attività formative. È la tredicesima edizione del Cirk Fantastik, il festival di circo contemporaneo che dal 13 al 23 settembre porta al Parco delle Cascine di Firenze un mondo tutto da scoprire.

La rassegna sarà introdotta da alcune “Anteprime Fantastik!” nelle piazze delle periferie fiorentine previste per il  10, 11 e 12 settembre al Parco dell’Anconella, in piazza dell’Isolotto e al Giardino dell’Orticoltura e realizzate in collaborazione con Circo Teatro Viaggiante: una versione contemporanea del circo di altri tempi. Energia, giocoleria, mimo, equilibrismi, danza, teatro e musica. In piazza là dove fino ad un attimo non c’era nulla, compaiono improvvisamente una bici olandese a tre ruote, monocicli di diverse misure e cinque personaggi dai vestiti sgargianti: La Famiglia Mirabella. (Lunedì 10 ore 18 Giardino dell’Orticultura – martedì 11 ore 18 Villa Vogel – mercoledì 12 ore 18 Parco dell’Anconella)

Tra le novità di questa 13/esima edizione spicca Uomo Calamita (19 settembre), una coproduzione di Circo El Grito e Associazione Sosta Palmizi. Un “work in progress” multidisciplinare che mette al centro lo studio del corpo, vero protagonista della scena con i suoi sforzi e le sue tensioni. Una drammaturgia complessa che unisce un’ulteriore forma d’arte al circo e alla danza: la letteratura.

Uomo calamita, infatti, racconta la storia di Raul, circense furioso che, sul finire della seconda guerra mondiale, vive in un circo abbondonato, trascorrendo le sue giornate in solitudine, danzando liberamente sulla pista, volando al galoppo sul suo cavallo immaginario e cercando di suonare quel che rimane degli strumenti della banda che accompagnava i suoi numeri. La storia dell’uomo calamita e di quel suo ultimo spettacolo clandestino non è raccontata solo attraverso il corpo e le immagini, ma anche da una voce narrante, quella di Wu Ming 2.

A suggellare la connessione fra circo contemporaneo e letteratura anche un momento introduttivo allo spettacolo (18 settembre) con Giacomo Costantini, fondatore della compagnia El Grito nonché ideatore del progetto Uomo Calamita insieme a Wu Ming 2.  L’incontro, realizzato in collaborazione con l’associazione culturale Winbledon e con il progetto La Città dei Lettori, sarà moderato da Gabriele Ametrano e andrà ad indagare i nuovi linguaggi del circo contemporaneo.

Tra le anteprime Quasar (22-23 settembre), spettacolo della compagnia francese Système 47 che invita il  pubblico ad immergersi all’interno di un acquario magico dove due personaggi ridefiniscono le regole del tempo e dello spazio costruendo la più effimera tra le architetture possibili: un castello di carte. I due artisti in scena, Alexandre Ganivenc e Walid El Yafi, capitani della loro stessa nave, imbarcano il pubblico in un’epica surreale conducendolo all’interno di una dimensione onirica in uno stato di tensione permanente legato al rischio della manipolazione degli oggetti. Quasar, senza l’ausilio della parola, riesce a dare forma alla fragilità e alla precarietà del presente e alla poetica legata all’inevitabilità della caduta costruendo e distruggendo castelli in un mixing di teatro visivo, manipolazione di oggetti, effetti magici, umorismo insolito, momenti ultra-dinamici alternati a fermi immagine in un’atmosfera e una scenografia semplice e raffinata.

Tra gli altri spettacoli della compagnia El Grito, proprietaria di uno dei tre Chapiteau che saranno presenti in questa edizione del festival, merita una menzione a parte Spettacolare Conferenza (23 settembre); spettacolo in bilico tra speculazione filosofica sul concetto di “circo contemporaneo”, esibizione di un giocoliere, un danzatore e  un musicista in un piccolo laboratorio di beat box e di body percussion.

Sempre della stessa compagnia sono Scratch and Stretch (14-15-16 settembre); un’esperienza sensoriale dove perdersi in un componimento sinfonico di acrobazie, giocolerie e musiche toccanti, e Johann Sebastian Circus (20-21-22 settembre); dove ritroviamo in scena il delicato delirio di una spericolata acrobata aerea, di un clown equilibrista e un musicista multi-strumentista.

La pluripremiata compagnia My!Laika è protagonista in scena con Laerte (14-15-16-21-22-23 settembre): un’”avventura” che sfida il consueto meccanismo di creazione e produzione dello spettacolo.

Laerte si crea direttamente in scena e dentro il suo spazio avanza insieme ai suoi spettatori verso la sua mutevole forma. Mentre i bastimenti con i loro carichi di uomini e cose sfidano il mare, miraggi, tempeste e balene agitano le notti di alcuni personaggi in un porto. Nell’attesa che si crea per salpare, sogni e incubi come arpioni trafiggono i loro pensieri che si trasformano in salti, prodezze, giochi perigliosi per ingannare il tempo. Laerte omaggia il mare, alle sue maestose onde che decidono quali destini scompigliare.

Chiude questo prima carrellata di anticipazioni Caleidoscopio – The history of your dreams (18 settembre), uno spettacolo che è il frutto del progetto Le Vie del Circo | Caleidoscopio sostenuto dal Mibact nell’ambito del bando MigrArti Spettacolo 2018: un percorso di lavoro artistico condotto da Natalia Bavar, Daniele Favilli, Francesco Gherardi e Tommaso Negri.

Uno spettacolo creato in forma collettiva e multidisciplinare, la cui regia è stata affidata a Giacomo Costantini (El Grito), che ha come scopo quello di dare una lettura del presente attraverso l’incontro di persone legate a culture anche molto lontane fra loro. Culture che arrivano dall’Africa, dal medioriente, dal Sudamerica, per un totale di 17 paesi che incontrandosi sul palcoscenico, come in un crocevia di esperienze, trovano nel circo, nel teatro e nella musica strumenti per esprimere le proprie differenze, senza pregiudizi.  Grazie alla poliedricità di linguaggio delle arti della scena le attuali problematiche riguardanti il tema caldo delle migrazioni potranno essere fruite da un pubblico intergenerazionale e vario. Perché ogni persona sia vista come persona e non come un numero o una categoria. Caleidoscopio –  The History of your dreams è un’opportunità per raccontare ogni soggettività, con i suoi sogni, traumi e speranze di giovani ragazzi e ragazze che come tutti vogliono realizzarsi nelle loro vite.

In tutti i giorni del festival prima e dopo gli spettacoli, saranno fruibili gratuitamente concerti, laboratori per bambini e spettacoli a cappello, per avvicinarsi, vivere ed assaporare l’atmosfera e gli stimoli del circo contemporaneo.

Il Festival è realizzato da Aria network culturale ed è sostenuto dall’Estate Fiorentina 2018 del Comune di Firenze. Gode del contributo del MIBACT, Fondazione CR Firenze e Publiacqua, è riconosciuto da Europe For Festival – EFFE ed è patrocinato da Comune di Firenze e Regione Toscana. 

Ticket dai 6 ai 15 €
Disponibili online su circuito Box Office o alla biglietteria del Festival.
Ridotto: Soci Arci, Uisp, studenti, scuole di circo-danza-teatro-arte, Controradio, over 65
Prenotazioni: Dalle 14 la cassa del Cirk è aperta al parco. I biglietti prenotati devo essere ritirati entro i 50 minuti prima dello spettacolo.

Info / prenotazioni / programma / orari: 380 3585691 / 349 1723770 / 333 7395259
info@cirkfantastik.com – www.cirkfantastik.com

Storie differenti: il festival che chiude l’Estate a San Salvi inaugura venerdì 31 agosto con Nada

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Dopo 3 mesi di attività, eccoci all’appuntamento più atteso. Parliamo di “STORIE DIFFERENTI | DIFFERENT STORIES”, il Festival di storytelling e non solo, giunto alla sua 5^ edizione, che si svolgerà da venerdì 31 agosto a lunedì 10 settembre 2018. Il Festival – che si realizza all’interno di Estate fiorentina 2018 e grazie al decisivo sostegno di Regione Toscana (progetto Residenze) e MiBACT – nacque nel 2014, all’interno del progetto europeo di storytelling Seeing stories, che vide con i Chille partners provenienti dalla Scozia, dal Portogallo e dalla Germania. Il progetto si pose l’obiettivo di sviluppare metodologie comuni per l’identificazione, la ricerca e l’interpretazione di storie, leggende e miti, storie di vita. In ciascuno dei quattro paesi partners si sviluppò un percorso di ricerca di storie e di messa a punto di modelli di storytelling (e non solo) da presentare al pubblico in Festivals internazionali. I Chille furono invitati a partecipare a Seeing stories grazie alla Passeggiata “C’era una volta…il manicomio”, che aveva raggiunto una tale notorietà da essere individuata come Passeggiata patrimoniale all’indomani della Convenzione di Faro (Portogallo) dell’ottobre 2005.

E veniamo all’edizione 2018, che cerca di mettere a confronto intorno ad un Teatro di narrazione realtà “storiche” del panorama nazionale (Potlach, Stalker, Miela, Lemming, Periferico, Selve, Invito) con compagnie toscane presenti nel RAT Residenze Artistiche Toscane (Nata), e con una significativa presenza di realtà giovani (ariaTeatro).

Due sono le novità di quest’anno: l’apertura, affidata alla cantante-attrice-scrittrice Nada e al suo concerto-racconto “Parole che si cantano anche”, e lo spazio che i padroni di casa, i Chille, si sono ritagliati con la quotidiana presenza di shorts teatrali, intitolati Corpo, che introdurranno gli spettacoli delle compagnie ospiti. Questa cosa, il cui sottotitolo recita Germogli di teatro a San Salvi…in ogni dove, vedrà i Chille impegnati in frammenti già agiti o nuove creazioni da Brecht (Dialoghi di profughi), Artaud, Campana, Beckett, Colette Thomas e Chlebnikov. In tutti i germogli i corpi di Claudio Ascoli, Sissi Abbondanza, Matteo Pecorini, Rosario Terrone e Francesca Ritrovato infetteranno teatralmente diversi spazi sansalvini – che il pubblico scoprirà sera dopo sera – per “ri-trovare” il luogo dell’ex-città manicomio.  Segnaliamo poi che per la prima volta il Festival presenta uno spettacolo per un pubblico di ragazzi da 0 a 99 anni con “Direttori d’orchestra” del Teatro Potlach: sabato 8 settembre ore 17.30 e domenica 9 settembre alle ore 11.

L’evento di riflessione sarà quest’anno incentrato su “Ri-generazione urbana e Cultura”, analizzato all’interno di una Tavola rotonda martedì 4 settembre. Il progetto è all’interno delle attività del MiBACT per l’anno europeo del patrimonio culturale. Ex-città manicomio, beni confiscati alle mafie, beni demaniali, stazioni abbandonate, beni ecclesiali non usati, ex fabbriche e capannoni abbandonati, case cantoniere. Il nostro Paese ha uno straordinario patrimonio di beni in disuso che possono essere messi a servizio di progetti per lo sviluppo locale e di comunità, per la produzione artistica e culturale, per il reinserimento socio-lavorativo e per nuovi servizi di welfare collaborativo. Parte da San Salvi un incontro-confronto con antropologi, architetti, artisti, studenti e urbanisti: Bizzarri, Clemente, Collotti, Magni, Paba; modera Carlo Francini.  Impossibile presentare i tanti, e diversissimi tra loro, spettacoli. Segnaliamo che si partirà – come spesso a San Salvi – con un “tutto esaurito” venerdì 31 agosto: in scena Nada con il suo concerto-racconto “Parole che si cantano anche”. La cantante toscana venne già anni fa nell’Estate a San Salvi, in compagnia di Fausto Mesolella e Ferruccio Spinetti degli Avion Travel. L’ultimo lavoro di Nada riprende in un nuovo album proprio quell’esperienza, oggi più che mai significativa, all’indomani purtroppo della scomparsa di Mesolella. Nel Festival, Nada, accompagnata da Andrea Mucciarelli alla chitarra, proporrà brani come “Il porto di Livorno”, “Ma che freddo fa”, grandi successi come “Amore disperato”, “Il cuore è uno zingaro”, e classici della tradizione popolare come “Maremma”, fino alle canzoni di oggi, tra cui “Senza un perché”, colonna sonora di The Young Pope, in cui Nada è anche autrice. Il giorno dopo, sabato 1 settembre, una giornata di attenzione ai problemi dei migranti: Corpo dei Chille si apre con Dialoghi di profughi, un testo di sconcertante attualità scritto da Bertolt Brecht nel 1940; a seguire il Teatro Miela di Trieste presenta Come diventare africano in una notte: un italiano e un togolese si trovano gioco forza a condividere un appartamento, quando accade un fatto inaspettato che costringe tutti a cambiare punto di vista. Ciò anche perché la convivenza forzata costringe a conoscersi e a scambiarsi le opinioni, dando vita a esilaranti momenti di confronto/contatto.

L’ingresso agli spettacoli costa 10€; e consente anche di partecipare a Corpo, azioni teatrali dei Chille Sono previsti mini-abbonamenti a 15€ che permettono di partecipare a 3 diversi spettacoli!

Data la limitatezza dei posti disponibili, si consiglia una tempestiva prenotazione: tel. 055 6236195, whatsapp 335 6270739, mail info@chille.it. Ulteriori informazioni su www.chille.it.

PROGRAMMA

Venerdì 31/08 ore 21.30 Nada

Nada, accompagnata da Andrea Mucciarelli alla chitarra, riprende il concerto del “Nada Trio”: un progetto nato nel 1994 con Fausto Mesolella e Ferruccio Spinetti degli Avion Travel, che vincerà il Premio Tenco e il premio Musicultura, e che sarà presente anche in una Estate a San Salvi.

Nada, Mesolella e Spinetti nell’inverno del 2017 tornano in studio e registrano insieme un nuovo album “ NadaTrio: La Posa”. Proprio alla fine delle registrazioni purtroppo scompare il grande Fausto Mesolella.

In questo nuovo concerto-evento, Nada racconta e ripropone buona parte di questi due lavori musicali, accompagnata da Andrea Mucciarelli.

“Parole che si cantano anche” comprende brani come “Il porto di Livorno”, “Ma che freddo fa”, grandi successi come “Amore disperato”, “Il cuore è uno zingaro”, e classici della tradizione popolare come “Maremma”, fino alle canzoni di oggi, tra cui “Senza un perché”, colonna sonora di The Young Pope, in cui Nada è anche autrice.

Sabato 01/09 ore 21.30 (dopo Brecht dei Chille) Teatro Miela     Come diventare africano in una notte

Un italiano e un togolese si trovano gioco forza a condividere un appartamento quando accade un fatto inaspettato che costringe tutti a cambiare punto di vista. Un giaciglio da una parte, un materasso dall’altra, due estranei: Alessandro Mizzi, operaio “bianco” in cassa integrazione, inseguito dai debiti, e Mohamed Ba, togolese che suona lo jembe e vive di lavoretti sottopagati. La dura realtà della crisi si rispecchia nelle vite di due persone che sembrano apparentemente molto diverse. Ma la convivenza forzata costringe in due a conoscersi e a scambiarsi le opinioni, dando vita a esilaranti momenti di confronto, giungendo a inusuali punti di contatto.

Il testo è una creazione a più mani, un momento creativo e umano dove la cultura europea e quella africana si incontrano e dialogano apertamente.

Domenica 02/09 ore 21.30 (dopo Artaud dei Chille) Teatro delle Selve    Liberi tutti

“Liberi tutti” parla di quell’esperienza denominata la “Repubblica” Partigiana dell’Ossola. Esperienza unica di zona liberata militarmente in cui, dopo vent’anni di dittatura, si cercò di ristabilire forme organizzate di democrazia.
La drammaturgia è costruita su testimonianze scritte intorno alla storia di quella fetta d’Italia liberata un anno prima della Liberazione, e che si diede per prima un governo democratico. Vediamo una ragazza di 16 anni vivere tra giochi d’infanzia ed esecuzioni per strada; tra la passione per la bicicletta e la scelta di aiutare i partigiani. Vediamo una Giunta Provvisoria che produce leggi e riforme – tra cui quella della scuola!; vediamo centinaia bambini imbarcati su treni che li portano in Svizzera per sottrarli alle rappresaglie nazifasciste. E la Svizzera che affronta il problema di profughi stranieri e…

Lunedì 03/09 ore 21.30 (dopo Campana dei Chille) Teatro del Lemming      Cantami Orfeo

Questo lavoro da una parte continua una ricerca sulla capacità del suono di costituirsi come stanza della memoria, dall’altra si pone come primo movimento di un progetto che il Lemming ha intrapreso attorno al mito di Orfeo ed alle Metamorfosi di Ovidio, sperimentando una drammaturgia dedicata al singolo e/o ad un piccolo gruppo di spettatori. Il lavoro è rivolto ad un massimo di venti spettatori a replica, invitati ad adagiarsi su un grande materasso/altare bianco: come a suggerire uno sprofondamento orfico nel regno dell’inconscio e della morte. La musica avvolge la percezione di ogni singolo partecipante. La visione procede dal basso verso l’altro ed è continuamente cangiante come in un infinito riflesso di specchi.

Come sempre nei lavori del Lemming, non si tratta semplicemente di assistere ad uno spettacolo, quanto di esserne immersi e di vivere una piccola esperienza. E’ come lo spettatore fosse invitato a compiere, come Orfeo, una sua personale catabasi, una discesa nel mondo infero che è anche un viaggio nella memoria.

Martedì 04/09 ore 21.00 Teatro Invito   In capo al mondo in viaggio con Walter Bonatti 

Così Luca Radaelli presenta “In capo al mondo”.

“Lecco, la città dove sono nato, è una delle capitali mondiali dell’alpinismo. Io amo la montagna, ma ho scelto di occuparmi di teatro. Qual è il nesso?

L’incontro con Walter Bonatti è avvenuto, non a caso, in una sala teatrale in una serata a lui dedicata: incontravo un eroe del nostro tempo. Che cos’è un eroe? Chi conduce una vita esemplare, e quale vita è più esemplare di quella di Bonatti? Ma dietro ogni vita ci sono mille contraddizioni, così ho voluto scavare per capire. Per trovare l’uomo, come avrebbe detto lui.
Racconterò l’epoca degli alpinisti pionieri, priva di grandi sponsor e di grandi mezzi tecnologici. Racconterò le grandi scalate, la tragedia del Monte Bianco e quella sfiorata del K2. Dietro Bonatti non ci sono solo le leggendarie imprese alpinistiche: c’è una filosofia di vita. C’è la volontà di arrivare alla meta senza compromessi, in un confronto leale con la Natura.”

Mercoledì 05/09 ore 21.30 (dopo Beckett dei Chille) Stalker Teatro     Drama Sound City

“Drama Sound City” è un progetto della compagnia Stalker Teatro in collaborazione con i musicisti di Ozmotic e con la regia di Gabriele Boccacini.  Parte dalle suggestioni raccolte nel quartiere periferico de Le Vallette, a Torino, dove hanno sede le Officine Caos.  “Drama sound city” è una performance dal forte impatto visivo e musicale che si rivolge a un pubblico eterogeneo, curioso e attento alle novità. Un spettacolo dal vivo, visionario, un ponte tra electro music e performing art, che può essere presentato anche in luoghi non convenzionali.
Lo spettacolo, n cui si intrecciano arte visiva e performativa, musica elettronica e pop sperimentale, conduce lo spettatore attraverso sei scene/quadri visionari, scanditi da luci, azioni e suoni che compongono e scompongono geometrie della periferia cittadina come in un time lapse che ne cattura le rapide trasformazioni, cogliendone i caratteri più solitari, notturni, enigmatici.

 Giovedì 06/09 ore 21.30 (dopo Thomas dei Chille) Teatro Periferico   Combattenti

Un uomo e una donna, nell’età di mezzo. Una comune passione per la boxe. Lei ex campionessa. Lui dilettante di lungo corso, senza talento. Entrambi soli e segnati dai rispettivi fallimenti. Ma sorretti da una viscerale voglia di combattere, ogni giorno, per sentirsi vivi. Questa è la storia del loro incontro.

Qui non si racconta una vicenda di boxe eroica e proletaria, né si vuole rappresentare o imitare con mezzi teatrali il pugilato. In scena due non-eroi piccolo-borghesi, di quarant’anni e passa, immersi in quotidiani problemi di sopravvivenza in una grande città del Nord.

“Combattenti” è anche e soprattutto una storia d’odio-amore per nulla romantica tra un uomo e una donna lontani dai ruoli convenzionali, irrequieti esemplari di quell’età matura che ancora non si arrende all’evidenza delle delusioni.

Venerdì 07/09 ore 21.30 (dopo Chlebnikov dei Chille) ariaTeatro    Tempo orfano

Ci sono relazioni d’affetto e di condivisione che nascono inaspettatamente, in luoghi e in condizioni del tutto inospitali.

Questa storia vede la luce alla fine di una faticosa peregrinazione verso la libertà. Come in tante altre storie di questi giorni, il protagonista, giunto nel paese che vorrebbe poter chiamare nuovamente casa, si trova ad affrontare un’ulteriore prova di resistenza: un bagaglio di tempo esteso e rarefatto, uno spazio per il silenzio. Solitudine. Condivisione con persone inaspettate, forse. Avere cura e prendersi cura.
La storia è la vera vicenda umana di un migrante arrivato in Italia. Il testo nasce da una serie di interviste e di incontri avvenuti nel corso degli anni con numerose persone giunte in Europa dopo lunghe peregrinazioni, parole di un’umanità in viaggio.

Sabato 08/09 ore 17.30 Teatro Potlach    Direttori d’orchestra

Due musicisti formano una strana coppia… mentre provano “Le quattro stagioni” di Vivaldi. Uniti da un’amicizia tenera ma turbolenta, ne fanno di tutti i colori: litigano, fanno a pugni, si riconciliano, si fanno scherzi a vicenda, ma dividono anche la fame e in fin dei conti l’ultimo biscotto.

E quando poi incontreranno un fantasma…come se la caveranno? Lo vedrete!

Scene comiche, tragiche e a volte assurde si susseguono con ritmo frenetico, ricordandoci il gioioso mondo degli artisti di varietà dove spesso l’allegra disinvoltura è molto vicina alla miseria.

Lo spettacolo per la sua ricchezza di situazioni buffe e curiose, per il ritmo e i diversi livelli di associazione è adatto ad un pubblico di bambini come per un pubblico adulto che lo vedrà in modo diverso, ma non meno divertito.

Sabato 08/09 ore 21.00 – Domenica 09/09 ore 11.00 Teatro Potlach   I cento anni di Edith Piaf

I cento anni di Edith Piaf è operazione bella e commovente al di là della semplice cavalcata tra canzoni e ricordi, tra narrazione ed evocazione.
L’attrice, che scivola dal recitato al canto con leggerezza danzante, racconta le tappe salienti di un percorso artistico e umano, ma non permette mai alla semplice narrazione di assumere il controllo dell’intera operazione. Piuttosto usa il proprio corpo e la propria voce per riempire il vuoto non tanto di ricordi, quanto del loro senso più intimo e segreto. Senza indugi nelle facili scorciatoie della nostalgia, coadiuvata da una regia (quella di Pino Di Buduo) precisa e limpida, Nathalie Mentha non indossa mai la maschera della grande Edith. Presenta invece il suo mondo, la magia che l’ha circondata, la poesia di quegli anni lontani che la Piaf ha magnificato, scolpendoli nella voce roca capace di agilità inaudite.

Lunedì 10/09 ore 21.00 Nata Teatro  Omaggio a una generazione perduta

“Omaggio a una generazione perduta” è un omaggio. A una generazione. Perduta. Quella generazione di attori, attrici, cantanti, poeti e ballerine che costituiva il mondo dello spettacolo, del cinema e della televisione italiani dal 1950 alla fine degli anni ‘70. Una generazione cresciuta con l’imperativo del talento in mente, persone preparate, parte di un mondo che non c’è più. Un mondo in cui bisognava saper fare qualcosa, e saperlo fare bene, per essere in televisione. Saper suonare e cantare per fare i dischi. Aver da dire qualcosa per fare l’artista. Un mondo che pare oramai quasi impossibile. A quel mondo vada, commosso e divertito, il nostro misero omaggio e il nostro perenne inchino.

 Chille de la balanza

dall’1 al 9 settembre 2018

CORPO

Germogli di teatro a San Salvi…in ogni dove

Infezione teatrale in diversi spazi sansalvini che il pubblico scoprirà sera dopo sera per ri-trovare il luogo dell’ex-città manicomio

Tutte le azioni – della durata di circa 15’ – iniziano alle ore 21, prima degli spettacoli del Festival.

Non è richiesto un biglietto supplementare.

Sabato 1 da Bertolt Brecht Dialoghi di profughi con Matteo Pecorini e Rosario Terrone

Un testo-frammento di sconcertante attualità che lo scrittore scrisse nel 1940-1941 negli anni del suo esilio in Finlandia, dopo la fuga dalla Germania nazista. I Dialoghi furono pubblicati, incompiuti, solo dopo la sua morte nel 1962. In scena, due soli personaggi: lo scienziato-l’intellettuale (Brecht stesso?) e l’operaio.

Domenica 2 da Antonin Artaud Io che vivo di passione con Claudio Ascoli

Uno spettacolo itinerante nel segno dell’ultimo Artaud, quello dopo il suo internamento nel manicomio di Rodez. Un tête à tête, dove il termine sta ad indicare incontro e scontro con il pubblico: “Se il segno dell’epoca è la confusione, io vedo alla base di tale confusione una rottura tra le cose e le parole, le idee e i segni che le rappresentano. (…) Mi è parso che le cose che avevo da dire su quel punto non potevano, assolutamente più dirsi a parole.”

Lunedì 3 da Dino Campana Il tempo è scorso si è addensato è scorso con Sissi Abbondanza, Claudio Ascoli e Matteo Pecorini.

Campana fu rinchiuso a San Salvi, e proprio nel padiglione che ospita i Chille, prima del definitivo internamento a Castelpulci dove morirà 14 anni dopo. Un omaggio al Poeta, ai suoi versi visionari, e all’amore impossibile e necessario con Sibilla Aleramo rivivranno proprio nel luogo in cui scrisse l’ultimo disperato inascoltato appello: “Vieni a vedermi, ti prego, tuo Dino…”

Mercoledì 5 da Samuel Beckett Io non c’ero con Sissi Abbondanza

Una donna rivive con parole beckettiane, in un dialogo-scontro con sua madre tra incubo e sogno, le sue scelte giovanili per il bene di suo figlio nella Germania degli anni ’30. E sono gli anni di Aktion T4: programma nazista di eugenetica che aprì la strada all’Olocausto, uccidendo dolcemente 5.000 bambini e 70.000 adulti affetti da malattie mentali e disabilità fisiche.

Giovedì 6 da Colette Thomas Il testamento della ragazza morta con Francesca Ritrovato

Forse l’unica opera che possa iscriversi nel solco aperto da Artaud. Inutile provare a classificare una parola come questa di Colette Thomas secondo i generi letterari esistenti: diario, esperimento alchemico, racconto autobiografico, protocollo clinico, teatro…scritto, scolpito nel corpo della prediletta tra les filles de coeur à naître di Artaud.

 

Venerdì 7 da Velimir Chlebnikov La perquisizione notturna con Matteo Pecorini

Siamo nei giorni della Guerra civile russa: un drappello di marinai bolscevichi irrompe in una casa in cerca del nemico, la “selvaggina bianca”. Nascosto dietro una tenda, un giovane attenta con un colpo d’arma da fuoco alla vita del capitano, ma fallisce e viene prontamente catturato; davanti agl’occhi della Madre, il “signorino bianco” viene giustiziato e il suo cadavere lasciato nudo, a terra. Il capo rimane sconvolto da come quello rideva «incurante davanti al caricatore della morte».

 

CONTROANNIVERSARIO DI SAN SALVI

un progetto di Q2 e in collaborazione con Ass.ne memoria viva di San Salvi Carmelo Pellicanò

Domenica 9 ore 21 Lettere dal manicomio con Claudio Ascoli

Un omaggio a Giuseppe Fioravante Giannoni, psichiatra per oltre dieci anni presso l’ospedale fiorentino, che negli anni raccolse oltre 150 lettere, divertenti ed amare, dei malati del manicomio di San Salvi. Sono lettere mai consegnate, una corrispondenza negata indirizzata a parenti ma anche e soprattutto a chi, pensavano i matti, avrebbe potuto aiutarli ad uscire: Dio, il Papa, il Presidente della Repubblica, l’Armata rossa…

A seguire Legge 180, oggi

Tavola rotonda con Franco Rotelli, psichiatra, collaboratore di Franco Basaglia e suo successore a Trieste

e Vito D’Anza, responsabile DSM Pistoia.

Il rapper sardo Sakatena in piazza Bartali

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Lunedì 27 agosto alle ore 21 l’Associazione Culturale Sardi in Toscana (ACSIT) porta in piazza Bartali, nel cuore del Q3, il rapper sardo Simone Monni, in arte Sakatena. “Da queste parti Live ShowCase” è a ingresso libero.

Simone Monni alias Sakatena, rapper e beatmaker è nato nel 1988 a Cagliari, in Sardegna. Cresciuto a Selargius (Cannelles), entra in contatto per la prima volta con il rap nella città di Verona, nel 2006. In seguito, nel 2009 a Firenze insieme a Pm ed Ekhroe forma il colletivo Sardust crew / S’anonimau, con il quale nel 2012 realizza “Fuori dalla polvere”,la sua prima apparizione ufficiale come rapper. Dopo quest’importante esperienza decide di intraprendere il proprio percorso da solista, riuscendo a realizzare nel tempo diversi progetti.

Nei primi mesi del 2018, poco dopo la pubblicazione del suo primo album da solista, Sakatena entra a far parte di “Rest In Press ed al momento è impegnato nella realizzazione di nuovi brani e di un nuovo album.

Genere carico di fecondi paralleli con la musica tradizionale sarda, si ricollega all’arte della rima improvvisata dei Poetas improvisadores con le loro ‘poesias a bolu’ e il flusso sopra il beat del freestyle; la circolarità e la centralità del ballo nel ‘ballu tundu’ e la breakdance; l’arte visiva tra murales e graffiti; le sonorità riprodotte con la voce del canto a tenore e della beatbox.

La Carmencita in Piazza Bartali

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Martedì 28 agosto ore 21.30 

“La Carmencità” della Kinesis Contemporary Dance Company è uno spettacolo di danza che affronta il tema del femminicidio e che martedì 28 agosto alle 21.30 arriverà in piazza Bartali creando un vero e proprio teatro sotto le stelle.

Il progetto nasce dall’esigenza di valorizzare non solo la Danza come forma d’arte, ma l’Arte in tutte le sue sfaccettature, riscoprendo i luoghi della città di Firenze. Un connubio tra arte e territorio che vuole portare alla ribalta la tradizione.
Proposte di questo tipo hanno un valore plurimo, in quanto non sono rivolte solo a chi vive in prima persona il luogo e la città, ma anche a chi lo visita. Il progetto di Kinesis danza mira a incuriosire  e sensibilizzare le persone.

www.kinesisdanza.it

INFO: 370 3250337 – info@kinesisdanza.it

La luna e i falò: 5 proiezioni dedicate ai giovani

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Una rassegna di 5 film dedicati ai giovani ecollegati e a tematiche che segnano la crescita delle nuove generazioni è: “La luna e i falò” iniziativa organizzata da Muretto Onlus che avrà luogo in Piazza Ilaria Alpi / Miran Hrovatin n.2 dal 27 agosto al 10 settembre.

La realtà del quartiere 5  è abitata da giovani che spesso non trovano opportunità di crescita personale e sociale. La Comunità di base delle Piagge, insieme all’Associazione di volontariato il Muretto Onlus, lavora da anni con gruppi di adolescenti per costruire percorsi di consapevolezza e di innovazione culturale. La rassegna intende suggerire metodi e approcci tra generazioni differenti, contrassegnati dall’ascolto  profondo, dal reciproco riconoscimento, da una formazione attiva alla cittadinanza, dalla comprensione, dall’empatia. E intende promuovere la lettura di libri su argomenti che riguardano le relazioni. Ogni sera verrà presentato un libro, prima della proiezione, che verrà poi messo in palio mediante estrazione tra gli spettatori presenti.

A questo link la locandina con il programma completo: La Luna e i falò – programma

PROGRAMMA

inizio proiezioni ore 21.30, ingresso gratuito

 

27 Agosto: VELOCE COME IL VENTO

30 Agosto: MISS PEREGRINE. LA CASA DEI RAGAZZI SPECIALI

03 Settembre: INDIVISIBILI

06 Settembre LA PARTE DEGLI ANGELI

10 Settembre QUANDO HAI 17 ANNI

per info: 055.373.737 – ilmuretto@libero.it – taglieri78@yahoo.it – libernauta2018@gmail.com

Cinema al Parco dell’Anconella: una rassegna dedicata all’ambiente

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Fino al 3 settembre al Parco dell’Anconella , una rassegna per scoprire la bellezza della natura e come farne parte in armonia: è “L’ambiente e noi guida alla corretta coabitazione”.  Sei film di fantascienza, animazione, avventura e documentari, presentati da esperti di ambiente, sviluppo sostenibile, cambiamenti climatici, comportamento animale. Le serate prevederanno assaggi di alimenti biologici vegetariani a cura della ditta Probios. A cura di Anemic Cinema

lunedì 20 agosto 

GOD SAVE THE GREEN

Regia di Michele Mellara, Alessandro Rossi

Documentario, Italia 2013, 75 minuti.    

Il ritorno alla terra come reazione alle storture del consumismo. Sette diverse storie (ambientate a Torino, Bologna, Nairobi, Casablanca, Teresina, Londra e Berlino) mostrano come sia possibile rivitalizzare le grandi periferie del mondo.

Presenta Ugo Bardi (Chimica UNIFI)

lunedì 27 agosto

EVA

Regia di Kike Maillo

Proiezione in anteprima. Fantascienza. Spagna 2011, 94 minuti.

Nel rapporto fra noi e l’ambente naturale si è ormai inserito un’altro “soggetto”: il robot. Eva è una fiaba con protagonisti umani, animali meccanici e prototipi sperimentali. Alex, ingegnere cibernetico, torna a Santa Irene per una missione molto particolare: creare un robot bambino. La routine di Alex viene movimentata da Eva, figlia di suo fratello David e di Lana. Fin dal primo incontro, tra Eva e Alex nasce un legame di affetto. Insieme affronteranno un viaggio che li condurrà a una rivelazione finale.

Presenta Andrea Guazzini (Dip. Scienze della formazione e psicologia UNIFI)

lunedì 3 settembre

“Osservazioni astronomiche nella notte antartica”

Incontro con Runa Briguglio (ricercatore, Associazione amici di Arcetri)

a seguire

LA MARCIA DEI PINGUINI

Regia di Luc Jacquet

Documentario. USA 2005. 80 minuti.

Una commovente epopea che ci mostra l’annuale estenuante andirivieni di questo affascinante animale fra i ghiacci: dalla parte settentrionale dell’Antartico fino all’estremità meridionale del continente dove, grazie ad una banchisa più resistente, può dare inizio alle “danze riproduttive”, l’accoppiamento, la cova delle uova effettuata dal maschio, il cammino al contrario della femmina per andarsi a sfamare e portare il cibo ai prossimi nascituri, la comparsa del pulcino e, infine, toccherà al maschio mettersi in viaggio alla ricerca di cibo.

Domenica 9 settembre, infine, un pomeriggio di laboratori interattivi per grandi e piccini, curati dalle associazioni Caffè -Scienza, Sulle onde della scienza, Symbiosis, A.L.A.R.O.

Info: infocinema@anemic.it

https://www.facebook.com/associazioneanemic.it/

Cinema, passeggiate nell’ex manicomio e Nada in concerto: l’agosto di San Salvi

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Da sempre l’estate a San Salvi brilla nel mese di agosto. I Chille hanno fatto nascere e consolidato nel tempo una bella tradizione che vede il parco dell’ex-città manicomio di Firenze felicemente invaso da fiorentini e turisti alla ricerca del fresco e di un sano divertimento per tutte le età e tutte le tasche. Tanti appuntamenti di teatro, cinema e musica dal vivo, grazie anche alla collaborazione con l’associazione La Chute con il progetto SALVIamo la musica.

PROGRAMMA

Mer 8, gio 9 e ven 10 agosto
ore 21:30 Ingresso 10,00€
_Passeggiata nell’ex manicomio di San Salvi_
Compagnia Chille de la balanza

C’ERA UNA VOLTA… IL MANICOMIO

di e con Claudio Ascoli

“C’era una volta…il manicomio”, affabulazione itinerante di e con Claudio Ascoli, è un viaggio nella memoria: duro, emozionante, divertente, ogni sera diverso dalla precedente… perché San Salvi possa davvero ripartire dalla cultura e dalla memoria!

Dallo scorso anno “C’era una volta…” ha invaso ben 17 manicomi in tutt’Italia, ogni volta analizzando e mettendo in discussione le singole storie e soprattutto l’oggi di questi luoghi. Ritorna ora dov’era nata nel 1999, nel luogo dove ha vissuto oltre 595 repliche ed incontrato 50.000 spettatori. E ci ritorna arricchita dal confronto con altre realtà, talvolta più abbandonate, talaltra più avanzate.

Posti limitati. Prenotazione obbligatoria.
Info e prenotazioni#055.6236195 | 335.6270739 | info@chille.it

FESTA DI FERRAGOSTO
Mercoledì 15 agosto
ore 21:30 Ingresso 12,00€
_Concerto_
RICCARDO TESI & BANDITALIANA

A quattro anni dal successo di Maggio album pluripremiato e molto apprezzato dalla critica specializzata, Banditaliana torna con un nuovo lavoro Argento, per festeggiare i 25 anni di attività.

Il quartetto, fondato nel 1992 dall’organettista Riccardo Tesi, è composto anche da Maurizio Geri (chitarra, saz, voce), Claudio Carboni (sax soprano) e Gigi Biolcati(percussioni, voce). La formazione ha all’attivo oltre mille concerti nei più importanti folk e jazz festival di tutta Europa fino all’Australia, Canada e Giappone, cinque album all’attivo come band ai quali si aggiungono altrettante produzioni originali sotto altro nome.
Numerosi gli ospiti dell’album. Fra questi, la tromba di Paolo Fresu, il bouzouki diMauro Pagani, le voci di Elena Ledda, Lucilla Galeazzi, Ginevra Di Marco eLuisa Cottifogli, il piano elettrico di Francesco Magnelli.
In equilibrio tra brani strumentali e canzoni, “Argento” aggiunge una nuova tappa al lungo viaggio di Banditaliana nel bacino di quel Mediterraneo immaginario che da sempre ispira la loro musica.

Posti limitati. Prenotazione consigliata.
Info e prenotazioni#055.6236195 | 335.6270739 | info@chille.it
 

Giovedì  16, venerdì 17 +
giovedì 23, venerdì 24 agosto
ore 21:30 Ingresso libero
_Film_
IL FILM LO SCEGLI TU

Torna come ogni anno la rassegna ” Il film? Lo scegli tu!“, kermesse cinematografica dove è il pubblico a decidere il film da vedere in sala, come accadeva in molti cinema italiani negli anni ’70.

A inizio serata, gli spettatori votano un film da un elenco di pellicole disponibili: i due più votati vanno ad un ballottaggio finale con gruppi di sostenitori di una o di un’altra pellicola.

Il tema di quest’estate è “NO ALL’INTOLLERANZA. NO AL RAZZISMO.
Fiabe, Commedie e Tragedie dei nostri giorni su migranti e non solo“.

Ecco i film tra i quali poter scegliere:

  • IL RAGAZZO SELVAGGIO di François Truffaut, 83’ 1970
  • CRASH – CONTATTO FISICO di Paul Haggis, 115’ – 2004
  • PARADISE NOW di Harry Abu-Assad, 90’ – 2005
  • LARS E UNA RAGAZZA TUTTA SUA di Craig Gillespie, 103’ 2007
  • SI PUO’ FARE di Giulio Manfredonia, 107’ – 2008
  • E ORA DOVE ANDIAMO? di Nadine Labaki, 110’ – 2011
  • MIRACOLO A LE HAVRE di Aki Kaurismaki,93’ – 2011
  • QUASI AMICI di Olivier Nakache e Éric Toledano, 112’ – 2011

Posti limitati. Prenotazione consigliata.
Info e prenotazioni#055.6236195 | 335.6270739 | info@chille.it

SalviAMO LA MUSICA!
Mercoledì 29 agosto
ore 21:30 Ingresso 12,00€
_Musica Rock_
LYDIA LUNCH & GALLON DRUNK
Posti limitati. Prenotazione consigliata.
Info e prenotazioni#055.6236195 | 335.6270739 | info@chille.it

Venerdì 31 agosto
ore 21:30 Ingresso 10,00€
_Musica e Teatro_
NADA
e Andrea Mucciarelli Guitar
in Parole che si cantano anche…
Posti limitati. Prenotazione obbligatoria.
Info e prenotazioni#055.6236195 | 335.6270739 | info@chille.it

Ferragosto a San Salvi: cocomerata con Riccardo Tesi e Banditaliana in concerto

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Ferragosto a Firenze da ormai 20 anni si legge “FERRAGOSTO A SAN SALVI.” I Chille hanno fatto nascere e consolidato nel tempo una bella tradizione che vede il parco dell’ex-città manicomio di Firenze felicemente invaso da fiorentini e turisti alla ricerca del fresco e di un sano divertimento per tutte le età e tutte le tasche.

Così martedì 15 è festa a San Salvi, sicuramente meta di un pic-nic allietato da cocomerata e naturalmente il tradizionale concerto di Riccardo Tesi e Banditaliana.

Tesi e i suoi compagni sono ormai di casa in quel di San Salvi, un festoso appuntamento che si ripete anno dopo anno. Fin dall’inizio, l’intenzione di Riccardo Tesi e Maurizio Geri, fondatori del gruppo, era quella di andar oltre le proprie radici, conservandole: una sorta di virtuosa dialettica artistica, per far procedere la quale era necessario sporgersi, sbilanciarsi, essere curiosi, prendersi dei rischi, incontrarsi e ibridarsi con musiche, culture, artisti e forme d’arte diverse. Cose che Banditaliana ha fatto fin da subito, raccogliendone via via i frutti: il terzo membro fondatore e anch’egli sempre presente nel quartetto, Claudio Carboni, proveniva da un ambito comune – la musica popolare – ma da una cultura già diversa, sebbene prossima – il liscio – e portava il capitale di uno strumento alieno alla tradizione propriamente folklorica – il saxofono. E i diversi percussionisti che si sono avvicendati fino alla lunga militanza di Ettore Bonafé e, da alcuni anni, alla presenza di Gigi Biolcati, cambiavano i colori e i ritmi della tradizione, arricchendoli con suoni originali – vibrafono, percussioni africane… – e culture musicali diverse.

Nel corso di oltre venti anni gli esperimenti e le contaminazioni sono stati continui: negli oltre 900 concerti in 19 paesi in 4 continenti – che ne fanno la band italiana più internazionale – Banditaliana ha esplorato gli ambiti musicali più diversi, collaborando con musicisti jazz, artisti folk, cantanti e musicisti eclettici.

Per il concerto di Ferragosto, novità e tradizione, come sempre con Riccardo Tesi e Banditaliana, per una musica alla ricerca di un ritrovato equilibrio tra uomo e natura, quanto mai attuale e necessario ai nostri giorni.

Ulteriori informazioni e prenotazioni: tel. 055 6236195, info@chille.itwww.chille.it.