Torna “Genius loci”, due notti e un’alba di eventi per scoprire Santa Croce

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La danza ipnotica dei Dervisci Rotanti all’alba nel Chiostro di Arnolfo; il reading di Marcello Fois sui suoni creati dal vivo da Boosta dei Subsonica; il dialogo tra Massimo Cacciari e Maurizio Ghelardi; il concerto dell’ex collaboratore dei King Crimson Keith Tippett, con la moglie Julie. E ancora, i concerti di Diodato e del duo Marina Rei & Paolo Benvegnù, la lectio magistralis di Chiara Frugoni sull’iconografia francescana, il live dei Lilac For People: sono solo alcuni tra i protagonisti e gli eventi al centro della terza edizione di Genius Locifestival che, dal 26 al 28 settembre, accompagna il grande pubblico alla scoperta di uno dei luoghi simbolo di Firenze, il complesso monumentale di Santa Croce.

Santa Croce apre le sue porte alla contemporaneità e i suoi spazi secolari possono essere riscoperti, o scoperti, con la luce originale di linguaggi che offrono l’opportunità di viverli in modo assolutamente inusuale. L’iniziativa, organizzata da Controradio, dall’associazione Controradio Club e Opera di Santa Croce in collaborazione con La Nottola Di Minerva, con il contributo del Comune di Firenze per Estate Fiorentina 2019 e il patrocinio della Città Metropolitana di Firenze, propone un programma ricco in un’atmosfera intima, negli scenari più affascinanti e significativi di Santa Croce, ovvero il Chiostro del Brunelleschi, il Cenacolo, il Chiostro di Arnolfo.

Nelle notti del 26 e 27 settembre e all’alba del 28 sarà possibile esplorare l’immensa bellezza e la grande storia che Santa Croce da secoli custodisce, proprio là dove riposano alcune tra le più grandi menti della storia come Michelangelo, Galileo, Machiavelli e Alfieri. Suggestioni che la rendono un palcoscenico privilegiato anche per eventi dall’attitudine contemporanea e che interpretano in chiave attuale il genius loci, letteralmente lo spirito del luogo. Storia e memoria saranno due delle chiavi di lettura dell’edizione 2019, nell’anno in cui si celebra l’anniversario dello straordinario incontro tra Francesco e il Sultano: 800 anni fa durante la V Crociata, il Santo d’Assisi si imbarcò e il 20 settembre 1219 incontrò il Sultano d’Egitto al-Malik al-Kamil con cui intrattenne quello che possiamo considerare il primo dialogo interreligioso della storia. E la memoria di quel dialogo riaffiora con la presenza dei Dervisci Rotanti “Galata Mevlevi” di confraternita islamica sufi che si esibiranno all’alba del 28 settembre nel Chiostro di Arnolfo. Di San Francesco parlerà anche la Lectio magistralis che sarà tenuta della storica Chiara Frugoni, a partire dalla rappresentazione pittorica che Giotto realizzò nella Cappella Bardi in Santa Croce. Memoria e storia dunque, che si affiancano al sapore contemporaneo, in una inedita visione notturna di Santa Croce (ingresso libero su prenotazione fino a esaurimento posti, attiva sul sito eventbrite.it dal 17 settembre).

Dichiara Tommaso Sacchi, assessore alla cultura del Comune di Firenze: “Per il terzo anno consecutivo lo straordinario complesso monumentale di Santa Croce diventerà un “teatro” d’eccezione in cui si esibiranno grandi protagonisti della scena artistica e del panorama culturale nazionale e internazionale. Artisti, musicisti, scrittori e intellettuali porteranno pensieri e parole, diffonderanno musica e emozioni, nel Chiostro di Arnolfo, nel Cenacolo Vasariano e all’interno del Chiostro del Brunelleschi. Un originalissimo modo per rileggere uno spazio unico, patrimonio dell’umanità, poco conosciuto in tutte le sue molteplici dimensioni artistiche e architettoniche. Una maniera inusuale per condurre i fiorentini alla scoperta della bellezza e della storia della città. Una straordinaria iniziativa in consonanza con lo spirito del luogo che sarà curata, nell’ambito dell’Estate Fiorentina, dalla Associazione Controradio”.

Aggiunge Irene Sanesi, presidente dell’Opera di Santa Croce: “Genius loci si nutre dello spirito che pervade Santa Croce e che nasce dall’essere irripetibile luogo d’incontro di vicende, personaggi e opere d’arte. Questa manifestazione rappresenta una scelta convinta di apertura alla città, vuole restituire Santa Croce alla sua comunità, al tessuto civico e urbano cui appartiene, superando gli schemi e le modalità della più comune visita turistica. Genius loci in questi tre anni si è affermata nella scena culturale cittadina per la qualità della proposta e per la grande partecipazione. Nasce da qui la nostra intenzione di rendere in futuro la manifestazione parte integrante della programmazione culturale dell’Opera, nella consapevolezza che la conoscenza del passato consente di vivere il patrimonio di Santa Croce al presente e di porre le premesse di nuove prospettive per il tempo a venire”.

Chiude Marco Imponente, direttore generale di Controradio: “Concerti, talk show e produzioni originali site specific: più di venti performance che si svolgeranno in Santa Croce nei tre giorni della rassegna di musica e parola. Un legame fra storia, memoria e contemporaneità e un luogo davvero unico che da semplice palcoscenico diventa protagonista al pari degli eventi, lasciando un segno, una memoria emotiva, nell’artista e nello spettatore. “Genius Loci” induce lo spettatore alla “scoperta” di alcuni degli spazi più belli e suggestivi del complesso di Santa Croce, un luogo unico al mondo. Un’esperienza da provare insieme”.

 

Le visite nell’Opera di Santa Croce si svolgeranno dal 5 ottobre fino al 4 gennaio 2020 e sono aperte a un numero limitato di partecipanti, è  consigliata la prenotazione (info: www.santacroceopera.it – booking@santacroceopera.it – tel. 055.2466105 (int.3)

Prenotazione e acquisto: http://ticka.santacroceopera.it/

Per le vie di Oltrarno arriva il Firenze Jazz Festival

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40 concerti nei 10 luoghi simbolo dell’Oltrarno per una cinque giorni tutta dedicata al jazz contemporaneo. Dall’11 al 15 settembre si esibiranno nei giardini, nelle piazze, nei club e negli spazi urbani del capoluogo fiorentino più di 100 artisti nazionali e internazionali tra astri nascenti e stelle del jazz. Sotto la direzione artistica di Enrico Romero, questa edizione si caratterizza per il legame tra tradizione e sperimentazione sonora in contesti esclusivi, con concerti sparsi in diverse e suggestive location dell’Oltrarno fiorentino.

Forte del suo radicamento in città, il Firenze Jazz Festival – progetto strategico dell’Estate Fiorentina 2019 del Comune di Firenze organizzato da Centro Spettacolo Network – presenta sette diversi gruppi con ospiti internazionali sul palco principale del Festival in Piazza del Carmine, oltre al meglio del panorama jazz italiano portando in scena ospiti affermati e lasciando ampio spazio alle nuove e interessanti proposte della “next generation”: gruppi di giovani musicisti, vere scommesse per il futuro, già molto apprezzati anche in campo internazionale.

Più di un Festival, un laboratorio culturale che riunisce un’intera comunità che ruota intorno a realtà affermate sul territorio e grandi festival internazionali: dallo storico “Settembre in Piazza della Passera” durante il quale si terrà l’anteprima del FJF (10/09), all’Edinburgh Jazz & Blues Festival (11/09), fino alle collaborazioni con Musicus Concentus (14/09), Music Pool (13 – 14 – 15/09) e Jazz:Re:Found (11/09). Oltre 20 partnership per un progetto di rete civica, diffuso e vitale.

 

Il Firenze Jazz Festival punta il suo sguardo all’estero grazie alla presenza di ospiti di prestigio internazionale, con le quattro diverse formazioni provenienti dalla Gran Bretagna in esclusiva italiana. Ad aprire la rassegna sul palco del main stage di Piazza del Carmine, in collaborazione con Jazz:Re:Found – tra i festival italiani più interessanti e attenti alle nuove tendenze – arrivano i Kinkajous (11/09), a presentare dal vivo il loro album d’esordio Hidden Lines, dove lo spiritual jazz si fonde con l’elettronica in uno stimolante mix musicale dalle sonorità fluide e spaziali.

 

Sullo stesso palco, nel cuore pulsante dell’Oltrarno, attorno a cui ruota l’intera rassegna, è atteso anche uno degli artisti di punta della nuova scena jazz di Londra: il batterista, compositore e produttore Moses Boyd (13/09), vincitore di importanti premi tra cui il “Parliamentary Jazz Award”, come miglior emergente jazz del 2016. Al FJF presenta il suo progetto più acclamato, “Exodus”, in cui coinvolge i migliori giovani talenti londinesi, prendendo ispirazione dalle tradizioni del jazz moderno, con un mix di groove e ritmo, riff taglienti e un interplay strumentale mozzafiato, sostenuto dall’ incisiva batteria del leader.

 

In virtù del gemellaggio nato con Edinburgh Jazz & Blues Festival, ospiti anche due band dalla Scozia, fra cui uno dei più innovativi ed eccitanti gruppi della nuova scena del jazz britannica: gli STRATA (11/09), giovanissimo sestetto capitanato dal percussionista Graham Costello. Al FJF si esibiscono con l’esordio discografico Obelisk, in uscita pochi mesi fa e già in lizza per essere nominato miglior album jazz dell’anno. E ancora, da Glasgow arriva il giovanissimo power trio degli AKU! (11/09), protagonista di un mix irresistibile di doom-jazz, rock-noise, afrobeat e hip hop, autore di una musica dal fortissimo impatto sonoro.

 

Direttamente dagli Stati Uniti, è atteso uno dei migliori chitarristi in circolazione, il texano Mark Lettieri (12/09), da oltre dieci anni componente degli Snarky Puppy, uno dei gruppi di maggior successo del panorama jazz internazionale, forti di ben 3 Grammy Award all’attivo. Un solista di talento in una moltitudine di stili musicali, che ha lavorato al fianco dell’icona neo-soul Erykah Badu, della cantante gospel Tamela Mann, e di altri big come David Crosby, 50 Cent, Snoop Dogg e Eminem. In un confronto “a distanza” sullo stesso palco, si esibisce un altro fra i chitarristi più famosi al mondo: il fuoriclasse Marc Ribot (14/09), protagonista dell’anteprima della rassegna A Jazz Supreme, in collaborazione con Musicus Concentus. L’intrepido sperimentatore presenta dal vivo il suo nuovo album “Songs of Resistance” in un jazz ibrido, tra folk e country, che porta al centro della scena i diritti civili, colorandosi di attivismo sociale, antifascismo ed ecologia.

Altro fuoriclasse della chitarra – nel suo caso un esemplare unico di chitarra sarda modificata e trasformata in un incredibile ibrido tra chitarra e violoncello, frutto di anni di studi, ricerche ed esperimenti – è Paolo Angeli (15/09), reduce da tour internazionali di grande successo che tra le tappe più prestigiose, vede anche un sold out alla Carnegie Hall di New York. In Sala Vanni presenta il suo nuovo lavoro 22:22 Free Radiohead, in cui la musica e le atmosfere della band di Thom Yorke diventano spunto per un mosaico sonoro, dove l’avanguardia incontra il post-rock e la pulsazione del flamenco si fonde con i suoni della natura sarda. Sempre in Sala Vanni di scena anche l’Horn Trio di Federica Michisanti (14/09), recente vincitrice del referendum Top Jazz come miglior artista emergente del jazz italiano, ed il musicologo (e musicista) Enrico Merlin (14/09), impegnato a presentare il suo monumentale lavoro su Miles Davis ed un anno cruciale della sua carriera e della sua evoluzione musicale: il 1959, l’anno, per intendersi, di Kind of Blue.

All’insegna del grande jazz che da sempre anima la manifestazione, “Settembre in Piazza della Passera” dedica due progetti speciali, prodotti per l’occasione, al batterista Art Blakey (1919-1990), uno dei più importanti artisti e capiscuola della musica jazz, nel centenario della nascita. 15 musicisti italiani e stranieri daranno vita a due concerti nel progetto The Big Beat (10 – 11/09), per ricordare la figura e la grandezza di Art Blakey.

 

Un festival di rinascita nella culla del Rinascimento italiano che propone, nell’anno Leonardiano, un perfetto connubio tra storia, intrattenimento e gusto. Nell’ambito del FJF, in collaborazione con Ruffino, main sponsor del Festival, nasce un temporary restaurant ispirato a Leonardo Da Vinci. Proprio a Firenze, il padre del Rinascimento italiano sperimentò insieme a Sandro Botticelli, con vari secoli di anticipo, un laboratorio di “nouvelle cuisine” con l’osteria “Tre Rane”. Nei giorni del Firenze Jazz Festival, grazie a “Le Tre Rane di Ruffino” si potranno così assaporare – su prenotazione obbligatoria – al ristorante Essenziale di Simone Cipriani, piatti inediti ispirati al genio rinascimentale. Il percorso enogastronomico prosegue però con Piazza del Carmine, grazie alla presenza di Taste of Jazz!, una selezione dei migliori foodtruck italiani ed internazionali attorno al Main Stage del Festival: espressione di una civiltà gastronomica unica, la migliore cucina toscana, spagnola, fusion ed etnica, che ha deciso di mettere le ruote alle proprie cucine.

 

Un festival jazz proiettato al futuro ma con radici ben salde nella tradizione, a partire dai circoli e locali del Lungarno che per l’occasione si trasformano in jazz club, grazie a concerti e jam session che durano fino a tarda notte. Torna anche quest’anno, in due diversi set, l’appuntamento quotidiano con uno dei momenti simbolo delle passate edizioni del “Fringe” di Torino e Firenze: la zattera sul Fiume Arno, un imperdibile assolo, raccolto come preziosa eredità dal nuovo Festival. Protagonisti sulle sponde dell’Arno, la tromba di Fabio Morgera (11/09), il contrabbasso di Jesper Bodilsen (12/09), il sax baritono di Dario Cecchini (13/09) e il clarinetto di Nico Gori (14/09).

Con la voglia di stupire tipica del FJF, si moltiplicano le location esclusive e inconsuete che coinvolgono spazi di riconversione urbana come la Manifattura Tabacchi, esempio unico di rigenerazione di un luogo simbolo della storia industriale della città in un hub culturale e polifunzionale. Il FJF termina il 15 settembre proprio in questi spazi, con una grande festa finale.

Si muovono in bilico tra questi due territori i C’mon Tigre (15/09), veri esploratori di nuovi territori musicali, dove le chitarre, le voci e l’elettronica dialogano con trombe, sassofoni, sintetizzatori, percussioni e vibrafono, immergendo l’ascoltatore in un viaggio sonoro sensuale e ipnotico di grande impatto. Salpando dal bacino del Mediterraneo e lasciandosi guidare dalla fascinazione per l’Africa e il Medio Oriente, i C’mon Tigre danno forma a un linguaggio inedito e originale, fatto di commistioni tra il jazz, il post rock, l’afrobeat, le ritmiche dell’hip hop, il funk, senza mai chiudersi in uno stile, ma spingendosi avanti nell’esplorazione sonora.

 

Non mancano in anteprima assoluta le produzioni originali del Festival: a tarda notte la grande festa finale si trasforma in una jam session elettronico-strumentale con il progetto UXUU (15/09), dal termine somalo “esseri”. Protagonisti Francesco Pisti” Pistoi (Mangaboo – campionatore, drum machine), PierPaolo “Pierfunk” Pedretti Griva (from Motel Connection – basso) con i musicisti jazz Fabio Giachino (piano&synth) e Mattia Barbieri (batteria).

Fra le produzioni originali del festival anche il progetto grafico che guida questa nuova edizione del FJF, a firma dall’artista resident BR1. Attraverso interventi realizzati principalmente nello spazio pubblico, in cui privilegia un approccio effimero e spontaneo, BR1 indaga gli aspetti dell’integrazione e della mancata integrazione tra i popoli, il fenomeno sociale e politico più significativo dei nostri tempi, e rivolge l’attenzione sia alla crisi dei valori eurocentrici che a quella dell’egemonia occidentale.

 

Info e programma: www.firenzejazzfestival.it

Firenze dall’Alto: al via la prima edizione

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Prima edizione al via per Firenze dall’Alto, progetto strategico dell’Estate Fiorentina 2019.

Una rassegna di altri punti di vista sul tema delle città del futuro, raccontati dalle inedite e privilegiate vedute dei tetti e delle terrazze di Firenze. Sei incontri al tramonto in musica, teatro e parole con ospiti nazionali ed internazionali che si interrogano sulle molte città possibili. Tra i luoghi selezionati in questa prima edizione: il tetto delle Ex-Dogane di Rifredi, il camminamento di ronda della Torre Arnolfo di Palazzo Vecchio, The Student Hotel, La Terrazza del Verone/Museo degli Innocenti, il Forte Belvedere e il tetto della Manifattura Tabacchi.

Una diversa prospettiva su quelle che saranno o potrebbero essere le città del futuro, guardando il presente da una posizione sopraelevata: è Firenze dall’Alto, sei incontri al tramonto, ogni giovedì, a partire dal 27 giugno fino all’1 agosto. Tra musica, teatro e parole, ospiti nazionali e internazionali si interrogano sulle molte città possibili.

Firenze dall’Alto è un progetto strategico del Comune di Firenze per l’Estate Fiorentina 2019 organizzato da LAMA Development and Cooperation Agency Soc. Coop. in collaborazione con Murmuris, Attodue, Omega Musica e La Scena Muta. 

Il primo appuntamento, previsto per giovedì 27 giugno ore 19:00, si terrà alle Ex-Dogane di Rifredi. Qui, dove un tempo c’erano solo magazzini per lo stoccaggio delle merci, adesso hanno sede due delle più importanti realtà professionali e culturali a Firenze, ovvero Impact Hub e BUH! Circolo Culturale Urbano. Sul tetto del loro edificio Firenze dall’Alto porterà in scena “Caleidoscopio”, performance su drammaturgia originale a cura di Murmuris/Attodue, con testo di Luca Starita e regia di Laura Croce. In questo spettacolo l’autore ha immaginato di guardare la città attraverso posizioni diverse e inusuali: sdraiato, obliquo, in posizione di partenza, prono, in ginocchio, in piedi. Ma alla fine lo sguardo finisce sempre verso noi stessi e il nostro essere cittadini. Ad interpretare la performance, Alessandro Averone e Giorgia Coco.

Per la settimana successiva, appuntamento a The Student Hotel, ex sede delle Ferrovie dello Stato in zona Fortezza da Basso. Nella terrazza della sua palestra con vista Duomo, avrà luogo il reading di Davide “BOOSTA” Dileo, musicista, dj, compositore, autore e produttore. Giovedì 4 luglio alle ore 19:00 indosserà i panni di scrittore, presentando il suo ultimo libro “C’era una volta il silenzio e altre favole per innamorati”, uscito a novembre 2019 per Mondadori, con le illustrazioni di Marta Carraro. Favole per adulti, per coloro che non hanno smesso di sentirsi bambini, immaginare, sognare e chiedersi il perchè delle cose.

Giovedì 11 luglio Firenze dall’Alto fa tappa al Museo degli Innocenti, nella Terrazza del Verone, area dell’edificio da poco ristrutturata e un tempo dedita all’asciugatura della biancheria (da cui la denominazione “del Verone”). Qui, alle ore 19, il reading del romanzo “Tu che non sei romantica”, interpretato dall’autore stesso Guido Catalano, poeta contemporaneo tra i più famosi d’Italia, scrittore e performer. Il libro, uscito per Rizzoli a febbraio 2019, è una storia piena di baci, di poesia, di gatti, di sguardi, ma anche di guerra e di paura, di sesso e di magia. E amore, così tanto che anche chi non è romantico non potrà farne a meno. Guido Catalano è anche autore di sei libri di poesie, tra cui le raccolte “Ti Amo Ma Posso Spiegarti” e “Piuttosto Che Morire M’Ammazzo” e “Ogni Volta Che Mi Baci Muore Un Nazista”, che superano insieme oltre 50.000 copie.

Per il quarto incontro del Festival, appuntamento in un altro luogo storico di Firenze, simbolo di tutta la città: la Torre Arnolfo di Palazzo Vecchio. Si devono salire oltre duecento scalini per arrivare sulla cima, ma una volta giunti a destinazione, la vista di cui si gode è spettacolare. Qui un’altra performance a cura di Murmuris/Attodue, intitolata “Elevazione”. Lungo il camminamento di Ronda che porta alla torre, va in scena lo spettacolo di Laura Forti, autrice teatrale da ormai vent’anni, rappresentata in molti paesi europei, in particolare Francia e Germania, e che in Italia ha collaborato per diversi anni con Teatro due di Parma. Alla regia, Simona Arrighi, mentre dietro i costumi c’è Antonio Musa. Ad interpretare lo spettacolo, Sandra Garuglieri e Alessandro Baldinotti.

La settimana successiva, un concerto in onore di Fabrizio De André, in occasione della celebrazione dei 20 anni dalla sua morte. Lo spettacolo intitolato “La buona novella”, come l’album considerato dal cantautore stesso il più grande lavoro della sua carriera, si terrà al Forte Belvedere, nato per proteggere la città e luogo dotato di una straordinaria visuale su di essa. L’appuntamento è per giovedì 25 luglio ore 20:00 e a interpretare il concerto/spettacolo saranno il Coro Mosaico S. Felicita di Lucca diretto da Silvano Pieruccini, l’Orchestra Nuova Europa diretta da Alan Freiles e nata dall’associazione OMEGA Musica, e Mattia Braghero, attore e cantante impegnato in teatro e in tv nonché solista del cast di Jesus Christ Superstar – Peep Arrow con Ted Neeley.

La rassegna si chiude giovedì 1 agosto sul tetto della Manifattura Tabacchi, uno spazio contemporaneo fuori dal centro storico, che guarda al futuro. Qui risuonerà la polifonia di San Salvador, collettivo di sei voci e percussioni alla ricerca di un folclore universale che parte dall’Occitano, l’antica lingua provenzale orginaria del sud della Francia. Nelle loro composizioni la voce viene utilizzata come strumento ritmico, combinando poesia e ipnotiche armonie.

Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso libero su prenotazione fino ad esaurimento posti (ad
eccezione dell’evento del 25/07 al Forte Belvedere, ingresso gratuito fino ad esaurimento posti).

Musart Festival: gli eventi e i nuovi spazi della IV edizione

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Tre nuovi spazi per ospitare 30 eventi a ingresso gratuito: l’ex tipografia dell’Istituto Geografico Militare, il Chiostro di Levante della Facoltà di Lettere e piazza Brunelleschi trasformata in foyer. Un itinerario speciale tra locali, cantine e altri spazi che hanno fatto la storia della musica a Firenze. Le visite guidate ai luoghi d’arte. I docufilm Italian Masters in collaborazione con Sky Arte. Gli incontri a tema musicale di Stefano Senardi con testimoni e ospiti d’eccezione. La mostra fotografica Because The Night dedicata al decennio 1999/2009.
Sono solo alcune delle novità della quarta edizione di Musart Festival Firenze, da 13 al 24 luglio in piazza Santissima Annunziata, nel cuore della città, a due passi dal Duomo.Agli spettacoli di Roberto Bolle, Caetano Veloso, Francesco De Gregori, Steve Hackett, Loreena Mckennitt… andrà ad affiancarsi un programma di eventi e iniziative – tutti a ingresso gratuito – a conferma di un grande festival a cielo aperto.

1. E ADESSO CHE TOCCA A ME
Prende in prestito il titolo della canzone di Vasco Rossi questa nuova sezione del festival. 5 concerti in una location suggestiva: la Ex Tipografia dell’Istituto Geografico Militare, spazio solitamente non aperto al pubblico, che coniuga lo stile industriale al liberty, dove si possono ammirare le vecchie macchine con le quali venivano stampate fino a qualche anno fa le carte geografiche. Protagonisti degli incontri cinque solisti che negli anni passati hanno accompagnato i grandi artisti ospiti del Musart. 
Redi Hasa, il violoncellista più creativo fra le sponde italiche e balcaniche, stretto collaboratore di Ludovico Einaudi (Lunedì 15 luglio). Jimmy Villotti, il musicista a cui Paolo Conte ha dedicato la canzone “Jimmy, ballando”, che negli anni ha collaborato con Lucio Dalla, Francesco Guccini, Ornella Vanoni e Gianni Morandi (Martedì 16 luglio). Carlo Guaitoli, musicista eclettico, interessato ai diversi linguaggi contemporanei, da più di vent’anni è stretto collaboratore di Franco Battiato come pianista e direttore di orchestre (Mercoledì 17 Luglio). Giuseppe Scarpato, storico chitarrista di Edoardo Bennato (Giovedì 18 luglio). Anthony Sidney, chitarrista del Perigeo, una tra le più significative band italiane di jazz-rock (Venerdì 19 luglio).
Da lunedì 15 a venerdì 19 Luglio – ore 18.00 via Cesare Battisti 12
Tutti i concerti sono a ingresso gratuito con prenotazione sul sito www.musartfestival.it

2. …E CHE BELLO IL MIO TEMPO
Testimonianze di Musica e Spettacoli. Otto incontri a cura di Stefano Senardi, produttore discografico e direttore artistico, citando il grande Fabrizio De Andrè.
Dal 15 al 23 luglio dalle ore 18.30, nel Chiostro di Levante della Facoltà di Lettere, un altro prezioso angolo della città diventa protagonista di una iniziativa speciale: Stefano Senardi, insieme a ospiti e testimoni d’eccezione, fra cui Eugenio Finardi, Franz Di Cioccio, Patrick Djivas, Fran Tomasi, Francesco Sanavio, Bruno Sconocchia ci guiderà ogni sera in viaggi sospesi tra storia, musica e memoria. Tra gli argomenti la Bologna di Lucio Dalla, lo storico concerto dei Pink Floyd a Venezia, l’indimenticabile serata di Bob Marley a San Siro…
Tutti gli incontri sono a ingresso gratuito con prenotazione sul sito www.musartfestival.it

3. I LUOGHI DELLA MUSICA: MAPPA DEGLI SPAZI STORICI FIORENTINI

Club, locali, garage, cantine, discoteche ma anche piazze, gallerie e musei. 
Spazi fiorentini che hanno visto sfilare la migliore musica nazionale e internazionale, testimoni di concerti memorabili e di sperimentazione live. Alcuni non ci sono più, altri hanno cambiato identità, ma la loro storia, a partire dagli anni Sessanta, è un passato ricco da raccontare.
Musart Festival 2019 propone un percorso attraverso questi luoghi della memoria sonora. In ogni spazio sarà posta una targa descrittiva. Tra le 15 tappe, la storica cantina/sala prove dei Litfiba – da anni meta di pellegrinaggio dei fan – in via de’ Bardi, La Siesta di via dei Cimatori (qui le prime uscite live di Patty Pravo, i concerti di Ricky Shayne e Motowns), il Gala Club di via dei Pandolfini, l’ex Teatro Apollo, il Salt Peanuts…

 

4. PIAZZA BRUNELLESCHI
Sarà il nuovo foyer di questo “teatro a cielo aperto”. Per la prima volta gli organizzatori del festival decidono di recuperare e mettere in atto un nuovo progetto di utilizzo delle aree adiacenti a Piazza SS. Annunziata. Questo permetterà di privilegiare un nuovo spazio della città, negli ultimi anni fin troppo dimenticato e purtroppo trascurato, per ospitare dei concerti ad ingresso gratuito dal 13 al 23 luglio dalle ore 19.30 alle ore 21.00. Sarà allestito un palco per una session di diversi generi musicali, una rassegna dal titolo “Musica dal mondo” che anticipa i concerti in programma in Piazza SS. Annunziata. Inoltre, dalle ore 18.00 alle ore 22.30 circa sarà attivo uno spazio bar.5. 33 GIRI – ITALIAN MASTERS
Dopo il successo dell’anno passato, tornano i documentari tratti dalla serie “33 Giri – Italian Masters”, in collaborazione con Sky Arte. Dal 15 al 23 luglio (escluso domenica 21) alle 20 e alle 21 – Chiostro di Levante in piazza Brunelleschi. Tutti gli incontri sono a ingresso libero.


6. PROGRAMMA D’AUTORE
Un programma di sala, quello di Musart, che oltre a dettagliate informazioni su spettacoli e iniziative, si caratterizza per scritti inediti di protagonisti della scena culturale fiorentina e toscana. Dopo Sandro Veronesi, Stefano Massini, Marco Vichi, Federico Tiezzi e molti altri, quest’anno Sergio Bustric per Nicola Piovani, Pietro Grossi per Francesco De Gregori, Antonio Natali per Rock The Opera, Lapo Pistelli per Steve Hackett, Petra Magoni per Caetano Veloso, Stefano Corsi e Giulia Lorimer per Loreena McKennitt, Edoardo Rialti, traduttore di G.R.R. Martin, per Il gran concerto della barriera – Game of Thrones Tribute e Fabio Morgera per Perigeo.7. CONCERTO ALL’ALBA
E’ uno degli appuntamenti che contraddistingue il festival. Quest’anno, dopo i pianisti e compositori Remo Anzovino, Cesare Picco e Roberto Cacciapaglia, sarà Danilo Rea il protagonista del concerto alle prime luci dell’alba, mercoledì 24 luglio (ore 4.45), nel Cortile degli Uomini dell’Istituto degli Innocenti. Studi classici, rock e pop influenzano la sua formazione e convergono attraverso il jazz, la sua vera passione, in uno stile inconfondibile e unico composto di due ingredienti fondamentali: melodia e improvvisazione. I suoi concerti di piano solo che spaziano su qualsiasi repertorio, conquistano le platee di tutto il mondo.  Il primo jazzista ad avere un concerto di piano solo alla sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica (nel 2003), nel 2006 è stato protagonista di un memorabile concerto al Guggenheim Museum di New York.

8. BECAUSE THE NIGHT
Immancabile la mostra fotografica “Because the night”, dagli archivi di Press Photo, Tania Bucci e Marco Borrelli, dedicata ai grandi concerti del passato. Curata dal giovane regista Edoardo Zucchetti, all’interno degli spazi espositivi dell’Istituto degli Innocenti, quest’anno sarà ospitata da due sale, con ingresso dal bookshop del Museo. La mostra ripercorre una nuova decade dei grandi eventi che si sono svolti a Firenze dal 1999 al 2009. L’iniziativa intende offrire un altro nuovo tassello per la ricostruzione di una memoria collettiva della città, che grazie ai numerosi appuntamenti con gli spettacoli realizzati nel corso degli anni hanno fatto diventare Firenze una delle piazze più interessanti per qualità, quantità e varietà di proposte (dal 13 al 23 luglio durante l’orario di apertura del Museo).

9. PORTONI APERTI: VISITE GUIDATE AI LUOGHI D’ARTE

Prima dei live in piazza SS. Annunziata si potranno visitare gratuitamente giardini, luoghi di culto e palazzi monumentali. Portoni aperti per scoprire i luoghi d’arte adiacenti alla piazza, scrigni di preziosa bellezza: la Basilica di Santissima Annunziata, la Mensa della Caritas di San Francesco, il Giardino del Museo Archeologico, i Cortili dell’Istituto degli Innocenti, la Chiesa di San Francesco Poverino, la Biblioteca Umanistica della Facoltà di Lettere dell’Università di Firenze, il Museo dell’Istituto Geografico Militare e, fra le novità di questa edizione, l’Accademia di Belle Arti di Firenze. 

Biglietti disponibili nei punti vendita di Box Office Toscana (www.boxofficetoscana.it/punti-vendita tel. 055.210804) e online suwww.ticketone.it. 

Promozioni speciali: ai possessori del biglietto di uno dei concerti in programma sarà possibile accedere con biglietto ridotto al Museo degli Innocenti, al Museo Archeologico, alle mostre di Palazzo Strozzi, a Villa Bardini (ingresso a 5 euro per visita alla villa, al giardino e alla mostra su Isadora Duncan). 

Inoltre, grazie alla Fondazione CR Firenze, i possessori di un biglietto per la mostra su Isadora Duncan avranno diritto ad uno sconto per alcuni dei concerti del Musart Festival.

Sono disponibili biglietti Gold Package che al biglietto di primo settore abbinano ingresso dedicato, visita guidata ai luoghi d’arte, area hospitality, cena al Caffè del Verone, carnet di omaggi e riduzioni per mostre e musei. 

Musart Festival 2019 è prodotto da associazione culturale Musart in co-organizzazione con Istituto degli Innocenti. È realizzato con il contributo di Comune di Firenze/Estate Fiorentina, Città Metropolitana di Firenze, Toscana Promozione Turistica, Fondazione CR Firenze. E’ sostenuto da Toscana Aeroporti, Publiacqua, Unicredit, Firenze Parcheggi, Unicoop Firenze, Findomestic, Sammontana, Ruffino, Prinz, Birra Messina. Media partners Sky Arte e Radio Capital. Si avvale dei partners Trenitalia, Destination Florence. In collaborazione con Istituto Geografico Italiano e Università degli Studi di Firenze.

Arriva la quarta edizione di Secret Florence

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Secret Florence, il progetto strategico dell’Estate Fiorentina 2019 dedicato al confronto tra i linguaggi del contemporaneo e il patrimonio storico-architettonico della città – inaugurato nel 2016 grazie al sostegno di Comune di Firenze e Pitti Immagine – torna nella sua IV edizione dal 10 al 15 giugno con eventi, performance site-specific, proiezioni e concerti originali in luoghi meno conosciuti per farli vivere dal pubblico in modo nuovo e inconsueto.

Cinque partner (Lo schermo dell’arte Film Festival, Musicus Concentus, Virgilio Sieni Centro nazionale di produzione, Tempo Reale, Fabbrica Europa) per sette luoghi esclusivi e uno segreto reinterpretati da azioni artistiche contemporanee: il Cenacolo di Sant’Apollonia, il Cenacolo di San Salvi, la Chiesa di San Giovanni Battista all’Autostrada, il Chiostro del Convento del Carmine, il Chiostro del Vecchio Conventino Officina Creativa, il Cinema La Compagnia, il Planetario / Fondazione Scienza e Tecnica.

Quando quattro anni fa abbiamo lanciato questo progetto sperimentale – dichiara il sindaco Dario Nardella – eravamo un po’ titubanti sul risultato ma estremamente ottimisti sull’idea di fondo: mettere insieme, nella settimana dedicata alla moda, alcune delle principali realtà culturali cittadine per far loro reinterpretare luoghi nascosti e poco conosciuti dal grande pubblico. Oggi possiamo senza dubbio lasciarci alle spalle ogni cautela: Secret Florence si conferma un progetto strategico della nostra Estate Fiorentina e un evento di grande successo. Ringrazio i partner che da subito vi hanno creduto e il sostegno mai mancato di Pitti Immagine che sottolinea come il binomio moda-cultura sia un percorso consolidato e di valore”.

Anche quest’anno – afferma Tommaso Sacchi, assessore Cultura Moda e Design del Comune di Firenze – andremo a scoprire luoghi inediti della città grazie alle performance contemporanee di alcune delle più vivaci e poliedriche realtà culturali fiorentine che operano anche a livello internazionale. Questo appuntamento ormai consolidato fornirà al pubblico una diversa narrazione di Firenze che, partendo dal sistema moda, sconfinerà nella danza, nella musica, nelle installazioni multimediali, e ci consegnerà una visione di città rinnovata e piena di creatività”.

 

Di seguito tutte le iniziative:

1) FONDAZIONE FABBRICA EUROPA

Le proposte di Fabbrica Europa per la nuova edizione di Secret Florence sono due nuove produzioni:

“A Peaceful, Peaceful Place” nasce dall’incontro tra Davide Valrosso e i danzatori indiani della compagnia Attakkalari di Bangalore grazie al sostegno di “Crossing the sea”, progetto di internazionalizzazione allo scopo di creare e consolidare collaborazioni di lungo termine tra Italia e Paesi asiatici e del Medio Oriente. Il lavoro si basa su una serie di azioni coreografiche nate dal dialogo e dall’incontro con diversi linguaggi: dal Kalari Payat, arte da combattimento tra le più antiche esistenti, ed elementi di yoga (Asana e Pranayama) e gestualità tratte da antiche danze tradizionali indiane, scomposte e ibridate all’interno di una danza a tratti materica a tratti formale. L’evento avrà luogo nel Chiostro del Vecchio Conventino Officina Creativa, venerdì 14 giugno, alle ore 19. 

“Perpetuo” presenta l’incontro inedito tra la musica di Gianni Maroccolo (C.S.I., Litfiba, Deproducers) e la danza della coreografa indiana Hema Bharathi Palani. Un intreccio tra flussi creativi che uniscono movimento e suono e si sviluppano in quadri di senso inusuali e ipnotici. La danza moltiplica le suggestioni evocate dalla musica delle ultime esperienze produttive di Maroccolo – e in particolare dell’ultimo progetto “Alone” – attraverso i gesti disegnati sulla scena da Hema Bharathi Palani che reinventa la tradizione con giochi di stile che ne restituiscono un’essenza contemporanea. L’evento avverrà venerdì 14 giugno, alle ore 20: il luogo sarà segreto e verrà comunicato alla conferma della prenotazione (da effettuare per telefono 055 351599 o via email a teatrodanza@fabbricaeuropa.net).

2) LO SCHERMO DELL’ARTE FILM FESTIVAL

Per Secret Florence Lo Schermo dell’Arte Film Festival presenta DIAMANTINO – IL CALCIATORE PIÙ FORTE DEL MONDO di Gabriel Abrantes e Daniel Schmidt (Brasile, Francia, Portogallo, 2018, 92′) anteprima del film vincitore della Settimana della critica a Cannes 2018: una commedia ironica e surreale sui temi attualissimi dell’immigrazione e delle politiche nazionaliste, con al centro un calciatore di fama mondiale, ma poco sveglio, le due ciniche sorelle, esperimenti scientifici, servizi segreti, una storia d’amore.

Il film in uscita ad agosto distribuito da I Wonder Pictures ha come protagonista un campione di calcio portoghese di nome Diamantino che conclude la sua brillante carriera dopo un rigore sbagliato nella finale dei mondiali. Per reagire a questa crisi, Diamantino si lancia in una movimentata odissea personale che lo porterà a confrontarsi con il nazionalismo, l’immigrazione e la manipolazione genetica. Il film affronta così, non senza un chiaro spirito critico, alcuni dei temi centrali dell’Europa dei nostri giorni, sviluppandosi tra atmosfere contrastanti, a tratti fantasiose e comiche, poi cupe e dispotiche.

Al Cinema La Compagnia, lunedì 10 giugno, alle ore 21: ingresso libero su prenotazione fino a esaurimento posti (prenotazione: info@cinemalacompagnia.it)

 

3) MUSICUS CONCENTUS

Per Secret Florence 2019 Musicus Concentus propone il concerto “Dialogues”, nuovissimo progetto di tre grandi musicisti: Stefano Maurizi, Luciano Biondini e Mirco Mariottini. Un progetto che nasce dal comune desiderio di tre artisti di voler valorizzare il dialogo creativo fra le sonorità e le culture diverse dell’area mediterranea, attraverso la rivisitazione di composizioni di grandi artisti mediorientali unite a melodie originali scritte dal trio stesso. “Dialogues” nasce a luglio 2018: dopo un primo – e per ora unico – concerto, durante il quale il feeling sul palco è stato così naturale e così forte, che i tre artisti hanno deciso di sviluppare il progetto. Grazie anche alla particolarità degli apporti strumentali – pianoforte, fisarmonica e clarinetto – in “Dialogues” il grande potenziale espressivo della tradizione ritmica mediorientale si unisce alla forza melodica delle sonorità italiane ed europee, creando un contrasto affascinante dietro il quale si rivela la forza espressiva dei tre musicisti.

Il concerto si terrà al Chiostro del Convento del Carmine, martedì 11 giugno, alle ore 19.

 

4) VIRGILIO SIENI/CENTRO DI PRODUZIONE NAZIONALE SUI LINGUAGGI DEL CORPO E DELLA DANZA

CENACOLI FIORENTINI_GRANDE ADAGIO POPOLARE #9

Il respiro dell’immagine / Insegnamento

Virgilio Sieni costruisce due danze che seguono, come una partitura, le tredici figure dell’Ultima Cena. Danze orizzontali che scorrono parallele all’affresco come su una linea di pentagramma. Le posture dipinte da Andrea del Castagno (Cenacolo di Sant’Apollonia) e Andrea del Sarto (Cenacolo di San Salvi) costituiscono la fonte primaria per tessere un’azione coreografica irrorata da quei gesti assunti nella loro umanissima e umile chiarezza storica: un corpo del passato che si sovrappone a quello del presente, entrambi capaci di donarsi alla coincidenza. A seguire un momento di insegnamento con Giulia Mureddu dove i cittadini sono chiamati a interpretare, le figure insieme ai coreografi.

Al Cenacolo di Sant’Apollonia e al Cenacolo di San San Salvi, martedì 11 e mercoledì 12 giugno, ore 20.00 / 20.45 / 21.30

 

5) TEMPO REALE/CENTRO DI RICERCA PRODUZIONE E DIDATTICA MUSICALE

Tempo Reale propone per Secret Florence due azioni distinte all’insegna della musica e del suono.

Tempo Reale 1/ PAESAGGIO NOTTE

Dopo il successo dello scorso anno Tempo Reale ripropone un format al Planetario di Firenze PAESAGGIO NOTTE: set di musica sperimentale in un contesto anticonvenzionale e normalmente dedicato alla fruizione scientifica del cielo stellato. La musica del musicista elettronico berlinese Warner Dafeldecker viene ascoltata in modalità immersiva creando una relazione con le immagini in movimento del planetario. Un luogo originale di Firenze e con una precisa identità viene fruito e vissuto in maniera innovativa, sfruttando una proposta musicale che esprime logiche creative diverse e varietà stilistica ed estetica.

Al Planetario / Fondazione Scienza e Tecnica, Giovedì 13 giugno, alle ore 18-19.

Tempo Reale 2/ TEMPO REALE ELECTROACOUSTIC ENSEMBLE + MOTUS + SANDRO CAROTTI / MONOTONE – SILENCE

Sabato 15 giugno, una nuova opera di scoperta musicale di un luogo straordinario, in collaborazione con la Chiesa S. Giovanni Battista all’Autostrada: un vero e proprio viaggio che si articola in una visita guidata a cura della Fondazione Michelucci e a seguire un concerto dal taglio spiccatamente concettuale. Per l’occasione i musicisti del Tempo Reale Electroacoustic Ensemble insieme a Minus presentano una versione per dieci sintetizzatori, mai realizzata fino ad ora della famosa opera Symphonie Monoton-Silence di Yves Klein, a questa sarà affiancata l’esecuzione di un’altra opera elettroacustica collettiva in cui la musica insieme alla voce narrante di Sandro Carotti che leggerà brani di eremiti sul tema del silenzio, sarà in grado di creare un legame molto forte con lo spazio.

Tempo Reale propone una breve ed eclatante appendice per Secret Florence.

A seconda degli impegni dello Stadio Artemio Franchi di Firenze solamente nel mese di Settembre si potrà offrire al pubblico un’occasione unica per vivere lo stadio in maniera sorprendente in tema con la ricerca più attuale del centro sul rapporto suono – silenzio.

TEMPO REALE 3 / PERCORSO SILENZIO |STADIO

Piccoli gruppi di persone saranno guidati all’esplorazione di uno dei luoghi più popolari e vissuti della città, il luogo dove nasce la tifoseria, il luogo della concentrazione più alta del popolo musicale: lo stadio Artemio Franchi, ma in totale assenza dei suoi abituali ospiti, solo per un gruppo limitato di persone, per una riappropriazione personale degli spazi, delle architetture e delle suggestioni sonore. Attraverso il silenzio l’immersione in un’esperienza sensoriale tanto potente quanto inedita.

 

8 grandi progetti strategici!

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8 i progetti strategici di questa Estate Fiorentina.  Grandi eventi che abbracciano musica, teatro, cinema, arte e vanno ad animare piazze e luoghi della socialità fiorentina, dal centro alle periferie. Presto online tutti gli aggiornamenti, intanto ecco un assaggio!

Firenze dall’alto: altri punti di vista sei appuntamenti musicali tra giugno ed agosto sopra alcune delle più belle terrazze di Firenze, da quella del museo degli Innocenti al camminamento di ronda di Palazzo Vecchio, progetto a cura di LAMA – Development And Coperation Agency Soc. Coop

Secret Florence, ovvero la scoperta dei luoghi inediti della città, dal 10 al 15 giugno in concomitanza con Pitti Uomo, a cura di Tempo Reale

Apriti cinema!  Proiezioni cinematografiche nel piazzale degli Uffizi, dal 26 giugno all’8 agosto, associazione capofila quelli dell’Alfieri

Musica sui sagrati – concerti sui sagrati delle chiese fiorentine, da giugno ad agosto, a cura di Toscana Classica

Florence Dance Festival – che torna ad animare il Chiostro Grande di Santa Maria Novella, con spettacoli di danza e ospiti internazionali, tra gli altri l’etoile Sergei Polunin. Dal 1 luglio al 7 agosto a cura di Florence Dance

Musart Festival Da Roberto Bolle a Francesco De Gregori fino a Danilo Rea, grande musica in piazza Santissima Annunziata dal 13 al 24 luglio, a cura di Musart.

Firenze Jazz Festival in Oltrarno, dal 5 al 8 settembre Centro Spettacolo Network

Genius Loci tra musica, arte e letteratura alla scoperta di Santa Croce, dal 26 al 28 settembre.  A cura di Controradio Club

Oltre 130 appuntamenti dedicati all’universo femminile e 3 serate condotte da Serena Dandini: arriva L’Eredità delle Donne

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Tre serate teatrali originali ideate e condotte da Serena Dandini per mettere in scena capacità, biografie e professionalità diverse a rappresentare tutte le sfumature del talento femminile. La partecipazione straordinaria di Ségolène Royal per siglare il gemellaggio con Parigi. Quasi 100 appuntamenti, 26 location da visitare e da scoprire, e 140 ospiti nazionali e internazionali, tra cui alcune Grandi Madri come Franca Valeri, Lina Wertmüller e Natalia Aspesi, poi il Premio Pulitzer Jhumpa Lahiri.

La prima edizione del festival L’Eredità delle Donne sta per invadere la città di Firenze, dal 21 al 23 settembre. Nel segno dell’Elettrice Palatina, ovvero Anna Maria Luisa de’ Medici, e con un messaggio augurale di Ruth Bader Ginsburg, giudice della Corte Suprema degli Stati Uniti, nominata come seconda donna a coprire questo ruolo dal Presidente Clinton.

La manifestazione è stata presentata stamani in Palazzo Vecchio dal sindaco Dario Nardella; dal Presidente della Fondazione CR Firenze Umberto Tombari (l’Istituzione che ha promosso e sostenuto il progetto assieme ad Elastica, società di comunicazione ed eventi che ha avuto l’idea); da Cristina Acidini Luchinat, Presidente dell’Accademia delle Arti del Disegno; da Francesca Parisini, dello staff di Elastica e moderatrice della conferenza stampa e da Serena Dandini che è Direttore Artistico del festival.

Il progetto è patrocinato dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, dal Comune di Firenze e dall’Estate Fiorentina, con la partnership di Gucci, con il contributo di Poste Italiane, Intesa Sanpaolo e Banca CR Firenze, Pitti Immagine e “Tuscany, la bellezza della carta”, un marchio di Cartiere Carrara, in collaborazione con Publiacqua SpA, con Unicoop Firenze come sponsor tecnico, in gemellaggio con HF Ile-de-France e con l’Associazione MèMO. Media partnership di RAI Radio 2.

Fulcro centrale saranno le tre serate inedite curate, dirette e condotte dalla Dandini  al Teatro della Pergola e al Cinema Teatro Odeon, che focalizzeranno la forza pulsante del festival che, dando luce in maniera del tutto originale al grande contributo delle donne alla storia dell’umanità, è riuscito in breve tempo a diventare patrimonio della città per un pubblico nazionale.

Si parte venerdì 21 settembre (Teatro della Pergola, ore 20.15), con l’apertura ufficiale  alla presenza del sindaco  Nardella e del presidente Tombari.

La prima ospite internazionale è Ségolène Royal, politica francese già candidata all’Eliseo, in dialogo con Serena Dandini. A seguire il talk, sempre condotto dalla Dandini, «Dacci oggi il nostro fare quotidiano: le cre-attive» con grandi personalità provenienti da diversi settori e ambiti della cultura. Sono Suad Amiry, scrittrice e architetto palestinese, Liza Donnelly, vignettista del New Yorker che disegnerà live i contenuti della serata, Amalia Ercoli-Finzi, prima donna ingegnere aerospaziale, Cecilia Laschi, bioingegnere e pioniera nel campo della robotistica soft, e la scrittrice Angela Terzani Staude.

Sabato 22 settembre (Cinema Teatro Odeon, ore 21) sarà la volta de L’Abbecedario delle donne, una serata di speech teatrali dal ritmo serrato affidato a donne di grande capacità narrativa per illustrare le parole chiave di un mondo riscritto al femminile. In scena le scrittrici Silvia Avallone, Teresa Ciabatti e Michela Murgia, le attrici Anna Bonaiuto, Lunetta Savino, Alessandra Faiella e Francesca Reggiani, Marica Branchesi, astrofica italiana definita dal Time come una delle 100 persone più influenti del mondo, Donatella Carmi Bartolozzi, Vice Presidente della Fondazione CR Firenze, e Livia Sanminiatelli Branca, nipote di Donna Elena Corsini.

L’ultima serata – domenica 23 settembre (Cinema Teatro Odeon, ore 21) – si aprirà con l’intervista di Serena Dandini a una decana del giornalismo nazionale, Natalia Aspesi. Si prosegue con il talk «Nessuna donna è un’isola: una per tutte e tutte per una» che vedrà la presenza sul palco della spagnola Itziar Ituño, nota per il suo ruolo dell’ispettore Raquel Murillo nella serie La Casa di Carta, Dori Ghezzi, autrice e presidente della Fondazione De Andrè, Elena Ioli, fisica e reduce da una spedizione scientifica tutta al femminile in Antartide, Donatella Lippi, storica della medicina a capo di  una ricerca internazionale sulle salme della famiglia Medici, la giurista Livia Pomodoro e l’attrice Carla Signoris.

La manifestazione si svolge in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, in gemellaggio con l’evento Les Journées du Matrimoine di Parigi e dedicato alla figura della Elettrice Palatina che è celebrata nelle tre giornate con specifici appuntamenti alle Cappelle Medicee e a Villa la Quiete.

HIGHLIGTS DEL PROGRAMMA

Il programma si snoderà tra diversi appuntamenti inediti, svelamenti, anteprime e con aperture straordinarie del patrimonio artistico cittadino, tra cui la quadreria di Palazzo Corsini. Poi spunti di riflessione al Caffè Letterario, visite guidate per le famiglie e i bambini, percorsi urbani in bicicletta e una rassegna di documentari selezionati e presentati dalla regista Adele Tulli.

Di cinema si parlerà anche sabato 22 settembre al Cinema La Compagnia, con la straordinaria partecipazione dell’attrice Franca Valeri che insieme a Serena Dandini presenterà la proiezione del suo film “Il segno di Venere”; sempre sabato, alle ore 20.30 al Cinema La Compagnia la scrittrice Elena Stancanelli intervisterà Lina Wertmüller, prima donna candidata all’Oscar come regista (introducono Maresa D’Arcangelo e Paola Paoli del Festival internazionale Cinema e Donne), e a seguire il film “Un complicato intrigo di donne, vicoli e delitti”. Alice Rohrwacher, Francesca Marciano, Maura Misiti, Velia Santelli e Adele Tulli (condotte da Simonetta Fiori) animeranno l’incontro “Il senso delle donne per il cinema” (sabato, ore 19, Cinema La Compagnia).

Di grande emozione l’appuntamento con Jhumpa Lahiri, scrittrice statunitense di origine indiana e vincitrice del Premio Pulitzer, che si racconterà insieme a Pierluigi Battista in occasione dell’uscita del suo ultimo libro “Dove mi trovo”, portato in scena con letture di Lunetta Savino (domenica 23, al Cinema Teatro Odeon alle 18.30).

Il festival ospita anche il punto di vista maschile, con la lectio di Stefano Bartezzaghi “Cosa ci andavano a fare le donne di mondo, a Cuneo?” (sabato 22 alle ore 18.00 allo Spazio Alfieri), e Telmo Pievani, Federico Taddia e la Banda Osiris con “Il maschio inutile”, spettacolo teatrale in scena all’Alfieri domenica alle ore 16.

Donne che fanno notizia” è il talk al Cinema Teatro Odeon il 22 settembre alle 18.30 con le giornaliste Lucia Goracci e Fiorenza Sarzanini, Annamaria Testa, esperta di comunicazione, la scrittrice Igiaba Scego e il giornalista e scrittore Adriano Sofri (modera  Tiziana Ferrario). In programma anche l’incontro “Protagoniste dell’industria culturale” il 23 settembre alle 18.00 alla Terrazza della Biblioteca delle Oblate con la partecipazione di Ilaria Bortoletti Buitoni, già sottosegretario al MIBACT, la collezionista d’arte Valeria Napoleone, l’imprenditrice Giannola Nonino, la gallerista Lia Rumma, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Presidente dell’omonima Fondazione e Silvia Foschi, Responsabile Patrimonio Storico Artistico e Attività Culturali Intesa Sanpaolo. Modererà la giornalista Michela Ponzani.

L’Eredità delle Donne celebra un’altra grande protagonista della cultura e dell’arte con le visite guidate alla mostra “Marina Abramovic. The Cleaner” condotte in esclusiva per il festival dal critico Costantino D’Orazio. Infine, atelier d’artiste aperti al pubblico domenica, visite alla scoperta del Cimitero degli Allori e alle icone della Medicina fiorentina.

Si parlerà di musica nella serata “Melodie” di sabato 22 (ore 19.30) alla Basilica di Santa Croce con Cristina Scabbia, Dori Ghezzi, Ladyvette, Chiara Galiazzo, Irene Grandi, conduce Gino Castaldo, con la partecipazione di Ernesto Assante. Assante e Castaldo saranno i protagonisti anche dell’appuntamento “Le voci femminili della musica – Speciale lezione di rock” (sabato, ore 16, Spazio Alfieri).

Fondazione CR Firenze partecipa al programma con due proprie iniziative dedicate al tema del festival. Nello spazio mostre della Fondazione (Via Bufalini 6) è allestita dal  settembre al 18 novembre la mostra “Artiste. Firenze 1900 – 1950”. L’esposizione ha per perno le figure di Leonetta Pieraccini e Filide Giorgi che furono unite da una profonda amicizia. Allieve di Giovanni Fattori all’inizio del Novecento, si interessarono alle novità artistiche internazionali, dimostrandosi pittrici di grande qualità. E’ stato anche prodotto il libro “Venti donne in Toscana” di Silvio Balloni in uscita in occasione del festival. Il volume ripercorre in 20 biografie di donne fiorentine o che hanno a lungo vissuto a Firenze, identificandosi tout court con la città, la storia della presenza femminile nella cultura, nelle arti e nella politica in Toscana tra la seconda metà del Settecento agli anni Duemila. Il libro sarà presentato all’interno del Caffè Letterario con la partecipazione dell’autore Silvio Balloni e Carlo Sisi, membro del Consiglio Scientifico del Mart di Rovereto e Direttore della Commissione Tecnica Arte della Fondazione CR Firenze, con la moderazione dello scrittore Luca Scarlini. In più, il libro sarà il protagonista delle ciclovisite del festival: a partire proprio da questo volume, in collaborazione con MUS.E Firenze, saranno organizzate nella giornata di domenica 23 settembre delle visite guidate in bicicletta che invitano a scoprire, pedalando per le vie del centro di Firenze, storie sorprendenti di donne altrettanto sorprendenti.

Tra gli eventi, anche l’open discussion e il workshop gratuito (su iscrizione, entro il 18 settembre) di arte visiva con una delle figure di spicco del panorama italiano dell’arte urbana: MP5. I due eventi si svolgeranno sabato 22 e domenica 23 settembre al MIP Murate Idea Park con un format professionale e all’avanguardia per tutti coloro che apprezzano o vogliono scoprire le peculiarità dell’intervento artistico nello spazio urbano. L’evento è organizzato in collaborazione con Le Murate. Progetti Arte Contemporanea e MUS.E Firenze.

Infine, le strade di Firenze saranno invase sabato pomeriggio dalla Caccia al Tesoro Fotografica dell’Eredità delle Donne che partirà alle ore 15.00 da Piazza Santa Maria Novella. Le iscrizioni sono aperte sul sito ereditadelledonne.eu e disturbo.net.

Firenze Jazz Fringe Festival: il programma definitivo!

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Il Firenze Jazz Fringe Festival sta per tornare ed è online qui tutto il programma dettagliato: http://www.firenze.zenart.it/programma-fjff.html

Dal 6 al 9 settembre FJFF animerà le sponde del fiume creando un vero e proprio percorso attraverso l’Oltrarno, la musica prenderà il via da Piazza del Carmine con lezioni di ballo Swing e Lindy Hop a partire dalle h. 17.30, dove a seguire un main stage accoglierà formazioni come i Licaones e il loro stile acid jazz, arricchito da divertissement, ritmi ballabili, soluzioni tecniche mai superficiali, i fiati di Francesco Bearzatti e Mauro Ottolini, due creativi sperimentatori, compositori ed arrangiatori di grande estro della scena jazz, che insieme all’organista Oscar Marchioni ed il batterista Paolo Mappa formano un combo agguerritissimo e travolgente. (6/9). Grande anteprima del festival il (5/9) alla Basilica di San Miniato al Monte Fabrizio Bosso alla tromba e Julian Oliver Mazzariello al pianoforte.

Parientes, tre personalità artistiche provenienti da culture musicali diverse si incontrano all’insegna del jazz: Peppe Servillo, Javier Girotto, Natalio Mangalavite rappresentano valori e culture dei popoli migranti, il magnetico recitar cantando di Peppe Servillo, gli elaborati arrangiamenti dei sassofoni di Javier Girotto e il piano di Mangalavite raccontano fra tanghi, milonghe e cumbie, storie e personaggi, emozioni e scampoli di vita quotidiana (7/9).

Il trombettista Fabio Morgera, noto nella scena newyorkese dove ha suonato per oltre 30 anni, si esibisce con la sua Natural Revolution Orchestra. Composta dai migliori jazzisti toscani, la multiforme orchestra esegue brani originali di Morgera nel segno della conduction, la rivoluzionaria tecnica di improvvisazione collettiva guidata (8/9).

Nico Gori e il suo Swingtet il nuovo progetto a tutto swing del pirotecnico sassofonista, vede la partecipazione di alcuni giovani musicisti al fianco di affermati artisti. Il tentetto, arricchito da due voci, maschile e femminile, segue la tradizione delle storiche big band e del ritmo anni ‘30 e ‘40 (9/9).

Oltre alla musica, in Piazza del Carmine, anche incontri e iniziative come Ruffino Cares, un progetto a cura di Manuela Grippi e Francesco Sorelli di sensibilizzazione al consumo di vino responsabile promosso da Ruffino in collaborazione col Comune di Firenze e The Florentine fra i media partner del festival. Il programma prevede degustazioni e chiacchierate a tema, dove si discuterà, divertendosi, di arte, di storia e attualità. Sempre presenti come simbolo del progetto le biciclette speciali a marchio #ruffinocares, che raccontano le buone pratiche del bere pedalando nel cuore dell’estate fiorentina.

Piazza Santo Spirito dalle h. 19.00 ospiterà le migliori marching band del momento, Girlesque, Capoeira Axè/Mestre Boca Nua e Zastava Orkestar interagiranno con il pubblico in performance itineranti (6-7-8/9).

In Sala Vanni, i concerti inizieranno alle h. 21.00, in collaborazione con Musicus Concentus, all’insegna dell’eccellenza del jazz italiano: sul palco il cantante e compositore John De Leo, da fondatore dei Quintorigo a promotore di innumerevoli progetti artistici, si esibisce insieme a Rita Marcotulli, regina del piano jazz nostrano ed europeo, prima donna vincitrice del David del Donatello come “miglior musicista” nel 2011 (6/9).

Alessandro Fabbri e il suo sestetto nel quale militano ottimi musicisti come Sebastiano Bon, Simone Santini, Elia Venturini, Davide Maia e Guido Zorn, presenta Five Winds, progetto sulla famiglia dei legni con composizioni originali di Fabbri ed elaborazioni di brani di jazz contemporaneo. Per l’occasione il gruppo è arricchito da un ospite veramente speciale: il sassofonista Pietro Tonolo, uno dei migliori solisti del nostro jazz (7/9). L’8/9 il duo nato per “corrispondenza di amorosi sensi” con Mirco Mariottini eStefano Battaglia, compagni di avventure ed esponenti di un jazz improvvisato, dinamico e lirico al tempo stesso, che si ritrovano per dare respiro alle loro originali composizioni in un fitto e fluido dialogo tra spiriti affini.

Sulle sponde dell’Arno alle 21.45, simbolo del FRINGE e di ciò che sta al margine, troviamo l’assolo sulla zattera, protagonisti i fiati in una suggestiva performance solistica: dal sax baritono di Javier Girotto (6/9) al trombone di Mauro Ottolini (7/9), dal sax tenore di Pietro Tonolo (8/9) a quello di Stefano Cocco Cantini (9/9).

Sempre sul fiume, sabato 8 settembre, dall’alto delle Night Towers, tre palcoscenici a 8 metri di altezza, che affondano i piedi nella sabbia della spiaggetta in piazza Poggi, scenderà la performance 2.0 Vertical Stage Session, un omaggio al Messico in onore dello sponsor che presenta l’evento Jose Cuervo, più di un live, una social-art experience. Un progetto in cui arte, socialità, cultura, spettacolarità e riqualificazione urbana convivono. Dalle Night Towers il rapper e cantante torinese Willie Peyote si esibirà in un live show tutto Modern Mexican. Vertical Stage Session è un format ideato e diretto da Stefano Pesca e dalla factory creativa Eggers 2.0.

Firenze Jazz Fringe Festival torna ad invadere l’oltrarno fiorentino: dal 5 al 9 settembre la nuova edizione!

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Firenze Jazz Fringe Festival, il festival diffuso nato da un’idea del contrabbassista jazz Furio Di Castri che nella prima edizione ha animato piazze, chiese e locali dell’Oltrarnoregistrando 25.000 presenze, torna dal 5 al 9 settembre per l’Estate Fiorentina 2018: 5 giorni per 70 ore di musica, 150 artisti che si esibiranno in 12 luoghi per oltre 50 performance, con un programma che punta all’originalità della musica grazie a nuove produzioni e performance site specific con artisti di fama internazionale.

FJFF è una manifestazione innovativa e sostenibile in cui prevalgono il coinvolgimento del pubblico e il desiderio di proporre un’alternativa culturale. A partire dalla forza espressiva di musicisti del calibro di Enrico Rava, Francesco Bearzatti, Peppe Servillo, Javier Girotto, Natalio Magalavite, Fabio Morgera, Nico Gori, John De Leo, Rita Marcotulli, Simone Graziano, Mauro Ottolini, Alessandro Lanzoni, Pietro Tonolo, Stefano Cocco Cantini, Alessandro Galati, Francesco Maccianti e tantissimi altri prestigiosi nomi del jazz nostrano, nasce un festival che è anche una festa per il pubblico, coinvolto dalle animazioni pomeridiane, dai concerti, dai dj set e dalle jam session che si susseguiranno fino a tarda notte.

L’inaugurazione il 5 settembre, h. 21.00 dall’alto della Basilica di San Miniato al Monte, è una straordinaria anteprima affidata alla tromba di Enrico Rava le cui note si diffonderanno nella città dando l’avvio a un Festival che, come da tradizione, sarà aperto a tutti e tutti cercherà di coinvolgere con le sue musiche

LUOGHI

FJFF supera il concetto tradizionale di performance musicale, artisti e persone si uniscono e si mescolano nei luoghi più rappresentativi del quartiere più popolare di Firenze, l’Oltrarno: da San Miniato al Monte alla ritrovata Piazza del Carmine, da piazza Santo Spirito alla Sala Vanni e ai locali che diventano jazz club per l’occasione; e poi il fiume, con la spiaggetta sull’Arno e con la zattera davanti al Ponte Vecchio, in una location superba e mozzafiato: 12 luoghi in Oltrarno risuoneranno delle note del jazz in una lunga maratona musicale.

IL PROGRAMMA

Dal 6 al 9 settembre FJFF animerà le sponde del fiume creando un vero e proprio percorso attraverso l’Oltrarnola musica prende il via da Piazza del Carmine con lezioni di ballo Swing e Lindy Hop a partire dalle h. 17.30, dove a seguire unmain stage accoglierà formazioni come i Licaones e il lorostile acid jazz, arricchito da divertissement, ritmi ballabili, soluzioni tecniche mai superficiali, i fiati di Francesco Bearzatti e Mauro Ottolini, due creativi sperimentatori, compositori ed arrangiatori di grande estro della scena jazzche insieme all’organista Oscar Marchioni ed il batterista Paolo Mappa formano un combo agguerritissimo e travolgente. (6/9).

I Parientes, tre personalità artistiche provenienti da culture musicali diverse si incontrano all’insegna del jazzPeppe Servillo, Javier Girotto, Natalio Mangalavite rappresentano valori e culture dei popoli migranti, il magnetico recitar cantando di Peppe Servillogli elaborati arrangiamenti dei sassofoni di Javier Girotto e il piano di Mangalavite raccontano fra tanghi, milonghe e cumbie, storie e personaggi, emozioni scampoli di vita quotidiana (7/9).

Il trombettista Fabio Morgera, noto nella scena newyorkese dove ha suonato per oltre 30 anni, si esibisce con la sua Natural Revolution OrchestraComposta dai migliori jazzisti toscani, la multiforme orchestra esegue brani originali di Morgera nel segno della conduction, la rivoluzionaria tecnica di improvvisazione collettiva guidata (8/9).

Nico Gori e il suo Swingtet il nuovo progetto a tutto swing del pirotecnico sassofonista, vede la partecipazione di alcuni giovani musicisti al fianco diaffermati artisti. Il tentetto, arricchito da due voci, maschile e femminile, segue la tradizione delle storiche big band del ritmo anni ‘30 e ‘40 (9/9).

Oltre alla musica, in Piazza del Carmine, anche incontri e iniziative comeRuffino Cares, un progetto di sensibilizzazione al consumo di vino responsabile promosso da Ruffino in collaborazione col Comune di Firenze e The Florentine fra i media partner del festival. Il programma prevededegustazioni e chiacchierate a tema, dove si discuterà, divertendosi, di arte, di storia e attualità. Sempre presenti come simbolo del progetto le biciclette speciali a marchio #ruffinocares, che raccontano le buone pratiche del bere pedalando nel cuore dell’estate fiorentina.

Piazza Santo Spirito dalle h. 19.00 ospiterà le migliori marching band del momento, Girlesque, Capoeira Axè/Mestre Boca Nua e Zastava Orkestar interagiranno con il pubblico in performance itineranti (6-7-8/9).

In Sala Vanni, i concerti inizieranno alle h. 21.00, in collaborazione con Musicus Concentus, all’insegna dell’eccellenza del jazz italiano: sul palco il cantante e compositore John De Leo, da fondatore dei Quintorigo a promotore di innumerevoli progetti artistici, si esibisce insieme a Rita Marcotulli,regina del piano jazz nostrano ed europeo, prima donna vincitrice del David del Donatello come “miglior musicista” nel 2011 (6/9).

Alessandro Fabbri e il suo sestetto nel quale militano ottimi musicisti come Sebastiano Bon, Simone Santini, Elia Venturini, Davide Maia e Guido Zorn,presenta Five Winds, progetto sulla famiglia dei legni con composizioni originali di Fabbri ed elaborazioni di brani di jazz contemporaneo. Per l’occasione il gruppo è arricchito da un ospite veramente speciale: il sassofonista Pietro Tonolo, uno dei migliori solisti del nostro jazz (7/9).

L’8/9 il duo nato per “corrispondenza di amorosi sensi” con Mirco Mariottini Stefano Battaglia, compagni di avventure ed esponenti di un jazz improvvisato, dinamico e lirico al tempo stesso, che si ritrovano per dare respiro alle loro originali composizioni in un fitto e fluido dialogo tra spiriti affini.

Sulle sponde dell’Arno alle 21.45, simbolo del FRINGE e di ciò che sta al margine, troviamo l’assolo sulla zattera, protagonisti i fiati in una suggestiva performance solistica: dal sax baritono di Javier Girotto (6/9) al trombone di Mauro Ottolini (7/9), dal sax tenore di Pietro Tonolo (8/9) a quello di Stefano Cocco Cantini (9/9).

Sempre sul fiume, sabato 8 settembre, dall’alto delle Night Towers, tre palcoscenici a 8 metri di altezza, che affondano i piedi nella sabbia della spiaggetta in piazza Poggi, scenderà la performance 2.0 Vertical Stage Session, un omaggio al Messico in onore dello sponsor che presenta l’evento Jose Cuervo, più di un live, una social-art experience. Un progetto in cui arte, socialità, cultura, spettacolarità e riqualificazione urbana convivono. Dalle Night Towers il rapper e cantante torinese Willie Peyote si esibirà in un live show tutto Modern MexicanVertical Stage Session è un format ideato e diretto da Stefano Pesca e dalla factory creativa Eggers 2.0.

I JAZZ CLUB
La musica prosegue fino a tarda notte nei locali dell’Oltrarno: Volume, Santarosa Bistrot, Black Lodge, Rifrullo, Dolce Vita, Negroni e Porto di Mare

ART TELLING

Il progetto grafico di questa edizione del festival è stato rielaborato dalla street artist fiorentina Carla Bru, che definisce i suoi collage Art Telling: “ultima passione è l’uso del collage come base del dipinto, al posto del colore. In principio la scelta del collage – giornali, riviste – era puramente estetica, adesso ha preso forma invece una voglia di fare qualcosa in più, comunicare, un messaggio, un punto di riflessione o una domanda, o semplicemente un gioco di parole. Questa mia nuova fase la chiamo Art-Telling…quadri da raccontare”.

Info e programma su www.fjff.it

Secret Florence, preview venerdì 8 giugno con il polistrumentista Broderick

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Eventi, performance site-specific, proiezioni e concerti originali in luoghi inediti o meno conosciuti della città. È Secret Florence, progetto strategico dell’Estate Fiorentina 2018, che quest’anno nella sua terza edizione coinvolge anche Musicus Concentus. Due le date in programma previste nel calendario di una delle realtà fiorentine più attive nell’ambito della musica elettronica e del jazz.
 
Peter Broderick firenze
Si parte venerdì 8 giugno con l’anteprima di Secret Florence in Sala Vanni che vedrà protagonista Peter Broderick, poli-strumentista, cantante e compositore statunitense che nel corso della sua carriera ha esplorato differenti generi musicali, senza mai precludersi nuovi orizzonti e sperimentazioni, vantando collaborazioni come quella con Nils Frahm e arrivando a pubblicare per la prestigiosa Erased Tapes Records (inizio ore 21.15 – prevendita 5 € + d.p – ticket alla cassa 10 €).
Nel corso della sua carriera Broderick ha esplorato differenti generi musicali, senza mai precludersi nuovi orizzonti e sperimentazioni. Esponente di punta della nuova ondata di musica “post-classica” con i compagni di etichetta Ólafur Arnalds e Nils Frahm e definito da Pitchfork “capace di creare una musica semplice e al contempo meravigliosa, con una personalità distintiva” nel 2017 ha dato i natali a “All Together Again”, album che racchiude brani composti nei suoi dieci anni di carriera dove torna a suonare e a registrare tutti gli strumenti da solo.
Berrill Graziano duo
Giovedì 14 giugno è invece la volta di Simone Graziano e Naomi Berrill, che a partire dalle ore 19 coinvolgeranno il pubblico con un’ora di composizioni originali che spaziano dal jazz contemporaneo, al folk, alla musica classica. Un concerto in prima nazionale che vedrà il pianista fiorentino e la violoncellista nell’insolita e bellissima cornice del Chiostro del Carmine, adiacente alla Sala Vanni (inizio ore 19 – prevendita 5 € + d.p – ticket alla cassa 10 €).
Graziano e Berrill rappresentano due dei più interessanti talenti emersi nel panorama musicale italiano contemporaneo. Spiccano le loro prestigiose collaborazioni accanto a musicisti del calibro di Tim Berne, David Binney, Ares Tavolazzi Chris Speed, Francesco Dillon, e le numerose incisioni discografiche con cui hanno guadagnato l’attenzione della critica internazionale. Dopo aver fatto parte del gruppo Purple Whales, con cui hanno registrato il disco edito da L’Espresso nel luglio 2016, decidono di creare un loro duo, sintesi di tutte le esperienze fatte sino ad oggi. La musica che ne viene si nutre di tante fonti: dal minimalismo elettronico al folk irlandese, dalla musica classica al jazz contemporaneo, il concerto si muove lungo un’ora di composizioni originali dal forte potere evocativo ed emozionale.
L’ingresso della Sala Vanni e del Chiostro del Carmine è in piazza del Carmine 14, Firenze.