Per le vie di Oltrarno arriva il Firenze Jazz Festival

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Dall’11 al 15 settembre, una cinque giorni ininterrotta di musica per una programmazione policentrica che valorizza angoli, giardini, spazi urbani e club dei luoghi simbolo dell’Oltrarno, fra i quartieri più vivi e storici di Firenze, all’insegna del jazz contemporaneo.

Grazie alla direzione artistica di Enrico Romero, un festival jazz proiettato al futuro, ma con radici ben salde alle origini, da New Orleans alle coreografiche marching band, fino alle più contemporanee contaminazioni della world music, dell’elettronica e della nuova scena dance e del clubbing.

Forte del suo nuovo radicamento in città, il Firenze Jazz Festival presenta una panoramica a 360° del jazz italiano attraverso ospiti affermati, lasciando ampio spazio anche alle nuove e più interessanti proposte della “next generation”, gruppi di giovani musicisti già molto attivi anche in campo internazionale e vere scommesse per il futuro.

Firenze Jazz Festival punta il suo sguardo anche all’estero, grazie alla presenza di ospiti di prestigio internazionale, come l’americano MARK LETTIERI, chitarrista degli Snarky Puppy in scena con il suo super trio, e del batterista inglese MOSES BOYD, in concerto con il suo gruppo EXODUS in esclusiva italiana, entrambi attesi sul palco del main stage di Piazza del Carmine, vero epicentro del FJF.

Dal Festival Jazz di Edimburgo allo storico “Settembre in Piazza della Passera”, si consolidano importanti partnership, con più di 20 realtà coinvolte in un progetto di rete civica, diffuso e vitale.
Si moltiplicano anche le location, che coinvolgono spazi di riconversione urbana come la Manifattura Tabacchi, esempio unico di rigenerazione di un luogo simbolo della storia ex-industriale della città in hub culturale e polifunzionale. Si riconferma anche l’appuntamento quotidiano con uno dei momenti simbolo delle passate edizioni del “Fringe” di Torino e Firenze: la zattera sul Fiume Arno, un imperdibile assolo raccolto come preziosa eredità dal nuovo festival.

Organizzato da Centro Spettacolo Network e progetto strategico dell’Estate Fiorentina 2019 del Comune di Firenze, FJF chiude il 15 Settembre con una grande festa finale alla Manifattura Tabacchi. Sul palco i C’mon Tigre con una musica ai confini fra jazz, post rock ed elettronica, per una serata di grande fascino e di impatto.
A seguire, una produzione originale del Festival in anteprima assoluta: una jam session elettronica con PierFunk, ex bassista dei Subsonica, e Pisti, producer, dj e musicista elettronico, entrambi fondatori dei Motel Connection, con i musicisti jazz Fabio Giachino al pianoforte e Mattia Barbieri alla batteria. Un live che vedrà basi elettroniche e grandi strumentisti suonare, far ballare ed improvvisare assieme, in una live session che si preannuncia emozionante.

Firenze dall’Alto: al via la prima edizione

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Prima edizione al via per Firenze dall’Alto, progetto strategico dell’Estate Fiorentina 2019.

Una rassegna di altri punti di vista sul tema delle città del futuro, raccontati dalle inedite e privilegiate vedute dei tetti e delle terrazze di Firenze. Sei incontri al tramonto in musica, teatro e parole con ospiti nazionali ed internazionali che si interrogano sulle molte città possibili. Tra i luoghi selezionati in questa prima edizione: il tetto delle Ex-Dogane di Rifredi, il camminamento di ronda della Torre Arnolfo di Palazzo Vecchio, The Student Hotel, La Terrazza del Verone/Museo degli Innocenti, il Forte Belvedere e il tetto della Manifattura Tabacchi.

Una diversa prospettiva su quelle che saranno o potrebbero essere le città del futuro, guardando il presente da una posizione sopraelevata: è Firenze dall’Alto, sei incontri al tramonto, ogni giovedì, a partire dal 27 giugno fino all’1 agosto. Tra musica, teatro e parole, ospiti nazionali e internazionali si interrogano sulle molte città possibili.

Firenze dall’Alto è un progetto strategico del Comune di Firenze per l’Estate Fiorentina 2019 organizzato da LAMA Development and Cooperation Agency Soc. Coop. in collaborazione con Murmuris, Attodue, Omega Musica e La Scena Muta. 

Il primo appuntamento, previsto per giovedì 27 giugno ore 19:00, si terrà alle Ex-Dogane di Rifredi. Qui, dove un tempo c’erano solo magazzini per lo stoccaggio delle merci, adesso hanno sede due delle più importanti realtà professionali e culturali a Firenze, ovvero Impact Hub e BUH! Circolo Culturale Urbano. Sul tetto del loro edificio Firenze dall’Alto porterà in scena “Caleidoscopio”, performance su drammaturgia originale a cura di Murmuris/Attodue, con testo di Luca Starita e regia di Laura Croce. In questo spettacolo l’autore ha immaginato di guardare la città attraverso posizioni diverse e inusuali: sdraiato, obliquo, in posizione di partenza, prono, in ginocchio, in piedi. Ma alla fine lo sguardo finisce sempre verso noi stessi e il nostro essere cittadini. Ad interpretare la performance, Alessandro Averone e Giorgia Coco.

Per la settimana successiva, appuntamento a The Student Hotel, ex sede delle Ferrovie dello Stato in zona Fortezza da Basso. Nella terrazza della sua palestra con vista Duomo, avrà luogo il reading di Davide “BOOSTA” Dileo, musicista, dj, compositore, autore e produttore. Giovedì 4 luglio alle ore 19:00 indosserà i panni di scrittore, presentando il suo ultimo libro “C’era una volta il silenzio e altre favole per innamorati”, uscito a novembre 2019 per Mondadori, con le illustrazioni di Marta Carraro. Favole per adulti, per coloro che non hanno smesso di sentirsi bambini, immaginare, sognare e chiedersi il perchè delle cose.

Giovedì 11 luglio Firenze dall’Alto fa tappa al Museo degli Innocenti, nella Terrazza del Verone, area dell’edificio da poco ristrutturata e un tempo dedita all’asciugatura della biancheria (da cui la denominazione “del Verone”). Qui, alle ore 19, il reading del romanzo “Tu che non sei romantica”, interpretato dall’autore stesso Guido Catalano, poeta contemporaneo tra i più famosi d’Italia, scrittore e performer. Il libro, uscito per Rizzoli a febbraio 2019, è una storia piena di baci, di poesia, di gatti, di sguardi, ma anche di guerra e di paura, di sesso e di magia. E amore, così tanto che anche chi non è romantico non potrà farne a meno. Guido Catalano è anche autore di sei libri di poesie, tra cui le raccolte “Ti Amo Ma Posso Spiegarti” e “Piuttosto Che Morire M’Ammazzo” e “Ogni Volta Che Mi Baci Muore Un Nazista”, che superano insieme oltre 50.000 copie.

Per il quarto incontro del Festival, appuntamento in un altro luogo storico di Firenze, simbolo di tutta la città: la Torre Arnolfo di Palazzo Vecchio. Si devono salire oltre duecento scalini per arrivare sulla cima, ma una volta giunti a destinazione, la vista di cui si gode è spettacolare. Qui un’altra performance a cura di Murmuris/Attodue, intitolata “Elevazione”. Lungo il camminamento di Ronda che porta alla torre, va in scena lo spettacolo di Laura Forti, autrice teatrale da ormai vent’anni, rappresentata in molti paesi europei, in particolare Francia e Germania, e che in Italia ha collaborato per diversi anni con Teatro due di Parma. Alla regia, Simona Arrighi, mentre dietro i costumi c’è Antonio Musa. Ad interpretare lo spettacolo, Sandra Garuglieri e Alessandro Baldinotti.

La settimana successiva, un concerto in onore di Fabrizio De André, in occasione della celebrazione dei 20 anni dalla sua morte. Lo spettacolo intitolato “La buona novella”, come l’album considerato dal cantautore stesso il più grande lavoro della sua carriera, si terrà al Forte Belvedere, nato per proteggere la città e luogo dotato di una straordinaria visuale su di essa. L’appuntamento è per giovedì 25 luglio ore 20:00 e a interpretare il concerto/spettacolo saranno il Coro Mosaico S. Felicita di Lucca diretto da Silvano Pieruccini, l’Orchestra Nuova Europa diretta da Alan Freiles e nata dall’associazione OMEGA Musica, e Mattia Braghero, attore e cantante impegnato in teatro e in tv nonché solista del cast di Jesus Christ Superstar – Peep Arrow con Ted Neeley.

La rassegna si chiude giovedì 1 agosto sul tetto della Manifattura Tabacchi, uno spazio contemporaneo fuori dal centro storico, che guarda al futuro. Qui risuonerà la polifonia di San Salvador, collettivo di sei voci e percussioni alla ricerca di un folclore universale che parte dall’Occitano, l’antica lingua provenzale orginaria del sud della Francia. Nelle loro composizioni la voce viene utilizzata come strumento ritmico, combinando poesia e ipnotiche armonie.

Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso libero su prenotazione fino ad esaurimento posti (ad
eccezione dell’evento del 25/07 al Forte Belvedere, ingresso gratuito fino ad esaurimento posti).

Musart Festival: gli eventi e i nuovi spazi della IV edizione

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Tre nuovi spazi per ospitare 30 eventi a ingresso gratuito: l’ex tipografia dell’Istituto Geografico Militare, il Chiostro di Levante della Facoltà di Lettere e piazza Brunelleschi trasformata in foyer. Un itinerario speciale tra locali, cantine e altri spazi che hanno fatto la storia della musica a Firenze. Le visite guidate ai luoghi d’arte. I docufilm Italian Masters in collaborazione con Sky Arte. Gli incontri a tema musicale di Stefano Senardi con testimoni e ospiti d’eccezione. La mostra fotografica Because The Night dedicata al decennio 1999/2009.
Sono solo alcune delle novità della quarta edizione di Musart Festival Firenze, da 13 al 24 luglio in piazza Santissima Annunziata, nel cuore della città, a due passi dal Duomo.Agli spettacoli di Roberto Bolle, Caetano Veloso, Francesco De Gregori, Steve Hackett, Loreena Mckennitt… andrà ad affiancarsi un programma di eventi e iniziative – tutti a ingresso gratuito – a conferma di un grande festival a cielo aperto.

1. E ADESSO CHE TOCCA A ME
Prende in prestito il titolo della canzone di Vasco Rossi questa nuova sezione del festival. 5 concerti in una location suggestiva: la Ex Tipografia dell’Istituto Geografico Militare, spazio solitamente non aperto al pubblico, che coniuga lo stile industriale al liberty, dove si possono ammirare le vecchie macchine con le quali venivano stampate fino a qualche anno fa le carte geografiche. Protagonisti degli incontri cinque solisti che negli anni passati hanno accompagnato i grandi artisti ospiti del Musart. 
Redi Hasa, il violoncellista più creativo fra le sponde italiche e balcaniche, stretto collaboratore di Ludovico Einaudi (Lunedì 15 luglio). Jimmy Villotti, il musicista a cui Paolo Conte ha dedicato la canzone “Jimmy, ballando”, che negli anni ha collaborato con Lucio Dalla, Francesco Guccini, Ornella Vanoni e Gianni Morandi (Martedì 16 luglio). Carlo Guaitoli, musicista eclettico, interessato ai diversi linguaggi contemporanei, da più di vent’anni è stretto collaboratore di Franco Battiato come pianista e direttore di orchestre (Mercoledì 17 Luglio). Giuseppe Scarpato, storico chitarrista di Edoardo Bennato (Giovedì 18 luglio). Anthony Sidney, chitarrista del Perigeo, una tra le più significative band italiane di jazz-rock (Venerdì 19 luglio).
Da lunedì 15 a venerdì 19 Luglio – ore 18.00 via Cesare Battisti 12
Tutti i concerti sono a ingresso gratuito con prenotazione sul sito www.musartfestival.it

2. …E CHE BELLO IL MIO TEMPO
Testimonianze di Musica e Spettacoli. Otto incontri a cura di Stefano Senardi, produttore discografico e direttore artistico, citando il grande Fabrizio De Andrè.
Dal 15 al 23 luglio dalle ore 18.30, nel Chiostro di Levante della Facoltà di Lettere, un altro prezioso angolo della città diventa protagonista di una iniziativa speciale: Stefano Senardi, insieme a ospiti e testimoni d’eccezione, fra cui Eugenio Finardi, Franz Di Cioccio, Patrick Djivas, Fran Tomasi, Francesco Sanavio, Bruno Sconocchia ci guiderà ogni sera in viaggi sospesi tra storia, musica e memoria. Tra gli argomenti la Bologna di Lucio Dalla, lo storico concerto dei Pink Floyd a Venezia, l’indimenticabile serata di Bob Marley a San Siro…
Tutti gli incontri sono a ingresso gratuito con prenotazione sul sito www.musartfestival.it

3. I LUOGHI DELLA MUSICA: MAPPA DEGLI SPAZI STORICI FIORENTINI

Club, locali, garage, cantine, discoteche ma anche piazze, gallerie e musei. 
Spazi fiorentini che hanno visto sfilare la migliore musica nazionale e internazionale, testimoni di concerti memorabili e di sperimentazione live. Alcuni non ci sono più, altri hanno cambiato identità, ma la loro storia, a partire dagli anni Sessanta, è un passato ricco da raccontare.
Musart Festival 2019 propone un percorso attraverso questi luoghi della memoria sonora. In ogni spazio sarà posta una targa descrittiva. Tra le 15 tappe, la storica cantina/sala prove dei Litfiba – da anni meta di pellegrinaggio dei fan – in via de’ Bardi, La Siesta di via dei Cimatori (qui le prime uscite live di Patty Pravo, i concerti di Ricky Shayne e Motowns), il Gala Club di via dei Pandolfini, l’ex Teatro Apollo, il Salt Peanuts…

 

4. PIAZZA BRUNELLESCHI
Sarà il nuovo foyer di questo “teatro a cielo aperto”. Per la prima volta gli organizzatori del festival decidono di recuperare e mettere in atto un nuovo progetto di utilizzo delle aree adiacenti a Piazza SS. Annunziata. Questo permetterà di privilegiare un nuovo spazio della città, negli ultimi anni fin troppo dimenticato e purtroppo trascurato, per ospitare dei concerti ad ingresso gratuito dal 13 al 23 luglio dalle ore 19.30 alle ore 21.00. Sarà allestito un palco per una session di diversi generi musicali, una rassegna dal titolo “Musica dal mondo” che anticipa i concerti in programma in Piazza SS. Annunziata. Inoltre, dalle ore 18.00 alle ore 22.30 circa sarà attivo uno spazio bar.5. 33 GIRI – ITALIAN MASTERS
Dopo il successo dell’anno passato, tornano i documentari tratti dalla serie “33 Giri – Italian Masters”, in collaborazione con Sky Arte. Dal 15 al 23 luglio (escluso domenica 21) alle 20 e alle 21 – Chiostro di Levante in piazza Brunelleschi. Tutti gli incontri sono a ingresso libero.


6. PROGRAMMA D’AUTORE
Un programma di sala, quello di Musart, che oltre a dettagliate informazioni su spettacoli e iniziative, si caratterizza per scritti inediti di protagonisti della scena culturale fiorentina e toscana. Dopo Sandro Veronesi, Stefano Massini, Marco Vichi, Federico Tiezzi e molti altri, quest’anno Sergio Bustric per Nicola Piovani, Pietro Grossi per Francesco De Gregori, Antonio Natali per Rock The Opera, Lapo Pistelli per Steve Hackett, Petra Magoni per Caetano Veloso, Stefano Corsi e Giulia Lorimer per Loreena McKennitt, Edoardo Rialti, traduttore di G.R.R. Martin, per Il gran concerto della barriera – Game of Thrones Tribute e Fabio Morgera per Perigeo.7. CONCERTO ALL’ALBA
E’ uno degli appuntamenti che contraddistingue il festival. Quest’anno, dopo i pianisti e compositori Remo Anzovino, Cesare Picco e Roberto Cacciapaglia, sarà Danilo Rea il protagonista del concerto alle prime luci dell’alba, mercoledì 24 luglio (ore 4.45), nel Cortile degli Uomini dell’Istituto degli Innocenti. Studi classici, rock e pop influenzano la sua formazione e convergono attraverso il jazz, la sua vera passione, in uno stile inconfondibile e unico composto di due ingredienti fondamentali: melodia e improvvisazione. I suoi concerti di piano solo che spaziano su qualsiasi repertorio, conquistano le platee di tutto il mondo.  Il primo jazzista ad avere un concerto di piano solo alla sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica (nel 2003), nel 2006 è stato protagonista di un memorabile concerto al Guggenheim Museum di New York.

8. BECAUSE THE NIGHT
Immancabile la mostra fotografica “Because the night”, dagli archivi di Press Photo, Tania Bucci e Marco Borrelli, dedicata ai grandi concerti del passato. Curata dal giovane regista Edoardo Zucchetti, all’interno degli spazi espositivi dell’Istituto degli Innocenti, quest’anno sarà ospitata da due sale, con ingresso dal bookshop del Museo. La mostra ripercorre una nuova decade dei grandi eventi che si sono svolti a Firenze dal 1999 al 2009. L’iniziativa intende offrire un altro nuovo tassello per la ricostruzione di una memoria collettiva della città, che grazie ai numerosi appuntamenti con gli spettacoli realizzati nel corso degli anni hanno fatto diventare Firenze una delle piazze più interessanti per qualità, quantità e varietà di proposte (dal 13 al 23 luglio durante l’orario di apertura del Museo).

9. PORTONI APERTI: VISITE GUIDATE AI LUOGHI D’ARTE

Prima dei live in piazza SS. Annunziata si potranno visitare gratuitamente giardini, luoghi di culto e palazzi monumentali. Portoni aperti per scoprire i luoghi d’arte adiacenti alla piazza, scrigni di preziosa bellezza: la Basilica di Santissima Annunziata, la Mensa della Caritas di San Francesco, il Giardino del Museo Archeologico, i Cortili dell’Istituto degli Innocenti, la Chiesa di San Francesco Poverino, la Biblioteca Umanistica della Facoltà di Lettere dell’Università di Firenze, il Museo dell’Istituto Geografico Militare e, fra le novità di questa edizione, l’Accademia di Belle Arti di Firenze. 

Biglietti disponibili nei punti vendita di Box Office Toscana (www.boxofficetoscana.it/punti-vendita tel. 055.210804) e online suwww.ticketone.it. 

Promozioni speciali: ai possessori del biglietto di uno dei concerti in programma sarà possibile accedere con biglietto ridotto al Museo degli Innocenti, al Museo Archeologico, alle mostre di Palazzo Strozzi, a Villa Bardini (ingresso a 5 euro per visita alla villa, al giardino e alla mostra su Isadora Duncan). 

Inoltre, grazie alla Fondazione CR Firenze, i possessori di un biglietto per la mostra su Isadora Duncan avranno diritto ad uno sconto per alcuni dei concerti del Musart Festival.

Sono disponibili biglietti Gold Package che al biglietto di primo settore abbinano ingresso dedicato, visita guidata ai luoghi d’arte, area hospitality, cena al Caffè del Verone, carnet di omaggi e riduzioni per mostre e musei. 

Musart Festival 2019 è prodotto da associazione culturale Musart in co-organizzazione con Istituto degli Innocenti. È realizzato con il contributo di Comune di Firenze/Estate Fiorentina, Città Metropolitana di Firenze, Toscana Promozione Turistica, Fondazione CR Firenze. E’ sostenuto da Toscana Aeroporti, Publiacqua, Unicredit, Firenze Parcheggi, Unicoop Firenze, Findomestic, Sammontana, Ruffino, Prinz, Birra Messina. Media partners Sky Arte e Radio Capital. Si avvale dei partners Trenitalia, Destination Florence. In collaborazione con Istituto Geografico Italiano e Università degli Studi di Firenze.

Arriva la quarta edizione di Secret Florence

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Secret Florence, il progetto strategico dell’Estate Fiorentina 2019 dedicato al confronto tra i linguaggi del contemporaneo e il patrimonio storico-architettonico della città – inaugurato nel 2016 grazie al sostegno di Comune di Firenze e Pitti Immagine – torna nella sua IV edizione dal 10 al 15 giugno con eventi, performance site-specific, proiezioni e concerti originali in luoghi meno conosciuti per farli vivere dal pubblico in modo nuovo e inconsueto.

Cinque partner (Lo schermo dell’arte Film Festival, Musicus Concentus, Virgilio Sieni Centro nazionale di produzione, Tempo Reale, Fabbrica Europa) per sette luoghi esclusivi e uno segreto reinterpretati da azioni artistiche contemporanee: il Cenacolo di Sant’Apollonia, il Cenacolo di San Salvi, la Chiesa di San Giovanni Battista all’Autostrada, il Chiostro del Convento del Carmine, il Chiostro del Vecchio Conventino Officina Creativa, il Cinema La Compagnia, il Planetario / Fondazione Scienza e Tecnica.

Quando quattro anni fa abbiamo lanciato questo progetto sperimentale – dichiara il sindaco Dario Nardella – eravamo un po’ titubanti sul risultato ma estremamente ottimisti sull’idea di fondo: mettere insieme, nella settimana dedicata alla moda, alcune delle principali realtà culturali cittadine per far loro reinterpretare luoghi nascosti e poco conosciuti dal grande pubblico. Oggi possiamo senza dubbio lasciarci alle spalle ogni cautela: Secret Florence si conferma un progetto strategico della nostra Estate Fiorentina e un evento di grande successo. Ringrazio i partner che da subito vi hanno creduto e il sostegno mai mancato di Pitti Immagine che sottolinea come il binomio moda-cultura sia un percorso consolidato e di valore”.

Anche quest’anno – afferma Tommaso Sacchi, assessore Cultura Moda e Design del Comune di Firenze – andremo a scoprire luoghi inediti della città grazie alle performance contemporanee di alcune delle più vivaci e poliedriche realtà culturali fiorentine che operano anche a livello internazionale. Questo appuntamento ormai consolidato fornirà al pubblico una diversa narrazione di Firenze che, partendo dal sistema moda, sconfinerà nella danza, nella musica, nelle installazioni multimediali, e ci consegnerà una visione di città rinnovata e piena di creatività”.

 

Di seguito tutte le iniziative:

1) FONDAZIONE FABBRICA EUROPA

Le proposte di Fabbrica Europa per la nuova edizione di Secret Florence sono due nuove produzioni:

“A Peaceful, Peaceful Place” nasce dall’incontro tra Davide Valrosso e i danzatori indiani della compagnia Attakkalari di Bangalore grazie al sostegno di “Crossing the sea”, progetto di internazionalizzazione allo scopo di creare e consolidare collaborazioni di lungo termine tra Italia e Paesi asiatici e del Medio Oriente. Il lavoro si basa su una serie di azioni coreografiche nate dal dialogo e dall’incontro con diversi linguaggi: dal Kalari Payat, arte da combattimento tra le più antiche esistenti, ed elementi di yoga (Asana e Pranayama) e gestualità tratte da antiche danze tradizionali indiane, scomposte e ibridate all’interno di una danza a tratti materica a tratti formale. L’evento avrà luogo nel Chiostro del Vecchio Conventino Officina Creativa, venerdì 14 giugno, alle ore 19. 

“Perpetuo” presenta l’incontro inedito tra la musica di Gianni Maroccolo (C.S.I., Litfiba, Deproducers) e la danza della coreografa indiana Hema Bharathi Palani. Un intreccio tra flussi creativi che uniscono movimento e suono e si sviluppano in quadri di senso inusuali e ipnotici. La danza moltiplica le suggestioni evocate dalla musica delle ultime esperienze produttive di Maroccolo – e in particolare dell’ultimo progetto “Alone” – attraverso i gesti disegnati sulla scena da Hema Bharathi Palani che reinventa la tradizione con giochi di stile che ne restituiscono un’essenza contemporanea. L’evento avverrà venerdì 14 giugno, alle ore 20: il luogo sarà segreto e verrà comunicato alla conferma della prenotazione (da effettuare per telefono 055 351599 o via email a teatrodanza@fabbricaeuropa.net).

2) LO SCHERMO DELL’ARTE FILM FESTIVAL

Per Secret Florence Lo Schermo dell’Arte Film Festival presenta DIAMANTINO – IL CALCIATORE PIÙ FORTE DEL MONDO di Gabriel Abrantes e Daniel Schmidt (Brasile, Francia, Portogallo, 2018, 92′) anteprima del film vincitore della Settimana della critica a Cannes 2018: una commedia ironica e surreale sui temi attualissimi dell’immigrazione e delle politiche nazionaliste, con al centro un calciatore di fama mondiale, ma poco sveglio, le due ciniche sorelle, esperimenti scientifici, servizi segreti, una storia d’amore.

Il film in uscita ad agosto distribuito da I Wonder Pictures ha come protagonista un campione di calcio portoghese di nome Diamantino che conclude la sua brillante carriera dopo un rigore sbagliato nella finale dei mondiali. Per reagire a questa crisi, Diamantino si lancia in una movimentata odissea personale che lo porterà a confrontarsi con il nazionalismo, l’immigrazione e la manipolazione genetica. Il film affronta così, non senza un chiaro spirito critico, alcuni dei temi centrali dell’Europa dei nostri giorni, sviluppandosi tra atmosfere contrastanti, a tratti fantasiose e comiche, poi cupe e dispotiche.

Al Cinema La Compagnia, lunedì 10 giugno, alle ore 21: ingresso libero su prenotazione fino a esaurimento posti (prenotazione: info@cinemalacompagnia.it)

 

3) MUSICUS CONCENTUS

Per Secret Florence 2019 Musicus Concentus propone il concerto “Dialogues”, nuovissimo progetto di tre grandi musicisti: Stefano Maurizi, Luciano Biondini e Mirco Mariottini. Un progetto che nasce dal comune desiderio di tre artisti di voler valorizzare il dialogo creativo fra le sonorità e le culture diverse dell’area mediterranea, attraverso la rivisitazione di composizioni di grandi artisti mediorientali unite a melodie originali scritte dal trio stesso. “Dialogues” nasce a luglio 2018: dopo un primo – e per ora unico – concerto, durante il quale il feeling sul palco è stato così naturale e così forte, che i tre artisti hanno deciso di sviluppare il progetto. Grazie anche alla particolarità degli apporti strumentali – pianoforte, fisarmonica e clarinetto – in “Dialogues” il grande potenziale espressivo della tradizione ritmica mediorientale si unisce alla forza melodica delle sonorità italiane ed europee, creando un contrasto affascinante dietro il quale si rivela la forza espressiva dei tre musicisti.

Il concerto si terrà al Chiostro del Convento del Carmine, martedì 11 giugno, alle ore 19.

 

4) VIRGILIO SIENI/CENTRO DI PRODUZIONE NAZIONALE SUI LINGUAGGI DEL CORPO E DELLA DANZA

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Il respiro dell’immagine / Insegnamento

Virgilio Sieni costruisce due danze che seguono, come una partitura, le tredici figure dell’Ultima Cena. Danze orizzontali che scorrono parallele all’affresco come su una linea di pentagramma. Le posture dipinte da Andrea del Castagno (Cenacolo di Sant’Apollonia) e Andrea del Sarto (Cenacolo di San Salvi) costituiscono la fonte primaria per tessere un’azione coreografica irrorata da quei gesti assunti nella loro umanissima e umile chiarezza storica: un corpo del passato che si sovrappone a quello del presente, entrambi capaci di donarsi alla coincidenza. A seguire un momento di insegnamento con Giulia Mureddu dove i cittadini sono chiamati a interpretare, le figure insieme ai coreografi.

Al Cenacolo di Sant’Apollonia e al Cenacolo di San San Salvi, martedì 11 e mercoledì 12 giugno, ore 20.00 / 20.45 / 21.30

 

5) TEMPO REALE/CENTRO DI RICERCA PRODUZIONE E DIDATTICA MUSICALE

Tempo Reale propone per Secret Florence due azioni distinte all’insegna della musica e del suono.

Tempo Reale 1/ PAESAGGIO NOTTE

Dopo il successo dello scorso anno Tempo Reale ripropone un format al Planetario di Firenze PAESAGGIO NOTTE: set di musica sperimentale in un contesto anticonvenzionale e normalmente dedicato alla fruizione scientifica del cielo stellato. La musica del musicista elettronico berlinese Warner Dafeldecker viene ascoltata in modalità immersiva creando una relazione con le immagini in movimento del planetario. Un luogo originale di Firenze e con una precisa identità viene fruito e vissuto in maniera innovativa, sfruttando una proposta musicale che esprime logiche creative diverse e varietà stilistica ed estetica.

Al Planetario / Fondazione Scienza e Tecnica, Giovedì 13 giugno, alle ore 18-19.

Tempo Reale 2/ TEMPO REALE ELECTROACOUSTIC ENSEMBLE + MOTUS + SANDRO CAROTTI / MONOTONE – SILENCE

Sabato 15 giugno, una nuova opera di scoperta musicale di un luogo straordinario, in collaborazione con la Chiesa S. Giovanni Battista all’Autostrada: un vero e proprio viaggio che si articola in una visita guidata a cura della Fondazione Michelucci e a seguire un concerto dal taglio spiccatamente concettuale. Per l’occasione i musicisti del Tempo Reale Electroacoustic Ensemble insieme a Minus presentano una versione per dieci sintetizzatori, mai realizzata fino ad ora della famosa opera Symphonie Monoton-Silence di Yves Klein, a questa sarà affiancata l’esecuzione di un’altra opera elettroacustica collettiva in cui la musica insieme alla voce narrante di Sandro Carotti che leggerà brani di eremiti sul tema del silenzio, sarà in grado di creare un legame molto forte con lo spazio.

Tempo Reale propone una breve ed eclatante appendice per Secret Florence.

A seconda degli impegni dello Stadio Artemio Franchi di Firenze solamente nel mese di Settembre si potrà offrire al pubblico un’occasione unica per vivere lo stadio in maniera sorprendente in tema con la ricerca più attuale del centro sul rapporto suono – silenzio.

TEMPO REALE 3 / PERCORSO SILENZIO |STADIO

Piccoli gruppi di persone saranno guidati all’esplorazione di uno dei luoghi più popolari e vissuti della città, il luogo dove nasce la tifoseria, il luogo della concentrazione più alta del popolo musicale: lo stadio Artemio Franchi, ma in totale assenza dei suoi abituali ospiti, solo per un gruppo limitato di persone, per una riappropriazione personale degli spazi, delle architetture e delle suggestioni sonore. Attraverso il silenzio l’immersione in un’esperienza sensoriale tanto potente quanto inedita.

 

8 grandi progetti strategici!

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8 i progetti strategici di questa Estate Fiorentina.  Grandi eventi che abbracciano musica, teatro, cinema, arte e vanno ad animare piazze e luoghi della socialità fiorentina, dal centro alle periferie. Presto online tutti gli aggiornamenti, intanto ecco un assaggio!

Firenze dall’alto: altri punti di vista sei appuntamenti musicali tra giugno ed agosto sopra alcune delle più belle terrazze di Firenze, da quella del museo degli Innocenti al camminamento di ronda di Palazzo Vecchio, progetto a cura di LAMA – Development And Coperation Agency Soc. Coop

Secret Florence, ovvero la scoperta dei luoghi inediti della città, dal 10 al 15 giugno in concomitanza con Pitti Uomo, a cura di Tempo Reale

Apriti cinema!  Proiezioni cinematografiche nel piazzale degli Uffizi, dal 26 giugno all’8 agosto, associazione capofila quelli dell’Alfieri

Musica sui sagrati – concerti sui sagrati delle chiese fiorentine, da giugno ad agosto, a cura di Toscana Classica

Florence Dance Festival – che torna ad animare il Chiostro Grande di Santa Maria Novella, con spettacoli di danza e ospiti internazionali, tra gli altri l’etoile Sergei Polunin. Dal 1 luglio al 7 agosto a cura di Florence Dance

Musart Festival Da Roberto Bolle a Francesco De Gregori fino a Danilo Rea, grande musica in piazza Santissima Annunziata dal 13 al 24 luglio, a cura di Musart.

Firenze Jazz Festival in Oltrarno, dal 5 al 8 settembre Centro Spettacolo Network

Genius Loci tra musica, arte e letteratura alla scoperta di Santa Croce, dal 26 al 28 settembre.  A cura di Controradio Club

Oltre 130 appuntamenti dedicati all’universo femminile e 3 serate condotte da Serena Dandini: arriva L’Eredità delle Donne

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Tre serate teatrali originali ideate e condotte da Serena Dandini per mettere in scena capacità, biografie e professionalità diverse a rappresentare tutte le sfumature del talento femminile. La partecipazione straordinaria di Ségolène Royal per siglare il gemellaggio con Parigi. Quasi 100 appuntamenti, 26 location da visitare e da scoprire, e 140 ospiti nazionali e internazionali, tra cui alcune Grandi Madri come Franca Valeri, Lina Wertmüller e Natalia Aspesi, poi il Premio Pulitzer Jhumpa Lahiri.

La prima edizione del festival L’Eredità delle Donne sta per invadere la città di Firenze, dal 21 al 23 settembre. Nel segno dell’Elettrice Palatina, ovvero Anna Maria Luisa de’ Medici, e con un messaggio augurale di Ruth Bader Ginsburg, giudice della Corte Suprema degli Stati Uniti, nominata come seconda donna a coprire questo ruolo dal Presidente Clinton.

La manifestazione è stata presentata stamani in Palazzo Vecchio dal sindaco Dario Nardella; dal Presidente della Fondazione CR Firenze Umberto Tombari (l’Istituzione che ha promosso e sostenuto il progetto assieme ad Elastica, società di comunicazione ed eventi che ha avuto l’idea); da Cristina Acidini Luchinat, Presidente dell’Accademia delle Arti del Disegno; da Francesca Parisini, dello staff di Elastica e moderatrice della conferenza stampa e da Serena Dandini che è Direttore Artistico del festival.

Il progetto è patrocinato dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, dal Comune di Firenze e dall’Estate Fiorentina, con la partnership di Gucci, con il contributo di Poste Italiane, Intesa Sanpaolo e Banca CR Firenze, Pitti Immagine e “Tuscany, la bellezza della carta”, un marchio di Cartiere Carrara, in collaborazione con Publiacqua SpA, con Unicoop Firenze come sponsor tecnico, in gemellaggio con HF Ile-de-France e con l’Associazione MèMO. Media partnership di RAI Radio 2.

Fulcro centrale saranno le tre serate inedite curate, dirette e condotte dalla Dandini  al Teatro della Pergola e al Cinema Teatro Odeon, che focalizzeranno la forza pulsante del festival che, dando luce in maniera del tutto originale al grande contributo delle donne alla storia dell’umanità, è riuscito in breve tempo a diventare patrimonio della città per un pubblico nazionale.

Si parte venerdì 21 settembre (Teatro della Pergola, ore 20.15), con l’apertura ufficiale  alla presenza del sindaco  Nardella e del presidente Tombari.

La prima ospite internazionale è Ségolène Royal, politica francese già candidata all’Eliseo, in dialogo con Serena Dandini. A seguire il talk, sempre condotto dalla Dandini, «Dacci oggi il nostro fare quotidiano: le cre-attive» con grandi personalità provenienti da diversi settori e ambiti della cultura. Sono Suad Amiry, scrittrice e architetto palestinese, Liza Donnelly, vignettista del New Yorker che disegnerà live i contenuti della serata, Amalia Ercoli-Finzi, prima donna ingegnere aerospaziale, Cecilia Laschi, bioingegnere e pioniera nel campo della robotistica soft, e la scrittrice Angela Terzani Staude.

Sabato 22 settembre (Cinema Teatro Odeon, ore 21) sarà la volta de L’Abbecedario delle donne, una serata di speech teatrali dal ritmo serrato affidato a donne di grande capacità narrativa per illustrare le parole chiave di un mondo riscritto al femminile. In scena le scrittrici Silvia Avallone, Teresa Ciabatti e Michela Murgia, le attrici Anna Bonaiuto, Lunetta Savino, Alessandra Faiella e Francesca Reggiani, Marica Branchesi, astrofica italiana definita dal Time come una delle 100 persone più influenti del mondo, Donatella Carmi Bartolozzi, Vice Presidente della Fondazione CR Firenze, e Livia Sanminiatelli Branca, nipote di Donna Elena Corsini.

L’ultima serata – domenica 23 settembre (Cinema Teatro Odeon, ore 21) – si aprirà con l’intervista di Serena Dandini a una decana del giornalismo nazionale, Natalia Aspesi. Si prosegue con il talk «Nessuna donna è un’isola: una per tutte e tutte per una» che vedrà la presenza sul palco della spagnola Itziar Ituño, nota per il suo ruolo dell’ispettore Raquel Murillo nella serie La Casa di Carta, Dori Ghezzi, autrice e presidente della Fondazione De Andrè, Elena Ioli, fisica e reduce da una spedizione scientifica tutta al femminile in Antartide, Donatella Lippi, storica della medicina a capo di  una ricerca internazionale sulle salme della famiglia Medici, la giurista Livia Pomodoro e l’attrice Carla Signoris.

La manifestazione si svolge in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, in gemellaggio con l’evento Les Journées du Matrimoine di Parigi e dedicato alla figura della Elettrice Palatina che è celebrata nelle tre giornate con specifici appuntamenti alle Cappelle Medicee e a Villa la Quiete.

HIGHLIGTS DEL PROGRAMMA

Il programma si snoderà tra diversi appuntamenti inediti, svelamenti, anteprime e con aperture straordinarie del patrimonio artistico cittadino, tra cui la quadreria di Palazzo Corsini. Poi spunti di riflessione al Caffè Letterario, visite guidate per le famiglie e i bambini, percorsi urbani in bicicletta e una rassegna di documentari selezionati e presentati dalla regista Adele Tulli.

Di cinema si parlerà anche sabato 22 settembre al Cinema La Compagnia, con la straordinaria partecipazione dell’attrice Franca Valeri che insieme a Serena Dandini presenterà la proiezione del suo film “Il segno di Venere”; sempre sabato, alle ore 20.30 al Cinema La Compagnia la scrittrice Elena Stancanelli intervisterà Lina Wertmüller, prima donna candidata all’Oscar come regista (introducono Maresa D’Arcangelo e Paola Paoli del Festival internazionale Cinema e Donne), e a seguire il film “Un complicato intrigo di donne, vicoli e delitti”. Alice Rohrwacher, Francesca Marciano, Maura Misiti, Velia Santelli e Adele Tulli (condotte da Simonetta Fiori) animeranno l’incontro “Il senso delle donne per il cinema” (sabato, ore 19, Cinema La Compagnia).

Di grande emozione l’appuntamento con Jhumpa Lahiri, scrittrice statunitense di origine indiana e vincitrice del Premio Pulitzer, che si racconterà insieme a Pierluigi Battista in occasione dell’uscita del suo ultimo libro “Dove mi trovo”, portato in scena con letture di Lunetta Savino (domenica 23, al Cinema Teatro Odeon alle 18.30).

Il festival ospita anche il punto di vista maschile, con la lectio di Stefano Bartezzaghi “Cosa ci andavano a fare le donne di mondo, a Cuneo?” (sabato 22 alle ore 18.00 allo Spazio Alfieri), e Telmo Pievani, Federico Taddia e la Banda Osiris con “Il maschio inutile”, spettacolo teatrale in scena all’Alfieri domenica alle ore 16.

Donne che fanno notizia” è il talk al Cinema Teatro Odeon il 22 settembre alle 18.30 con le giornaliste Lucia Goracci e Fiorenza Sarzanini, Annamaria Testa, esperta di comunicazione, la scrittrice Igiaba Scego e il giornalista e scrittore Adriano Sofri (modera  Tiziana Ferrario). In programma anche l’incontro “Protagoniste dell’industria culturale” il 23 settembre alle 18.00 alla Terrazza della Biblioteca delle Oblate con la partecipazione di Ilaria Bortoletti Buitoni, già sottosegretario al MIBACT, la collezionista d’arte Valeria Napoleone, l’imprenditrice Giannola Nonino, la gallerista Lia Rumma, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Presidente dell’omonima Fondazione e Silvia Foschi, Responsabile Patrimonio Storico Artistico e Attività Culturali Intesa Sanpaolo. Modererà la giornalista Michela Ponzani.

L’Eredità delle Donne celebra un’altra grande protagonista della cultura e dell’arte con le visite guidate alla mostra “Marina Abramovic. The Cleaner” condotte in esclusiva per il festival dal critico Costantino D’Orazio. Infine, atelier d’artiste aperti al pubblico domenica, visite alla scoperta del Cimitero degli Allori e alle icone della Medicina fiorentina.

Si parlerà di musica nella serata “Melodie” di sabato 22 (ore 19.30) alla Basilica di Santa Croce con Cristina Scabbia, Dori Ghezzi, Ladyvette, Chiara Galiazzo, Irene Grandi, conduce Gino Castaldo, con la partecipazione di Ernesto Assante. Assante e Castaldo saranno i protagonisti anche dell’appuntamento “Le voci femminili della musica – Speciale lezione di rock” (sabato, ore 16, Spazio Alfieri).

Fondazione CR Firenze partecipa al programma con due proprie iniziative dedicate al tema del festival. Nello spazio mostre della Fondazione (Via Bufalini 6) è allestita dal  settembre al 18 novembre la mostra “Artiste. Firenze 1900 – 1950”. L’esposizione ha per perno le figure di Leonetta Pieraccini e Filide Giorgi che furono unite da una profonda amicizia. Allieve di Giovanni Fattori all’inizio del Novecento, si interessarono alle novità artistiche internazionali, dimostrandosi pittrici di grande qualità. E’ stato anche prodotto il libro “Venti donne in Toscana” di Silvio Balloni in uscita in occasione del festival. Il volume ripercorre in 20 biografie di donne fiorentine o che hanno a lungo vissuto a Firenze, identificandosi tout court con la città, la storia della presenza femminile nella cultura, nelle arti e nella politica in Toscana tra la seconda metà del Settecento agli anni Duemila. Il libro sarà presentato all’interno del Caffè Letterario con la partecipazione dell’autore Silvio Balloni e Carlo Sisi, membro del Consiglio Scientifico del Mart di Rovereto e Direttore della Commissione Tecnica Arte della Fondazione CR Firenze, con la moderazione dello scrittore Luca Scarlini. In più, il libro sarà il protagonista delle ciclovisite del festival: a partire proprio da questo volume, in collaborazione con MUS.E Firenze, saranno organizzate nella giornata di domenica 23 settembre delle visite guidate in bicicletta che invitano a scoprire, pedalando per le vie del centro di Firenze, storie sorprendenti di donne altrettanto sorprendenti.

Tra gli eventi, anche l’open discussion e il workshop gratuito (su iscrizione, entro il 18 settembre) di arte visiva con una delle figure di spicco del panorama italiano dell’arte urbana: MP5. I due eventi si svolgeranno sabato 22 e domenica 23 settembre al MIP Murate Idea Park con un format professionale e all’avanguardia per tutti coloro che apprezzano o vogliono scoprire le peculiarità dell’intervento artistico nello spazio urbano. L’evento è organizzato in collaborazione con Le Murate. Progetti Arte Contemporanea e MUS.E Firenze.

Infine, le strade di Firenze saranno invase sabato pomeriggio dalla Caccia al Tesoro Fotografica dell’Eredità delle Donne che partirà alle ore 15.00 da Piazza Santa Maria Novella. Le iscrizioni sono aperte sul sito ereditadelledonne.eu e disturbo.net.

Firenze Jazz Fringe Festival: il programma definitivo!

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Il Firenze Jazz Fringe Festival sta per tornare ed è online qui tutto il programma dettagliato: http://www.firenze.zenart.it/programma-fjff.html

Dal 6 al 9 settembre FJFF animerà le sponde del fiume creando un vero e proprio percorso attraverso l’Oltrarno, la musica prenderà il via da Piazza del Carmine con lezioni di ballo Swing e Lindy Hop a partire dalle h. 17.30, dove a seguire un main stage accoglierà formazioni come i Licaones e il loro stile acid jazz, arricchito da divertissement, ritmi ballabili, soluzioni tecniche mai superficiali, i fiati di Francesco Bearzatti e Mauro Ottolini, due creativi sperimentatori, compositori ed arrangiatori di grande estro della scena jazz, che insieme all’organista Oscar Marchioni ed il batterista Paolo Mappa formano un combo agguerritissimo e travolgente. (6/9). Grande anteprima del festival il (5/9) alla Basilica di San Miniato al Monte Fabrizio Bosso alla tromba e Julian Oliver Mazzariello al pianoforte.

Parientes, tre personalità artistiche provenienti da culture musicali diverse si incontrano all’insegna del jazz: Peppe Servillo, Javier Girotto, Natalio Mangalavite rappresentano valori e culture dei popoli migranti, il magnetico recitar cantando di Peppe Servillo, gli elaborati arrangiamenti dei sassofoni di Javier Girotto e il piano di Mangalavite raccontano fra tanghi, milonghe e cumbie, storie e personaggi, emozioni e scampoli di vita quotidiana (7/9).

Il trombettista Fabio Morgera, noto nella scena newyorkese dove ha suonato per oltre 30 anni, si esibisce con la sua Natural Revolution Orchestra. Composta dai migliori jazzisti toscani, la multiforme orchestra esegue brani originali di Morgera nel segno della conduction, la rivoluzionaria tecnica di improvvisazione collettiva guidata (8/9).

Nico Gori e il suo Swingtet il nuovo progetto a tutto swing del pirotecnico sassofonista, vede la partecipazione di alcuni giovani musicisti al fianco di affermati artisti. Il tentetto, arricchito da due voci, maschile e femminile, segue la tradizione delle storiche big band e del ritmo anni ‘30 e ‘40 (9/9).

Oltre alla musica, in Piazza del Carmine, anche incontri e iniziative come Ruffino Cares, un progetto a cura di Manuela Grippi e Francesco Sorelli di sensibilizzazione al consumo di vino responsabile promosso da Ruffino in collaborazione col Comune di Firenze e The Florentine fra i media partner del festival. Il programma prevede degustazioni e chiacchierate a tema, dove si discuterà, divertendosi, di arte, di storia e attualità. Sempre presenti come simbolo del progetto le biciclette speciali a marchio #ruffinocares, che raccontano le buone pratiche del bere pedalando nel cuore dell’estate fiorentina.

Piazza Santo Spirito dalle h. 19.00 ospiterà le migliori marching band del momento, Girlesque, Capoeira Axè/Mestre Boca Nua e Zastava Orkestar interagiranno con il pubblico in performance itineranti (6-7-8/9).

In Sala Vanni, i concerti inizieranno alle h. 21.00, in collaborazione con Musicus Concentus, all’insegna dell’eccellenza del jazz italiano: sul palco il cantante e compositore John De Leo, da fondatore dei Quintorigo a promotore di innumerevoli progetti artistici, si esibisce insieme a Rita Marcotulli, regina del piano jazz nostrano ed europeo, prima donna vincitrice del David del Donatello come “miglior musicista” nel 2011 (6/9).

Alessandro Fabbri e il suo sestetto nel quale militano ottimi musicisti come Sebastiano Bon, Simone Santini, Elia Venturini, Davide Maia e Guido Zorn, presenta Five Winds, progetto sulla famiglia dei legni con composizioni originali di Fabbri ed elaborazioni di brani di jazz contemporaneo. Per l’occasione il gruppo è arricchito da un ospite veramente speciale: il sassofonista Pietro Tonolo, uno dei migliori solisti del nostro jazz (7/9). L’8/9 il duo nato per “corrispondenza di amorosi sensi” con Mirco Mariottini eStefano Battaglia, compagni di avventure ed esponenti di un jazz improvvisato, dinamico e lirico al tempo stesso, che si ritrovano per dare respiro alle loro originali composizioni in un fitto e fluido dialogo tra spiriti affini.

Sulle sponde dell’Arno alle 21.45, simbolo del FRINGE e di ciò che sta al margine, troviamo l’assolo sulla zattera, protagonisti i fiati in una suggestiva performance solistica: dal sax baritono di Javier Girotto (6/9) al trombone di Mauro Ottolini (7/9), dal sax tenore di Pietro Tonolo (8/9) a quello di Stefano Cocco Cantini (9/9).

Sempre sul fiume, sabato 8 settembre, dall’alto delle Night Towers, tre palcoscenici a 8 metri di altezza, che affondano i piedi nella sabbia della spiaggetta in piazza Poggi, scenderà la performance 2.0 Vertical Stage Session, un omaggio al Messico in onore dello sponsor che presenta l’evento Jose Cuervo, più di un live, una social-art experience. Un progetto in cui arte, socialità, cultura, spettacolarità e riqualificazione urbana convivono. Dalle Night Towers il rapper e cantante torinese Willie Peyote si esibirà in un live show tutto Modern Mexican. Vertical Stage Session è un format ideato e diretto da Stefano Pesca e dalla factory creativa Eggers 2.0.

Firenze Jazz Fringe Festival torna ad invadere l’oltrarno fiorentino: dal 5 al 9 settembre la nuova edizione!

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Firenze Jazz Fringe Festival, il festival diffuso nato da un’idea del contrabbassista jazz Furio Di Castri che nella prima edizione ha animato piazze, chiese e locali dell’Oltrarnoregistrando 25.000 presenze, torna dal 5 al 9 settembre per l’Estate Fiorentina 2018: 5 giorni per 70 ore di musica, 150 artisti che si esibiranno in 12 luoghi per oltre 50 performance, con un programma che punta all’originalità della musica grazie a nuove produzioni e performance site specific con artisti di fama internazionale.

FJFF è una manifestazione innovativa e sostenibile in cui prevalgono il coinvolgimento del pubblico e il desiderio di proporre un’alternativa culturale. A partire dalla forza espressiva di musicisti del calibro di Enrico Rava, Francesco Bearzatti, Peppe Servillo, Javier Girotto, Natalio Magalavite, Fabio Morgera, Nico Gori, John De Leo, Rita Marcotulli, Simone Graziano, Mauro Ottolini, Alessandro Lanzoni, Pietro Tonolo, Stefano Cocco Cantini, Alessandro Galati, Francesco Maccianti e tantissimi altri prestigiosi nomi del jazz nostrano, nasce un festival che è anche una festa per il pubblico, coinvolto dalle animazioni pomeridiane, dai concerti, dai dj set e dalle jam session che si susseguiranno fino a tarda notte.

L’inaugurazione il 5 settembre, h. 21.00 dall’alto della Basilica di San Miniato al Monte, è una straordinaria anteprima affidata alla tromba di Enrico Rava le cui note si diffonderanno nella città dando l’avvio a un Festival che, come da tradizione, sarà aperto a tutti e tutti cercherà di coinvolgere con le sue musiche

LUOGHI

FJFF supera il concetto tradizionale di performance musicale, artisti e persone si uniscono e si mescolano nei luoghi più rappresentativi del quartiere più popolare di Firenze, l’Oltrarno: da San Miniato al Monte alla ritrovata Piazza del Carmine, da piazza Santo Spirito alla Sala Vanni e ai locali che diventano jazz club per l’occasione; e poi il fiume, con la spiaggetta sull’Arno e con la zattera davanti al Ponte Vecchio, in una location superba e mozzafiato: 12 luoghi in Oltrarno risuoneranno delle note del jazz in una lunga maratona musicale.

IL PROGRAMMA

Dal 6 al 9 settembre FJFF animerà le sponde del fiume creando un vero e proprio percorso attraverso l’Oltrarnola musica prende il via da Piazza del Carmine con lezioni di ballo Swing e Lindy Hop a partire dalle h. 17.30, dove a seguire unmain stage accoglierà formazioni come i Licaones e il lorostile acid jazz, arricchito da divertissement, ritmi ballabili, soluzioni tecniche mai superficiali, i fiati di Francesco Bearzatti e Mauro Ottolini, due creativi sperimentatori, compositori ed arrangiatori di grande estro della scena jazzche insieme all’organista Oscar Marchioni ed il batterista Paolo Mappa formano un combo agguerritissimo e travolgente. (6/9).

I Parientes, tre personalità artistiche provenienti da culture musicali diverse si incontrano all’insegna del jazzPeppe Servillo, Javier Girotto, Natalio Mangalavite rappresentano valori e culture dei popoli migranti, il magnetico recitar cantando di Peppe Servillogli elaborati arrangiamenti dei sassofoni di Javier Girotto e il piano di Mangalavite raccontano fra tanghi, milonghe e cumbie, storie e personaggi, emozioni scampoli di vita quotidiana (7/9).

Il trombettista Fabio Morgera, noto nella scena newyorkese dove ha suonato per oltre 30 anni, si esibisce con la sua Natural Revolution OrchestraComposta dai migliori jazzisti toscani, la multiforme orchestra esegue brani originali di Morgera nel segno della conduction, la rivoluzionaria tecnica di improvvisazione collettiva guidata (8/9).

Nico Gori e il suo Swingtet il nuovo progetto a tutto swing del pirotecnico sassofonista, vede la partecipazione di alcuni giovani musicisti al fianco diaffermati artisti. Il tentetto, arricchito da due voci, maschile e femminile, segue la tradizione delle storiche big band del ritmo anni ‘30 e ‘40 (9/9).

Oltre alla musica, in Piazza del Carmine, anche incontri e iniziative comeRuffino Cares, un progetto di sensibilizzazione al consumo di vino responsabile promosso da Ruffino in collaborazione col Comune di Firenze e The Florentine fra i media partner del festival. Il programma prevededegustazioni e chiacchierate a tema, dove si discuterà, divertendosi, di arte, di storia e attualità. Sempre presenti come simbolo del progetto le biciclette speciali a marchio #ruffinocares, che raccontano le buone pratiche del bere pedalando nel cuore dell’estate fiorentina.

Piazza Santo Spirito dalle h. 19.00 ospiterà le migliori marching band del momento, Girlesque, Capoeira Axè/Mestre Boca Nua e Zastava Orkestar interagiranno con il pubblico in performance itineranti (6-7-8/9).

In Sala Vanni, i concerti inizieranno alle h. 21.00, in collaborazione con Musicus Concentus, all’insegna dell’eccellenza del jazz italiano: sul palco il cantante e compositore John De Leo, da fondatore dei Quintorigo a promotore di innumerevoli progetti artistici, si esibisce insieme a Rita Marcotulli,regina del piano jazz nostrano ed europeo, prima donna vincitrice del David del Donatello come “miglior musicista” nel 2011 (6/9).

Alessandro Fabbri e il suo sestetto nel quale militano ottimi musicisti come Sebastiano Bon, Simone Santini, Elia Venturini, Davide Maia e Guido Zorn,presenta Five Winds, progetto sulla famiglia dei legni con composizioni originali di Fabbri ed elaborazioni di brani di jazz contemporaneo. Per l’occasione il gruppo è arricchito da un ospite veramente speciale: il sassofonista Pietro Tonolo, uno dei migliori solisti del nostro jazz (7/9).

L’8/9 il duo nato per “corrispondenza di amorosi sensi” con Mirco Mariottini Stefano Battaglia, compagni di avventure ed esponenti di un jazz improvvisato, dinamico e lirico al tempo stesso, che si ritrovano per dare respiro alle loro originali composizioni in un fitto e fluido dialogo tra spiriti affini.

Sulle sponde dell’Arno alle 21.45, simbolo del FRINGE e di ciò che sta al margine, troviamo l’assolo sulla zattera, protagonisti i fiati in una suggestiva performance solistica: dal sax baritono di Javier Girotto (6/9) al trombone di Mauro Ottolini (7/9), dal sax tenore di Pietro Tonolo (8/9) a quello di Stefano Cocco Cantini (9/9).

Sempre sul fiume, sabato 8 settembre, dall’alto delle Night Towers, tre palcoscenici a 8 metri di altezza, che affondano i piedi nella sabbia della spiaggetta in piazza Poggi, scenderà la performance 2.0 Vertical Stage Session, un omaggio al Messico in onore dello sponsor che presenta l’evento Jose Cuervo, più di un live, una social-art experience. Un progetto in cui arte, socialità, cultura, spettacolarità e riqualificazione urbana convivono. Dalle Night Towers il rapper e cantante torinese Willie Peyote si esibirà in un live show tutto Modern MexicanVertical Stage Session è un format ideato e diretto da Stefano Pesca e dalla factory creativa Eggers 2.0.

I JAZZ CLUB
La musica prosegue fino a tarda notte nei locali dell’Oltrarno: Volume, Santarosa Bistrot, Black Lodge, Rifrullo, Dolce Vita, Negroni e Porto di Mare

ART TELLING

Il progetto grafico di questa edizione del festival è stato rielaborato dalla street artist fiorentina Carla Bru, che definisce i suoi collage Art Telling: “ultima passione è l’uso del collage come base del dipinto, al posto del colore. In principio la scelta del collage – giornali, riviste – era puramente estetica, adesso ha preso forma invece una voglia di fare qualcosa in più, comunicare, un messaggio, un punto di riflessione o una domanda, o semplicemente un gioco di parole. Questa mia nuova fase la chiamo Art-Telling…quadri da raccontare”.

Info e programma su www.fjff.it

Secret Florence, preview venerdì 8 giugno con il polistrumentista Broderick

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Eventi, performance site-specific, proiezioni e concerti originali in luoghi inediti o meno conosciuti della città. È Secret Florence, progetto strategico dell’Estate Fiorentina 2018, che quest’anno nella sua terza edizione coinvolge anche Musicus Concentus. Due le date in programma previste nel calendario di una delle realtà fiorentine più attive nell’ambito della musica elettronica e del jazz.
 
Peter Broderick firenze
Si parte venerdì 8 giugno con l’anteprima di Secret Florence in Sala Vanni che vedrà protagonista Peter Broderick, poli-strumentista, cantante e compositore statunitense che nel corso della sua carriera ha esplorato differenti generi musicali, senza mai precludersi nuovi orizzonti e sperimentazioni, vantando collaborazioni come quella con Nils Frahm e arrivando a pubblicare per la prestigiosa Erased Tapes Records (inizio ore 21.15 – prevendita 5 € + d.p – ticket alla cassa 10 €).
Nel corso della sua carriera Broderick ha esplorato differenti generi musicali, senza mai precludersi nuovi orizzonti e sperimentazioni. Esponente di punta della nuova ondata di musica “post-classica” con i compagni di etichetta Ólafur Arnalds e Nils Frahm e definito da Pitchfork “capace di creare una musica semplice e al contempo meravigliosa, con una personalità distintiva” nel 2017 ha dato i natali a “All Together Again”, album che racchiude brani composti nei suoi dieci anni di carriera dove torna a suonare e a registrare tutti gli strumenti da solo.
Berrill Graziano duo
Giovedì 14 giugno è invece la volta di Simone Graziano e Naomi Berrill, che a partire dalle ore 19 coinvolgeranno il pubblico con un’ora di composizioni originali che spaziano dal jazz contemporaneo, al folk, alla musica classica. Un concerto in prima nazionale che vedrà il pianista fiorentino e la violoncellista nell’insolita e bellissima cornice del Chiostro del Carmine, adiacente alla Sala Vanni (inizio ore 19 – prevendita 5 € + d.p – ticket alla cassa 10 €).
Graziano e Berrill rappresentano due dei più interessanti talenti emersi nel panorama musicale italiano contemporaneo. Spiccano le loro prestigiose collaborazioni accanto a musicisti del calibro di Tim Berne, David Binney, Ares Tavolazzi Chris Speed, Francesco Dillon, e le numerose incisioni discografiche con cui hanno guadagnato l’attenzione della critica internazionale. Dopo aver fatto parte del gruppo Purple Whales, con cui hanno registrato il disco edito da L’Espresso nel luglio 2016, decidono di creare un loro duo, sintesi di tutte le esperienze fatte sino ad oggi. La musica che ne viene si nutre di tante fonti: dal minimalismo elettronico al folk irlandese, dalla musica classica al jazz contemporaneo, il concerto si muove lungo un’ora di composizioni originali dal forte potere evocativo ed emozionale.
L’ingresso della Sala Vanni e del Chiostro del Carmine è in piazza del Carmine 14, Firenze.

Secret Florence: alla scoperta di luoghi inediti della città

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Una manifestazione per riscoprire attraverso gli sguardi del mondo del contemporaneo la “Firenze segreta”, con eventi, performance site-specific, proiezioni e concerti originali in luoghi inediti o meno conosciuti della città.

Secret Florence, il progetto strategico selezionato dall’Estate Fiorentina 2018, inaugurato nel 2016 grazie al sostegno di Comune di Firenze e Pitti Immagine, torna nella sua III edizione dal 9 al 16 giugno con una speciale anteprima l’8 giugno, con eventi, performance site-specific, proiezioni e concerti originali in luoghi inediti o meno conosciuti della città per farli vivere dal pubblico attraverso una proposta artistica innovativa dal carattere internazionale e giovane, per un confronto tra i linguaggi del contemporaneo e il patrimonio storico-architettonico della città.

Ai partner delle prime edizioni: Fondazione Fabbrica Europa, Lo Schermo dell’Arte Film Festival, il centro di ricerca musicale Tempo Reale e Virgilio Sieni, I Centro di produzione nazionale si aggiunge un’altra realtà fiorentina, Musicus Concentus, estendendo la proposta artistica al jazz ed alla musica elettronica. Cinque partner per sette luoghi esclusivi della città reinterpretati dal linguaggio del contemporaneo: il Planetario della Fondazione Scienza e Tecnica, il Cinema La Compagnia, il chiostro del convento del Carmine, la Sala Vanni, la sala Ghiberti dell’Accademia di Belle Arti, Studio Savioli al Galluzzo e il Tepidarium del Roster.

Torna per il terzo anno consecutivo, come una piacevole conferma, Secret Florence – dichiara il sindaco e assessore alla cultura Dario Nardella –. Questo progetto, nato nel 2016 e che anche per quest’anno rientra tra i progetti dell’Estate Fiorentina, del quale il Comune è convinto sostenitore, è un piccolo scrigno che farà scoprire e riscoprire Firenze e i suoi luoghi più segreti, rinnovando lo sguardo di ognuno di noi grazie ai vari festival fiorentini che qui porteranno l’arte e le performance contemporanee. Il tutto, come sempre, nella grande settimana della moda fiorentina grazie al supporto di Pitti Immagine”.

 Secret Florence anche quest’anno farà scoprire attraverso gli sguardi del mondo del contemporaneo la “Firenze segreta” – dice Tommaso Sacchi, curatore dell’Estate Fiorentina –. Cinque realtà culturali fiorentine che operano a livello internazionale daranno vita a una serie di azioni performative e installazioni multimediali per disegnare la mappa fatta di suoni, azioni, musiche e coreografie di una città da scoprire. Nella settimana cittadina del costume si darà il via ad un ricco programma culturale che, all’interno dell’Estate Fiorentina, saprà raccontare Firenze intrecciando i pubblici e i linguaggi insistendo sul fortunato binomio moda-cultura.”

 

IL PROGRAMMA

L’anteprima l’8 giugno, h. 21.15 in Sala Vanni è dedicata da Musicus Concentus al concerto di Peter Broderick il polistrumentista, cantante e compositore statunitense che nel corso della sua carriera ha esplorato differenti generi musicali, senza mai precludersi nuovi orizzonti e sperimentazioni, vantando collaborazioni come quella con Nils Frahm e arrivando a pubblicare per la prestigiosa Erased Tapes.

Il 9, il 13 e il 15 giugno Tempo Reale apre le porte del Planetario di Firenze alla musica sperimentale (sabato 9 giugno, h. 18 e 19, mercoledì 13 h. 19, venerdì 15 h. 19), Paesaggio Notte, sotto il “cielo stellato” del planetario, l’elettronica di Marcus Schmickler, la chitarra elettrica di Elliott Sharp e le percussioni di Francesco Cigana.

Il 9 e 10 giugno, h. 21.00, la sala Ghiberti dell’Accademia di Belle Arti, ospita a cura di Fabbrica Europa LIFEGUARD, un’azione coreografica site specific di e con il canadese Benoît Lachambre, in cui lo sguardo, il tatto e il movimento degli spettatori diventano elementi della performance.

L’11 giugno, dalle 19.30, al Tepidarium del Roster è la volta di Virgilio Sieni con Le Bagnanti, una performance sulla natura del corpo e dell’umano femminile che, attraverso l’imperfezione della nudità e la presunta armonia del gesto, la grazia, guarda alla materia compresa tra pittura, archeologia e anima del corpo.

Il 12 giugno, h. 21.00 la settima arte è protagonista grazie allo Schermo dell’arte Film Festival che al Cinema La Compagnia omaggia Jean-Michel Basquiat a trent’anni dalla sua scomparsa. Il writer che ha portato il graffitismo dalle strade alle gallerie d’arte, è raccontato nella celebre favola postmoderna Downtown 81 interpretata dallo stesso Basquiat, e dal documentario in anteprima italiana Boom for Real: The Late Teenage Years of Jean-Michel Basquiat di Sara Driver appena uscito negli Stati Uniti.

Il 14 giugno, h. 19 nel chiostro del Carmine adiacente la sala Vanni, il Musicus Concentus presenta il duo del pianista Simone Graziano e della violoncellista Naomi Berrill per un’ora di composizioni originali che spaziano dal jazz contemporaneo, al folk, alla musica classica. Concerto in prima nazionale.

In chiusura, sabato 16 giugno, dalle h. 21.30 alle h. 23.30 Tempo Reale presenta allo Studio Savioli, la casa-studio dell’architetto fiorentino al Galluzzo, l’installazione audiovisiva Giuseppe Chiari / La Luce da una partitura del 1966 dell’artista fiorentino, per un’esperienza attiva dello spazio architettonico.

 

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