Balagan Cafè: giovedì 2 agosto una serata dedicata alle leggi razziali attraverso musica e teatro

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Ultimo appuntamento prima della pausa estiva per il Balagan cafè, giovedì 2 agosto dalle 19.30 apericena kosher e a seguire incontri, spettacolo e concerto che avranno come tema”Come si arriva alle leggi razziali: il colonialismo italiano in Africo”

PROGRAMMA:

ore 19.30
apericena kosher
ore 20.30
Raffaele Palumbo incontra
Daniele Timpano, Elvira Frosini e Diye Ndiaye
introduce Sara Funaro (Assessore all’accoglienza e integrazione
del Comune di Firenze)
ore 21
Spettacolo Zibaldino Africano
di Daniele Timpano e Elivra Frosini
ore 22
Toungan Sira Band in concerto – musica dal Burkina Faso

Ingresso libero
Per l’apericena offerta consigliata 10€
Visite accompagnate in sinagoga alle ore 20.45 a 6,5€

Per info
sinagoga.firenze@coopculture.it
055 2346654

Prossime date del Balagan cafè: giovedì 30 agosto dalle 10,30, domenica 2 settembre dalle ore 11.00 per l’intera giornata – GIORNATA EUROPEA DELLA CULTURA EBRAICA

Micheal Clark Company al Florence Dance Festival

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Dopo una carriera sempre condotta sul filo dell’ azzardo e del rischio creativo, Micheal Clark continua dopo trent’ anni a mischiare le carte tra cultura pop, alta e underground confermando il suo estro personalissimo. Venerdì 27 luglio ore 21.30, sarà al Florence Dance Festival per Micheal Clark Company “to a simple rock ’n’ roll…song.”

Sin dai primi anni Ottanta Michael Clark è emerso sulla scena del balletto britannico e poi internazionale con la forza iconoclasta della sua vita e visione artistica. Dopo essere stato una delle promesse migliori del balletto classico grazie agli studi alla Royal Ballet School di Londra ha radicalmente mutato la sua strada, scegliendo un look sovversivo e una estetica provocatoria, molto vicina al movimento punk, con cui ha permeato la sua danza smagliante per purezza tecnica. Il contrasto lo ha immediatamente imposto come enfant terrible della scena contemporanea britannica, abile nel rivoluzionare la scena tradizionale con l’uso di non professionisti, musicisti rock, costumi spesso estremi e la capacità dissacratoria di travolgere il balletto, decostruirlo, dargli un attacco rock, ma sempre mantenendo quell’incredibile aplomb aristocratico della classicità: di fatto uno stile “chic and smart” il suo, come è stato definito sul The Times da Debra Craine, “plasmato dall’amore per l’eleganza e il rigore della tecnica classica, e al tempo stesso sorretto dalla passione per le emozioni forti e da un’innata sensualità”. Dopo una carriera sempre condotta sul filo dell’azzardo e del rischio creativo, Clark continua dopo trent’anni a mischiare le carte tra cultura pop, alta e underground confermando il suo estro personalissimo. Lo dimostra il suo ultimo lavoro, adrenalinico e decisamente rock che vedremo al festival: to a simple, rock’n’roll . . . song, creato nel 2016 al Barbican di Londra, il cui titolo deriva da una celeberrima canzone di Patti Smith. Suddiviso in tre parti, lo spettacolo rende omaggio a tre grandi della musica del Novecento: Erik Satie nella prima parte; Patti Smith e le sue note punk rock tratte dall’album Horses la seconda; il Duca Bianco David Bowie nella terza.
Candidato all’Olivier Award, to a simple, rock’n’ roll . . . song. racchiude momenti coreografici di esaltante eleganza e vitalità ribelle eseguiti da valenti danzatori avvolti da uno scintillante disegno luci firmato da Charles Atlas, che adatta per il palcoscenico la sua installazione video Painting by Numbers.
Il primo pezzo è un omaggio a Satie ed è sottotitolato Studs/Ogives Composite: parte della coreografia riprende precedenti lavori basati sulla musica del compositore francese Tutto esplode con il secondo brano dinamico e aggressivo con i danzatori che vestono con pantaloni a zampa similpelle in linea con gli anni del brano della Smith. Chiusura con un luminoso tributo al compianto David Bowie.

Nota cura di Silvia Poletti

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Ticket&programme www.florencedancefestival.org

Online&Prevendita TicketOne & Boxoffice Toscana

● INFOPOINT Piazza della Stazione 4 (9.00-19.00)
● Ingresso Chiostro Piazza della Stazione 6 (20.00 – fino a inizio spettacolo)

Walking Thérapie, un viaggio teatrale tra Firenze e Scandicci sulla tramvia

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Walking Thérapie è un format di teatro urbano, uno straordinario evento itinerante ed interattivo, scritto da tre teatranti belgi: Nicolas Buysse, Fabrice Murgia e Fabio Zenoni.

Lo spettacolo è stato un grande successo al Festival Off d’Avignone 2015, lo spettacolo è stato creato grazie all’aiuto del Théâtre National de Belgique. Quest’anno una nuova produzione di Pupi e Fresedde-Teatro di Rifredi lo porta in Italia.

In Walking thérapie, grazie ad un particolare dispositivo sonoro che permette un’intimità con gli spettatori muniti di cuffie, due conduttori guidano un gruppo di spettatori/pazienti in un percorso in Tramvia Firenze-Scandicci: una passeggiata urbana di gruppo che dovrebbe liberare i partecipanti dal loro individualismo e dai loro pudori nell’esprimersi in faccia al mondo esterno. Peccato che proprio uno dei conduttori, ex paziente ora guarito, proposto dal terapeuta/santone come esempio della riuscita del suo metodo psicofisico, subisca nell’arco della camminata un’inarrestabile involuzione che lo porterà dallo smarrimento al tracollo personale e della terapia.

Ad interpretare il terapeuta/santone ed il suo “sfigato” assistente Gregory Eve e Luca Avagliano, due giovani attori fiorentini che, passati dalle più disparate esperienze performative, hanno trovato un terreno comune nel campo dell’improvvisazione teatrale nel quale eccellono.

Date e orari

Dal 23/07/2018 al 04/08/2018
Dal lunedì al venerdì ore 21:00; sabato 28 luglio e 4 agosto ore 11:00 – Partenda dal Teatro di Rifredi

La struttura dello spettacolo
Prima parte dello spettacolo al Teatro di Rifredi
Seconda parte in Tramvia
Terza parte a Scandicci.
I partecipanti dovranno munirsi di scarpe comode e di un documento di identità.

Autori e registi dello spettacolo
Fabrice Murgia è direttore del Teatro Nazionale del Belgio. Nel 2014, per il carattere innovativo del suo teatro, ha ricevuto il Leone d’Argento per la regia alla Biennale Teatro di Venezia, dove ha presentato “Le Chagrin des ogres”, un lavoro video-interattivo sul rapporto tra vittime e carnefici e sulla responsabilità sociale del male. Sempre nel 2014 crea per il festival d’Avignone lo spettacolo “Notre peur de n’être”, sul disagio e l’alienazione della nostra epoca. Nel 2016 crea per il Napoli Teatro Festival lo spettacolo “Black Clouds” sui problemi dell’accesso mondiale ad Internet, sulle sue aspettative rivoluzionarie e le sue derive fraudolente.

Nicolas Buysse è attore, autore e regista belga, diplomatosi nel 1998 al Conservatorio Reale di Liegi. Lavora stabilmente con la giovane ed innovativa compagnia “Victor B” ma è anche presente in numerose produzioni sia belghe che internazionali, sia teatrali che cinematografiche. Il celebre commediografo Eric Emmanuel Schmitt lo dirige due volte nei film “Odette Toulemonde” (Lezioni di felicità) e “Oscar e la dame rose”. Dal 2007 è membro della “Lega nazionale belga d’improvvisazione”.

Fabio Zenoni è un attore francese che deve la sua notorietà alla partecipazione a più di una quarantina di serie e film televisivi, oltre che ad importanti produzioni cinematografiche lavorando con artisti di prestigio come Luc Besson, Jean Reno, Vincent Perez, Penelope Cruz, Daniel Auteuil, Sophie Marceau. In teatro ha lavorato con Irina Brook e Carlo Boso.

Per informazioni

Costo 10 euro comprensivo del biglietto per la tramvia

Teatro di Rifredi via Vittorio Emanuele II, 303 – 50134 Firenze 055/422.03.61

“Notte poco prima della foresta” l’adattamento di Fulvio Cauteruccio

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16,17,19,20 luglio ore 21 – Le Murate, Progetti Arte Contemporanea – Piazza delle Murate

NOTTE POCO PRIMA DELLA FORESTA DI B. M. KOLTES: PRIMO STUDIO

In  “La notte poco prima della foresta” l’espressione “chasser le rat”  designa le spedizioni punitive contro gli immigrati nordafricani organizzate nelle città francesi: non è casuale l’uso di questa espressione: già nel 1977 si parlava di questo e Koltès scriveva , in modo quasi profetico, di solitudine e di disagio .

Protagonista è “il topo” che vuole essere ascoltato e lo fa vomitando le sue ragioni in un monologo fiume che non può non inondare le nostre coscienze.  E’ il racconto di quel malessere ancora oggi vivo e forte che ha generato lo strappo tra due mondi, determinato  dalla paura e chiusura dell’Occidente che troppo spesso dimentica il suo passato colonialista e stenta ad assumersi le proprie responsabilità. ”

Bernard Marie Koltès è nato a Metz nel 1948 ed è morto a Parigi nel 1989. Dopo aver visto a teatro l’attrice María Casarès, nel 1969, ne fu ispirato e cominciò a scrivere. Ha scritto per il teatro monologhi e testi a più personaggi, fra cui “La notte poco prima della foresta” (1977) rappresentato per la prima volta al Festival di Avignone, “Quai Ouest”(1985) “Nella solitudine  dei campi di cotone” (1988). Le opere di Koltès, che indagano questioni della vita contemporanea come il razzismo, la violenza contro il diverso, la questione omosessuale, l’emigrazione, la lotta di classe e il pacifismo, sono tutte percorse dalla tragedia della solitudine. E’ uno degli autori che ha ridato vita  alla drammaturgia del ‘900.

Regia e interpretazione Fulvio Cauteruccio

Musiche originali eseguite dal vivo Marco Carbone e Vincenzo Maria Campolongo

Luci: Lorenzo Bernini

Suono: Brando Nencini

Organizzazione: Flavia Pezzo

Getsemani! una storia vera

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mercoledì 11 luglio – Chiesa di San Donato in Polverosa, Via di Novoli 31- ore 21.15

Getsemani non è solo uno spettacolo ma soprattutto una testimonianza, il testo è liberamente ispirato ad una storia vera: l’esperienza umana e professionale di un operatore dell’accoglienza. L’attore, regista e operatore nei centri di accoglienza per migrant racconterà, attraverso un monologo profondo, toccante, a tratti ironico e divertente, la sua esperienza a contatto con i richiedenti asilo.

La pièce è ambientata in un luogo fisico vero, un luogo in cui il protagonista ha realmente operato: L’orto degli ulivi del centro di Accoglienza di Prato da cui nasce e prende vita questa storia. La linea narrativa non è quella di un semplice monologo teatrale, ma quella di una confessione, di una testimonianza.

Lo spettacolo di e con Stefano Luci, attore, regista e operatore in una cooperativa che si occupa di accoglienza di richiedenti asilo. Luci è anche direttore artistico presso la CiurmaStorta Teatro. Le musiche sono di Massimiliano Peri.

“Tutto nasce nell’agosto di un anno fa —  racconta Stefano Luci — quando, dalla cooperativa per la quale lavoro, fui mandato nel centro di accoglienza di Galceti per dare vita al mio progetto di integrazione attraverso il teatro e l’agricoltura. Un’esperienza bellissima ma non priva di difficoltà. Come Gesù nella notte del Getsemani, appunto, anch’io ho vissuto una profonda crisi, ho incontrato Satana, chi ti ha tradito e chi ti ha abbandonato, talvolta facendomi traballare dallo scopo della mia missione. Questo spettacolo, dunque, è la testimonianza del mio vissuto, il racconto diretto di quella esperienza, una confessione di quei momenti”.

INGRESSO GRATUITO

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tra comicità e musica torna la rassegna di Teatri d’imbarco

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Teatri d’imbarco torna nelle piazze di Firenze con una rassegna di spettacoli dal titolo “Ritratti con brio. Un viaggio teatrale/musicale” che gira le piazze di Brozzi, Peretola, Le Panche. Una compagnia di comici che racconta in maniera leggera e divertente il grande Puccini con lo spettacolo “La cameriera di Puccini” (10, 11,12 luglio) e le comuni smanie di due pensionati fiorentini alle prese con i misteri sonori dei Pink Floyd e le perturbanti androginie di David Bowie con “I marziani al mare” (17, 18, 19 luglio).

Spettacoli di prosa, musica e bel canto, che all’incanto del racconto uniscono il potere evocativo della musica, intrecciando musicisti e attori in un’originale partitura registica.

 

La cameriera di Puccini

10 luglio ore 21,30 Via Guglilemo Jarvis_Area Verde, Le Panche

11 luglio ore 21,30 Piazza I°Maggio_Brozzi 1

2 luglio ore 21.30 Piazza Garbiladi_Peretola

Teatro e musica per un ritratto del Grande Maestro , con le apparizioni in musica ( dal vivo) delle sue più celebri eroine.

Con Beatrice Visibelli e Giovanni Esposito

Pianista e voce sopranoallievi del Conservatorio Cherubini di Firenze

Testo e regia Nicola Zavagli.

I Marziani al mare

17 luglio ore 21,30 Via Guglilemo Jarvis_Area Verde, Le Panche

18 luglio ore 21,30 Piazza I°Maggio_Brozzi

19 luglio ore 21.30 Piazza Garbiladi_Peretola

Le smanie della villeggiatura di Mara e Alvaro, comicissima coppia di pensionati fiorentini, alle prese con i misteri sonori dei Pink Floyd e le perturbanti androginie di David Bowie.

Con interventi di musica elettronica dal vivo

di Alberto Severi

con Marco Natalucci e Beatrice Visibelli

Regia Nicola Zavagli.

 

INGRESSO LIBERO

Stenterelliade i grandi burattinai e le maschere italiane

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Cinque appuntamenti serali con altrettanti spettacoli di Teatro di Figura, per tutti, quest’anno dedicati alle maschere ed alle tradizioni Italiane.
Un viaggio da nord a sud Italia con Pulcinella, Tavà, Fagiolino e Sandrone, il sardo Areste Paganos e il nostro Stenterello
assieme agli altri eroi popolari.

Le grandi poetiche tradizionali saranno impersonate dai più famosi “mostri sacri” del Teatro di Figura e narrazione.

Nell’attesa dell’inizio di ogni spettacolo
il pubblico già presente sarà intrattenuto da giovani artisti di strada che proporranno ogni sera un gioco diverso.

PROGRAMMA:

Giardino alla Carraia, 5 luglio ore 18.00
Compagnia degli Sbuffi (Napoli)
Pulcinella e Pimpinella

Villa Arrivabene,12 luglio ore 21.15
Marionette Grilli (Torino)
Gianduja e la corona del Re

Giardino di Piazza Valdelsa, 19 luglio ore 18.00
Centro Teatro animazione e figure (Gorizia)
I vestiti nuovi dell’Imperatore

Parco Villa Vogel, 26 luglio ore 21.15
Pupi di Stac (Firenze)
Stenterello e l’Albero Parlante

Tornano gli spettacoli sui barchetti dei renaioli a cura di Zauber Teatro

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Torna la rassegna a cura di Zauber Teatro degli spettacoli teatrali sul fiume Arno a bordo degli antichi barchetti dei Renaioli; undici serate durante il mese di luglio con spettatori, attori e musicisti in barca sotto i ponti nel tratto più spettacolare e centrale del fiume Arno, fra il Ponte alle Grazie ed il Ponte alla Carraia. Il 2,3 e 4 luglio andrà in scena lo spettacolo “E’ canto o forse incanto?” mentre il 9, 10, 11, 12, 16, 17, 18, 19, 24 e 25  sarà la volta di “Come in America”. Inizio spettacoli ore 21.30, imbarco dalla “Porticciola” di piazza Mentana.

Gli spettacoli sul fiume di Zaubertetro rappresentano ormai, dal 1999, un appuntamento estivo immancabile per i fiorentini: in diciannove anni si sono alternati in barca ben 9 spettacoli per oltre 260 repliche e quasi 11.000 spettatori. Le barche scivolano silenziose sul fiume e, tutto intorno, la scenografia naturale è rappresentata dalla città stessa, nella sua bellezza, storica, incombente che non è un “di più” allo spettacolo ma ne costituisce parte integrante a tutti gli effetti. Abbiamo puntato, in tutti questi anni, sulla “fiorentinità”: dalla riscrittura della Commedia dantesca di Venturino Camaiti ai testi cinquecenteschi del Vespucci, del Da Verrazzano o di Galileo fino ad una storia legata all’alluvione di Firenze del 1966. Una scelta ovvia, in fondo, anche se in linea con quella nostra innata volontà curiosa di riscoprire testi e luoghi dimenticati che accompagna Zauberteatro da sempre.

Biglietti: intero €22 – ridotto €17.  Posti limitati, prenotazione consigliata a 055.5000640 – info@zauberteatro.com

Inaugura PIA – Palazzina Indiano Arte. Il nuovo progetto della Compagnia Virgilio Sieni

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PIA – Palazzina Indiano Arte è il nuovo progetto curato da Compagnia Virgilio Sieni Cango, che inaugurerà con una tre giorni di eventi, esposizioni, performance, azioni sonore, ascolti sull’erba, incontri, ristoro, venerdì 29 giugno alle 18.30 e sabato 30 giugno e domenica 1 luglio dalle 10 alle 21-
PIA è un luogo di creazione, condivisione e ristoro dedicato al rapporto fra uomo, gesto e natura
Il Progetto promosso e sostenuto da Fondazione CR Firenze , Comune Di Firenze, MiBACT e Regione Toscana.

PIA – Palazzina Indiano Arte, il nuovo progetto curato da Centro Nazionale di Produzione / Virgilio Sieni, promuove una visione trasversale della creazione, della pratica artistica e della condivisione di conoscenze.
“Parlare del gesto significa in primis elaborare una nuova postura dove l’individuo rinegozia il proprio abitare il mondo.”
PIA è un luogo di sosta, di contemplazione, un laboratorio permanente, una residenza per artisti, uno spazio creativo pronto ad accogliere ogni persona che voglia farne parte, per intessere nuovi e inaspettati legami fra danzatori, cittadini, ricercatori, studenti, amatori e pubblico.
È il punto d’incontro attorno al quale sviluppare l’indagine sul rapporto tra natura, territorio e gesto; per ridefinirlo, creare nuove visioni e una rinnovata prospettiva comune.

CALENDARIO DEGLI EVENTI DELL’INAUGURAZIONE, dal 29 giugno al 1 luglio

QUARTO PAESAGGIO

Palazzina Indiano Arte / Parco delle Cascine

INAUGURAZIONE

 29 giugno ore 

Ballo 1872#1

Coro di voci bianche e azione coreografica con cittadini (10’)

Accademia  sull’arte del gesto | Virgilio Sieni

Teatro del Maggio Musicale Fiorentino

 Ritratti di Arlecchino#1, performance (10’)

Ramona Caia, Andrea Palumbo / Compagnia Virgilio Sieni

Alqanna 5 / quintetto di sax, Scuola di Musica di Fiesole

 Ballo 1872#2

Coro di voci bianche e azione coreografica con cittadini (10’)

Accademia sull’arte del gesto | Virgilio Sieni

Teatro del Maggio Musicale Fiorentino

 Posto da visitare, performance (10’)

Claudia Catarzi

Ritratti di Arlecchino#2, performance (10’)

Ramona Caia, Andrea Palumbo / Compagnia Virgilio Sieni

Alqanna 5 / quintetto di sax, Scuola di Musica di Fiesole

 Ritratto d’un fauno#1, performance (10’)

Maya Oliva, Compagnia Virgilio Sieni

Out There, azione sonora / dispositivi

Leonardo Rubboli, Tempo Reale

 Ritratto d’un fauno #2, performance (10’)

Claudia Caldarano, Compagnia Virgilio Sieni

Out There, azione sonora / percussioni

Stefano Rapicavoli, Tempo Reale

Ritratti di Arlecchino#3, performance (10’)

Ramona Caia, Andrea Palumbo / Compagnia Virgilio Sieni

Alqanna 5 / quintetto di sax, Scuola di Musica di Fiesole

Ascolti sull’erba, concerto (60’)

Arpa en plein air, Scuola di Musica di Fiesole

Ballata per luce sola, mostra

a cura di Pietro Gaglianò

opere di Renata Boero, Luca Lupi, Laura Pugno

Angolo libri sulla natura e il viaggio a cura di Tatata’

Caffetteria della Palazzina

 

30 giugno

Palazzina Indiano Arte / Parco delle Cascine

INAUGURAZIONE

h 09.00 > 21.00

Ballata per luce sola, mostra

a cura di Pietro Gaglianò, opere di Renata Boero, Luca Lupi, Laura Pugno

Angolo libri sulla natura e il viaggio a cura di Tatata’

Caffetteria della Palazzina

 h.10:30 Architettura e/è l’/le ossa, incontro (60’)

Riccardo Blumer

h.11:30 Lezione sul gesto (60’)

            Accademia sull’arte del gesto | Virgilio Sieni

h.17:30 Sfilata Ballo 1563, azione coreografica con danzatori e cittadini (75’)

Accademia sull’arte del gesto | Virgilio Sieni

Da P.le J. F. Kennedy a PIA

h.19:00 Ritratto d’un fauno#3, performance (10’)

Claudia Caldarano / Compagnia Virgilio Sieni

Out There, azione sonora / dispositivi

Leonardo Rubboli, Tempo Reale

 Ritratto d’un fauno#4, performance (10’)

Andrea Palumbo, Compagnia Virgilio Sieni

Out There, azione sonora / percussioni

Stefano Rapicavoli, Tempo Reale

Ascolti sull’erba, concerto (60’)

Trio Simsa, flauto e sax / Scuola di Musica di Fiesole

Irene Santo, violino solo / Scuola di Musica di Fiesole

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INAUGURAZIONE

1 luglio

h 09.00 > 21.00

             Ballata per luce sola, mostra

a cura di Pietro Gaglianò, opere di Renata Boero, Luca Lupi, Laura Pugno

             Libreria a cura di Tatata’

             Caffetteria della Palazzina

 

h.09:30 Passeggiata-racconto per giardinieri planetari (90’)

a cura di Dario Boldrini, Seminaria

 

h.11.30 Lezione sul gesto

            Accademia sull’arte del gesto | Virgilio Sieni

 

h.17:00 Pratiche sul gesto (60’)

            Accademia sull’arte del gesto | Virgilio Sieni

 

h.17:30 Ritratto d’un fauno #5, performance (10’)

            Claudia Caldarano / Compagnia Virgilio Sieni

Ritratto d’un fauno #6, performance (10’)

Andrea Palumbo / Compagnia Virgilio Sieni

Duo Arcoiris / Eve Matin_arpa e flauto

Scuola di Musica di Fiesole

 

h.18:00 Ascolti sull’erba, concerto (60’)

Andrea Grassi, flauto, Scuola di Musica di Fiesole

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La Ferita Nascosta: lo spettacolo che racconta il caso Moro

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Giovedì 28 giugno alle 21,00 alle Murate, ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti, andrà in scena La Ferita Nascosta (come ho conosciuto Aldo Moro, i suoi assassini e quella foto lì) di Francesco Gerardi, in scena assieme al giovane attore Matteo Campagnol, per la regia di Gigi Dall’Aglio (Produzione: Boxer Teatro di Padova).

Uno spettacolo che nasce da un lungo lavoro di ricerca in stretta collaborazione con la seconda commissione parlamentare d’inchiesta, da poco conclusa, che ha compiuto un enorme passo avanti verso la ricostruzione della verità sul caso Moro. Molte le informazioni inedite che attraversano il racconto e arricchiscono diparticolari il contesto in cui è avvenuto il rapimento e le cause che hanno portato alla morte del presidente della Democrazia Cristiana. Quella dell’Estate Fiorentina sarà la quarta tappa del tour dello spettacolo, già rappresentato con grande consenso di pubblico a Pisa, Venezia e Milano.

Capitato per caso sul set di un film su Aldo Moro, il protagonista prova nuovamente il disagio che tanti anni prima, da bambino, viveva alla vista della famosa foto di Moro con dietro la stella a cinque punte. In un clima inizialmente leggero, decide così di raccogliere informazioni sulla storia di quella foto, motivato dall’istinto di volerne sapere di più. In breve tempo, attraverso l’incontro con vari personaggi, si scontrerà con la difficoltà di fare chiarezza, risucchiato nel vortice di una storia dove non è possibile distinguere i cattivi dai buoni e la verità arriva spesso come uno schiaffo in faccia. Si renderà conto che la sua ferita nascosta è la ferita di un intero paese, e a quarant’anni di distanza continua a essere infetta.

L’autore e attore Francesco Gerardi non è nuovo a questo genere di spettacoli. Alcuni anni fa la sua piece sul traghetto Moby Prince ha dato il via alla riapertura delle indagini sulla tragedia avvenuta a Livorno nel 1991. In scena con lui il giovane attore Matteo Campagnol, che esegue anche le musiche dal vivo. Dice Gerardi: “Il lavoro è dedicato a quelli della mia generazione, nati a metà degli anni ’70, troppo piccoli per capire cosa stava succedendo e comunque troppo grandi per ignorare il clima di angoscia che si respirava. I 55 giorni del sequestro Moro hanno lasciato in molti di noi una una ferita nascosta, che dopo tanti anni è necessario curare col racconto e la conoscenza.”

La regia è stata affidata a un maestro del teatro italiano, Gigi Dall’Aglio, storico fondatore del Teatro Stabile di Parma, con alle spalle la messa in scena di oltre 250  tra spettacoli. “Ciò che mi convince di più di questo testo, rivela Dall’Aglio, è questa sorta di deriva autobiografica con cui Francesco tocca vari momenti della sua esistenza. La cosa con cui tutti, sia pure inconsapevolmente, vogliono confrontarsi, in Teatro, dipende infatti da quello che quei fatti hanno depositato nella memoria e quindi nella coscienza di ciascuno.

Abbiamo lavorato dunque per spostare tutte le informazioni vecchie e nuove dall’asse del monologo didattico alla complessità di una testimonianza che si avvale del mestiere del Teatro per scomporre la storia in aneddoti, in confronti dialettici, in momenti di entusiasmo o di depressione e in personaggi vivi che hanno lasciato tracce limpide dentro questa materia sfuggente, persa e riacchiappata continuamente. Vedere per capire.”

“Nel quarantesimo anniversario dell’omicidio di Aldo Moro – ha sottolineato Tommaso Sacchi, curatore dell’Estate Fiorentina – ricordiamo a Firenze la sua figura di uomo politico e statista, la sua prigionia e le indagini che seguirono con uno sguardo particolare, quello del teatro. Le Murate, per decenni luogo di reclusione, sono la location ideale per uno spettacolo quanto mai attuale e che mira a porre nuova attenzione su uno dei principali e drammatici fatti di cronaca della recente storia politica e civile italiana”.

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