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Amir, Come semi in viaggio. Storie di migrazioni di piante e persone

Domenica 7 luglio, ore 10.30, sarà visitabile gratuitamente l’Area Archeologica di Fiesole (via Portigiani 1): unico appuntamento del mese in corso previsto da Amir | accoglienza musei inclusione relazione (www.amirproject.com), il progetto che, partito domenica 16 giugno, fino al 31 ottobre proporrà in occasione dell’Estate Fiorentina un ciclo di visite gratuite a rotazione in quattro giardini e orti fiorentini e fiesolani (Giardino di Boboli, all’Orto Botanico di Firenze, all’Area archeologica di Fiesole e al Giardino della Fondazione Primo Conti di Fiesole).

 

Grazie alla guida dei 18 mediatori Amir fra cui afgani, tunisini, egiziani, maliani, gambiani, marocchini, camerunensi, nigeriani, venezuelani, senegalesi, ivoriani, peruviani, ghanènsi, romeni, guineani, pakistani, cinesi, chi lo volesse avrà l’occasione per scoprire le innumerevoli specie vegetali che popolano la vasta area archeologica di Fiesole: si potrà andare alla ricerca della ricca varietà di specie spontanee, a cui va senz’altro attribuito il merito di avere concorso al miglioramento della vita quotidiana delle civiltà susseguitesi nel tempo sul suolo fiesolano. L’opportunità di scoprire anche molte specie arboree autoctone, naturalizzate o esotiche, come l’Osmanthus fragrans, proveniente dall’Oriente, contribuirà altresì a rendere quest’esperienza un vero e proprio salto nel passato.

 

Un’iniziativa preziosa che, attraverso la prospettiva insolita e affascinante offerta dall’accostamento tra diversità botanica e culturale vissuta attraverso l’apertura di giardini monumentali e scavi archeologici, costituisce un vero e proprio viaggio nel tempo e nello spazio, tra culture e migrazioni, all’insegna della contaminazione, come dichiarato da Tommaso Sacchi, assessore alla Cultura del Comune di Firenze.

L’epoca delle grandi esplorazioni geografiche rappresenta il momento a partire dal quale specie vegetali esotiche hanno iniziato a fare il loro ingresso nelle serre, negli orti e quindi nelle cucine delle principali corti europee, fra cui anche quella dei Medici a Firenze. La conquista di sempre nuovi spazi, spontanea, vale a dire tramite la diffusione delle spore, o artificiale, ha cambiato la morfologia dell’ambiente che conosciamo, arricchendo le nostre tavole e finendo per modificare i nostri stessi organismi. Proprio questa conquista ha

contribuito a generare quella diversità botanica e culturale che ha reso gli orti e i giardini laboratori dove da sempre si riproducono e incrociano forme vegetali e artistiche che provengono da altri climi e da altre colture e culture.

 

Amir | accoglienza musei inclusione relazione (www.amirproject.com) è un progetto sperimentale (il nome in arabo significa ‘giovane principe’) avviato lo scorso anno e tuttora in corso, a cura di una rete di musei del territorio, finalizzato a proporre attività di mediazione culturale condotte da cittadini stranieri. Attualmente coinvolge sette musei a Firenze e Fiesole (Museo e Area archeologica di Fiesole, Museo Bandini, Museo Primo Conti, Museo di Palazzo Vecchio, Museo Novecento, Museo degli Innocenti, Museo dell’Opera del Duomo | progetto Stazione Utopia).  Il progetto  coinvolge, in occasione dell’Estate Fiorentina 2019,  per la prima volta anche il Giardino di Boboli, grazie a una collaborazione con la Galleria degli Uffizi e l’Orto Botanico in collaborazione con il Sistema Museale dell’Università di Firenze e si avvale della consulenza della Rete Semi Rurali (www.semirurali.it ), associazione che si occupa di biodiversità in agricoltura.

 

Le visite, su prenotazione (www.amirproject.com), si svolgono in italiano.