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Attraversamenti: 1° Festival delle culture iberoamericane a Firenze

Sta arrivando Attraversamenti il I° Festival delle culture iberoamericane a Firenze. Due giorni di musica, film, scienza e letteratura dell’America latina, un’imperdibile occasione per conoscere e condividere le molteplici identità di un continente tanto vasto quanto meraviglioso.

Articolato in due sezioni – “Migrazioni” e “Ritmi” – Attraversamenti coinvolgerà scrittori, scienziati, musicisti e cineasti italiani e latinoamericani e si avvale della collaborazione del Festival del Cinema Latino Americano di Trieste. Avremo l’onore di ospitare il neurobiologo vegetale Stefano Mancuso e lo scrittore Andrés Neuman.

Il festival fa parte del calendario dell’Estate Fiorentina, è in partnership con il Caffè Letterario Le Murate, Cesvot e la free press FUL Firenze Urban Lifestyle.

 

Per coprire le spese di realizzazione del festival è stato attivato un crowdfunding sulla piattaforma Produzioni dal Basso. L’attività di raccolta fondi prevede alcune ricompense per i finanziatori, tra cui aperitivi, cene, pubblicazioni. Tutte le informazioni e un video di presentazione sono disponibili su https://www.produzionidalbasso.com/project/attraversamenti-i-festival-di-culture-iberoamericane-a-firenze-2-3-ottobre-2019.

Attraversamenti è un’iniziativa organizzata da PUERTO LIBRE, Associazione di Promozione Sociale fondata nel 2018.

 

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Programma:

Mercoledì 2 ottobre

Caffè Letterario Le Murate

Sala Progetti Arte Contemporanea, ore 19.00

In collaborazione con il Festival del Cinema Latino Americano di Trieste

 

Proiezione di Amalia la secretaria (Colombia 2018, 103 min.).

Il film diretto da Andrés Burgos Vallejo e magistralmente interpretato da Marcela Benjumea, narra la storia di una segretaria super efficiente che vede crollare il perfetto equilibrio della sua vita personale e professionale quando nel suo ufficio irrompe il tecnico Lázaro. Dopo i primi contrasti, Amalia scoprirà un altro modo di affrontare la vita.

Premio speciale della Giuria al Festival latinoamericano di Trieste 2018.

 

A seguire due cortometraggi: Niños (diretto da Sebastián Olivari, Cile 2017, 7 min.), che ha debuttato nello Short Film Corner di Cannes 2107, racconta l’innocenza di tre bambini che devono affrontare una dura prova della vita. Sushi (diretto da Robero Martín Maiztegui, Spagna 2018, 15 min.), mette in scena il tentativo di una donna di salvare un rapporto amoroso consumato dalla routine e dai tradimenti.

(Film e cortometraggi in lingua spagnola/sottotitoli in italiano)

 

Giovedì 3 ottobre

Caffè Letterario Le Murate, ore 18.30

Sezione “Migrazioni”: la scienza in dialogo con la letteratura.

Uno straordinario incontro tra il Prof. Stefano Mancuso e lo scrittore argentino Andrés Neuman sul tema: “Migrazioni di uomini, piante e idee”. Uno scambio di idee per scoprire analogie, diversità e straordinarie coincidenze tra il mondo vegetale e quello umano. Oggi sono milioni di persone ad attraversare le frontiere, ma le piante si muovono molto più di quel che immaginiamo…

 

Stefano Mancuso, Direttore del Laboratorio internazionale di neurobiologia vegetale dell’Università di Firenze, è uno scienziato di prestigio mondiale. Nel 2012 “la Repubblica” l’ha indicato tra i venti italiani destinati a cambiarci la vita e nel 2013 il “New Yorker” l’ha incluso nella classifica dei “world changers”. Con la sua start-up universitaria PNAT ha brevettato Jellyfish Barge, il modulo galleggiante per coltivare ortaggi e fiori completamente autonomo dal punto di vista di suolo, acqua ed energia presentato all’EXPO Milano 2015. che si è aggiudicato l’International Award per le idee innovative e le tecnologie per l’agribusiness dell’United Nations Industrial Develpment Organization (UNIDO). È autore di volumi scientifici e di centinaia di pubblicazioni su riviste internazionali. Tra i suoi libri segnaliamo: Verde brillante. Sensibilità e intelligenza del mondo vegaetale (con Alessandra Viola) (Giunti 2013), tradotto in 18 lingue e nel 2016 proclamato “The Science Book Of the Year” dal Ministero della Ricerca scientifica dell’Austria; Uomini che amano le piante. Storie di scienziati del mondo vegetale (Giunti 2014); Biodiversi (con Carlo Petrini) (Giunti Slow Food 2015); Plant Revolution. Le piante hanno già inventato il nostro futuro (Giunti 2017); L’incredibile viaggio delle piante (Laterza 2018) e La nazione delle piante (Laterza 2019).

 

Andrés Neuman, nato a Buenos Aires dove ha trascorso l’infanzia, è andato a vivere in Spagna e ha insegnato Letteratura ispanoamericana all’Università di Granada. Autore di romanzi e raccolte di racconti, è stato selezionato dalla rivista “Granta” tra i migliori giovani scrittori di lingua spagnola. Ha vinto, tra gli altri, il Premio Hiperión de Poesía (2002), il Premio Alfaguara de Novela (2009) e il Premio della Crítica (2010). Tra i suoi romanzi più recenti pubblicati in Italia si segnalano: Le cose che non facciamo (Sur 2017); Vite istantanee (Sur 2018); Frattura (Einaudi 2019) e Il viaggiatore del secolo (Einuadi 2019). Roberto Bolaño ha detto di lui: “È agli scrittori come Neuman che apparterrà la letteratura del  XXI secolo”.

 

Caffè letterario Le Murate, ore 21.30

Sezione “Ritmi”

 

Perfidia Quartet in concerto.

Le atmosfere intense e vibranti del bolero, del son cubano e della musica popolare latinoamericana, in particolare di quella cubana della “Vieja Trova”, sulla scia di Compay Segundo e del Buenavista Social Club. Fedele interprete di questa generosa tradizione musicale, il Perfidia Quartet è composto da due chitarristi, Francesco Birardi e Luca Imperatore, coadiuvati da Serena Moroni al violino e Paolo Casu alle percussioni.

 

Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito.

Si consiglia di prenotare i posti per le proiezioni scrivendo a puertolibre.firenze@gmail.com

 

PUERTO LIBRE si è costituita il 17 dicembre 2018 per iniziativa di Flavio Fiorani (Presidente), Andrea Zurlo (Vice-Presidente) e Montague Kobbé (Consigliere) tutti residenti a Firenze. Progetta e realizza attività culturali e artistiche e riunisce persone con esperienze professionali diverse ma unite da un comune proposito: far conoscere a un ampio pubblico le molteplici culture iberoamericane, valorizzando la riconosciuta tradizione cosmopolita di Firenze, città storicamente aperta al mondo.