Teatro e Danza

Avamposti Festival, Silvia Pasello presenta il nuovo testo teatrale PREGHIERA

Silvia Pasello protagonista della rassegna teatrale Avamposti, sabato 14 settembre, nel Cortile di Michelozzo di Palazzo Medici Riccardi, a Firenze (ore 21,30), dove presenterà, in forma di primo studio, il nuovo spettacolo “Preghiera – Ai piedi della scala”.

Scritto da Silvia Rubes, “Preghiera” è un testo che si affida alla dinamica stretta dell’azione del dirlo e che vuole portare l’attrice, Silvia Pasello, ad un limite, là dove non ci sono più parole, a uno svuotamento là dove ogni atto è già stato compiuto e quindi non resta che aspettare. La voce che porta il testo è una voce naturale.
Recitare si dice di un testo e si dice di una preghiera. E’ l’atto che origina da un desiderio, da una necessità, dallo sforzo di compiere azioni di cui si riconosce tutta l’inutilità, la fragilità, la vanità, così come la fatica.
La fatica è estrema come quella della formica che non rinuncia a raccogliere, eppure il suo atto è grido silenzioso più forte di tutte le odi o i canti dei secoli. Ma se non avessimo la speranza di essere di nuovo ascoltati o compresi non varcheremmo quella soglia, non accoglieremmo quel buio, non avremmo ancora parole da dire. Ma se non avessimo il desiderio di agire l’inutile così come il vano, se ci bastasse la speranza, non vivremmo della necessità dell’atto.

LA PREGHIERA CHE PRODUCE LO SVOTAMENTO
Il testo di Preghiera è stato scritto da Silvia Rubes, è un testo che si affida alla dinamica stretta dell’azione del dirlo e che vuole portare l’attrice, Silvia Pasello, ad un limite, là dove non ci sono più parole, a uno svuotamento là dove ogni atto è già stato compiuto e quindi non resta che aspettare. La voce che porta il testo è una voce naturale.

SILENZIO / vuoto che può accogliere
Arriva il silenzio che diventa uno spazio in grado di accogliere suoni.

IL VERBO ARRIVA COME UN SOFFIO DI VENTO
La parola magica, ovvero il verbo. La parola interiore. Ricerca intorno ai suoni prima che si formino in parole. Il microfono dovrà raccogliere le voci nel loro originarsi e prima ancora che diventino parole di senso, saranno suoni che viaggiano sulla soglia tra suono e lingua.

Biglietti 18/15 euro. Prevendite nei punti Box Office Toscana e online su Ticketone.

Info tel. 055 8877213 – teatrodelledonne com.