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Balagan Cafè: Sogni a Cielo Aperto

Il sogno di una società migliore, più giusta e accogliente, dove le diversità siano una ricchezza e non un pericolo da eliminare. Sarà questo il fil rouge per l’edizione 2019 del Balagan Cafè, la kermesse culturale estiva in programma dal 27 giugno al 18 luglio e il 5 e 22 settembre nella Sinagoga di Firenze. La manifestazione, giunta alla sua settima edizione, è organizzata dalla Comunità Ebraica di Firenze in collaborazione con il Comune di Firenze nell’ambito del calendario dell’Estate Fiorentina e con il contributo della Regione Toscana.

“Il sogno” è il tema scelto per questa edizione per far incontrare lingue e culture diverse, in tempi sempre più difficili per la convivenza, in cui la cultura della differenza sembra far strada a un ritorno alla concezione dell’identità come chiusura settaria nel proprio piccolo guscio. “Il sogno” inteso non come illusione, ma come ispirazione del cambiamento, dal messaggio degli antichi profeti nei sogni che nell’Ebraismo rappresentano il contatto con il divino, con la Legge, con l’etica, ai sogni dei popoli dei nostri tempi. Dalla dimensione intima e individuale dell’inconscio fino alle grandi utopie, ai sogni collettivi. La ricetta del “Balagan Cafè” è quella ormai consolidata: apertura alle ore 19, incontri e degustazioni di piatti dal mondo e concerto-spettacolo (ingresso gratuito; apericena offerta consigliata 10 euro). Durante le serate del Balagan Cafè sarà possibile visitare la Sinagoga alle ore 20,45 (costo biglietto ridotto 6,50 euro).

La serata di giovedì 18 luglio vedrà la partecipazione dell’Assessore alla Cultura Tommaso Sacchi, che interverrà sul tema della molteplicità di culture che vivono in armonia a Firenze.

Il tema dell’appuntamento serale è “Sogni a cielo aperto”: Luca Bravi (Università di Firenze) introduce un incontro con alcuni giovani delle comunità Roma e Sinti di Firenze e Prato. Ancora una volta la Comunità Ebraica si confronta con un’altra comunità del nostro territorio; sarà l’occasione per conoscere una realtà a noi vicina ma spesso ignorata, per incontrare storie di sogni realizzati e da realizzare, una riflessione da fare tutti insieme su concetti apparentemente semplici come residenza, integrazione, libertà. A seguire, dopo l’apericena, La Van Guardia in concerto: tutta l’energia del  gruppo “di  strada” capitanato dal chitarrista Fabio Curto. Ritmi swing e manouche per un concerto trascinante e coinvolgente