Musica

Fiorino sull’Arno – Ferdinando Romano Trio e Jerome Sabbagh: “World-Tribal-Fusion”

Ferdinando Romano Trio – Jerome Sabbaghin «World-Tribal-Fusion»

Jerome Sabbagh: sax, Ferdinando Romano: contrabbasso, Giovanni Paolo Liguori: batteria

È tornato per tutta l’estate Il Fiorino sull’Arno (Lungarno Pecori Giraldi – Firenze, vicino al Ponte di San Niccolò; prenotazioni 333 9222943), locale all’aperto che offre sette giorni su sette, fino a settembre, buona musica e intrattenimento di qualità, insieme a ottime pizze e altre specialità culinarie, soprattutto mediterranee; per il dopo cena si può disporre dei conforti di un fornitissimo bar. Non solo spazio notturno: il bar è aperto dalle 9 a mezzanottedalle 19 sarà imbandito un aperitivo; dalle 20 si cena. Il tutto in uno spazio molto gradevole, in mezzo ad alberi secolari che proteggono dalla calura estiva. I concerti iniziano alle 21.30 e sono sempre ad ingresso libero.

Mercoledì 24 luglio alle 21.30 il Ferdinando Romano Trio ha un ospite d’eccezione, Jerome Sabbagh. Jerome Sabbagh: sax, Ferdinando Romano: contrabbasso, Giovanni Paolo Liguori: batteria. Un progetto frutto di una collaborazione ormai stabile tra il contrabbassista Ferdinando Romano e il sassofonista franco/newyorkeseJerome Sabbagh. Il repertorio include brani originali e rivisitazioni di alcuni standards.

Il loro attuale spettacolo «World-Tribal-Fusion» si distingue per l’originalità, un viaggio coinvolgente nei ritmi e nelle sonorità mediterranee, in cui si dà libero sfogo all’arte dell’improvvisazione, rivisitando in chiave moderna melodie tradizionali (rumba, flamenco, taranta, sonorità arabeggianti) e intrecciandole a ricercatezze sperimentali, armonie psichedeliche, ritmiche heavy , all’insegna di uno scambio interculturale, in cui, strumenti d’oltreoceano come l’ormai celebre ukulele Hawaiano ed il Cajòn peruviano (percussione) o di strumenti moderni come l’Hang svizzero (percussione), balalaika (est europa), si incontrano con la tradizione e la sperimentazione verso una nuova prospettiva, rompendo con la loro identità e dando origine a un concerto emozionante, unico nel suo genere. il suo stile, che sta avendo un grande successo con la critica e il pubblico. Ritmo & Passione.

Il sassofonista e compositore Jerome Sabbagh è nato a Parigi nel 1973 e vive a New York dal 1995. Un compositore prolifico e d’avanguardia e allo stesso tempo un musicista connesso profondamente con la. tradizione, ha registrato sei album da leader. È stato uno degli ultimi sassofonisti di Paul Motian: nel settembre 2011 il leggendario batterista gli chiese di suonare con lui per una settimana al Village Vanguard nel suo “New Trio” col chitarrista Ben Monder.

Il quartetto di lunga durata di Jerome Sabbagh insieme a Ben Monder, Joe Martin a Ted Poor, insieme dal 2004, ha pubblicato tre album con grande successo di critica: North, Pogo e The Turn.

Jerome ha registrato un album dedicato esclusivamente agli standards, One Two Three, in trio con Ben Street e Rodney Green. I Will Follow You è un progetto più free insieme al leggendario batterista europeo Daniel Humair e a Ben Monder. Pligged in, pubblicato da CMA/FACE, è un progetto elettrico insieme al tastierista belga Jozef Dumoulin, con Patrice Blanchard e Rudy Royston.

Jerome Sabbagh si esibisce anche con il trio Lean, con Simon Jermyn e Allison Miller, nel Sabbagh/Tuohey Group e in duo con Danny Grisset.

Il suo recente progetto, con cui ha registrato No Filter, è una band guidata insieme a Greg Tuohey, con Joe Martin al basso e Kush Abadey alla batteria. 

Jerome Sabbagh ha condiviso il palco con Victor Lewis, Bill Stewart, Jeff Ballard, Greg Hutchinson, Billy Drummond, Justin Brown, Eliot Zigmund, Andrew Cyrille, Damion Reid, Reggie Workman, Vicente Archer, Matt Penman, Joe Sanders, Steve Cardenas, Lage Lund, Mike Moreno, Gilad Hekselman, Dan Tepfer, Pete Rende and Jean-Michel Pilc, e molti altri. Come sideman Jerome ha collaborato col pianista Laurent Coq, Guillermo Klein’s Los Guachos e il Marta Sanchez Quintet.

He suonato in molti dei più importanti festival al mondo, inclusi Newport, San Francisco, Parigi, Tokyo e Medellin. Nel 2011, DownBeat lo ha incluso nella “Rising Stars”  per sassofono tenore.