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Firenze Suona Contemporanea 2019: FLASH FLUXUS!

Il Giardino Monocromatico, titolo della edizione 2019, ispirato ai giardini zen e all’influenza della cultura giapponese sull’Europa, diretto dal compositore italo-americano Andrea Cavallari, vuole colpire l’immaginario con una proposta che non si accontenta dei sentieri tradizionalmente battuti: concerti e esposizione d’arte si uniscono in eventi che si pongono al confine fra dimensioni diverse, sperimentando inedite forme di accompagnamento reciproco fra musica e immagine. Firenze Suona Contemporanea conterà su scenografie straordinarie e insolite, luoghi storici e spazi museali della città come il Tepidarium del Roster, il Museo Novecento, il Museo Marino Marini e la Manifattura Tabacchi.

FIRENZE SUONA CONTEMPORANEA 2019 è realizzato nell’ambito dell’Estate Fiorentina, in collaborazione con Museo Novecento, Fondazione Berengo, ASF Ltd London, Flame Ensemble, Museo Marino Marini e Manifattura Tabacchi.

La rassegna si chiuderà con una maratona-concerto dedicata al movimento Fluxus da titolo FLASH FLUXUS! Venerdì 27 settembre, dalle ore 18 alle ore 22, al Museo Novecento, i musicisti del FLAME ENSEMBLE, insieme al pianista Vincenzo Pasquariello, oltre che ad attori, performer, musicisti e vari ospiti, realizzeranno un vero e proprio omaggio a FLUXUS, presentandone varie installazioni, performance, musiche e poesie. Segnaliamo, in particolare, le Sonate & Interludes per pianoforte preparato di John Cage, ma anche Cut Piece di Yōko Ono, o l’enigmatica poesia di George Brecht.  Immancabilmente presente nella serata anche l’omaggio a Giuseppe Chiari della pianista Chiara Saccone che interpreterà Gesti sul piano (1962) e Metodo per suonare il pianoforte (1964). Gesti sul Piano rappresenta una delle esperienze fondamentali nella sua vita di compositore e performer, l’esecuzione libera e sempre diversa dei suoi Gesti lo accompagnerà tutta la vita. Chiari si libera dal pentagramma e sviluppa un nuovo approccio alla tastiera. L’attenzione del compositore e del performer si focalizza sulla cura dei movimenti, che sono descritti minuziosamente.  Il suono è la naturale conseguenza del gesto.  Gesti sul Piano fu eseguito nel 1962 da Frederic Rzewski al Fluxus internationale Festspiele neuester Musik di Wisbaden. Nella partitura Chiari descrive in forma discorsiva le sequenze di gesti con i quali il performer deve agire sullo strumento, indicando il tempo esatto di ogni azione. A lato della partitura verbale annota dei segni che stilizzano alcuni dei gesti proposti. Nel Metodo teorico e pratico per suonare il pianoforte del 1964 Chiari riprende e sviluppa le azioni indicate nei Gesti. La partitura si presenta in due versioni: una grafica ed una verbale. Manca la scansione temporale, la durata delle azioni è scelta liberamente dal pianista, mentre la successione degli eventi è indicata dal compositore.

Se questa maratona, da un lato, costringe gli interpreti, FLAME Ensemble, a una performance continua di quattro ore, dall’altro permette al pubblico di ribellarsi al suo ruolo di ascoltatore passivo – nelle intenzioni del movimento americano, infatti il pubblico è invitato a partecipare attivamente alle performances, ed è libero di vagare fra lo spazio museale in cerca degli eventi più nascosti e imprevedibili.