Musica

Firenze Suona Contemporanea 2019: Roberto Fabbriciani al Museo Novecento

Il Giardino Monocromatico

Venerdì 20 settembre | ore 21
Museo Novecento
Roberto Fabbriciani

Proseguono gli appuntamenti de Il Giardino Monocromatico, undicesima edizione di FIRENZE SUONA CONTEMPORANEA2019, il festival internazionale dedicato alla musica del Novecento e contemporanea coniugata all’arte visiva, a cura di Andrea Cavallari. Venerdì 20 settembre, alle 21.00, al Museo Novecento, si terrà l’ultimo appuntamento solistico affidato allo storico flauto di Roberto Fabbriciani che interpreterà le opere di alcuni tra i massimi compositori del secolo scorso, quali Giacinto ScelsiKazuo FukushimaLuciano BerioToru TakemitsuSalvatore SciarrinoToshio HosokawaMalika Kishino e Aldo Clementi, per un imperdibile omaggio al “modernismo” in musica. Ingresso libero.

ROBERTO FABBRICIANI, flautista e compositore, è nato ad Arezzo. È internazionalmente riconosciuto tra
i migliori interpreti. Roberto Fabbriciani ha innovato la tecnica flautistica moltiplicando con la ricerca personale le possibilità̀ sonore dello strumento. Ha collaborato con i maggiori compositori del nostro tempo: Luciano BerioPierre BoulezSylvano BussottiJohn CageElliot CarterAldo ClementiLuis De PabloFranco DonatoniBrian FerneyhoughJean FrançaixGiorgio GasliniAdriano GuarnieriToshio HosokawaErnest KrenekGyörgy KurtágGyörgy LigetiLuca LombardiBruno MadernaGiacomo ManzoniOlivier MessiaenEnnio MorriconeLuigi NonoGoffredo Petrassi,

Henri PousseurWolfgang Rihm, Jean-Claude Risset, Nino Rota, Nicola Sani, Giacinto Scelsi, Salvatore Sciarrino, Mauricio Sotelo, Karlheinz Stockhausen, Toru Takemitsu, Isang Yun, i quali gli hanno dedicato numerose ed importanti opere da lui eseguite in prima assoluta. Con Luigi Nono ha lavorato a lungo, presso lo studio sperimentale della SWF a Freiburg, aprendo e percorrendo vie nuove ed inusitate per la musica. Ha suonato come solista con i direttori Claudio Abbado, Luciano Berio, Ernest Bour, Riccardo Chailly, Sergiu Comissiona, Peter Eötvös, Vladimir Fedoseyev, Gianandrea Gavazzeni, Michael Gielen, Cristóbal Halffter, Djansug Kachidse, Vladimir Jurowsky, Peter Maag, Bruno Maderna, Diego Masson, Riccardo Muti, Zoltán Peskó, Josep Pons, Giuseppe Sinopoli, Lothar Zagrosek e con orchestre quali l’Orchestra della Scala di Milano, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, le Orchestre della Rai, Orquesta Nacional de España, London Sinfonietta, LSO, RTL Luxembourg, BRTN Brussel, Orchestre Symphonique de la Monnaie, WDR di Colonia, SWF Baden-Baden, Deutsches Symphonie-Orchester Berlin, Bayerischer Rundfunks, Münchener e Berliner Philharmoniker.

Ha effettuato concerti presso prestigiosi teatri ed istituzioni musicali: Scala di Milano, Filarmonica di Berlino, Royal Festival Hall di Londra, Suntory Hall di Tokyo, Sala Cajkowskij di Mosca, Carnegie Hall di New York e Teatro Colón di Buenos Aires ed ha più volte partecipato a festivals quali Biennale di Venezia, Maggio Musicale Fiorentino, Ravenna, Londra, Edimburgo, Parigi, Bruxelles, Granada, Luzern, Warsaw, Salisburgo, Wien, Lockenhaus, Donaueschingen, Köln, München, Berlin, St. Petersburg, Tokyo, Cervantino, Wellington. Ha inciso numerosi dischi molti dei quali premiati dalla critica ed è stato docente di flauto presso il Conservatorio “L. Cherubini” di Firenze e del corso di alto perfezionamento presso l’Università Mozarteum di Salisburgo.

È autore di opere musicali e testi didattici adottati nei percorsi della didattica musicale internazionale, editi da Ricordi e Suvini Zerboni. Tra le sue recenti composizioni: Glacier in Extinction; Alchemies; Cantus; Suoni per Gigi; Quando sorge il sole; Zeus joueur de flûtes; Figaro il Barbiere (liberamente da Rossini); Grande, grande amore; Alluvione; Conversazione su Tiresia (di Andrea Camilleri).