Musica

Hilda Lizarazu & Peppe Voltarelli in concerto al Fiorino sull’Arno

È tornato per tutta l’estate Il Fiorino sull’Arno (Lungarno Pecori Giraldi – Firenze, vicino al Ponte di San Niccolò; prenotazioni 333 9222943), locale all’aperto che offre sette giorni su sette, fino a settembre, buona musica e intrattenimento di qualità, insieme a ottime pizze e altre specialità culinarie, soprattutto mediterranee; per il dopo cena si può disporre dei conforti di un fornitissimo bar. Non solo spazio notturno: il bar è aperto dalle 9 a mezzanotte; dalle 19 sarà imbandito un aperitivo; dalle 20 si cena. Il tutto in uno spazio molto gradevole, in mezzo ad alberi secolari che proteggono dalla calura estiva. I concerti iniziano alle 21.30 e sono sempre ad ingresso libero.

Decisamente fuori dal comune il concerto di venerdì 12 luglio alle 21.30, che vede sul palco  la cantautrice, compositrice rock e fotografa argentina Hilda Lizarazu, fondatrice della rock band Man Ray, ma anche con ventennale carriera da solista. Ma non sarà da sola: ci sarà con lei il mitico Peppe Voltarelli, apprezzatissimo all’estero, in Europa e oltreoceano ancor più che in Italia (nemo propheta in patria…).

Hilda Lizarazu, trascorsa parte dell’adolescenza a New York, rientrò in Argentina come fotografo professionista e contemporaneamente iniziò la carriera come cantante in band come Suéter e Los Twist. Ha fatto la corista nel gruppo Charly Garcia tra il 1987 e il 1993, ed ha fatto parte della band dal 2009. Nel 1987 ha formato col chitarrista Tito Losavio il gruppo Man Ray ed è stata cantante e leader del gruppo dal 1987 al 1999, pubblicando 7 album: Man Ray (1988), Perro de Playa (1991), Hombre Rayo (1993), Aseguebu (1994), Piropo (1995), Ultramar (1997) e Larga Distancia (1999); grazie al grande successo di vendite ha girato gran parte dell’America Latina suonando dal vivo in Cile, Perù, Ecuador, Uruguay, Paraguay, Messico, Stati Uniti e Spagna. Nel 1999 si allontana in “ritiro spirituale” per rifugiarsi a Sinsacate, una piccola città a nord della provincia di Córdoba, in Argentina. In questo periodo, sperimenta la maternità in un clima onirico e montano che la ispira anche nella realizzazione del suo primo album da solista, intitolato «Gabinete de Curiosidades», che è uscito nel 2004 ed ha vinto il Premio Carlos Gardel a la Musica nella la categoria “Miglior album pop femminile”.
Tornata a Buenos Aires nel 2007, Hilda rafforza e consolida la propria band con nuovi musicisti con i quali registra e produce il suo secondo album da solista, «Hormonal», che mostra la sua maturità come compositore ed artista di pop argentino. L’album include anche una versione spagnola dell’hit di Nada “Ma che freddo fa” (Hace frío ya, che diventa la sigla di una serie TV di successo, Socias). Ancora una volta vince il Premio Carlos Gardel a la Musica nella la categoria “Miglior album pop femminile”. Nel 2009, produce un CD/DVD dal vivo, registrato durante la presentazione dell’album Hormonal al Teatro dell’Opera nella città di Buenos Aires. L’album è una sorta di raccolta delle migliori canzoni dei suoi 2 album da solista con alcuni successi di Man Ray come “Sola en los bares” e “Tierra sagrada“. Come bonus track, il CD audio include 2 remix, una versione lounge della canzone “Hace frío ya” e una versione dance del brano “Buscando un simbolo de paz” (canzone di Charly García) cantata dal duo con Andrea Echeverry (cantante del gruppo colombiano Aterciopelados) e remixata da Adrian Sosa musicista di Bajofondo. Nel 2010 esce il suo album Futuro Perfecto, cui hanno partecipato come ospiti Gustavo Santaolalla, Lito Vtale, Adrian Dargelos (Babasónicos), David Lebon e Lisandro Aristimuño. Nel 2013 ha riunito Man Ray e ha curato l’album Purpurina con SONY Music. Torna anche sulle scene con il gruppo durante l’anno per la presentazione di Purpurina che è anche nominato per il Premio Carlos Gardel a la Musica per il miglior album di gruppo pop. Nel 2015 incide il suo quarto album in studio “Las vueltas de la vida”. Con Díscola Discos, Hilda è consacrata come una delle voci femminili più rispettate ed attuali del rock argentino e nello stesso anno torna a vincere il Premio Carlos Gardel a la Musica come “Migliore album per artista pop femminile. Nel 2016 Díscola Discos lancia un DVD e un CD, “Hilda Lizarazu LIVE” con la sua band ed altri musicisti ospiti accompagnati per la prima volta da strumenti a fiato, archi, arpa e contrabbasso, alla ricerca di nuovi suoni all’interno del loro universo pop e rock. Grazie a questo progetto viaggia per tutto il paese in tour con il suo repertorio di classici e nuove canzoni. Da solista annovera 6 album, 4 premi Gardel per il miglior album pop femminile e innumerevoli spettacoli e tour in tutto il paese. Hilda fa anche radio e promuove la musica argentina dal suo programma settimanale “La Bella y la Bestia” ogni sabato su Radio Nacional Rock con Lito Vitale. Il suo ultimo album “La Genesis” (2018) contiene 14 classici del rock argentino, rivisitati nel suo inconfondibile stile, con la complicità di Lito Vitale, Eduardo Tapia, Juan Belvis e Luciano Vitale.

Peppe Voltarelli è autore, attore, interprete, cantautore e musicista che esporta la sua arte ricercando le radici della propria terra, con lunghe tournées nei luoghi della nostra emigrazione antica (Germania, Canada, Stati Uniti, Argentina) e recente (Berlino, Barcellona, Praga, città dai dilatati melting pot musicali e culturali in grado di definire nuove identità). Da questi scambi nacque l’idea di uno spettacolo attraverso i porti di tutto il mondo, con repertorio attinto per le città portuali riproponendolo nella nostra lingua. Prima di iniziare la carriera da solista nel 2007, Voltarelli è stato 14 anni leader de Il Parto delle Nuvole Pesanti, band con la quale ha registrato 9 album. Il primo lavoro da solista è «Distratto ma però», con la produzione di Finaz (Bandabardò) e la partecipazione di Roy Paci, Sergio Cammariere, Pau dei Negrita e Giancarlo Cauteruccio. «Duisburg Nantes Praga», bootleg live di denuncia contro la mafia, viene registrato dal vivo durante il tour europeo del 2008 mentre «Ultima notte a Malà Strana» vince la Targa Tenco 2010 come miglior album in dialetto, premio conferito per la prima volta ad un lavoro in calabrese. Presentato in anteprima a Parigi, esce anche in Argentina e in Canada. Voltarelli firma anche le musiche di film e spettacoli teatrali. Sua anche la colonna sonora di Tatanka, film del 2011 tratto da un racconto di Roberto Saviano con la regia di Gagliardi e la canzone Onda Calabra, scritta per il documentario Doichianda. Solo nel 2012 ha girato con la sua musica Buenos Aires, New York, Portland, Seattle, Los Angeles, Bruxelles, Barcellona, Colonia e Lussemburgo. «Lamentarsi come ipotesi» è il suo terzo album di inediti in studio uscito nel 2014 (OtrLive – Universal). «Voltarelli Canta Profazio» è un intreccio fra letteratura e musica che restituisce un posto d’onore a Otello Profazio nella cultura popolare italiana. Il libro e il CD editi da Squilibri Editore rappresentano un ritorno alle proprie origini e la rappresentazione di un meridione eternamente uguale a sé stesso, il canto amaro e ironico di una comunità e delle sue ferite attraverso le perle musicali dell’antesignano del folk revival italiano. Il progetto ha vinto la Targa Tenco 2016 come miglior disco interprete.