Letteratura

Intemporanea – Incontri: lectio magistralis di Michela Marzano

I pensieri come gli affetti personali, le scelte di vita come gli oggetti di consumo che pensiamo di possedere: oggi si definisce quasi tutto temporaneo. In un tempo segnato da cambiamenti così radicali, vale forse la pena domandarsi se le cose che ci circondano non abbiano anche una natura diversa, un valore da preservare. Nasce da questa riflessione Intemporanea, festival che si svolgerà dal 19 settembre al 30 ottobre a Firenze, tra Le Murate. Progetti Arte Contemporanea, Cenacolo di Santa Croce e Biblioteca delle Oblate, ideato e diretto da Pinangelo Marino, nellambito dellEstate Fiorentina, cartellone di eventi culturali del Comune di Firenze

 

Il festival si articolerà in due sezioni. Intemporanea – Incontri ospiterà autrici e autori di fama internazionale, quali la filosofa e scrittrice Michela Marzano (fra gli altri riconoscimenti, Premio Bancarella 2014) con una lectio magistralis sullamore, e gli scrittori Edoardo Nesi (Premio Strega 2011) e Sandro Veronesi (Premio Strega 2006), con le anteprime nazionali dei nuovi attesi romanzi. Per la sezione Intemporanea – Atelier, sarà creata la lettura scenica dal titolo Lammerica, ispirata ai diari privati di Chiara Calda e Teresa Luongo, due donne comuni del Novecento che hanno vissuto il periodo della migrazione italiana. Prodotto in esclusiva dal festival, lo spettacolo sarà eseguito in prima assoluta

 

Nel dettaglio, ad aprire il festival, giovedì 19 settembre alle ore 21 alla Biblioteca delle Oblate, sarà Michela Marzano (Idda è il suo ultimo romanzo, edito nel 2019 da Einaudi) con la Lectio magistralis dal titolo “Sei terra che dolora e che tace…”. La conferenza, il cui titolo riprende alcuni versi di una poesia di Pavese – in omaggio al cinquantesimo anniversario della sua morte – ha come scopo quello di proporre, come luogo simbolico, il luogo dell’amore. Ma di quale amore è possibile parlare oggi, dato che ciò che più sembra far paura è l’incontro con l’altro da sé, laddove è solo con l’altro che si genera amore? L’amore che propone Michela Marzano è sempre e solo il frutto del riconoscimento, “anche semplicemente perché non c’è possibilità di amore quando non si è accettati e riconosciuti per quello che siamo, indipendentemente dalle aspettative e dalle pretese altrui” dice la scrittrice.

 

INTEMPORANEA INCONTRI
Per info e prenotazioni: intemporanea.produzione@gmail.com

Giovedì 19 settembre ore 21, Biblioteca delle Oblate – Sala Sibilla Aleramo 

Michela Marzano Lectio magistralis: “Sei terra che dolora e che tace…”