Cinema e Fotografia

“Monni e gli amici suoi”: il Cinema Tascabile 2019 al Quartiere 4

FirenzeL’Estate Fiorentina con l’associazione Kansassiti porta per il terzo anno consecutivo il Cinema nelle periferie grazie al progetto Cinema Tascabile.

Dal 15 luglio al 8 agosto, h. 21.30 i quattro quartieri periferici Q2, Q3, Q4 e Q5 ospiteranno nelle loro piazze e giardini delle vere e proprie arene estive, attraverso un “cinema portatile”, il simbolo dell’iniziativa, infatti è un furgoncino che trasporta il proiettore nei vari luoghi (Giardino villa Arrivabene – Q2, giardino antistante la sede del Q3, Piazza Crezia – Q4, Piazza Coop Le Piagge – Q5) e chi vorrà, potrà portarsi la propria sedia preferita da casa, arriva il cinema di quartiere, se i residenti non vanno al cinema è il cinema ad andare da loro e ad ingresso libero. 16 proiezioni in luoghi della periferia cittadina, 4 in ognuno dei quartieri 2, 3, 4 e 5, i film, scelti dal critico cinematografico Claudio Carabba, sono dedicati a Carlo Monni.

IL PROGRAMMA

Il primo pensiero è stato per Carlo Monni, detto dagli amici di gioventù il Monna, un attore estroso e a volte furente, che con la vita, il cinema e il teatro avrebbe ancora giocato. Ma una brutta malattia lo ha consumato nel maggio del 2013, quando non aveva ancora compiuto il suo settantesimo compleanno. Monni era legatissimo a Firenze e a Campi Bisenzio (o come lui amava dire Champ du Bisenz), la cittadina toscana dove era nato e che infatti ora gli ha dedicato una statua e il maggior teatro del luogo accoppiando il suo nome a quello di Padre Dante. Di Carlo proporremo alcuni film capitali, come il duro e fulminante Berlinguer ti voglio bene, in cui recitava con il primo amico del cuore Roberto Benigni, diretto da Giuseppe Bertolucci, l’artista che aveva inventato il personaggio di Cioni Mario, l’alter ego di Robertaccio. Abbiamo scelto altri film con Monni: il buffo e straziante Ritorno a casa Gori e Non ci resta che piangere in cui era il focoso Vitellozzo accanto all’irripetibile coppia Benigni-Troisi. Avremmo potuto completare il programma con la ricca filmografia completa di Carlo, ma abbiamo deciso che era più giusto allargare la rassegna itinerante nei quartieri fiorentini, con l’ondata degli amici suoi che crebbe veloce e impetuosa fra la fine degli anni settanta e gli anni ottanta. Rivedremo così i primi film arrabbiati di Francesco Nuti, le novelle filosofico-politiche di Alessandro Benvenuti, gli esperimenti bizzarri di Ceccherini, la cavalcata storica di Paolo Hendel in Domani accadrà, il Marco Messeri in insolita versione drammatica di Notte italiana, opera prima di Carlo Mazzacurati. Tutti insieme i “toscanelli” formarono una sorta di aspro “stilnovo”, poeticamente non insignificante. Resta come padre spirituale il burbero-benefico Mario Monicelli che con Amici miei e più tardi con Speriamo che sia femmina, aprì la strada alla commedia fiorentin-toscana , sino allora maltrattata al botteghino. Ma francamente, chi se ne frega, avrebbe forse gridato il Monni in uno dei suoi mitici scatti ribelli.


Mercoledì P.zza Crezia, Q4

17 luglio
Ritorno a casa Gori

di Alessandro Benvenuti.
Con Athina CenciAlessandro BenvenutiSabrina FerilliAlessandro HaberIlaria Occhini.
Genere Commedia, durata 95 min. – Italia 1996.

La famiglia Gori si riunisce per una triste circostanza, la morte di Adele Papini, coniugata Gori. Il fatto ha colto quasi tutti di sorpresa, e così si verificano ritorni affrettati, senza preparazione. Dall’Africa tornano la nipote Sandra con il marito Luciano, mentre la sorella Bruna vede apparire una vecchia passione amorosa e deve contenere i propri slanci e la nostalgia per il passato. Il figlio un po’ debosciato Danilo torna da una rapina e ha i suoi problemi a far finta di niente con i familiari, finché a rendere omaggio alla salma non si presenta un ufficiale dei carabinieri e la situazione si fa delicata.

 

24 luglio
Belle al bar

di Alessandro Benvenuti.
Con Alessandro BenvenutiAssumpta SernaEva Robin’sAndrea BrambillaPietro Ghislandi.
Genere Commedia, durata 100 min. – Italia 1994

Il restauratore Leo, uomo serio e metodico fino alla mania parte per Piacenza, dove l’amico Guido, gallerista d’arte, gli ha dato l’incarico di restaurare un quadro d’autore. Quanto Guido è affamato di sesso e si concede anche avventure bisessuali, tanto Leo conserva una condotta irreprensibile.

Asmatico e claustrofobico, Leo resta bloccato nel bagno dei giardini pubblici, da cui lo salva un avvenente transessuale che lo sta seguendo da qualche tempo, e che lo ospita a casa sua, rivelandosi poi il cuginetto Giulio, che fin dall’infanzia ha avuto una predilezione per lui. Divenuta Giulia è ora, dopo l’intervento al seno, una squillo transessuale

 

31 luglio
Chiedo asilo

di Marco Ferreri.
Con Dominique LaffinRoberto BenigniCarlo MonniChiara MorettiFranco Trevisi.
Genere Commedia, durata 109 min. – Italia 1979

Roberto, maestro d’asilo, viene accolto con favore dalle colleghe che per la prima volta vedono un uomo intento a curare dei bambini di 2 o 3 anni. Il nuovo maestro dimostra ben presto delle idee rivoluzionarie: porta la TV e ne discute con i piccolissimi. Si fa piccolo tra i piccoli; porta con sé come animatore, un ragazzo allampanato e stravagante, Luca, una sorta di bambinone dolce e troppo cresciuto.

 

 

7 agosto
Speriamo che sia femmina

di Mario Monicelli.
Con Catherine DeneuveGiuliano GemmaStefania SandrelliBernard BlierPhilippe Noiret.
Genere Commedia, durata 120 min. – Italia 1986

In un bel casale di campagna di proprietà del conte Leonardo, vive la moglie Elena, che lo ha lasciato da anni per via dei suoi continui tradimenti, insieme alla figlia minore Malvina, al vecchio zio Gugo e alla bambina di sua sorella Claudia, che vive a Roma dove fa l’attrice. Mentre la figlia si occupa dei cavalli, Elena gestisce la proprietà con l’aiuto dell’amministratore con cui ha una relazione da anni, il fattore Nardoni. In casa si serve dell’aiuto della fida domestica Fosca, madre anche lei di una ragazzina. Un giorno Leonardo, che vive a Roma con Lolli, la sua amante, arriva per chiedere ad Elena l’ennesimo prestito perché vuole realizzare un progetto