Teatro e Danza

Nel Chiostro delle Geometrie – Salvo Lombardo con “Tiergarten”

“Nel Chiostro delle Geometrie” accoglierà 16 eventi della rassegna, tutti ad ingresso gratuito, che animeranno gli spazi dell’ex convento di Santa Verdiana – collocati nel cuore del centro storico – che diverranno le scenografie magiche e spettacolari, palcoscenici d’eccezione, in cui dialogheranno i diversi linguaggi della contemporaneità in un incessante rapporto tra arte e città.

 

19 SETTEMBRE il coreografo SALVO LOMBARDO con Tiergarten

Dopo la pausa di metà luglio e agosto, a settembre riprenderanno le attività laboratoriali ed eventi pubblici che si protrarranno sino alla fine di ottobre. Il 19 settembre sarà la volta del coreografo Salvo Lombrado con Tiergarten, un workshop/performance. Il workshop sarà incentrato sul discorso delle rappresentazioni del corpo e delle iconografie esotizzanti di stampo modernista che pure hanno influenzato parte del pensiero Bauhaus in più ambiti. Il coreografo metterà in dialogo quell’impostazione primo novecentesca con le derive iconografiche che la contemporaneità ripropone in particolare attraverso la moda, design dei corpi, con un focus sul rapporto tra immaginario\corpo\spazio. Lombardo crea con i partecipanti una sorta di
giardino\zoo umano dove corpi e piante insieme contribuiranno ad una ridefinizione dello spazio attraverso una pratica di “composizione istantanea” che porrà i partecipanti\performer nella condizione di costruire e deostruire a vista uno spazio in un tempo dato.

 

Tiergarten è il risultato del workshop, tenuto dal coreografo Salvo Lombardo, finalizzato alla costruzione di un’azione performativa che tenta di mettere a fuoco le possibili derive della relazione tra l’immaginario orientalista del primo ‘900 e le iconografie esotizzanti e massificate che la contemporaneità ripropone attraverso le sue raffigurazioni e i suoi media. Una indagine su una serie di iconografie contemporanee che sembrano suggerire un preciso disegno culturale tendente ad un appiattimento delle culture della differenza e che determina un carattere fisso, estensivo e universalistico del concetto stesso di identità.

Il workshop proposto da Salvo Lombardo si ispira ad alcuni tratti specifici dell’esperienza Bauhaus come la vocazione all’internazionalismo e i riferimenti alle tradizioni locali, alle culture premoderne ed extraeuropee in una prospettiva non eurocentrica che coniugava la dialettica tra forme espressive pre-coloniali e modernismo di matrice europea.

Un lavoro che si sviluppa partendo da una riflessione sulle connessioni tra design e mass media, arte e pubblicità, accademia e controcultura, profitto e autonomia creativa, appropriazione culturale e autodeterminazione espressiva, e attraverso la trasmissione di pratiche di “composizione istantanea”.

 

 

 


“Nel Chiostro delle Geometrie”, il progetto-laboratorio di teatro-architettura (TEARC) nato nel 2014 dall’intesa tra la Compagnia Teatro Studio Krypton e il DIDA-Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze, giunge quest’anno alla sua sesta edizione. Un consolidato format di collaborazione tra un’istituzione universitaria e una compagnia che opera nei territori dell’arte scenica e architettonica. Pensato in forma aperta, il programma “Nel Chiostro delle Geometrie” con il suo calendario ricco di eventi, si rivolge ad un pubblico variegato, attento ai linguaggi contemporanei, ma principali destinatari sono i giovani, studenti e artisti, chiamati in prima linea sia come spettatori sia come protagonisti di un percorso di alta formazione interdisciplinare sui linguaggi artistici e performativi.

“Nel Chiostro delle Geometrie”, con la direzione artistica di Giancarlo Cauteruccio e la direzione scientifica del prof. Carlo Terpolilli, offre ai giovani partecipanti della Facoltà di Architettura e dell’Accademia di Belle Arti, un percorso di apprendimento sperimentale.
Il programma si avvale della competenza di importanti artisti e professionisti coinvolti nelle attività per approfondire le tecniche e le tecnologie innovative dei linguaggi scenici, e non solo, del contemporaneo. La partecipazione degli studenti di Architettura garantisce loro 12 crediti formativi, che equivalgono al superamento di un esame fondamentale del loro piano di studi.
Per Giancarlo Cauteruccio è fondamentale “mettere in primo piano le giovani generazioni in una relazione diretta con le varie fasi di messa in opera e in contatto con artisti e pensatori, oltre che con tecnici. In molti anni di esperienza formativa con i giovani ho verificato il valore e il profitto della possibilità di misurarsi in maniera concreta con la creazione, accrescendo così le loro capacità”. L’approccio formativo si basa sul learning by doing e impegna gli studenti in un coinvolgimento attivo per la creazione degli eventi pubblici, oltre a percorsi seminari e percorsi di approfondimento.
Il sottotitolo della rassegna, SOMMER BAUHAUS, è un riferimento chiaro alla scuola tedesca a 100 anni dalla fondazione: il primo aprile del 1919. Un istituto che ha mutato il mondo dell’arte, del teatro, dell’architettura ed il modo di insegnare queste discipline. Walter Gropius forgiò uomini moderni affiancato da Oskar Schlemmer e dai maestri più talentuosi del Novecento ,da Klee a Kandinsky, da Albers , M. Nagy a Feininger, a Breur e Mies Van der Rohe.