Letteratura

Reading in the Sound – Vanni Santoni alla Biblioteca dell’Orticoltura

I FRATELLI MICHELANGELO

La storia di quattro fratelli in un viaggio verso il padre

Venerdì 25 ottobre alle ore 18.15 presso la Biblioteca Orticoltura ultimo appuntamento, per la terza edizione 2019, con la rassegna Reading in the Sound. Tra le righe del contemporaneo, realizzato dall’associazione culturale La Nottola di Minerva, nell’ambito dell’Estate Fiorentina.

Ospite Vanni Santoni con il suo ultimo romanzo I fratelli Michelangelo (Mondadori). Performance letteraria e sonora con un reading dell’autore accompagnato dal pianoforte di Nicola Genovese e dalla tromba di Renato Cantini.

La rassegna Reading in the Sound. Tra le righe del contemporaneo, giunta con il 2019 alla terza edizione, porta i grandi autori della letteratura italiana nel circuito delle Biblioteche Comunali Fiorentine, attraversando tutti i quartieri della città.

Reading in the Sound sottolinea il valore della lettura non solo come gesto ma come atteggiamento mentale, promuovendo il libro e la lettura e offrendo occasioni di maggiore aggregazione, nelle biblioteche. Leggere è mettersi in relazione a parole, a suoni e vite altrui, con attenzione e profondità.

Reading in the Sound è un invito a guardare al mondo e a ciò che sta oltre la semplice apparenza: invita a stare tra le righe, né dentro né fuori, ma tra il dentro e il fuori, in quella dimensione sospesa tra dubbio e verità che sola consente l’esercizio dello spirito critico.

Antonio Michelangelo è un uomo ricco e famoso: partigiano, dirigente di aziende importanti (Ibm, Olivetti, Eni), autore di un fortunato romanzo sulla Resistenza, di un film sperimentale diventato oggetto di culto, in tarda età incisore e santone, e sempre, con dedizione e costanza, seduttore. Il nuovo romanzo di Vanni Santoni ruota intorno a questa figura di padre insieme ingombrante e assente – o meglio, a ruotare intorno a lui sono i quattro fratelli che sono i veri protagonisti di questo libro, che Antonio, con reticenza e mistero, convoca nella sua tenuta in Toscana, a Vallombrosa.

Il romanzo è costruito dunque sui percorsi di questi quattro figli (da tre madri diverse) che si preparano all’incontro col padre, desaparecido o addirittura, per uno di loro, sconosciuto: a capitoli che, con un intelligente equilibrio di analessi e prolessi, raccontano la storia delle loro vite dall’infanzia ai momenti precedenti la partenza per Vallombrosa, se ne alternano altri incentrati sull’arrivo e sull’incontro tra di loro e con Antonio. I quattro fratelli Michelangelo sono tutti, variamente, irrisolti (personaggi precari, per riprendere un altro titolo dell’autore), e la lunga ombra dell’assenza paterna pesa su di essi a ogni passaggio delle loro biografie.

«Così si avviano verso la villa, l’inquietudine che comincia a prenderli tutti e quattro, a renderli consapevoli che tante premesse, e una notte come quella passata, non possono non preludere a qualcosa di inusuale, forse clamoroso, magari terribile»

VANNI SANTONI

Vanni Santoni (1978), dopo l’esordio con Personaggi precari, ha pubblicato, tra gli altri, Gli interessi in comune (Feltrinelli, 2008), Se fossi fuoco arderei Firenze (Laterza, 2011), Muro di casse (Laterza, 2015), La stanza profonda (Laterza, 2017, candidato al Premio Strega). Per Mondadori ha pubblicato la serie Terra ignota (2013-14) e L’impero del sogno (2017). Dirige la narrativa di Tunué e scrive sul “Corriere della Sera”. Per Mondadori è uscito I fratelli Michelangelo (2019).