Musica
Teatro e Danza

Settembre al Fiorino sull’Arno

Fino al 15 settembre Il Fiorino sull’Arno (Lungarno Pecori Giraldi – Firenze; info e prenotazioni per il ristorante 333 9222943) offre sette giorni su sette buona musica e intrattenimento di qualità, insieme a ottime pizze e altre specialità culinarie, soprattutto mediterranee e un fornitissimo bar. I concerti iniziano usualmente alle 21.30 e sono ad ingresso libero.

La sera della domenica è consacrata a un evento che è ormai un must fra i tangueros: la Milonga del Fiorino (dalle 21), sempre affollatissima e arrivata ormai alla sesta stagione. Uno spazio ormai storico, dal tipico sapore “milonghero”: musica in tandas y cortinas, pedana in legno, ingresso libero. Musicalizza ogni settimana uno specialista diverso. È richiesto il rispetto della ronda e delle altre coppie in pista. Info per la serata: Tango Florido 347 6596066. Anche questa a ingresso libero. È la terzultima della stagione: da non perdere!

Aperto anche per buona parte della giornata, oltre che la sera, Il Fiorino sull’Arno è un grande catalizzatore di pubblico giovane (soprattutto) e adulto; fra avventori diurni e serali, ci può passare anche un migliaio di persone, nell’arco della giornata. Non è solo un bar-ristorante con sottofondo musicale, ma un palco su cui si sono avvicendati nelle passate stagioni anche nomi di rilievo nel panorama musicale italiano e a volte anche estero, il tutto esclusivamente a ingresso libero.
Si cena sempre dalle 20, dalle 19 aperitivo. Il tutto in uno spazio molto gradevole, in mezzo ad alberi secolari che proteggono dalla calura estiva.

Lunedì 2 settembre Videoarte

Martedì 3 settembre alle 21.30 concerto del Giulia Galliani-Andrea Beninati-Andrea Mucciarelli Trio: Giulia Galliani voce; Andrea Beninati percussioni e cello; Andrea Mucciarelli chitarra. Un trio sofisticato e piacevolissimo che propone al nostro pubblico una ricerca sonora rivolta a un’interiorità discreta ma consapevole. Giulia Galliani, Andrea Mucciarelli e Andrea Beninati suonano insieme da anni, durante i quali hanno trovato il feeling adatto per fondere musica jazz, blues, soul e rock, proponendo nei loro live brani d’autori come Amy Winehouse, The Beatles, Alan Parsons Project, Bill Whiters e Joni Mitchell.
Col Giulia Galliani MAG Collective nel 2018 la leader del gruppo (diplomata in canto al Mascagni di Livorno) ha pubblicato «Song for Joni» (Dodicilune), un disco che celebra la magnifica Joni Mitchell, icona storica della musica d’autore folk e jazz: Giulia Galliani, attraverso un approfondito studio, ha praticato una rilettura delle canzoni dell’interprete canadese, enfatizzandone la vena jazzistica.

Mercoledì 4 settembre alle 21.30 si ascolta Fil Rouge, raffinato quintetto composto da Maria Teresa Leonetti: voce, Manuela Iori: pianoforte, Michele Staino: contrabbasso, Nicola Cellai: tromba, Ettore Bonafé: batteria-percussioni. Cantano in una lingua ormai non delle più usate in musica, il francese: l’idea è nata nel 2015 dall’intesa emotiva di due donne, la cantante Maria Teresa Leonetti e la pianista Manuela Iori, che traducono rispettivamente in versi e musica il loro “mood” malinconico e allo stesso tempo grintoso ed energico. Il tutto è colorato dall’incisività della tromba, dai ritmi cadenzati della batteria e delle percussioni e dalla profondità delle note del contrabbasso. Nel 2016 hanno presentato con gran successo di critica il loro primo album, L’inconnue, ovvero la sconosciuta che è in ognuno di noi, 9 canzoni che gravitano ciascuna nella propria orbita musicale, che sia bossanova, tango, musica mediorientale o rap, attorno al nucleo comune del jazz. Siamo pienamente nella world music. Manuela Iori ha scritto le musiche, mentre i testi sono di Maria Teresa Leonetti, italiana di nascita ma francese nell’animo (per studi universitari ed esperienze di vita), che si serve della lingua d’oltralpe per raggiungere più facilmente il proprio mondo interiore.

La musica tocca le sonorità, i timbri e i colori più disparati: riecheggiano melodie mediterranee con inevitabili richiami alla musica araba e maghrebina. Si muovono i ritmi latini della bossanova e del tango. Non mancano influenze underground legate al funk e all’hip hop, non ultimi il blues e lo swing. L’eredità della chanson française e delle sue più classiche interpreti femminili fi fonde a ritmi più moderni e variegati, come Zaz o Les Negresses Vertes, su testi poetici e criptici à la Noir Desir.

Giovedì 5 settembre ore 21.30 omaggio a Pino Daniele con AppocunTrio, formato da Giacomo Ballerini: voce e chitarre; Mirko Verrengia: basso acustico ed elettrico; David Salvatori: Kajon e percussioni. La particolare dimensione acustica ed essenziale del trio esalta al meglio l’anima dei brani proposti; le sonorità risultano intime quanto coinvolgenti, tanto da incantare più di 500 persone nell’edizione 2016 di Prato Estate. Gran parte del repertorio è arrangiato con medley e soluzioni personali.

Venerdì 6 settembre ore 21.30 si ascolta Nazareno Caputo col suo trio «Phylum». Nazareno Caputo: vibrafono; Marco Benedetti: contrabbasso; Mattia Galeotti: batteria. La parola “phylum” è utilizzata in zoologia e botanica per indicare un preciso gruppo tassonomico. Organismi facenti parte di un determinato phylum condividono lo stesso piano strutturale ma non necessariamente il loro sviluppo morfologico li conduce nelle stesse direzioni. La musica del trio si fonda su concetti simili e prende le mosse dallo sviluppo di una struttura, a volte ritmica a volte melodica, elaborando la propria idea seguendo percorsi differenti e complementari.

Sabato 7 settembre ore 21.30 concerto – Mediterranean trio. Paolo Casu: percussioni; Luca Imperatore: chitarra; Alessandro Piccini: chitarra e voce. Il gruppo si esibirà in pezzi di samba, musiche e canzoni popolari cubane, con ritmi di rumba, bolero, beguine, bossa nova. Nella seconda parte del concerto proporrà anche musiche di Conte e Capossela. Attraverso una formula completamente acustica, un suono caldo, diretto e avvolgente e gli arrangiamenti talentuosi del quartetto, il pubblico viene trasportato in terre lontane, rapito dal carattere popolare di tutte le musiche che hanno espresso e che esprimono il disagio, la nostalgia, la presenza e la lontananza della loro terra.

Domenica 8 settembre ore 21.00 Serata a cura di Tango Florido – La Milonga del Fiorino.

Lunedì 9 settembre Videoarte

Martedì 10 settembre ore 21.30 concerto di Stevan Joka: bosniaco, è venuto nel 1991 a studiare alla Scuola di Musica di Fiesole e poi al Conservatorio Cherubini di Firenze. Dal 2003 ha un progetto solista, basato sulla musica dell’est dei Balcani e sulle proprie composizioni, che lo porta a fondare il Tara Ensemble poi diventato l’attuale ensemble Balkan Damar. Per la serata al Fiorino si presenta nella sua originaria veste di solista, voce e chitarra.

Mercoledì 11 settembre ore 21.30 concerto – La Vague. Francesca Pirami e Alessandro Corsi. Progetto artistico in continua evoluzione che si modella sulle esperienze e gli interessi di Francesca Pirami, voce, melodica, kazoo, rumorofono, e Alessandro Corsi, basso, mbira, slide guitar, stomp-box, in un crossover tra musica, recitazione e arte performativa.

Giovedì 12 settembre ore 21.30 Serata a cura di Time out Ballet. Lo spettacolo della scuola Time out Ballet diretta da Elisabetta Barbagli si compone di più coreografie di generi diversi; le ballerine si esibiranno in balletti di vario stile che ricordano il charleston, i film footlose e burlesque , il tango e la danza orientale. Coreografie di danza moderna a cura di Paola De Fazio ,di Tango Argentino di Kora Alfonseca e Alessandro Attalmi di danza orientale di Cristina Multinu.

Venerdì 13 settembre alle 21.30 si esibiscono i Taharma col loro spettacolo di musiche e danze andaluse con le voci e le chitarre di Luigi Cardigliano e Simone Chiappi. Il gruppo, attivo dal 1995, fonde esperienze flamenche con brani di influenza mediterranea e sudamericana, in una continua ricerca di un’espressione artistica originale e personale. Non di rado le esibizioni si avvalgono delle coreografie di alcune esperte danzatrici.

Sabato 14 settembre alle 21.30 ci sono gli Acustica in concerto con lo spettacolo “Trasposizioni Acustiche nell’Arpa di Viggiano” (Massimo Duino: mandolino, Luca Bersaglieri: chitarra, Marco Massari: percussioni, Vincenzo Arvia: organetto diatonico), un viaggio acustico ancestrale nell’immaginario musicale lucano: il paesaggio sonoro di comunità rurali “in via di estinzione” in cui, attraverso la musica, si celebra “il mito dell’oltre”. Le varietà timbriche e armoniche della musica lucana regalano atmosfere semplici e complesse allo stesso tempo, storicizzando presenti liquidi, ed umanizzando luoghi dell’essere.

Domenica 15 settembre ore 21.00 Serata a cura di Tango Florido – La Milonga del Fiorino.