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Talk show e concerti ogni sera al Flower al Piazzale

Sarà Fabrizio Basciano, docente di musica e critico musicale, nonché contributor della testata “Il Fatto Quotidiano”, ad aprire la settimana del Flower al Piazzale, la terrazza culturale con vista su Firenze, al piazzale Michelangelo: lunedì 15 luglio alle ore 21 il musicologo sarà ospite della rassegna “Controradio Talk (Radio) Show”, trasmessa in diretta sull’omonima emittente radiofonica e sui canali social.

L’incontro, a ingresso libero come tutti gli appuntamenti del Flower al Piazzale, sarà condotto dalla giornalista Giustina Terenzi e metterà al centro i “Falsautori”, riprendendo il titolo dell’ultimo libro scritto da Basciano. L’autore ha all’attivo un libro sui primi quattro album di Franco Battiato, ma in questo “La Bottega dei Falsautori” invita a porre la nostra attenzione su tutti i ‘lavoratori nascosti’ dell’industria musicale, quelli che stanno dietro le quinte.

La canzone è la forma d’arte più fruita in assoluto, ma buona parte di quello che ascoltiamo è in realtà totalmente o parzialmente riferibile a veri e propri “ghost composer”, compositori fantasma il cui lavoro viene menzionato solo (e non sempre) nei credits sul retro dei dischi. E oggi che quasi tutta la musica fruita è digitale, i nomi di quei compositori fantasma non compaiono da nessuna parte. “La Bottega dei Falsautori” si rivolge dunque al grande pubblico della canzone leggera con l’intento di colmare un’enorme lacuna che media e critici di settore continuano ad alimentare.

Ad accompagnare il dibattito la performance live di L’Albero, progetto solista in italiano di Andrea Mastropietro, voce e chitarra dei The Vickers. Con loro Mastropietro si esibisce in centinaia di concerti in tutta Europa, tra cui il Primavera Sound di Barcellona. Nel 2015 decide di dar vita al suo progetto solista esordendo con una cover di Lucio Battisti (Nel cuore, nell’anima). L’album di debutto “Oltre quello che c’è” è accolto positivamente da pubblico e critica, salutato come il risultato dell’unione di una vocazione musicale anglosassone con la tradizione musicale italiana. Il disco è stato prodotto dallo stesso Andrea, che ha suonato tutti gli strumenti. Nel 2018 è chiamato da Federico Fiumani per realizzare i cori e le controvoci nel disco dei Diaframma “L’abisso”.

La settimana al piazzale Michelangelo prosegue mercoledì 17 luglio alle ore 19.30 con un nuovo appuntamento del ciclo Book Flower: Tony Laudadio presenta il libro “Preludio a un bacio”, finalista al Premio Bancarella. L’autore dialoga con Stefano Miniati. Reading e performance musicale di Tony Laudadio, accompagnato dalle sonorizzazioni dal vivo di Michele Staino al contrabbasso.

Da giovedì a domenica protagonista la musica jazz: giovedì 18 luglio i Syntax Error (Renato Cantini alla tromba e Fabrizio Fuochi alla tastiera) si esibiranno in un doppio set live (ore 19.30-20.30 e 21-30-22.30), invitando il pubblico ad unirsi a loro nella seconda parte del concerto. Venerdì 19 il Nicola Genovese Quartet esabato 20 Francesco Pantusa al sax con Bernardo Sacconi al contrabbasso useranno la stessa formula. Chiude la settimana del Flower al Piazzale la rassegna Sunday Night Jazz, a cura della nuova scuola di jazz fiorentina SILENCE, in collaborazione con l’Accademia Musicale di Firenze: domenica 21 luglio in concerto ci saranno Giulio Ottanelli al sax, Mario Petronzi alla chitarra, Francesco Tino al basso elettrico e Mattia Galeotti alla batteria (ore 19).

Per tutta la stagione Flower al Piazzale offrirà un menu 100% toscano, sia sul fronte del food che su quello di vino e liquori, anche ad uso mixology, privilegiando prodotti Dop e Igp rappresentativi delle eccellenze toscane. Sul menu: crostoni, taglieri di salumi e formaggi, maxi insalate, centrifughe rinfrescanti e – per la prima volta – pizza, con impasto a lunga levitazione.

ART in progress è un’Associazione senza scopi di lucro che ha tra i suoi obiettivi la creazione di progetti per il tempo libero e per l’intrattenimento, ideati di volta in volta tenendo conto delle realtà sociali e culturali dei territori con i quali intende interagire.

Flower è l’acronimo del motto che abbiamo scelto per il progetto: For living on a wonderful ecological resource. L’idea è di poter vivere un’esperienza in un ambiente che tiene conto delle sue potenzialità naturali nel rispetto dell’ambiente stesso. Ecologia intesa non solo in riferimento alla natura, ma anche al modo di viverla, partecipando insieme delle sue possibilità nel rispetto delle diversità sociali e culturali.