Firenze dall’Alto: Caleidoscopio all’Ex Dogane di Rifredi

Prima edizione al via per Firenze dall’Alto, progetto strategico dell’Estate Fiorentina 2019.

Una rassegna di altri punti di vista sul tema delle città del futuro, raccontati dalle inedite e privilegiate vedute dei tetti e delle terrazze di Firenze. Sei incontri al tramonto in musica, teatro e parole con ospiti nazionali ed internazionali che si interrogano sulle molte città possibili. Tra i luoghi selezionati in questa prima edizione: il tetto delle Ex-Dogane di Rifredi, il camminamento di ronda della Torre Arnolfo di Palazzo Vecchio, The Student Hotel, La Terrazza del Verone/Museo degli Innocenti, il Forte Belvedere e il tetto della Manifattura Tabacchi.

Una diversa prospettiva su quelle che saranno o potrebbero essere le città del futuro, guardando il presente da una posizione sopraelevata: è Firenze dall’Alto, sei incontri al tramonto, ogni giovedì, a partire dal 27 giugno fino all’1 agosto. Tra musica, teatro e parole, ospiti nazionali e internazionali si interrogano sulle molte città possibili.

Firenze dall’Alto è un progetto strategico del Comune di Firenze per l’Estate Fiorentina 2019 organizzato da LAMA Development and Cooperation Agency Soc. Coop. in collaborazione con Murmuris, Attodue, Omega Musica e La Scena Muta. 

Il primo appuntamento, previsto per giovedì 27 giugno ore 19:00, si terrà alle Ex-Dogane di Rifredi. Qui, dove un tempo c’erano solo magazzini per lo stoccaggio delle merci, adesso hanno sede due delle più importanti realtà professionali e culturali a Firenze, ovvero Impact Hub e BUH! Circolo Culturale Urbano. Sul tetto del loro edificio Firenze dall’Alto porterà in scena “Caleidoscopio”, performance su drammaturgia originale a cura di Murmuris/Attodue, con testo di Luca Starita e regia di Laura Croce. In questo spettacolo l’autore ha immaginato di guardare la città attraverso posizioni diverse e inusuali: sdraiato, obliquo, in posizione di partenza, prono, in ginocchio, in piedi. Ma alla fine lo sguardo finisce sempre verso noi stessi e il nostro essere cittadini. Ad interpretare la performance, Alessandro Averone e Giorgia Coco.

Firenze dall’Alto: San Salvador sul tetto della Manifattura Tabacchi

Prima edizione al via per Firenze dall’Alto, progetto strategico dell’Estate Fiorentina 2019.

Una rassegna di altri punti di vista sul tema delle città del futuro, raccontati dalle inedite e privilegiate vedute dei tetti e delle terrazze di Firenze. Sei incontri al tramonto in musica, teatro e parole con ospiti nazionali ed internazionali che si interrogano sulle molte città possibili. Tra i luoghi selezionati in questa prima edizione: il tetto delle Ex-Dogane di Rifredi, il camminamento di ronda della Torre Arnolfo di Palazzo Vecchio, The Student Hotel, La Terrazza del Verone/Museo degli Innocenti, il Forte Belvedere e il tetto della Manifattura Tabacchi.

Una diversa prospettiva su quelle che saranno o potrebbero essere le città del futuro, guardando il presente da una posizione sopraelevata: è Firenze dall’Alto, sei incontri al tramonto, ogni giovedì, a partire dal 27 giugno fino all’1 agosto. Tra musica, teatro e parole, ospiti nazionali e internazionali si interrogano sulle molte città possibili.

Firenze dall’Alto è un progetto strategico del Comune di Firenze per l’Estate Fiorentina 2019 organizzato da LAMA Development and Cooperation Agency Soc. Coop. in collaborazione con Murmuris, Attodue, Omega Musica e La Scena Muta. 

La rassegna si chiude giovedì 1 agosto sul tetto della Manifattura Tabacchi, uno spazio contemporaneo fuori dal centro storico, che guarda al futuro. Qui risuonerà la polifonia di San Salvador, collettivo di sei voci e percussioni alla ricerca di un folclore universale che parte dall’Occitano, l’antica lingua provenzale orginaria del sud della Francia. Nelle loro composizioni la voce viene utilizzata come strumento ritmico, combinando poesia e ipnotiche armonie.

Firenze dall’Alto: “La buona novella” di De Andrè al Forte Belvedere

Prima edizione al via per Firenze dall’Alto, progetto strategico dell’Estate Fiorentina 2019.

Porta lo stesso titolo dell’album considerato dal cantautore stesso il più grande lavoro della sua carriera. È il penultimo appuntamento con Firenze dall’alto, che questo giovedì 25 luglio si terrà al Forte Belvedere (inizio ore ore 20 – ingresso libero fino ad esaurimento posti, non è necessaria la prenotazione).
 
La Buona Novella è il quarto LP d’inediti di Fabrizio De André, un concept album tratto dalla lettura di alcuni Vangeli apocrifi (in particolare, come riportato nelle note di copertina, dal Protovangelo di Giacomo e dal Vangelo arabo dell’infanzia), pubblicato nell’autunno del 1970 (le matrici riportano la data del 19 novembre).
“Avevo urgenza di salvare il cristianesimo dal cattolicesimo” – dichiarò a suo tempo De André – “I vangeli apocrifi sono una lettura bellissima con molti punti di contatto con l’ideologia anarchica”.
Questo capolavoro di De Andrè, verrà eseguito con 4 voci soliste, un coro formato da 25 elementi,  accompagnati da un’orchestra da camera.
A interpretare il concerto/spettacolo saranno il Coro Mosaico S.Felicita di Lucca diretto da Silvano Pieruccini, l’Orchestra Nuova Europa diretta da Alan Freiles e nata dall’associazione OMEGA Musica, e Mattia Braghero, attore e cantante impegnato in teatro e in tv nonché solista del cast di Jesus Christ Superstar – Peep Arrow con Ted Neeley.

Una rassegna di altri punti di vista sul tema delle città del futuro, raccontati dalle inedite e privilegiate vedute dei tetti e delle terrazze di Firenze. Sei incontri al tramonto in musica, teatro e parole con ospiti nazionali ed internazionali che si interrogano sulle molte città possibili. Tra i luoghi selezionati in questa prima edizione: il tetto delle Ex-Dogane di Rifredi, il camminamento di ronda della Torre Arnolfo di Palazzo Vecchio, The Student Hotel, La Terrazza del Verone/Museo degli Innocenti, il Forte Belvedere e il tetto della Manifattura Tabacchi.

Una diversa prospettiva su quelle che saranno o potrebbero essere le città del futuro, guardando il presente da una posizione sopraelevata: è Firenze dall’Alto, sei incontri al tramonto, ogni giovedì, a partire dal 27 giugno fino all’1 agosto. Tra musica, teatro e parole, ospiti nazionali e internazionali si interrogano sulle molte città possibili.

Firenze dall’Alto è un progetto strategico del Comune di Firenze per l’Estate Fiorentina 2019 organizzato da LAMA Development and Cooperation Agency Soc. Coop. in collaborazione con Murmuris, Attodue, Omega Musica e La Scena Muta. 

 

Firenze dall’Alto: “Elevazione” alla Torre Arnolfo

Prima edizione al via per Firenze dall’Alto, progetto strategico dell’Estate Fiorentina 2019.

Una rassegna di altri punti di vista sul tema delle città del futuro, raccontati dalle inedite e privilegiate vedute dei tetti e delle terrazze di Firenze. Sei incontri al tramonto in musica, teatro e parole con ospiti nazionali ed internazionali che si interrogano sulle molte città possibili. Tra i luoghi selezionati in questa prima edizione: il tetto delle Ex-Dogane di Rifredi, il camminamento di ronda della Torre Arnolfo di Palazzo Vecchio, The Student Hotel, La Terrazza del Verone/Museo degli Innocenti, il Forte Belvedere e il tetto della Manifattura Tabacchi.

Una diversa prospettiva su quelle che saranno o potrebbero essere le città del futuro, guardando il presente da una posizione sopraelevata: è Firenze dall’Alto, sei incontri al tramonto, ogni giovedì, a partire dal 27 giugno fino all’1 agosto. Tra musica, teatro e parole, ospiti nazionali e internazionali si interrogano sulle molte città possibili.

Firenze dall’Alto è un progetto strategico del Comune di Firenze per l’Estate Fiorentina 2019 organizzato da LAMA Development and Cooperation Agency Soc. Coop. in collaborazione con Murmuris, Attodue, Omega Musica e La Scena Muta.

Saranno Alessandro Baldinotti e Sandra Garuglieri i protagonisti di Elevazione di AttoDue, performance su testo di Laura Forti con la regia di Simona Arrighi, in scena sulla Torre di Arnolfo di Palazzo Vecchio giovedì 18 luglio in tre repliche (ore 18, 19 e 20 – evento soldout, è ancora possibile iscriversi alle liste d’attesa tramite l’email firenzedallalto1@gmail.com).

La Torre di Arnolfo: luogo monumentale e perfetto. Luogo di splendore, di vedute mozzafiato, ma anche torre della cella chiamata “Alberghetto”, dove, tra gli altri, fu imprigionato Girolamo Savonarola, presenza ingombrante e conflittuale, amato e odiato dai fiorentini, spirito critico e intransigente della nostra Firenze.
Ed è proprio Savonarola la figura centrale del racconto, evocato da due personaggi, figli morali del predicatore, personificazioni di due maledizioni-profezie sul Diluvio e sul Fuoco.
Dopo la morte del padre, Diluvio e Fuocoeterno si sono nascosti sulla torre da dove hanno continuato a svolgere la loro azione di coscienze ammonitrici.

L’evento inizia con una camminata dal basso verso l’alto, verso la sommità della torre di Arnolfo, in una sorta di moto ascensionale. Allontanarsi dal basso e vedere le cose da un punto di vista inusuale significa guardare in maniera diversa, ridisegnare i confini e i contorni da un punto di vista nuovo. Sospesi tra terra e cielo, creature non più umane ma nemmeno celesti, i due protagonisti diventano strumento di osservazione e riflessione.
Esistono città ideali o ideali di città da costruire con uno sforzo comune? Le città vanno guardate dall’alto o vissute in tutta la loro problematicità? La performance porrà queste domande al pubblico che arriverà nel punto più alto della torre, autentica congiunzione tra cielo e terra, in quel luogo di puro ascetismo tanto predicato da Savonarola, mentre i fiorentini in basso, prosaicamente, continuano la loro vita.

Elevazione, performance per due attori con vista
di Laura Forti
regia Simona Arrighi
con Alessandro Baldinotti e Sandra Garuglieri
assistente Ivana Cianci
costumi Antonio Musa
sound design Giovanni Magaglio
organizzazione Davide Grassi
Uno spettacolo di AttoDue

AVVERTENZE per Il pubblico:

Si avvisano i visitatori che, pur essendo l’edificio provvisto di ringhiere, corrimano e tutti i necessari apprestamenti di sicurezza, nonché la guida di persone esperte, la vetustà e particolarità dell’edificio, che comprende scalini, passaggi stretti e affacci dall’alto, può comportare alcuni rischi per bambini, anziani e persone con difficoltà di respirazione o che soffrano di vertigini.

Inoltre:

La Torre non potrà essere accessibile in caso di eventi climatici avversi
La Torre non è accessibile ai disabili motori e ai bambini con età inferiore agli anni 8 per motivi di sicurezza.
Il percorso di accesso alla Torre è sprovvisto di ascensore o altro meccanismo di sollevamento.
I bambini (dagli 8 anni in su) dovranno essere ben sorvegliati e, negli affacci, tenuti per mano.
I minori di 18 anni devono essere accompagnati da un adulto.
E’ vietato portare borse o zaini ingombranti.
L’organizzatore non si rende responsabile per qualsiasi evento o danno che dovesse capitare per inosservanza di queste regole e di quanto indicato nelle segnaletica o da parte degli accompagnatori.
La salita alla Torre è di 223 scalini.
La salita è sconsigliata ai visitatori con difficoltà motorie, ai cardiopatici, agli asmatici, a chi soffre di vertigini e di claustrofobia.
E’ severamente vietato sporgersi, sporgere o gettare oggetti all’esterno del Camminamento di Ronda e della Torre e lasciare rifiuto lungo il percorso.

Firenze dall’Alto: Guido Catalano alla Terrazza del Verone

È una storia piena di baci, di poesia, di gatti, di sguardi, ma anche di guerra e di paura, di sesso e di magia. E amore, così tanto che anche chi non è romantico non potrà farne a meno. S’intitola “Tu che non sei Romantica” ed è l’ultimo libro di Guido Catalano, che lo stesso scrittore e performer presenterà Giovedì 11 luglio alla terrazza del Verone dell’Istituto degli Innocenti di Firenze (ore 19).

L’evento è inserito nel calendario di Firenze dall’alto, rassegna di altri punti di vista sul tema delle città del futuro, raccontati dalle inedite e privilegiate vedute dei tetti e delle terrazze di Firenze.

Il secondo e nuovo romanzo, del più famoso poeta contemporaneo (e vivente) d’Italia, arriva dopo sei libri di poesie, tra cui le raccolte “Ti Amo Ma Posso Spiegarti” e “Piuttosto Che Morire M’Ammazzo” appena riedite dalla Bibllioteca Universale Rizzoli, e l’ultima e fortunatissima “Ogni Volta Che Mi Baci Muore Un Nazista” (Rizzoli, 2017), che superano insieme oltre 50.000 copie. Le poesie e i versi di Guido Catalano sono diventati negli anni un passaparola virale e incontenibile che conquista continuamente i lettori di ogni genere ed età. Condivise sui social, declamate dal Poeta inizialmente nei bar di periferia e nei circoli Arci fino ad arrivare ai festival letterari, ai teatri e a mega club come l’Alcatraz di Milano: le poesie e le pagine di Guido Catalano hanno conquistato e continuano a conquistare i palchi più importanti d’Italia fra moltissimi baci e altrettanti sold out.

Anche l’incontro previsto per giovedì 11 è tutto esaurito, ma è possibile essere inseriti in lista d’attesa scrivendo un’email a firenzedallalto1@gmail.com indicando il proprio nome, cognome e numero di telefono.  È previsto servizio di caffetteria a cura del Caffè del Verone.

Prima edizione al via per Firenze dall’Alto, progetto strategico dell’Estate Fiorentina 2019.

Una rassegna di altri punti di vista sul tema delle città del futuro, raccontati dalle inedite e privilegiate vedute dei tetti e delle terrazze di Firenze. Sei incontri al tramonto in musica, teatro e parole con ospiti nazionali ed internazionali che si interrogano sulle molte città possibili. Tra i luoghi selezionati in questa prima edizione: il tetto delle Ex-Dogane di Rifredi, il camminamento di ronda della Torre Arnolfo di Palazzo Vecchio, The Student Hotel, La Terrazza del Verone/Museo degli Innocenti, il Forte Belvedere e il tetto della Manifattura Tabacchi.

Una diversa prospettiva su quelle che saranno o potrebbero essere le città del futuro, guardando il presente da una posizione sopraelevata: è Firenze dall’Alto, sei incontri al tramonto, ogni giovedì, a partire dal 27 giugno fino all’1 agosto. Tra musica, teatro e parole, ospiti nazionali e internazionali si interrogano sulle molte città possibili.

Firenze dall’Alto è un progetto strategico del Comune di Firenze per l’Estate Fiorentina 2019 organizzato da LAMA Development and Cooperation Agency Soc. Coop. in collaborazione con Murmuris, Attodue, Omega Musica e La Scena Muta. 

 

Firenze dall’Alto: Davide “Boosta” Dileo allo Student Hotel

Prima edizione al via per Firenze dall’Alto, progetto strategico dell’Estate Fiorentina 2019.

Una rassegna di altri punti di vista sul tema delle città del futuro, raccontati dalle inedite e privilegiate vedute dei tetti e delle terrazze di Firenze. Sei incontri al tramonto in musica, teatro e parole con ospiti nazionali ed internazionali che si interrogano sulle molte città possibili. Tra i luoghi selezionati in questa prima edizione: il tetto delle Ex-Dogane di Rifredi, il camminamento di ronda della Torre Arnolfo di Palazzo Vecchio, The Student Hotel, La Terrazza del Verone/Museo degli Innocenti, il Forte Belvedere e il tetto della Manifattura Tabacchi.

Una diversa prospettiva su quelle che saranno o potrebbero essere le città del futuro, guardando il presente da una posizione sopraelevata: è Firenze dall’Alto, sei incontri al tramonto, ogni giovedì, a partire dal 27 giugno fino all’1 agosto. Tra musica, teatro e parole, ospiti nazionali e internazionali si interrogano sulle molte città possibili.

Firenze dall’Alto è un progetto strategico del Comune di Firenze per l’Estate Fiorentina 2019 organizzato da LAMA Development and Cooperation Agency Soc. Coop. in collaborazione con Murmuris, Attodue, Omega Musica e La Scena Muta.

Secondo appuntamento a The Student Hotel, ex sede delle Ferrovie dello Stato in zona Fortezza da Basso. Nella terrazza della sua palestra con vista Duomo, avrà luogo il reading di Davide “BOOSTA” Dileo, musicista, dj, compositore, autore e produttore. Giovedì 4 luglio alle ore 19:00 indosserà i panni di scrittore, presentando il suo ultimo libro “C’era una volta il silenzio e altre favole per innamorati”, uscito a novembre 2019 per Mondadori, con le illustrazioni di Marta Carraro.

 Favole universali, magiche, romantiche, corredate da splendide illustrazioni: un concentrato di poesia. Potrebbe essere sintetizzato così “C’era una volta il silenzio e altre favole per innamorati”, l’ultimo libro di Davide “Boosta” Dileo.

“Boosta” sveste quindi i panni del musicista per indossare quelli dello scrittore in un reading in cui racconta le sue favole per adulti che non hanno mai smesso di sentirsi bambini, di chiedersi il perché delle cose, di avere amici immaginari, di sognare amori che durano per sempre e mondi governati dalle leggi della fantasia. Come sono nati il giorno e la notte? Come fanno ad amarsi due innamorati che vivono su pianeti lontani? Che fareste voi nei panni del Silenzio, costretto a custodire i segreti di miliardi di persone? Se l’amore fosse una strada che nessuno sa dove porta, vi mettereste in marcia per percorrerla?

Sono alcune delle domande – piccole ed enormi, filosofiche e quotidiane – a cui Davide Dileo in arte Boosta, che da anni traduce le sue visioni in musica e parole, cerca una risposta nel mondo sconfinato della propria immaginazione. Il risultato è questo piccolo concentrato di poesia fatto di storie e immagini: sono canzoni senza note, favole della buonanotte, mondi in miniatura, dichiarazioni d’amore.

L’evento è soldout ma è possibile essere inseriti in lista d’attesa scrivendo un’email a firenzedallalto1@gmail.com indicando il proprio nome, cognome e numero di telefono.