Nel Chiostro delle Geometrie – Black Mountain College. Gli émigré della Bauhaus in U.S.A.

“Nel Chiostro delle Geometrie” accoglierà 16 eventi della rassegna, tutti ad ingresso gratuito, che animeranno gli spazi dell’ex convento di Santa Verdiana – collocati nel cuore del centro storico – che diverranno le scenografie magiche e spettacolari, palcoscenici d’eccezione, in cui dialogheranno i diversi linguaggi della contemporaneità in un incessante rapporto tra arte e città.


Il 17 ottobre sarà la volta del curatore e critico Pietro Gagliano con la lecture Black Mountain College. Gli èmigrè della Bauhaus in U.S.A. Il Black Mountain College, fondato nel 1933 in North Carolina, ha costituito il primo punto di approdo per gli artisti e i teorici del Bauhaus, emigrati dalla Germania di Hitler negli Stati Uniti. Da Joseph Albers, che ne fu anche il direttore, a Xanti Schawinsky e a Walter Gropius che progettò anche un’espansione, mai realizzata, dell’istituto. E tra i molti ospiti di summer school e seminari, nel 1952 John Cage vi realizzò il Theatre Piece no. 1, embrione di tutta la performance art. Sulle sponde di Lake Eden i metodi pedagogici, la prospettiva interdisciplinare, la trasversalità dei linguaggi artistici, hanno dato vita a una gloriosa epopea, marginale rispetto alla storia dei grandi college statunitensi ma centrale per la cultura. La conferenza, preceduta da alcuni giorni di workshop, racconterà questa autentica stagione di giganti, tra crisi (finanziarie) e splendore della
visione, mettendo in evidenza la sua influenza sull’arte, la musica, il teatro e la pedagogia del nostro tempo.


“Nel Chiostro delle Geometrie”, il progetto-laboratorio di teatro-architettura (TEARC) nato nel 2014 dall’intesa tra la Compagnia Teatro Studio Krypton e il DIDA-Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze, giunge quest’anno alla sua sesta edizione. Un consolidato format di collaborazione tra un’istituzione universitaria e una compagnia che opera nei territori dell’arte scenica e architettonica. Pensato in forma aperta, il programma “Nel Chiostro delle Geometrie” con il suo calendario ricco di eventi, si rivolge ad un pubblico variegato, attento ai linguaggi contemporanei, ma principali destinatari sono i giovani, studenti e artisti, chiamati in prima linea sia come spettatori sia come protagonisti di un percorso di alta formazione interdisciplinare sui linguaggi artistici e performativi.

“Nel Chiostro delle Geometrie”, con la direzione artistica di Giancarlo Cauteruccio e la direzione scientifica del prof. Carlo Terpolilli, offre ai giovani partecipanti della Facoltà di Architettura e dell’Accademia di Belle Arti, un percorso di apprendimento sperimentale.
Il programma si avvale della competenza di importanti artisti e professionisti coinvolti nelle attività per approfondire le tecniche e le tecnologie innovative dei linguaggi scenici, e non solo, del contemporaneo. La partecipazione degli studenti di Architettura garantisce loro 12 crediti formativi, che equivalgono al superamento di un esame fondamentale del loro piano di studi.
Per Giancarlo Cauteruccio è fondamentale “mettere in primo piano le giovani generazioni in una relazione diretta con le varie fasi di messa in opera e in contatto con artisti e pensatori, oltre che con tecnici. In molti anni di esperienza formativa con i giovani ho verificato il valore e il profitto della possibilità di misurarsi in maniera concreta con la creazione, accrescendo così le loro capacità”. L’approccio formativo si basa sul learning by doing e impegna gli studenti in un coinvolgimento attivo per la creazione degli eventi pubblici, oltre a percorsi seminari e percorsi di approfondimento.
Il sottotitolo della rassegna, SOMMER BAUHAUS, è un riferimento chiaro alla scuola tedesca a 100 anni dalla fondazione: il primo aprile del 1919. Un istituto che ha mutato il mondo dell’arte, del teatro, dell’architettura ed il modo di insegnare queste discipline. Walter Gropius forgiò uomini moderni affiancato da Oskar Schlemmer e dai maestri più talentuosi del Novecento ,da Klee a Kandinsky, da Albers , M. Nagy a Feininger, a Breur e Mies Van der Rohe.

Nel Chiostro delle Geometrie – “Passi Terribili” installazione di Vittorio Corsini

“Nel Chiostro delle Geometrie” accoglierà 16 eventi della rassegna, tutti ad ingresso gratuito, che animeranno gli spazi dell’ex convento di Santa Verdiana – collocati nel cuore del centro storico – che diverranno le scenografie magiche e spettacolari, palcoscenici d’eccezione, in cui dialogheranno i diversi linguaggi della contemporaneità in un incessante rapporto tra arte e città.


Martedì 15 ottobre

L’8 ottobre sarà la volta di Vittorio Corsini, artista visivo, con l’installazione Passi terribili, ” relazionandosi alla Bauhaus farà un lavoro che sposta il centro dell’intelligenza, dalla testa ai piedi – sostiene Corsini –  facendo in modo che il
nostro camminare, il nostro muoverci fisico produca un senso produca un senso, produca uno stato che la nostra intelligenza speculativa razionale non riesce a produrre. Il pensiero non può produrre la cancellazione di una parola, non esiste la “non casa”, possiamo smontare un pensiero, una parola come razzismo, possiamo cioè cercare di contenerlo con un’attività razionale, di pensiero, ma non riusciamo a eliminarlo . L’attività , il movimento può invece intervenire ad un livello più profondo, più consistente, che elimina fisicamente e quindi con tutto il corpo qualcosa, come una sorta di espulsione di una tossina. Cosi la lecture e il precedente workshop saranno improntati a questo: prima una carrellata su alcuni lavori realizzati negli anni scorsi su questi temi e poi lavoreremo per cercare qualcosa che attraverso la distruzione trovi la sua realizzazione, trovi la sua pienezza, come dire che il lavoro sarà finito una volta distrutto”.


“Nel Chiostro delle Geometrie”, il progetto-laboratorio di teatro-architettura (TEARC) nato nel 2014 dall’intesa tra la Compagnia Teatro Studio Krypton e il DIDA-Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze, giunge quest’anno alla sua sesta edizione. Un consolidato format di collaborazione tra un’istituzione universitaria e una compagnia che opera nei territori dell’arte scenica e architettonica. Pensato in forma aperta, il programma “Nel Chiostro delle Geometrie” con il suo calendario ricco di eventi, si rivolge ad un pubblico variegato, attento ai linguaggi contemporanei, ma principali destinatari sono i giovani, studenti e artisti, chiamati in prima linea sia come spettatori sia come protagonisti di un percorso di alta formazione interdisciplinare sui linguaggi artistici e performativi.

“Nel Chiostro delle Geometrie”, con la direzione artistica di Giancarlo Cauteruccio e la direzione scientifica del prof. Carlo Terpolilli, offre ai giovani partecipanti della Facoltà di Architettura e dell’Accademia di Belle Arti, un percorso di apprendimento sperimentale.
Il programma si avvale della competenza di importanti artisti e professionisti coinvolti nelle attività per approfondire le tecniche e le tecnologie innovative dei linguaggi scenici, e non solo, del contemporaneo. La partecipazione degli studenti di Architettura garantisce loro 12 crediti formativi, che equivalgono al superamento di un esame fondamentale del loro piano di studi.
Per Giancarlo Cauteruccio è fondamentale “mettere in primo piano le giovani generazioni in una relazione diretta con le varie fasi di messa in opera e in contatto con artisti e pensatori, oltre che con tecnici. In molti anni di esperienza formativa con i giovani ho verificato il valore e il profitto della possibilità di misurarsi in maniera concreta con la creazione, accrescendo così le loro capacità”. L’approccio formativo si basa sul learning by doing e impegna gli studenti in un coinvolgimento attivo per la creazione degli eventi pubblici, oltre a percorsi seminari e percorsi di approfondimento.
Il sottotitolo della rassegna, SOMMER BAUHAUS, è un riferimento chiaro alla scuola tedesca a 100 anni dalla fondazione: il primo aprile del 1919. Un istituto che ha mutato il mondo dell’arte, del teatro, dell’architettura ed il modo di insegnare queste discipline. Walter Gropius forgiò uomini moderni affiancato da Oskar Schlemmer e dai maestri più talentuosi del Novecento ,da Klee a Kandinsky, da Albers , M. Nagy a Feininger, a Breur e Mies Van der Rohe.

Nel Chiostro delle Geometrie – Concerto “Sprechengesang” con Monica Benvenuti

“Nel Chiostro delle Geometrie” accoglierà 16 eventi della rassegna, tutti ad ingresso gratuito, che animeranno gli spazi dell’ex convento di Santa Verdiana – collocati nel cuore del centro storico – che diverranno le scenografie magiche e spettacolari, palcoscenici d’eccezione, in cui dialogheranno i diversi linguaggi della contemporaneità in un incessante rapporto tra arte e città.


Giovedì 3 ottobreWorkshop e concerto “Sprechgesangdi Monica Benvenuti

Monica Benvenuti condurrà il workshop Il Bauhaus e la musica – Dodecafonia e Sprechgesang ed il 3 ottobre andrà in scena il concerto Sprechgesang.
Nella Germania di Weimar convivevano espressionismo in arte e letteratura, architettura della Bauhaus, la fisica della relatività, la psicanalisi e la musica atonale e dodecafonica. Nel laboratorio la cantante lirica svolgerà una indagine sul percorso che porterà Schönberg a definire un nuovo rapporto voce-testo, con la tecnica dello sprechgesang, che traeva origine dai cabaret berlinesi di inizio secolo e si sviluppava soprattutto attraverso la canzone teatrale di Brecht/Weill.


“Nel Chiostro delle Geometrie”, il progetto-laboratorio di teatro-architettura (TEARC) nato nel 2014 dall’intesa tra la Compagnia Teatro Studio Krypton e il DIDA-Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze, giunge quest’anno alla sua sesta edizione. Un consolidato format di collaborazione tra un’istituzione universitaria e una compagnia che opera nei territori dell’arte scenica e architettonica. Pensato in forma aperta, il programma “Nel Chiostro delle Geometrie” con il suo calendario ricco di eventi, si rivolge ad un pubblico variegato, attento ai linguaggi contemporanei, ma principali destinatari sono i giovani, studenti e artisti, chiamati in prima linea sia come spettatori sia come protagonisti di un percorso di alta formazione interdisciplinare sui linguaggi artistici e performativi.

“Nel Chiostro delle Geometrie”, con la direzione artistica di Giancarlo Cauteruccio e la direzione scientifica del prof. Carlo Terpolilli, offre ai giovani partecipanti della Facoltà di Architettura e dell’Accademia di Belle Arti, un percorso di apprendimento sperimentale.
Il programma si avvale della competenza di importanti artisti e professionisti coinvolti nelle attività per approfondire le tecniche e le tecnologie innovative dei linguaggi scenici, e non solo, del contemporaneo. La partecipazione degli studenti di Architettura garantisce loro 12 crediti formativi, che equivalgono al superamento di un esame fondamentale del loro piano di studi.
Per Giancarlo Cauteruccio è fondamentale “mettere in primo piano le giovani generazioni in una relazione diretta con le varie fasi di messa in opera e in contatto con artisti e pensatori, oltre che con tecnici. In molti anni di esperienza formativa con i giovani ho verificato il valore e il profitto della possibilità di misurarsi in maniera concreta con la creazione, accrescendo così le loro capacità”. L’approccio formativo si basa sul learning by doing e impegna gli studenti in un coinvolgimento attivo per la creazione degli eventi pubblici, oltre a percorsi seminari e percorsi di approfondimento.
Il sottotitolo della rassegna, SOMMER BAUHAUS, è un riferimento chiaro alla scuola tedesca a 100 anni dalla fondazione: il primo aprile del 1919. Un istituto che ha mutato il mondo dell’arte, del teatro, dell’architettura ed il modo di insegnare queste discipline. Walter Gropius forgiò uomini moderni affiancato da Oskar Schlemmer e dai maestri più talentuosi del Novecento ,da Klee a Kandinsky, da Albers , M. Nagy a Feininger, a Breur e Mies Van der Rohe.

Nel Chiostro delle Geometrie – Salvo Lombardo con “Tiergarten”

“Nel Chiostro delle Geometrie” accoglierà 16 eventi della rassegna, tutti ad ingresso gratuito, che animeranno gli spazi dell’ex convento di Santa Verdiana – collocati nel cuore del centro storico – che diverranno le scenografie magiche e spettacolari, palcoscenici d’eccezione, in cui dialogheranno i diversi linguaggi della contemporaneità in un incessante rapporto tra arte e città.

 

19 SETTEMBRE il coreografo SALVO LOMBARDO con Tiergarten

Dopo la pausa di metà luglio e agosto, a settembre riprenderanno le attività laboratoriali ed eventi pubblici che si protrarranno sino alla fine di ottobre. Il 19 settembre sarà la volta del coreografo Salvo Lombrado con Tiergarten, un workshop/performance. Il workshop sarà incentrato sul discorso delle rappresentazioni del corpo e delle iconografie esotizzanti di stampo modernista che pure hanno influenzato parte del pensiero Bauhaus in più ambiti. Il coreografo metterà in dialogo quell’impostazione primo novecentesca con le derive iconografiche che la contemporaneità ripropone in particolare attraverso la moda, design dei corpi, con un focus sul rapporto tra immaginario\corpo\spazio. Lombardo crea con i partecipanti una sorta di
giardino\zoo umano dove corpi e piante insieme contribuiranno ad una ridefinizione dello spazio attraverso una pratica di “composizione istantanea” che porrà i partecipanti\performer nella condizione di costruire e deostruire a vista uno spazio in un tempo dato.

 

Tiergarten è il risultato del workshop, tenuto dal coreografo Salvo Lombardo, finalizzato alla costruzione di un’azione performativa che tenta di mettere a fuoco le possibili derive della relazione tra l’immaginario orientalista del primo ‘900 e le iconografie esotizzanti e massificate che la contemporaneità ripropone attraverso le sue raffigurazioni e i suoi media. Una indagine su una serie di iconografie contemporanee che sembrano suggerire un preciso disegno culturale tendente ad un appiattimento delle culture della differenza e che determina un carattere fisso, estensivo e universalistico del concetto stesso di identità.

Il workshop proposto da Salvo Lombardo si ispira ad alcuni tratti specifici dell’esperienza Bauhaus come la vocazione all’internazionalismo e i riferimenti alle tradizioni locali, alle culture premoderne ed extraeuropee in una prospettiva non eurocentrica che coniugava la dialettica tra forme espressive pre-coloniali e modernismo di matrice europea.

Un lavoro che si sviluppa partendo da una riflessione sulle connessioni tra design e mass media, arte e pubblicità, accademia e controcultura, profitto e autonomia creativa, appropriazione culturale e autodeterminazione espressiva, e attraverso la trasmissione di pratiche di “composizione istantanea”.

 

 

 


“Nel Chiostro delle Geometrie”, il progetto-laboratorio di teatro-architettura (TEARC) nato nel 2014 dall’intesa tra la Compagnia Teatro Studio Krypton e il DIDA-Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze, giunge quest’anno alla sua sesta edizione. Un consolidato format di collaborazione tra un’istituzione universitaria e una compagnia che opera nei territori dell’arte scenica e architettonica. Pensato in forma aperta, il programma “Nel Chiostro delle Geometrie” con il suo calendario ricco di eventi, si rivolge ad un pubblico variegato, attento ai linguaggi contemporanei, ma principali destinatari sono i giovani, studenti e artisti, chiamati in prima linea sia come spettatori sia come protagonisti di un percorso di alta formazione interdisciplinare sui linguaggi artistici e performativi.

“Nel Chiostro delle Geometrie”, con la direzione artistica di Giancarlo Cauteruccio e la direzione scientifica del prof. Carlo Terpolilli, offre ai giovani partecipanti della Facoltà di Architettura e dell’Accademia di Belle Arti, un percorso di apprendimento sperimentale.
Il programma si avvale della competenza di importanti artisti e professionisti coinvolti nelle attività per approfondire le tecniche e le tecnologie innovative dei linguaggi scenici, e non solo, del contemporaneo. La partecipazione degli studenti di Architettura garantisce loro 12 crediti formativi, che equivalgono al superamento di un esame fondamentale del loro piano di studi.
Per Giancarlo Cauteruccio è fondamentale “mettere in primo piano le giovani generazioni in una relazione diretta con le varie fasi di messa in opera e in contatto con artisti e pensatori, oltre che con tecnici. In molti anni di esperienza formativa con i giovani ho verificato il valore e il profitto della possibilità di misurarsi in maniera concreta con la creazione, accrescendo così le loro capacità”. L’approccio formativo si basa sul learning by doing e impegna gli studenti in un coinvolgimento attivo per la creazione degli eventi pubblici, oltre a percorsi seminari e percorsi di approfondimento.
Il sottotitolo della rassegna, SOMMER BAUHAUS, è un riferimento chiaro alla scuola tedesca a 100 anni dalla fondazione: il primo aprile del 1919. Un istituto che ha mutato il mondo dell’arte, del teatro, dell’architettura ed il modo di insegnare queste discipline. Walter Gropius forgiò uomini moderni affiancato da Oskar Schlemmer e dai maestri più talentuosi del Novecento ,da Klee a Kandinsky, da Albers , M. Nagy a Feininger, a Breur e Mies Van der Rohe.

Nel Chiostro delle Geometrie: “Kandinsky Explosion” di Cesare Pergola

“Nel Chiostro delle Geometrie” accoglierà 16 eventi della rassegna, tutti ad ingresso gratuito, che animeranno gli spazi dell’ex convento di Santa Verdiana – collocati nel cuore del centro storico – che diverranno le scenografie magiche e spettacolari, palcoscenici d’eccezione, in cui dialogheranno i diversi linguaggi della contemporaneità in un incessante rapporto tra arte e città.

9 LUGLIO WORKSHOP CON L’ARCHITETTO E ARTISTA CESARE PERGOLA

Ultimo appuntamento martedi 9 luglio ore 21 della prima tranche della rassegna “ Nel Chiostro delle Geometrie /Sommer bauhaus “con l’installazione KANDINSKY EXPLOSION del poliedrico artistaCesare Pergola.La seconda tranche riprenderà in settembre.

Cesare Pergola continua la sua ricerca geometrica-digitale-tridimensionale sulle opere bidimensionali della Storia dell’Arte, da Pontormo a Caravaggio a Luca Signorelli, e approda ora a tempi più recenti col quadro astratto di Wassily Kandinsky “Giallo, rosso, blu” del 1925.  Per  Nel Chiostro delle Geometrie– Sommer Bauhaus presenterà una video-installazione nella chiesa di Santa Verdiana, che sarà la conclusione di un seminario\workshop con gli studenti di architettura del laboratorio TEARC.
Kandinsky fu fortemente influenzato dall’ascolto della “Suite per piano numero 25” di Arnold Schoenberg che sembra l’abbia spinto, con la sua libertà di composizione dodecafonica, verso l’universo di un astrattismo che avrebbe poi rivoluzionato la storia dell’arte occidentale. Per questo il rapporto tra quella musica e il quadro “giallo,rosso e blu” è quasi pleonastica, inevitabile, ma Pergola ha voluto immettere nel lavoro che ha creato  la sua percezione delle cose. Come lo stesso Kandinsky affermava “ogni artista deve vivere nel proprio tempo”, non può ripetere pedissequamente lo stile o le emozioni di un tempo passato. Ecco allora che alla struttura della musica dodecafonica (complessa e cerebrale) si affiancano e si mixano le percezioni di una musica fortemente popolare nel Brasile contemporaneo (dove l’artista vive), un funky con venature volgari, ma anche pieno di una sensualità trascinante. Il contrasto è forte e per questo il titolo non poteva che essere EXPLOSION: una esplosione di sentimenti contrastanti, tra controllo e desiderio che tutti i giorni cerchiamo di governare e controllare, ma che ogni tanto è bene lasciare esplodere.

Cesare Pergola
Di origine di Limosano (Molise) e fiorentino di adozione, ha attraversato la scena artistica degli anni ´80, spaziando tra architettura, arte e teatro.
Negli anni 90 si è dedicato all’insegnamento dell’architettura e design, e ha sviluppato una inedita teoria sulla “architettura sensoriale”, pubblicata nel libro “La città dei sensi”, 1997.
Dalla fine degli anni 90 si è concentrato sulla sua carriera artistica, sempre sul fronte sperimentale multimediale (pittura, disegno, fotografia, video, installazione, suono). Ultimamente sta rileggendo i classici della pittura, attraverso una visione digitale tridimensionale, come un’archeologia del disegno.
Dal 2001 al 2007 ha vissuto a Bangkok e dal 2009 vive in Brasile.
Nel 2019 è stato invitato dall’Istituto Italiano di Cultura di San Paolo ad aprire le celebrazioni per i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, dove ha ricostruito la perduta “Battaglia di Anghiari” del grande genio rinascimentale.
Tra le recenti esposizioni si segnalano le personali al Duomo di Orvieto su Luca Signorelli (2019), al Museo di Arte Sacra di San Paolo (2018), al Centro Cultural de São Paulo (2015), al Museo Afro Brasil di San Paolo (2011).

La manifestazione è realizzata col sostegno dell’Estate Fiorentina 2019 e di Fondazione Cassa Di Risparmio Firenze, con il patrocinio della Regione Toscana.

 

Tutti gli eventi sono ad ingresso libero alle ore 21.00

Complesso di Santa Verdiana, Piazza Ghiberti 27, Firenze

 

 

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“Nel Chiostro delle Geometrie”, il progetto-laboratorio di teatro-architettura (TEARC) nato nel 2014 dall’intesa tra la Compagnia Teatro Studio Krypton e il DIDA-Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze, giunge quest’anno alla sua sesta edizione. Un consolidato format di collaborazione tra un’istituzione universitaria e una compagnia che opera nei territori dell’arte scenica e architettonica. Pensato in forma aperta, il programma “Nel Chiostro delle Geometrie” con il suo calendario ricco di eventi, si rivolge ad un pubblico variegato, attento ai linguaggi contemporanei, ma principali destinatari sono i giovani, studenti e artisti, chiamati in prima linea sia come spettatori sia come protagonisti di un percorso di alta formazione interdisciplinare sui linguaggi artistici e performativi.

“Nel Chiostro delle Geometrie”, con la direzione artistica di Giancarlo Cauteruccio e la direzione scientifica del prof. Carlo Terpolilli, offre ai giovani partecipanti della Facoltà di Architettura e dell’Accademia di Belle Arti, un percorso di apprendimento sperimentale.
Il programma si avvale della competenza di importanti artisti e professionisti coinvolti nelle attività per approfondire le tecniche e le tecnologie innovative dei linguaggi scenici, e non solo, del contemporaneo. La partecipazione degli studenti di Architettura garantisce loro 12 crediti formativi, che equivalgono al superamento di un esame fondamentale del loro piano di studi.
Per Giancarlo Cauteruccio è fondamentale “mettere in primo piano le giovani generazioni in una relazione diretta con le varie fasi di messa in opera e in contatto con artisti e pensatori, oltre che con tecnici. In molti anni di esperienza formativa con i giovani ho verificato il valore e il profitto della possibilità di misurarsi in maniera concreta con la creazione, accrescendo così le loro capacità”. L’approccio formativo si basa sul learning by doing e impegna gli studenti in un coinvolgimento attivo per la creazione degli eventi pubblici, oltre a percorsi seminari e percorsi di approfondimento.
Il sottotitolo della rassegna, SOMMER BAUHAUS, è un riferimento chiaro alla scuola tedesca a 100 anni dalla fondazione: il primo aprile del 1919. Un istituto che ha mutato il mondo dell’arte, del teatro, dell’architettura ed il modo di insegnare queste discipline. Walter Gropius forgiò uomini moderni affiancato da Oskar Schlemmer e dai maestri più talentuosi del Novecento ,da Klee a Kandinsky, da Albers , M. Nagy a Feininger, a Breur e Mies Van der Rohe.

Nel Chiostro delle Geometrie”

VI edizione

SOMMER BAUHAUS

Teatro/performance/architettura/arte/musica/incontri/laboratori

30 maggio–31 ottobre 2019

Firenze, Complesso di Santa Verdiana

Nel Chiostro delle Geometrie – Lectio/Performance di Italo Rota

“Nel Chiostro delle Geometrie” accoglierà 16 eventi della rassegna, tutti ad ingresso gratuito, che animeranno gli spazi dell’ex convento di Santa Verdiana – collocati nel cuore del centro storico – che diverranno le scenografie magiche e spettacolari, palcoscenici d’eccezione, in cui dialogheranno i diversi linguaggi della contemporaneità in un incessante rapporto tra arte e città.

11 OTTOBRE LECTIO E PERFORMANCE DELL’ARCHITETTO ITALO ROTA 

Un secondo workshop vedrà come Maestro il grande architetto milanese Italo Rota, che può essere considerato uno dei veri eredi delle grandi intuizioni della Bauhaus. Autore di importanti opere tra cui il Musée d’Orsay con Gae Aulenti ed il recente Museo del Novecento a Milano, un tempio indù, sistemazioni urbane a Nantes e a Palermo, solo per citarne alcune tra le più prestigiose. Nel laboratorio egli ripercorrerà il suo iter creativo tra architettura, design, teatro e scenografia che sfocerà il 27 giugno in una lezione scenica pubblica ,una sorta di performance in cui presenterà i suoi progetti realizzati.

“Nel Chiostro delle Geometrie”, il progetto-laboratorio di teatro-architettura (TEARC) nato nel 2014 dall’intesa tra la Compagnia Teatro Studio Krypton e il DIDA-Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze, giunge quest’anno alla sua sesta edizione. Un consolidato format di collaborazione tra un’istituzione universitaria e una compagnia che opera nei territori dell’arte scenica e architettonica. Pensato in forma aperta, il programma “Nel Chiostro delle Geometrie” con il suo calendario ricco di eventi, si rivolge ad un pubblico variegato, attento ai linguaggi contemporanei, ma principali destinatari sono i giovani, studenti e artisti, chiamati in prima linea sia come spettatori sia come protagonisti di un percorso di alta formazione interdisciplinare sui linguaggi artistici e performativi.

 


“Nel Chiostro delle Geometrie”, con la direzione artistica di Giancarlo Cauteruccio e la direzione scientifica del prof. Carlo Terpolilli, offre ai giovani partecipanti della Facoltà di Architettura e dell’Accademia di Belle Arti, un percorso di apprendimento sperimentale.
Il programma si avvale della competenza di importanti artisti e professionisti coinvolti nelle attività per approfondire le tecniche e le tecnologie innovative dei linguaggi scenici, e non solo, del contemporaneo. La partecipazione degli studenti di Architettura garantisce loro 12 crediti formativi, che equivalgono al superamento di un esame fondamentale del loro piano di studi.
Per Giancarlo Cauteruccio è fondamentale “mettere in primo piano le giovani generazioni in una relazione diretta con le varie fasi di messa in opera e in contatto con artisti e pensatori, oltre che con tecnici. In molti anni di esperienza formativa con i giovani ho verificato il valore e il profitto della possibilità di misurarsi in maniera concreta con la creazione, accrescendo così le loro capacità”. L’approccio formativo si basa sul learning by doing e impegna gli studenti in un coinvolgimento attivo per la creazione degli eventi pubblici, oltre a percorsi seminari e percorsi di approfondimento.
Il sottotitolo della rassegna, SOMMER BAUHAUS, è un riferimento chiaro alla scuola tedesca a 100 anni dalla fondazione: il primo aprile del 1919. Un istituto che ha mutato il mondo dell’arte, del teatro, dell’architettura ed il modo di insegnare queste discipline. Walter Gropius forgiò uomini moderni affiancato da Oskar Schlemmer e dai maestri più talentuosi del Novecento ,da Klee a Kandinsky, da Albers , M. Nagy a Feininger, a Breur e Mies Van der Rohe.

 

Nel Chiostro delle Geometrie – Bauhaus Percezione

Dato il notevole successo riscontrato nei primi giorni di luglui, lunedì 23 e martedì 24 settembre, la Chiesa di Santa Verdiana accoglierà di nuovo l’installazione di Ts Krypton Bauhaus Percezione, ambiente dinamico immersivo. Fondata sulle estetiche della Bauhaus, applicate a grafica, design, architettura, fotografia. L’intero progetto sarà sviluppato dagli allievi del laboratorio a partire dalle ricerca storico-iconografiche fino alla realizzazione dell’opera in multi-proiezioni con sistema di videomapping.

Nel Chiostro delle Geometrie, il progetto-laboratorio di teatro-architettura (TEARC)  giunto quest’anno alla sua sesta edizione, continua con il suo programma di proposte che spaziano nei diversi linguaggi contemporanei. Proprio in virtù del suo carattere interdisciplinare la rassegna, in questa nuova edizione, ha come sottotitolo SOMMER BAUHAUS; un riferimento chiaro alla scuola tedesca a 100 anni dalla fondazione.

Dopo aver ospitato il grande artista greco Costas Tsoclis, con il suo significativo talk “Anche in fine, come in principio, il Logos sarà!” e la sua performance “Tsoclis, Noi.”, e dopo la lectio Omaggio a Oskar Schlemmer ad opera di Giancarlo Cauteruccio, è   ora l’installazione “BAUHAUS PERCEZIONE” a invadere lo spazio dell’ex Chiesa di Santa Verdiana.

Dalle ore 21.00 fino alle 22.30 il piccolo gioiello contenuto all’interno dell’ex convento di Santa Verdiana, oggi sede del Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze, si fa ambiente dinamico-immersivo grazie ad un progetto di videomapping, realizzato da TS Krypton, ispirato alle estetiche della grande scuola di architettura che a cavallo tra il 1919 e l’avvento del nazismo diventò fondamentale riferimento non solo per l’architettura ma per tutti i movimenti di innovazione che si sono sviluppati negli anni a venire.

Arte, grafica, design, teatro, architettura e fotografia saranno protagonisti di un’opera in multi-proiezione realizzata interamente con la partecipazione degli allievi del laboratorio che hanno sviluppato il progetto a partire dalle ricerca storico-iconografiche fino al montaggio dei contributi audiovisivi. BAUHAUS PERCEZIONE si avvale del coordinamento di Giancarlo Cauteruccio e Massimo Bevilacqua e delle elaborazioni visuali di Alessio Bianciardi.

 

“Nel Chiostro delle Geometrie” accoglierà 16 eventi della rassegna, tutti ad ingresso gratuito, che animeranno gli spazi dell’ex convento di Santa Verdiana – collocati nel cuore del centro storico – che diverranno le scenografie magiche e spettacolari, palcoscenici d’eccezione, in cui dialogheranno i diversi linguaggi della contemporaneità in un incessante rapporto tra arte e città.

Nel Chiostro delle Geometrie – Omaggio a Oskar Schlemmer

“Nel Chiostro delle Geometrie” accoglierà 16 eventi della rassegna, tutti ad ingresso gratuito, che animeranno gli spazi dell’ex convento di Santa Verdiana – collocati nel cuore del centro storico – che diverranno le scenografie magiche e spettacolari, palcoscenici d’eccezione, in cui dialogheranno i diversi linguaggi della contemporaneità in un incessante rapporto tra arte e città.

Il 13 e il 14 giugno Giancarlo Cauteruccio realizzerà il workshop “l’arte scenica tra palcoscenico e architettura”, una immersione nelle straordinarie visioni di Oskar Schlemmer, pittore e scultore, il quale dirigeva il suo dipartimento di teatro mettendo al centro del fatto scenico l’uomo, soprattutto nel rapporto con la macchina, ricercando su spazio, forma, suono, colore, luce e movimento; ed una analisi sul Total Theater di Gropius. Il 14 Cauteruccio nella lectio Omaggio a Oskar Schlemmer, metterà in scena un tributo, attraverso i suoi lavori, ai protagonisti di quella splendida stagione del Novecento che lo hanno da sempre ispirato, un coup de foundre che lo ha portato a intraprendere la carriera di artista poliedrico.


“Nel Chiostro delle Geometrie”, il progetto-laboratorio di teatro-architettura (TEARC) nato nel 2014 dall’intesa tra la Compagnia Teatro Studio Krypton e il DIDA-Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze, giunge quest’anno alla sua sesta edizione. Un consolidato format di collaborazione tra un’istituzione universitaria e una compagnia che opera nei territori dell’arte scenica e architettonica. Pensato in forma aperta, il programma “Nel Chiostro delle Geometrie” con il suo calendario ricco di eventi, si rivolge ad un pubblico variegato, attento ai linguaggi contemporanei, ma principali destinatari sono i giovani, studenti e artisti, chiamati in prima linea sia come spettatori sia come protagonisti di un percorso di alta formazione interdisciplinare sui linguaggi artistici e performativi.
“Nel Chiostro delle Geometrie”, con la direzione artistica di Giancarlo Cauteruccio e la direzione scientifica del prof. Carlo Terpolilli, offre ai giovani partecipanti della Facoltà di Architettura e dell’Accademia di Belle Arti, un percorso di apprendimento sperimentale.
Il programma si avvale della competenza di importanti artisti e professionisti coinvolti nelle attività per approfondire le tecniche e le tecnologie innovative dei linguaggi scenici, e non solo, del contemporaneo. La partecipazione degli studenti di Architettura garantisce loro 12 crediti formativi, che equivalgono al superamento di un esame fondamentale del loro piano di studi.
Per Giancarlo Cauteruccio è fondamentale “mettere in primo piano le giovani generazioni in una relazione diretta con le varie fasi di messa in opera e in contatto con artisti e pensatori, oltre che con tecnici. In molti anni di esperienza formativa con i giovani ho verificato il valore e il profitto della possibilità di misurarsi in maniera concreta con la creazione, accrescendo così le loro capacità”. L’approccio formativo si basa sul learning by doing e impegna gli studenti in un coinvolgimento attivo per la creazione degli eventi pubblici, oltre a percorsi seminari e percorsi di approfondimento.
Il sottotitolo della rassegna, SOMMER BAUHAUS, è un riferimento chiaro alla scuola tedesca a 100 anni dalla fondazione: il primo aprile del 1919. Un istituto che ha mutato il mondo dell’arte, del teatro, dell’architettura ed il modo di insegnare queste discipline. Walter Gropius forgiò uomini moderni affiancato da Oskar Schlemmer e dai maestri più talentuosi del Novecento ,da Klee a Kandinsky, da Albers , M. Nagy a Feininger, a Breur e Mies Van der Rohe.

 

Nel Chiostro delle Geometrie – Costas Tsoclis

“Nel Chiostro delle Geometrie” accoglierà 16 eventi della rassegna, tutti ad ingresso gratuito, che animeranno gli spazi dell’ex convento di Santa Verdiana – collocati nel cuore del centro storico – che diverranno le scenografie magiche e spettacolari, palcoscenici d’eccezione, in cui dialogheranno i diversi linguaggi della contemporaneità in un incessante rapporto tra arte e città.

PRIMO EVENTO – GIOVEDÌ 30 MAGGIO

Il programma si apre il 30 maggio con l’artista greco Costas Tsoclis ( in collaborazione con la Galleria Il ponte che inaugura la sua mostra intitolata  Anche in fine, come in principio, il Logos sarà!, il 30 maggio alle 18 in Via di mezzo 42 fino al 28 giugno a cura di Bruno Corà ) che, introdotto da Bruno Corà, terrà il talk “Anche in fine, come in principio, il Logos sarà!” inerente la sua nuova posizione sull’opera intenzione, non oggetto.

A seguire Tscoclis sarà il protagonista della performance Tsoclis, Noi. “Nel mare della nostra vita e del nostro lavoro – dichiara l’artista – molte persone sicuramente nuotano e annegano. Noi stessi rimaniamo in superficie, come esempi viventi di quel tentativo collettivo di salvezza, ma perdendo a poco a poco la nostra forma originale e assumendo la generale forma umana. Senza sesso, senza età, senza nazione. Nell’ambito della mia performance, denominata “Pittura vivente”, che ebbe inizio nel 1985 con Harpooned Fish (Il pesce arpionato) e continuò con una serie di analoghi lavori attraverso il grande complesso delle tragedie, fino ai Ten Points of Vision at Paphos (Dieci punti di vista a Paphos) nell’estate del 2017, io adesso offro me stesso come uno schermo in cui saranno simbolicamente proiettate alcune persone (tra le molte altre) che hanno partecipato alla formazione della persona e del lavoro conosciuto come Costas Tsoclis. Questo non è tanto per rendere giustizia (cosa che vorrei anche), ma per creare ancora un’altra opera di arte e guidare “Living Painting” fino ai suoi limiti ultimi. Con questo lavoro non sto proponendo un nuovo vocabolario, ma con parole familiari sto scrivendo ancora un altro poema, la cui bellezza e le cui prestazioni non posso prevedere“.


“Nel Chiostro delle Geometrie”, il progetto-laboratorio di teatro-architettura (TEARC) nato nel 2014 dall’intesa tra la Compagnia Teatro Studio Krypton e il DIDA-Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze, giunge quest’anno alla sua sesta edizione. Un consolidato format di collaborazione tra un’istituzione universitaria e una compagnia che opera nei territori dell’arte scenica e architettonica. Pensato in forma aperta, il programma “Nel Chiostro delle Geometrie” con il suo calendario ricco di eventi, si rivolge ad un pubblico variegato, attento ai linguaggi contemporanei, ma principali destinatari sono i giovani, studenti e artisti, chiamati in prima linea sia come spettatori sia come protagonisti di un percorso di alta formazione interdisciplinare sui linguaggi artistici e performativi.
“Nel Chiostro delle Geometrie”, con la direzione artistica di Giancarlo Cauteruccio e la direzione scientifica del prof. Carlo Terpolilli, offre ai giovani partecipanti della Facoltà di Architettura e dell’Accademia di Belle Arti, un percorso di apprendimento sperimentale.
Il programma si avvale della competenza di importanti artisti e professionisti coinvolti nelle attività per approfondire le tecniche e le tecnologie innovative dei linguaggi scenici, e non solo, del contemporaneo. La partecipazione degli studenti di Architettura garantisce loro 12 crediti formativi, che equivalgono al superamento di un esame fondamentale del loro piano di studi.
Per Giancarlo Cauteruccio è fondamentale “mettere in primo piano le giovani generazioni in una relazione diretta con le varie fasi di messa in opera e in contatto con artisti e pensatori, oltre che con tecnici. In molti anni di esperienza formativa con i giovani ho verificato il valore e il profitto della possibilità di misurarsi in maniera concreta con la creazione, accrescendo così le loro capacità”. L’approccio formativo si basa sul learning by doing e impegna gli studenti in un coinvolgimento attivo per la creazione degli eventi pubblici, oltre a percorsi seminari e percorsi di approfondimento.
Il sottotitolo della rassegna, SOMMER BAUHAUS, è un riferimento chiaro alla scuola tedesca a 100 anni dalla fondazione: il primo aprile del 1919. Un istituto che ha mutato il mondo dell’arte, del teatro, dell’architettura ed il modo di insegnare queste discipline. Walter Gropius forgiò uomini moderni affiancato da Oskar Schlemmer e dai maestri più talentuosi del Novecento ,da Klee a Kandinsky, da Albers , M. Nagy a Feininger, a Breur e Mies Van der Rohe.