Nel Chiostro delle Geometrie – Presentazione del modello 3D del TOTAL THEATER

“Nel Chiostro delle Geometrie” accoglierà 16 eventi della rassegna, tutti ad ingresso gratuito, che animeranno gli spazi dell’ex convento di Santa Verdiana – collocati nel cuore del centro storico – che diverranno le scenografie magiche e spettacolari, palcoscenici d’eccezione, in cui dialogheranno i diversi linguaggi della contemporaneità in un incessante rapporto tra arte e città.


In via di definizione con la Fondazione Teatro della Toscana, dal 22 al 31 ottobre Ts Krypton prevede la presentazione al Teatro Niccolini di Firenze del modello 3D del TOTAL THEATER ideato da Walter Gropius (1927-29). Si tratta di uno spazio virtuale che porterà gli spettatori nel più affascinante teatro del novecento mai realizzatofino ad oggi. Il progetto è intitolato “Di teatro in teatro – dalla realtà storica alla realtà aumentata” e la storica sala teatrale accoglierà il modello 3d in un video immersivo, un luogo virtuale “visitabile” grazie all’utilizzo di device come l’Oculus Go, HTC Vive e Oculus Rift, e di ogni tipo di cardboard insieme ad uno Smartphone.


“Nel Chiostro delle Geometrie”, il progetto-laboratorio di teatro-architettura (TEARC) nato nel 2014 dall’intesa tra la Compagnia Teatro Studio Krypton e il DIDA-Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze, giunge quest’anno alla sua sesta edizione. Un consolidato format di collaborazione tra un’istituzione universitaria e una compagnia che opera nei territori dell’arte scenica e architettonica. Pensato in forma aperta, il programma “Nel Chiostro delle Geometrie” con il suo calendario ricco di eventi, si rivolge ad un pubblico variegato, attento ai linguaggi contemporanei, ma principali destinatari sono i giovani, studenti e artisti, chiamati in prima linea sia come spettatori sia come protagonisti di un percorso di alta formazione interdisciplinare sui linguaggi artistici e performativi.

“Nel Chiostro delle Geometrie”, con la direzione artistica di Giancarlo Cauteruccio e la direzione scientifica del prof. Carlo Terpolilli, offre ai giovani partecipanti della Facoltà di Architettura e dell’Accademia di Belle Arti, un percorso di apprendimento sperimentale.
Il programma si avvale della competenza di importanti artisti e professionisti coinvolti nelle attività per approfondire le tecniche e le tecnologie innovative dei linguaggi scenici, e non solo, del contemporaneo. La partecipazione degli studenti di Architettura garantisce loro 12 crediti formativi, che equivalgono al superamento di un esame fondamentale del loro piano di studi.
Per Giancarlo Cauteruccio è fondamentale “mettere in primo piano le giovani generazioni in una relazione diretta con le varie fasi di messa in opera e in contatto con artisti e pensatori, oltre che con tecnici. In molti anni di esperienza formativa con i giovani ho verificato il valore e il profitto della possibilità di misurarsi in maniera concreta con la creazione, accrescendo così le loro capacità”. L’approccio formativo si basa sul learning by doing e impegna gli studenti in un coinvolgimento attivo per la creazione degli eventi pubblici, oltre a percorsi seminari e percorsi di approfondimento.
Il sottotitolo della rassegna, SOMMER BAUHAUS, è un riferimento chiaro alla scuola tedesca a 100 anni dalla fondazione: il primo aprile del 1919. Un istituto che ha mutato il mondo dell’arte, del teatro, dell’architettura ed il modo di insegnare queste discipline. Walter Gropius forgiò uomini moderni affiancato da Oskar Schlemmer e dai maestri più talentuosi del Novecento ,da Klee a Kandinsky, da Albers , M. Nagy a Feininger, a Breur e Mies Van der Rohe.

Estate a San Salvi con i Chille de la Balanza

Estate a San Salvi, giunta alla sua edizione n. 21, è il più longevo dei progetti dell’Estate fiorentina, nato praticamente insieme ad essa e cresciuta anno dopo anno.
Quest’anno i Chille presentano “SIAMO TUTTI MIGRANTI… veniamo da terre assai lontane”.
In un momento in cui certa politica diffonde odio e semina paura, cercando di imporre lo scontro tra italiani e stranieri, tra normali e diversi, la cultura, dicono i Chille, deve prendere posizione. San Salvi è dal suo nascere un luogo di resistenza civile. La compagnia diretta da Claudio Ascoli ha perciò scelto “Siamo tutti migranti” come parola d’ordine…da realizzare in 4 mesi da giugno a settembre con un programma di Teatro, Musica dal vivo – anche in collaborazione con l’associazione La Chute diretta artisticamente dal cantautore Max Larocca, Cinema, Eventi speciali. E come sempre, con iniziative anche ad agosto, la presenza di giovani Artisti e ad inizio settembre un Festival…nel Festival: Storie differenti, aperto da Ascanio Celestini sabato 31 agosto. E pochi giorni prima, martedì 27… arriva a San Salvi anche Bobo Rondelli, in un progetto La Chute in collaborazione con Music pool!

Impossibile elencare le decine di appuntamenti della lunga estate nell’ex-manicomio: per maggiori informazioni www.chille.it . Qui ci limitiamo a segnalare i primi, imperdibili appuntamenti. In un sintetico calendario, non possiamo non sottolineare a giugno l’apertura con la replica n. 604 della Passeggiata “C’era una volta…il manicomio” di e con Claudio Ascoli giovedì 6 giugno; nella settimana successiva martedì 11 e mercoledì 12 giugno uno special event con “Riccardo III” da Shakespeare, spettacolo de Il Teatro di Napoli, drammaturgia e regia di Laura Angiulli con in scena Giovanni Battaglia, Alessandra D’Elia e Luciano Dell’Aglio. Nel “Riccardo III” firmato dalla Angiulli, il protagonista – in continuo gioco con la deformità che ne irrigidisce gli atti – fa suoi schemi rappresentativi che ne esaltino la propensione alla violenza e al delitto. Nessun imbarazzo in lui, malefico fool. Egli dichiara di volersi vendicare, coi suoi atti efferati, di quella la natura che l’ha reso «privo di ogni bella proporzione».
Sempre a giugno tre importanti appuntamenti in collaborazione con la Chute: dopo la Festa di apertura del GainsBARre sabato 8 giugno con Dome la muerte r’n’roll dj set, ecco mercoledì 26 Fernet, uno spettacolo che fonde diversi linguaggi espressivi (musica, teatro, video e animazione con sul palco la band Petralana e l’attore Pietro Traldi), e infine venerdì 28 con lo straordinario concerto Ifriqiyya Electrique. Dietro questo strano nome non si nasconde quello di una band quanto piuttosto l’indicazione di una vera e propria cerimonia atta a favorire l’interazione con entità positive; in Ifriqiyya Electrique si incrociano così le chitarre e le contaminazioni elettroniche proprie dei Putan Club, con i riti di trance e possessione di Tarek Sultan, Yahia Chouchen e Youssef Ghazala, membri del Rituale Banga del deserto del Sahara in Tunisia. Una serata da non perdere!

Ma di questa prima parte dell’estate sansalvina l’evento simbolo è sicuramente “Teste tonde e teste a punta”: un raro, divertente, attualissimo testo scritto da Brecht nel 1933 pochi giorni prima di essere costretto a lasciare la Germania, ormai nelle mani di Hitler. In esso, in forma di fiaba, Brecht parla di un “luogo” il cui viceré incarica il presidente di una non meglio identificata Lega a… distrarre il popolo. Come? Spostandone l’attenzione dai problemi reali economici a quelli delle differenze di razza: appunto teste a punta e teste tonde; ipotizzando infine addirittura l’unione di queste due razze contro una terza: quella delle teste ad angolo…provenienti dall’altra parte del mare! Il Laboratorio dei Chille presenta “Teste tonde e teste a punta” da mercoledì 19 a venerdì 21 giugno. In scena oltre 20 attori e musicisti per uno spettacolo per il quale si consiglia una tempestiva prenotazione!

Tra gli appuntamenti degli inizi di luglio non possiamo non segnalare “Breviario mediterraneo” con Francesco Chiantese giovedì 4, il concerto di Lee Ranaldo, tra i più grandi chitarristi oggi in circolazione, sabato 6 e Domenica 7 il singolarissimo “Sogno di una notte di mezz’estate” da Shakespeare nella messinscena di RSSA Residenze Socio Shakespeariane Assistite, progetto diretto da Alessio Martinoli e Francesco Ferrieri. E ancora la produzione Chille “Casa di bambole” di e con Sissi Abbondanza e, last but not least, “Una splendida giornata da clandestino” del Teatro Miela di Trieste: storia vera di un giornalista che si finge migrante per un giorno e scrive un’inchiesta sulla situazione dei richiedenti asilo, raccontando la città nascosta, quella degli emarginati rifugiati al “Silos”.
Tutti gli spettacoli iniziano alle ore 21.30; l’ingresso costa 12 €, con un ridotto Coop e Arci a 10 €, Carta studente 8 €. Tutte le sere di spettacolo – e comunque dal mercoledì al sabato – sarà aperto il GainsBARre, con musica dal vivo a cura de La Chute!

Inoltre quest’anno i Chille hanno lanciato un selfie contest su Instragram tramite il quale si potrà vincere l’ingresso gratuito all’INTERA estate a San Salvi 2019! Per partecipare basterà scattarsi un selfie davanti a uno dei manifesti dell’estate a San Salvi 2019 dipinti a mano che si troveranno affissi in giro per Firenze. Lo scatto andrà condiviso dal 3 al 17 giugno sul proprio profilo Instagram citando i @chilledelabaldanza e inserendo l’hashtag #estateconichille2019. Il 18 giugno verrà annunciato il vincitore estratto a sorte. Ecco dove trovare il regolamento completo www.chille.it/evento/selfie-contest/

Torna l’Estate a San Salvi

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Al via a giugno L’Estate a San Salvi firmata Dai Chille de la balanza e da La Chute

Per il terzo anno si rinnova la collaborazione tra La Chute e Chille de la balanza: La Chute ripropone innanzitutto lo spazio del bar dedicato al grande Serge Gainsbourg e per questo ribattezzato GainsBARre. Birre artgianali, cocktail, piadine e snack nello splendido giardino del vagone dei Chille

Estate a San Salvi, giunta alla sua edizione n. 21, è il più longevo dei progetti dell’Estate fiorentina, nato praticamente insieme ad essa e cresciuta anno dopo anno.
Quest’anno i Chille presentano “SIAMO TUTTI MIGRANTI… veniamo da terre assai lontane”. In un momento in cui certa politica diffonde odio e semina paura, cercando di imporre lo scontro tra italiani e stranieri, tra normali e diversi, la cultura, dicono i Chille, deve prendere posizione. San Salvi è dal suo nascere un luogo di resistenza civile. La compagnia diretta da Claudio Ascoli ha perciò scelto “Siamo tutti migranti” come parola d’ordine…da realizzare in 4 mesi da giugno a settembre con un programma di Teatro, Musica dal vivo – anche in collaborazione con l’associazione La Chute diretta artisticamente dal cantautore Max Larocca, Cinema, Eventi speciali. E come sempre, con iniziative anche ad agosto, la presenza di giovani Artisti e ad inizio settembre un Festival…nel Festival: Storie differenti, aperto da Ascanio Celestini sabato 31 agosto. E pochi giorni prima, martedì arriva a San Salvi anche Bobo Rondelli, in un progetto La Chute in collaborazione con Music pool!
Impossibile elencare le decine di appuntamenti della lunga estate nell’ex-manicomio: per maggiori informazioni www.chille.it.Qui ci limitiamo a segnalare i primi, imperdibili appuntamenti. In un sintetico calendario, non possiamo non sottolineare a giugno l’apertura con la replica n. 604 della Passeggiata “C’era
una volta…il manicomio” di e con Claudio Ascoli giovedì 6; nella settimana successiva martedì 11 e mercoledì 12 giugno uno special event con “Riccardo III” da Shakespeare, spettacolo de Il Teatro di Napoli, drammaturgia e regia di Laura Angiulli con in scena Giovanni Battaglia, Alessandra D’Elia e Luciano Dell’Aglio. Nel “Riccardo III” firmato dalla Angiulli, il protagonista – in continuo gioco con la deformità che ne irrigidisce gli atti – fa suoi schemi rappresentativi che ne esaltino la propensione alla violenza e al delitto.
Nessun imbarazzo in lui, malefico fool. Egli dichiara di volersi vendicare, coi suoi atti efferati, di quella natura che l’ha reso «privo di ogni bella proporzione».
Sempre a giugno tre importanti appuntamenti in collaborazione con la Chute: dopo la Festa di apertura del GainsBARre sabato 8 giugno con Dome la muerte r’n’roll dj set, ecco mercoledì 26 Fernet, uno spettacolo che fonde diversi linguaggi espressivi (musica, teatro, video e animazione con sul palco la band Petralana e
l’attore Pietro Traldi), e infine venerdì 28 con lo straordinario concerto Ifriqiyya Electrique. Dietro questo strano nome non si nasconde quello di una band quanto piuttosto l’indicazione di una vera e propria cerimonia atta a favorire l’interazione con entità positive; in Ifriqiyya Electrique s’incrociano così le chitarre e le contaminazioni elettroniche proprie dei Putan Club, con i riti di trance e possessione di Tarek Sultan, Yahia Chouchen e Youssef Ghazala, membri del Rituale Banga del deserto del Sahara in Tunisia. Una serata da non perdere!

Ma di questa prima parte dell’estate sansalvina l’evento simbolo è sicuramente “Teste tonde e teste a punta”: un raro, divertente, attualissimo testo scritto da Brecht nel 1933 pochi giorni prima di essere costretto a lasciare la Germania, ormai nelle mani di Hitler. In esso, in forma di fiaba, Brecht parla di un “luogo” il cui viceré incarica il presidente di una non meglio identificata Lega a… distrarre il popolo. Come? Spostandone l’attenzione dai problemi reali economici a quelli delle differenze di razza: appunto teste a punta e teste tonde; ipotizzando infine addirittura l’unione di queste due razze contro una terza: quella delle teste ad angolo…provenienti dall’altra parte del mare! Il Laboratorio dei Chille presenta “Teste tonde e teste a punta” da mercoledì 19 a venerdì 21 giugno. In scena oltre 20 attori e musicisti per uno spettacolo per il quale si consiglia una tempestiva prenotazione!
Tra gli appuntamenti degli inizi di luglio non possiamo non segnalare “Breviario mediterraneo” con Francesco Chiantese giovedì 4, il concerto di Lee Ranaldo, tra i più grandi chitarristi oggi in circolazione, sabato 6 e Domenica 7 il singolarissimo “Sogno di una notte di mezz’estate” da Shakespeare nella messinscena di RSSA Residenze Socio Shakespeariane Assistite, progetto diretto da Alessio Martinoli e Francesco Ferrieri. E ancora la produzione Chille “Casa di bambole” di e con Sissi Abbondanza e, last but not least, “Una splendida giornata da clandestino” del Teatro Miela di Trieste: storia vera di un giornalista che si finge migrante per un giorno e scrive un’inchiesta sulla situazione dei richiedenti asilo, raccontando la città nascosta, quella degli emarginati rifugiati al “Silos”.
Tutti gli spettacoli iniziano alle ore 21.30; l’ingresso costa 12 €, con un ridotto Coop e Arci a 10 €, Carta studente 8 €. Tutte le sere di spettacolo – e comunque dal mercoledì al sabato – sarà aperto il GainsBARre, con musica dal vivo a cura die La Chute!

Galluzzo Summer Festival: Il Piccolo Principe

Il Paracadute di Icaro, dopo i festeggiamenti del 10° anno di attività, entra nell’11°
con la stessa spinta, investendo la propria energia creativa nel Galluzzo. È in questo
quartiere periferico della città che l’associazione ha mosso i primi passi e in cui tutt’oggi continua ad operare affermandosi come punto di riferimento per arte e cultura. Con il Galluzzo Summer Festival l’associazione culturale porta l’arte e lo spettacolo in periferia, con spettacoli rivolte e rappresentati da bambini e adulti.

Domenica 30 giugno 2019 sarà il momento della rappresentazione de Il Piccolo Principe, il fortunato racconto di  Antoine de Saint-Exupéry, presso la Certosa del Galluzzo alle ore 21.

Attraverso la promozione e la creazione di letture animate, concerti e performance, l’associazione vuole incrementare e stimolare sempre più la partecipazione dei cittadini al fermento culturale di questo territorio. Tre luoghi cari alla cittadinanza e al quartiere ospiteranno i vari eventi: i giardini di Viale Tanini, la Biblioteca del Galluzzo e la Certosa. L’ingresso alle serate e agli eventi pomeridiani è totalmente gratuito.

 

Una stagione all’Inferno

L’associazione culturale del Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino presenta lo spettacolo teatrale “Una stagione all’Inferno”, dall’opera del poeta francese Arthur Rimbaud. Lo spazio adibito per la pièce teatrale è il Tepidarium del Roster del Giardini dell’Orticultura, la data della rappresentazione sarà il 14 giugno.

“Una stagione all’Inferno” è il poema scritto da Rimbaud nel 1873, che ha avuto una notevole influenza sui poeti delle successive generazioni. È il resoconto finale di un angelo caduto, di un peccatore fuorilegge. Come un nuovo Icaro, ma allo stesso tempo può essere uno di noi. Un’anima che si ritrova catapultata negli inferi e si domanda il perché. Ripercorrerà la sua caduta per affrontare questa nuova realtà non prevista, compiendo così il resoconto del suo inferno.

Si tratta di un racconta di un’anima persa, una storia disperata alla quale nella sua opera Rimbaud non da soluzioni o assoluzioni. Una storia di dannazione che si mostra e si presenta al pubblico. Ma allo stesso tempo è anche una riflessione che il poeta fa della sua opera cercando di tirare le somme e divenire consapevole del proprio viaggio artistico tra passato e futuro.

“Una stagione all’inferno” viene scritto da Rimbaud all’età di 19 anni. Un insieme di storie in prosa, ma una prosa che sconfina sovente con la poesia, collegando in modo veemente i due linguaggi. Allo stesso tempo la teatralità spicca sovrana e spinge l’opera verso una nuova dimensione.

L’associazione culturale Teatro della Limonaia nasce alla fine del 1987 per gestire l’omonimo spazio sestese con il progetto Festival Intercity. Così ha inizio la storia della Limonaia (diretta fino al 2005 da Barbara Nativi e poi da Dimitri MIlopulos) che in questi quasi 30 anni di vita è diventato un vero polmone per il teatro e per la nuova drammaturgia teatrale, sia internazionale che nazionale.

Le sue attività abbracciano l’intero anno sviluppandosi in tre fasi formando un trittico artistico: il Festival Intercity, Intercity Scuola di teatro e Intercity Connections, e infine Intercity Winter . La programmazione fa parte di TRAM – Teatro di Residenza Artistica Multipla.

Polvere : le sorelle Martelli e la fine di una dinastia

Nell’ambito dell’Estate Fiorentina 2019 l’Associazione Amici dei Musei di Palazzo Davanzati e Casa Martelli Onlus propone, domenica 19 e sabato 25 maggio, una rappresentazione teatrale presso il Museo di Casa Martelli.

La performance sarà eseguita da tre giovani attrici che, interpretando le ultime tre sorelle della generazione familiare, ricorderanno alcune delle vicende più suggestive che hanno vissuto. L’intera narrazione sarà accompagnata da una violinista, mentre le tre attrici, disposte in punti strategici e vestite con i costumi dell’epoca, intratterranno il pubblico con brevi testi della durata complessiva, a cadenza oraria, di circa quindici minuti ciascuno, così da ricordare e raccontare episodi salienti degli anni trascorsi nel palazzo.

La performance sarà chiusa da un breve intervento di Monica Bietti che come funzionario della Soprintendenza, dopo qualche anno dalla morte dell’ultima Martelli, ha preso in carico la gestione della “ casa “.

Sabato 25 maggio 2019 alle 21 e alle 22.

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria sino ad esaurimento dei posti disponibili da inviare a info@amicidavanzatimartelli.it