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SECRET FLORENCE 2026: LA CITTÀ SI TRASFORMA IN UN LABORATORIO CONTEMPORANEO DIFFUSO

Dal 9 giugno al 1° luglio 2026, Firenze torna a rivelare il suo lato più segreto e innovativo. L’undicesima edizione di “Secret Florence”, uno dei festival di punta dell’Estate Fiorentina, trasformerà chiostri storici, cortili monumentali, cinema e periferie urbane in palcoscenici d’eccezione per la musica, la danza, il cinema e le arti performative.
Il festival ridefinisce la geografia culturale della città attraverso una fitta rete di eventi ideati in stretta relazione con i luoghi che li ospitano. Il progetto, guidato da Tempo Reale, vede la collaborazione di altre quattro prestigiose realtà internazionali: Fabbrica Europa, Lo schermo dell’arte, Musicus Concentus e il Centro Nazionale di Produzione della Danza Cango/Firenze.
Il festival si apre il 9 giugno alle 21 con la proiezione del documentario di Matteo Parisini “Oltre il confine. Le immagini di Mimmo e Francesco Jodice” (Italia, 2025, 73’) a cura di Lo schermo dell’arte. Un confronto intimo e un passaggio di testimone generazionale tra il grande maestro della fotografia italiana Mimmo Jodice, recentemente scomparso, e suo figlio Francesco. Un viaggio tra cinquant’anni di arte visiva e antropologia urbana.
Il secondo appuntamento è domenica 14 giugno con il percorso interattivo in bicicletta “Soundride | Firenze ovest” a cura di Tempo Reale (con ideazione e conduzione di Francesco Giomi). Con partenza alle 18 da piazzale Vittorio Veneto l’obiettivo del percorso è la scoperta del paesaggio sonoro della zona Ovest di Firenze. Un’esperienza partecipativa su due ruote per riflettere, divertendosi, sul rapporto tra suono, ambiente e percezione quotidiana.
Martedì 16 giugno, alle ore 19:00, il Chiostro del Convento del Carmine ospita l’evento a cura di Musicus Concentus: Elena Romano | Muta-menti, una performance in prima assoluta. Questo live immersivo è stato appositamente pensato per lo spazio del chiostro dove la cantante e musicista Elena Romano, guiderà il pubblico in un viaggio sonoro che intreccia elettronica, jazz, pop e suggestioni classiche, accompagnata dal violino di Francesco D’Elia e il violoncello di Francesca Fedi Perilli. Unico evento con capienza limitata di 200 posti per cui è necessaria la prenotazione
Il Festival prosegue giovedì 18 giugno, ore 18 e ore 19, con le atmosfere di “Il Sole sorgerà”, la coreografia di Virgilio Sieni interpretata dalle danzatrici di Compagnia Virgilio Sieni: Giulia Mureddu, Vanessa Mattei Scarpaccini, Beatrice Gatti Maria Vittoria Feltre e musicata di Ascari L’edificio storico e sede universitaria, Palazzo Marucelli – Fenzi in via San Gallo, diventa lo scenario per una mappa emozionale corporea ispirata al celebre romanzo di Ernest Hemingway “Fiesta”. Un gruppo di amiche intreccia racconti fisici per reagire al vuoto esistenziale della “generazione perduta”, trasformando lo spazio architettonico in futuro e speranza.
Un doppio evento legato alla danza si terrà martedì 23 giugno nel Complesso di Santa Maria Novella. Un grande progetto internazionale di Fabbrica Europa, Bigi Paoletti FRITZ Company e Ahn Aesoon Dance Company sostenuto dal Ministero della Cultura coreano che unisce la memoria dei luoghi attraverso il corpo. Alle 18:30 al Cappellone degli Spagnoli andrà in scena “La prima danza” a cura di Fabbrica Europa con la coreografia di Damiano O. Bigi e Alessandra Paoletti. Alle ore 19:00 nel Chiostro Verde: The Butterfly Dream – coreografia di Ahn Aesoon. Una performance in cui la gestualità di sei danzatori coreani ridefinisce il rapporto tra tradizione, comunità e architettura sacra.
Mercoledì 1° luglio alle 17:30  Il festival si chiude nel cortile della sede della Soprintendenza archivistica e bibliografica della Toscana (Palazzo Neroni in via de’ Ginori) con una performance elettroacustica dal vivo.” Tempo Reale e Achille Succi | Live Archive: Suoni Migranti” a cura di Tempo Reale (curatori: Francesco Giomi e Giulia Sarno) I materiali sonori registrati all’interno delle comunità migranti da parte di gruppi di ricerca delle università di Roma Tor Vergata, Pavia (Cremona) e Firenze, sotto la direzione di Serena Facci, Fulvia Caruso e Giulia Sarno, vengono rielaborati dal sound design di Francesco Vogli e fatti dialogare In tempo reale con le improvvisazioni jazz del sassofonista Achille Succi.