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Re-Imagine Peace 2026: a Firenze la melodia del dialogo e della riconciliazione unisce i popoli

Firenze rinnova la sua storica vocazione di “Città del Dialogo e della Pace” accogliendo nel cuore dell’Estate Fiorentina 2026 il Re-Imagine Peace Festival. Realizzata sotto l’alto patrocinio del Parlamento Europeo, la rassegna propone un fitto calendario di eventi a ingresso gratuito volti a promuovere l’incontro, la nonviolenza e la riconciliazione, offrendo uno spazio di espressione a voci israeliane, palestinesi e internazionali che hanno scelto di trasformare il dolore del conflitto in un cammino condiviso di speranza.

Il ricco programma prenderà il via ufficialmente venerdì 10 luglio 2026 alle ore 10:30 nella cornice del Convento di San Salvatore al Monte con la  “Tree Planting Ceremony”. Ospitato dai frati francescani di Monte alle Croci e curato in collaborazione con la Fondazione Gariwo, questo momento fortemente simbolico sotto il sole della Toscana renderà omaggio a Robi Damelin e Bushra Awad, riconosciute come Giuste e già insignite del Fiorino d’Oro. L’evento sarà accompagnato dalle performance musicali di Noa e Gil Dor, e vedrà la partecipazione di relatori d’eccezione come Gabriele Nissim, Presidente di Gariwo, e Liz Hirsh Naftali, che per l’occasione presenterà il suo libro Saving Abigail. Nel pomeriggio dello stesso giorno, l’attenzione si sposterà sul cammino interreligioso con la “Multi-Faith March and Music for Peace”.
Il ritrovo è fissato per le ore 17:45 in Piazzale Michelangelo, precisamente alla base della scalinata di San Salvatore al Monte, da dove partirà una marcia silenziosa e comunitaria — da percorrere rigorosamente senza bandiere nazionali o striscioni, ma esponendo soltanto i simboli della pace — verso la Basilica di San Miniato al Monte. Ad accogliere i partecipanti sulla collina sarà il Padre Abate Bernardo Gianni, dando inizio a un momento di raccoglimento che vedrà alternarsi le parole dell’Imam di Firenze Izzedin Elzir, del Rav Gad Fernando Piperno, dell’Arcivescovo Gherardo Gambelli e di un rappresentante del Consiglio delle Chiese Cristiane di Firenze. La conclusione del percorso è prevista per le 19:45 all’interno della Basilica, dove le voci di Noa e Mira Awad, insieme a Sameh Zakout e Idan Toledano e con la partecipazione speciale della scrittrice e attivista iraniana Fariba Hachtroudi, daranno vita a un intenso momento musicale.

La giornata di sabato 11 luglio 2026 offrirà una fittissima maratona di appuntamenti diffusi nei luoghi culturali e di spettacolo più importanti della città. Si comincerà alle ore 10:30 presso la Chiesa della Badia Fiorentina, dove le Fraternità Monastiche di Gerusalemme ospiteranno “Mothers Shaping Tomorrow”, un incontro intimo e spirituale realizzato in collaborazione con la Fondazione Giorgio La Pira. Aperta dai saluti della presidente Patrizia Giunti e moderata dalla professoressa Claudia Mazzucato, la mattinata vedrà come protagoniste Bushra Awad e Robi Damelin del “Parents Circle – Families Forum”, due madri che hanno scelto la via della riconciliazione dopo aver perso i propri cari nel conflitto, accompagnate dalle note sacre del percussionista Zohar Fresco e da un’esibizione di Noa ispirata al pensiero di Giorgio La Pira, prima di chiudere con una breve meditazione collettiva. Subito dopo, alle ore 11:00, la programmazione si sposterà al Cinema Astra per la proiezione di estratti del documentario in divenire “The Day After” e una discussione dietro le quinte con i registi Yuval Orr e Aziz Abu Sarah, incentrata sul cinema come pratica di peacebuilding in collaborazione con la Fondazione ALBI. Nel pomeriggio, alle ore 15:30, il Teatro Nazionale ospiterà “The Future Is Peace”, un dialogo intenso e luminoso con Aziz Abu Sarah e Maoz Inon, considerati vere e proprie figure di riferimento dell’attivismo globale, che presenteranno la versione italiana del loro omonimo manifesto accompagnati dalle incursioni musicali live di Neta Weiner. Le riflessioni cinematografiche riprenderanno alle ore 16:00 al Cinema Astra con la proiezione del documentario “There Is Another Way”, la storia del movimento “Combatants for Peace”, seguita da un dibattito con le protagoniste Mai Shaheen e Iris Gur moderato da Bianca Senatore in collaborazione con la Fondazione Gariwo.

La serata di sabato proseguirà al Teatro Nazionale alle ore 18:00 con la proiezione del film “Write Down, I Am An Arab” della regista Ibtisam Mara’ana, un’opera dedicata alla vita e alla poetica di Mahmoud Darwish introdotta da Mira Awad, co-direttrice artistica della rassegna e compositrice della colonna sonora. Successivamente, alle ore 20:30, lo stesso Teatro Nazionale ospiterà l’attesissimo concerto “4Hands 4Peace”, che vedrà esibirsi a quattro mani sul pianoforte il pianista palestinese Muhammad “Misha” Alsheikh e l’israeliano Iddo Bar-Shai, affiancati dalle straordinarie voci delle soprano Nour Darwish e Tehila Nini Goldstein; la serata si aprirà con la proiezione del cortometraggio Città Vive, un viaggio ideale tra Firenze e Gerusalemme curato dal Commissariato di Terra Santa della Toscana e dalla Fondazione MUS.E. L’ultimo appuntamento del sabato è fissato per le ore 21:30 alla Manifattura Tabacchi con la prima visione del documentario tagliente e ironico “Coexistence, My Ass!”, vincitore del premio speciale della giuria al Sundance 2025, che sarà seguito da un atteso faccia a faccia con la stand-up comedian e attivista Noam Shuster-Eliassi in collaborazione con la Fondazione Stensen.

L’ultima giornata del festival, domenica 12 luglio 2026, si aprirà all’insegna della convivialità e dell’integrazione culturale alle ore 16:30 presso il celebre Teatro del Sale con “Il Gusto dell’Altro”. Questo originale cooking show con aperitivo, realizzato in collaborazione con il Teatro del Sale, vedrà lo chef di origine palestinese Shady e la chef di origine israeliana Tze’ela lavorare insieme sul palcoscenico, moderati dallo scrittore e giornalista Adam Smulevich, per dimostrare come i sapori del Medio Oriente possano fondersi in un racconto concreto di amicizia e condivisione. Il culmine dell’intera manifestazione si raggiungerà infine alle ore 20:00 sul grande palco dell’Anfiteatro delle Cascine con “Re-Imagine Peace – The Grand Finale Concert”. Curata e diretta da Mira Awad, la serata principale del festival radunerà un cast straordinario di musicisti e performer israeliani e palestinesi uniti dal rifiuto della violenza. L’evento offrirà significativi momenti di riflessione grazie ai saluti e ai messaggi di speranza inviati da attivisti sul campo e da ospiti d’onore d’eccezione, tra cui spiccano il Cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme, e l’attore Neri Marcorè, accompagnati dalle suggestive tessiture sonore del Coro “Clara Harmonia” e del coro di voci bianche “ISF Cantabile” diretti da Tanja Kustrin, suggellando così tre giorni straordinari dedicati alla costruzione di ponti oltre ogni divisione.