SCENARI CONTEMPORANEI AVAMPOSTI TEATROFESTIVAL026
Soggetto organizzatore: IL TEATRO DELLE DONNE ETS
Il Teatro delle Donne è una delle realtà più vivaci dell’area fiorentina, con una programmazione attenta alla funzione civile del teatro, alla pluralità dei linguaggi e alla valorizzazione delle differenze.
Da anni promuove drammaturgia contemporanea, formazione e attività culturali dedicate alla cultura delle donne.
Nel 2026 il Festival AVAMPOSTI affronterà temi universali come vita, morte, maternità, amore, tempo e relazioni tra uomini e donne.
Grande attenzione sarà dedicata al contrasto della violenza sulle donne e alla persistenza della cultura patriarcale.
Saranno inoltre trattati temi attuali come le guerre e i naufragi nel Mediterraneo
5 SETTEMBRE
CORTILE DI MICHELOZZO – PALAZZO MEDICI RICCARDI
ORE 21:00
QUARTIERE 1
SCHEGGE DI MEDITERRANEO/FESTIVAL DELL’ECCELLENZA AL FEMMINILE
SOTTO IL CIELO DI VENERE
L’IDENTITA’ DI UN MITO
di Silvana Zanovello
regia di Consuelo Barilari
video di Graziano Piazza
con VIOLA GRAZIOSI
PRIMA REGIONALE
Simonetta Cattaneo Vespucci, l’icona del Rinascimento, protagonista di cento discussioni e polemiche, cerca se stessa attraversando i fantasmi delle donne che l’hanno conosciuta. Pugnali e veleni nascosti tra i gigli e le rose di immagini famose accompagnano il cammino di una sedicenne verso una fama mondiale inossidabile. Il mito nasce sulle onde di un mare di cristallo (di Fezzano vicino a Portovenere, esilio dorato dei Cattaneo della Volta) e nelle acque del porto di Genova dove il profumo delle spezie si confonde con l’odore del sangue. La ragazza che letterati e critici identificano con la Venere di Botticelli, e della quale Botticelli ha dipinto l’unico ritratto in vita – lo stendardo regalato a Giuliano de Medici per la giostra del 1475 – ha avuto di recente perfino una nuova variegata vita pop e una testimonial come Chiara Ferragni.
Sembra, in tanti racconti che il fascino della “senza pari” cantata da tanti poeti, da Poliziano, a Carducci e D’Annunzio, amata da Giuliano de Medici e destinata, con la sua morte misteriosa a poco più di vent’anni, a incarnare il mito dell’eterna giovinezza, nasca dal nulla. È un’eresia cercare un paragone tra un’icona del Rinascimento e quelle del presente? Quanto conta, in casi come questo, la bellezza?
INGRESSO A PAGAMENTO BIGLIETTI DISPONIBILI SU TICKETONE IN PREVENDITA
Per prenotazioni: teatro.donne@libero.it
Maggiori informazioni: www.teatrodelledonne.com