Con Enjoy Firene alla scoperta dei luoghi storici di detenzione fiorentina

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“STORIE DI FATICA E DI RABBIA”
Ritrovo davanti al Bargello, via del Proconsolo,4 – Firenze

Sabato 13 ottobre alle ore 17, una passeggiata nel centro storico alla scoperta dei luoghi di detenzione fiorentini, ripercorrendo la loro storia dal medioevo ai giorni nostri.
L’itinerario attraverso i luoghi della giustizia partirà dal Bargello: sul Canto del Bargello all’angolo con via Ghibellina, si trova infatti, inglobata nel fianco del palazzo, la torre Volognana, nei cui sotterranei ebbe per secoli angusto spazio la prigione, così chiamata dal nome di Geri da Volognano, uno dei primi carcerati che vi furono rinchiusi. Nel medioevo la menzione più antica di luoghi usati come carceri spetta però alle burellæ, i sotterranei con volte dell’anfiteatro e del teatro romano, che rimasero visibili per buona parte del medioevo.
In seguito vennero usate come prigioni alcune torri, riadattate o costruite appositamente per questo scopo, come la torre della Pagliazza. L’itinerario attraverserà il centro storico della città toccando i luoghi dove un tempo si trovavano altri edifici di detenzione e terminerà alle Murate, principale carcere della città fino al 1983.

Durata 2 ore
Prezzo della visita guidata € 14, scontato per soci Coop € 12, bambini € 8
Auricolari (facoltativi) € 1,50
Prenotazione obbligatoria allo 055-5520407 o a turismo@archeologia.it
A cura di Cooperativa Archeologia in collaborazione con Comune di Firenze-Estate Fiorentina 2018.

 

Uno spettacolo ironico sul concetto di clandestinità e a seguire aperitivo multietnico

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giovedì 4 ottobre ore 18.30 – BibliotecaNova Isolotto

CLANDESTINO

testo e regia di Riccardo Rombi

con Aleksandros Memetaj, Rosario Campisi, Virginia Billi

produzione Catalyst

Uno spettacolo di prosa che rovescia il concetto stesso di clandestinità. Un’ironica critica ai modelli culturali che hanno stravolto le nostre abitudini e snaturato le nostre radici. In Clandestino chi vuole darsi alla clandestinità è un anziano signore che piuttosto che finire i suoi anni in un ospizio, preferisce darsi alla “clandestinità” e scappare in Africa assieme al suo compagno di stanza, un professore senegalese. Una produzione di Catalyst-Theatre Company, testo e regia di Riccardo Rombi. Aperitivo multietnico dalle ore 19.30

Teatro, musica, arte: un progetto multidisciplinare che indaga la periferia con particolare attenzione alle problematiche dell’immigrazione e dell’integrazione nella società contemporanea. Una rassegna “itinerante” di spettacoli teatrali e musicali che tra luglio, settembre e ottobre coinvolgeranno diverse discipline e generazioni di pubblico con produzioni originali della compagnia CATALYST e il coinvolgimento di artisti impegnati da tempo sui temi della multiculturalità, delle migrazioni, della diversità e dell’inclusione, come l’attore albanese Aleksandros Memetaj e Benedetta Manfriani fondatrice del Coro multietnico CONfusion, nato all’interno del Progetto Accoglienza di Borgo San Lorenzo. In quest’ottica rientrano anche il seminario di produzione PASSEGGERI DEL MONDO realizzato da TEATRO OFFICINA DEL PANE e gli spettacoli musicali per ragazzi VERDEMENTA e FIABE DAL MONDO.

Firenze, il Settecento, la Musica alla Fondazione Zeffirelli

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La Fondazione Franco Zeffirelli in collaborazione con l’Accademia Bartolomeo Cristofori – Amici del Fortepiano inaugura il ciclo di eventi “Firenze, il Settecento, la Musica” – un racconto multidisciplinare del ruolo di Firenze nell’universo musicale del secolo dei Lumi.

È il ‘700 che vede a Firenze la nascita del fortepiano, progenitore del pianoforte, e contemporaneamente l’affermarsi del melodramma.

Il progetto, realizzato nell’ambito dell’Estate Fiorentina, si articola in tre percorsi distinti ma complementari:

  • la conversazione-concerto “Alla scoperta del Fortepiano”, a cura di Stefano Fiuzzi e Francesco Ermini Polacci, illustrerà al pubblico storie e curiosità dell’antenato del moderno pianoforte;
  • la rassegna di concerti (5,9,13 ottobre) dove i giovani musicisti Matteo Bogazzi, Patricia Garcia Gil e Ludovica Vincenti ci faranno rivivere le particolari sonorità di un fortepiano originale, attraverso anche, ma non solo, le note di Muzio Clementi, padre del pianoforte moderno.
  • in esclusiva visite all’archivio personale di Zeffirelli (5,9,13 ottobre) prima di ogni concerto, a cura di Maria Alberti, storica dello spettacolo e della scenografia.

Il 9 ed il 13 ottobre sarà disponibile il normale servizio bar (con la possibilità di avere piatti di affettato e formaggi o altro a richiesta) con lo sconto del 20% riservato ai possessori del biglietto dell’evento.

Concerti
Costo: 10 €

Per prenotazioni +39.055.2658435 o mail: ticket@fondazionefrancozeffirelli.com

PROGRAMMA

“Alla scoperta del fortepiano” – Conversazione-Concerto
Martedì 2 Ottobre – ore 18,30
Ingresso libero
Sala della Musica del Complesso Monumentale di San Firenze

Conversazione-concerto dal titolo “Alla scoperta del fortepiano”, durante la quale Stefano Fiuzzi e Francesco Ermini Polacci illustreranno al pubblico,
con esempi musicali, storie e curiosità dell’antenato del moderno pianoforte

Matteo Bogazzi – Concerto
Venerdì 5 Ottobre – ore 20,00
Ingresso: 10 €
Sala della Musica del Complesso Monumentale di San Firenze

Programma:
Franz Schubert: Quattro Improvvisi op. 90
Muzio Clementi: Sonata in sol minore op. 50 n. 3, “Didone Abbandonata”

Info e prenotazioni:
Costo dell’ingresso: 10 €
Tel. 055.2658435
Mail: ticket@fondazionefrancozeffirelli.com

Patricia Garcia Gil – Concerto
Martedì 9 Ottobre – ore 20,00
Ingresso: 10 €
Sala della Musica del Complesso Monumentale di San Firenze

Programma:
Muzio Clementi: Capriccio op. 17
Muzio Clementi: Sonata op. 25 n. 5
Wolfgang Amadeus A. Mozart: Sonata n. 6 KV 284
Ludwig van Beethoven: Sonata n. 8 op. 13 “Patetica”

Info e prenotazioni:
Costo dell’ingresso: 10 €
Tel: 055.2658435
Mail: ticket@fondazionefrancozeffirelli.com

Il 9 ottobre sarà disponibile il normale servizio bar (con la possibilità di avere piatti di affettato e formaggi o altro a richiesta)
con lo sconto del 20% riservato ai possessori del biglietto dell’evento.

Ludovica Vincenti – Concerto
Sabato 13 ottobre – ore 20,00
Ingresso: 10 €
Sala della Musica del Complesso Monumentale di San Firenze

Programma:
Muzio Clementi: Capriccio op. 47 n. 1
Ludwig van Beethoven: Sonata WoO 47 n. 1
Ludwig van Beethoven: Sonata op. 2 n. 2

Info e prenotazioni:
Costo dell’ingresso: 10 €
Tel: 055.2658435
Mail: ticket@fondazionefrancozeffirelli.com

Il 13 ottobre sarà disponibile il normale servizio bar (con la possibilità di avere piatti di affettato e formaggi o altro a richiesta) con
lo sconto del 20% riservato ai possessori del biglietto dell’evento.

Visita all’Archivio personale del Maestro (in esclusiva) a cura di Maria Alberti
Venerdì 5 Ottobre, Domenica 9 Ottobre, Giovedì 13 Ottobre – ore 18,00
Ingresso col biglietto del Museo e prenotazione obbligatoria
Museo Zeffirelli

Info e prenotazioni
Ingresso col biglietto del museo (7,00 Euro)
Per prenotare: t. 055.281038 oppure info@fondazionefrancozeffirelli.com

Percorso conoscitivo-formativo, alla scoperta delle messe in scena di Zeffirelli dedicate all’opera del Settecento (Händel, Pergolesi, Mozart), ambito nel quale il regista lavorò soprattutto agli inizi di carriera e che ancora oggi è espressione poco conosciuta della sua arte.

Il percorso è a cura di Maria Alberti, storica dello spettacolo e della scenografia.

Dopo una breve introduzione su Zeffirelli e l’opera del Settecento, i partecipanti avranno l’esclusiva opportunità di visitare la biblioteca e l’archivio personali del Maestro: qui conosceranno da vicino i materiali usati da Zeffirelli per il suo lavoro, i libri consultati, i documenti con le annotazioni e gli schizzi autografi (come la partitura di Alcina di Händel), i bozzetti preliminari.
Il percorso si concluderà con la visita approfondita alle sale del Museo dedicate agli allestimenti dell’opera buffa e del Don Giovanni di Mozart.

 

La IV edizione di Sonic Somatic tutta dedicata all’artista e compositore Ari Banjamin Meyers

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Dal 5 al 7 ottobre alle Serre Torrigiani torna a Firenze SONIC SOMATIC, festival dedicato alle arti visive e alla produzione musicale contemporanea, con un’edizione speciale dedicata interamente all’artista e compositore statunitense Ari Benjamin Meyers.

Arrivato alla sua quarta edizione, Sonic Somatic in collaborazione con Serre Torrigiani presenta per la prima volta in Italia il lavoro del compositore e artista Ari Benjamin Meyers, proponendo all’interno degli spazi delle Serre Torrigiani alcune delle sue performance più rappresentative ideate negli ultimi dieci anni.
Sonic Somatic continua la sua indagine sulla relazione tra musica, corpo e spazio dedicando interamente il programma di quest’anno a uno dei protagonisti del panorama artistico internazionale contemporaneo, che con la sua ricerca ha saputo superare i confini tra le discipline e dissolvere le distinzioni tra musica, arti performative e figurative.

Interessato alle modalità di presentazione e rappresentazione della musica all’interno del contesto dell’arte contemporanea, Meyers ha presentato le sue produzioni in collaborazione con importanti musei e istituzioni d’arte contemporanea in Europa (tra cui Manchester International Festival, Biennale di Liverpool, Witte de With di Rotterdam, Biennale di Lyon) e nel 2019 sarà protagonista di due mostre personali alla Kunstverein di Kassel.

A Firenze saranno presentate cinque opere – assoli, duetti e piece di gruppo – che offriranno agli spettatori un’occasione unica per entrare in contatto con il lavoro dell’artista. Le performance Vexations II, Duet, Lighting and Flash, Solo e Anthem sono state ripensate da Benjamin Meyers per entrare in dialogo con le caratteristiche e l’unicità delle Serre Torrigiani, un’oasi verde nascosta nel cuore della città. Durante i tre giorni di Festival le serre e i giardini saranno trasformati in una partitura musicale e i visitatori saranno invitati a muoversi nello spazio e tra i performer senza un ordine prestabilito, creando una propria personale coreografia. La messa in atto di nuove forme di interazione tra pubblico, suono e performer, e di nuove modalità di fruizione della musica al di fuori dei suoi contesti tradizionali sono infatti le tematiche al centro della ricerca dell’artista.

L’ARTISTA
Ari Benjamin Meyers (1972, New York) vive e lavora a Berlino. Compositore, musicista e direttore d’orchestra, è interessato a esplorare le strutture e i processi che definiscono il carattere performativo, estetico, sociale ed effimero della composizione musicale.
Ha collaborato con numerosi artisti contemporanei tra i quali Anri Sala per l’installazione presentata al Padiglione Francia (Biennale di Venezia 2013), Tino Sehgal per le opere Symphony X, This Variation (per dOCUMENTA 13) e il balletto Untitled, e Dominique Gonzalez-Foerster per il film Belle Comme le Jour. Ha esposto in personali e collettive in gallerie, musei e festival in Europa, Asia e America.
Tra le collaborazioni si ricorda anche lo spettacolo Il Tempo del Postino curato e ideato da Hans Ulrich Obrist e Philippe Parreno (Manchester International Festival, 2007 e Art Basel, 2009) di cui è stato direttore musicale. Ari Benjamin Meyers è rappresentato dalla galleria Esther Schipper di Berlino.

 

Nello specifico verranno presentate cinque opere:

The Lightning and Its Flash (solo for conductor) pone al centro la gestualità tipica del direttore d’orchestra. Meyers ha scritto una composizione coreografica priva di armonie e melodie all’interno della quale è il corpo a divenire musica: un direttore d’orchestra interpreta lo spartito di fronte ad un pubblico disposto come gli elementi di un’orchestra. Chi ascolta è chiamato ad uscire dal proprio ruolo passivo e a interpretare i “gesti muti” del direttore, immaginando una propria personale melodia.

Vexations II è un omaggio a Erik Satie (1866-1925), considerato da Meyers uno dei suoi principali punti di riferimento. Scritta nel 1983, Vexations è una partitura per piano di poche note giocata sulla ripetizione. Essa è conosciuta per essere il brano musicale più lungo della storia poiché prevede di essere eseguito per 840 volte. Per celebrare Satie, Meyers ha pensato di riscrivere a mano e a memoria questa composizione per 840 volte. Ne sono nati altrettanti spartiti, tutti leggermente diversi tra loro e distanti dall’originale, che insieme compongono una sorta di “tristesse minimalista” dell’artista.

Duet (composition for two strangers) è una composizione musicale ideata per due sconosciuti e divisa in due parti: la prima è pensata per essere eseguita da un cantante, la seconda da uno spettatore. La performance celebra l’energia che si sprigiona nel momento e nello spazio dell’incontro tra chi normalmente è chiamato ad eseguire la musica e chi ad ascoltarla.

 

Solo (performance installation for one singer and one audience) è una performance eseguita da un soprano, pensata per uno spettatore alla volta. La composizione esplora quella particolare atmosfera, intima

e raccolta, che si crea all’interno di una situazione di ascolto personale, nel rapporto uno a uno. La forza della sola voce riesce a trasformare un piccolo ambiente in una sala per concerti privata. Al termine della performance gli spettatori sono invitati a restare da soli nello spazio per tutto il tempo che desiderano.

Anthem è una performance collettiva che viene eseguita in diversi momenti da tutti i performer coinvolti. Il testo cantato nel brano è tratto dal manifesto Music is not… scritto da Meyers nel 2017.

SONIC SOMATIC 2018
IV edizione
5 – 7 ottobre 2018

Orari
Venerdì 5 ottobre 18:30 – 22:00

Sabato 6 e domenica 7 ottobre 17:00 – 21:00
Serre Torrigiani, via Gusciana 21 – 50124 Firenze

Ingresso libero su prenotazione
sonicsomatic@gmail.com

La Signorina Else al Museo della Specola

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LA SIGNORINA ELSE, lo spettacolo prodotto dalla Compagnia Lombardi-Tiezzi e dall’Associazione Teatrale Pistoiese che andrà in scena da martedì 9 a domenica 21 ottobre all’interno della programmazione dell’Estate Fiorentina 2018 e nell’ambito della XXI Stagione Teatrale del TEATRO VERDI di Firenze, nel Salone degli Scheletri – Museo della Specola grazie alla collaborazione dell’Università degli Studi di Firenze.

Per il “Salone degli Scheletri” del Museo di Storia Naturale della Specola, gentilmente messo a disposizione dalla Università degli studi di Firenze, la Compagnia Lombardi – Tiezzi propone, all’interno dell’Estate Fiorentina 2018 e nell’ambito della XXI stagione teatrale del Teatro Verdi, l’allestimento site specific de La Signorina Else di Arthur Schnitzler, nella traduzione di Sandro Lombardi, con la regia di Federico Tiezzi.

Nel ruolo del titolo, la giovane attrice Lucrezia Guidone, già protagonista in due spettacoli diretti da Tiezzi: Calderón di Pier Paolo Pasolini (2016, Premio Ubu per la Regia) e Antigone di Sofocle (2018, Premio Flaiano per la Miglior Regia), spettacolo per il quale le è stato riconosciuto il premio Le Maschere del Teatro Italiano 2018 come Miglior Attrice Emergente.

Schnitzler compie una vera e propria vivisezione del cuore di Else, al contempo impietosa e carica di pietà, mostrandocela nelle sue più riposte oscillazioni psichiche. Questo ha portato Tiezzi a scegliere, per il debutto dello spettacolo, lo storico Teatrino Anatomico dell’Ospedale del Ceppo di Pistoia: l’analisi compiuta dall’autore sul mondo interiore di Else trova un correlativo oggettivo nell’operazione di regia, che ‘viviseziona’ il corpo del testo e il corpo creativo dell’attore.

Tale dimensione ‘anatomica’, innestatasi tra le dinamiche della pièce, si rifletterà in maniera analoga nel “Salone degli Scheletri” che vanta l’ospitalità di una delle più importanti collezioni osteologiche d’Italia per un totale 3.000 reperti.

Sarà l’imponente presenza degli scheletri di uccelli, pesci, rettili e grandi mammiferi ad amplificare la potenza del testo, spietata radiografia di una società corrotta fin nel nucleo familiare: una vera e propria tragedia della coscienza moderna, sganciata dai valori della tradizione, attenta solo ai propri istinti e ai propri falsi valori, cinicamente pronta a sacrificare un’adolescente in nome del denaro e delle apparenze sociali.

Lo spostamento dell’azione dai palcoscenici a luoghi carichi di connotazioni storiche o emotive particolari, fa parte del lavoro di ricerca della Compagnia di un Teatro dell’Esperienza che coinvolga il pubblico spingendolo a uscire dalla dimensione passiva di fruitore di uno spettacolo di intrattenimento a quella di attivo e partecipe collaboratore alla creazione dell’evento teatrale.

Dopo il successo riscosso con Il ritorno di Casanova, Federico Tiezzi prosegue dunque il suo lavoro di ricerca sul grande scrittore austriaco. Risalente al 1924, la novella La Signorina Else è un testo mirabile, tutto incentrato sul battito tumultuante dei pensieri che si affollano e scontrano nella mente di Else, l’adolescente ‘altera’, vivida e appassionata, su cui incombe una catastrofe familiare.

Else è una bella e virtuosa fanciulla, percorsa dai primi turbamenti sessuali, che viene presa in contropiede dalla richiesta dei genitori che necessitano di una grossa somma di denaro. È la madre stessa che in una lettera invita la figlia a vendersi per salvare l’onore della famiglia. L’unico modo per ottenere il denaro è infatti chiederlo a un ricco conoscente che da tempo la corteggia e che si trova con lei in vacanza a San Martino di Castrozza. Tutto il testo vive delle reazioni di Else a questa sordida richiesta.

L’autore impiega in questo racconto la tecnica del monologo interiore, il flusso di coscienza, attraverso il quale i pensieri e le contraddizioni del personaggio e della società in cui si muove vengono alla luce con straordinaria potenza. Con tecnica magistrale Schnitzler viviseziona davanti a noi Else, offrendocela nelle sue più riposte oscillazioni psichiche, in una simultaneità di impulsi e contro-impulsi che la portano al delirio.

Il testo si inserisce nel clima della grande cultura viennese della finis Austriae, pervasa da scoperte artistiche che ne faranno il luogo di nascita della musica moderna (Strauss, Schönberg, Berg, Webern). È anche il momento in cui i pittori Gustav Klimt e Egon Schiele rappresentano quella stessa società attraverso opere che impietosamente la inchiodano al suo splendido decadimento.

da martedì 9 a domenica 21 ottobre 2018

spettacoli ore 20,45 – domenica ore 16,45 – lunedì 15 riposo

SALONE DEGLI SCHELETRI  – MUSEO LA SPECOLA  – Via Romana 17, Firenze

 LA SIGNORINA ELSE

di ARTHUR SCHNITZLER

traduzione SANDRO LOMBARDI

regia FEDERICO TIEZZI

BIGLIETTO A POSTO UNICO

PREZZO INTERO euro 17,00

RIDOTTO UNIVERSITA’ euro 8,50 – su tutte le date:

Per questo spettacolo è stata ideata una riduzione dedicata agli studenti delle Università ad euro 8,50 anziché euro 17,00. I biglietti con la speciale riduzione sono acquistabili unicamente presso la biglietteria del TEATRO VERDI di Firenze, Via Ghibellina 97 (aperta dal lunedì al sabato compresi, in orario 10-13 e 16-19) e BOX OFFICE TOSCANA, Via delle vecchie Carceri (ex Murate) presentando un attestato di frequentazione o libretto universitario.

Riduzione Tessera UniCoopFirenze – escluso ven sab dom – euro 2,50 sul prezzo intero

 PREVENDITE in corso presso:

 CASSA del TEATRO VERDI Via Ghibellina 97 – Tel 055-213496

Orario di apertura: da lunedì a sabato 10.00/13.00 e 16.00/19

BOX OFFICE TOSCANA Via delle Vecchie Carceri, 1 (complesso Le Murate) – Tel.055.21.08.04 / Fax 055.74.72.058

Orario di apertura da lunedì a venerdì 10.00/ 19.00 – sabato 10.00/ 14.00

VENDITA ONLINE www.teatroverdifirenze.it

INFO 055-213496

Torna Cascì-Nic al Parco delle Cascine: pic nic e non solo

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“Cascì-Nìc” è un progetto di aggregazione sociale e nasce dall’idea di fondere elementi quali l’amore per la natura e l’aria aperta, il cibo sano, la musica, il teatro e le tradizioni popolari fiorentine. Domenica 16 Settembre dalle 10.00 alle 18.00 presso l’anfiteatro delle Cascine e aree adiacenti.

Il progetto prevede una giornata di libero pic-nic all’aria aperta. Luogo perfetto ed ideale per l’allestimento dell’evento sarà il Parco delle Cascine, per una giornata i fiorentini potranno viverlo in modo differente, proponendolo come legittimo sostituto alla ‘gita fuori porta’ per la ricerca di spazi verdi e fruibili.
L’evento sarà un’esperienza alla riscoperta dei sapori tradizionali e della riappropriazione temporanea di uno spazio cittadino, un rilancio del rapporto autentico tra persone e ambiente urbano, grazie anche ad una serie di attività organizzate con l’aiuto delle Associazioni più rappresentative e dinamiche di vari settori, che arricchiranno l’evento vivacizzandolo con le proprie iniziative.

ORGANIZZAZIONE 
La fornitura del CESTINO UFFICIALE DEL CASCì-NìC sarà gestita da Conad, main food sponsor della giornata. La distribuzione del pranzo sarà corredata dalla tovaglietta/plaid per gli aderenti all’iniziativa Cascì-Nìc, che avranno uno spazio dedicato all’Anfiteatro delle Cascine, area PIC-NIC UFFICIALE.  Il ricavato della consegna del cestino, Costo di 10€ a persona, sarà devoluto, detratti i costi di organizzazione, alla “Fondazione Istituto degli Innocenti Onlus”, che parteciperà all’evento con laboratori dedicati a bambini e ragazzi.

Per prenotare il cestino: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSe-Da7jKgL9FyUO42LNtqMxKSq9oMJsyw0zr_97JoRd8YZOtg/viewform

Sia la Mattina che il Pomeriggio nel prato tantissime attività divise per aree tematiche:

AREA BENESSERE
AREA ARTE
AREA SPORT
AREA BIMBI
AREA SPECIAL

A breve il programma completo degli eventi!

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